Strada Asmara-Addis Abeba

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Strada statale 2
Strada della Vittoria
Simbolo della 2
Strade europee
Inaugurazione 1938 [Consociazione Turistica Italiana, 1939]
Inizio Addis Abeba
Fine presso Massaua
Lunghezza 1.100 km Consociazione Turistica Italiana, 1939
Regioni
Provvedimento di istituzione
Tratte ANAS tutto il tratto (fino al 1943)
Note
Mappa
[[Immagine:|280px|Percorso della 2]]
Strade statali italiane

La strada Asmara - Addis Abeba fu la principale opera stradale realizzata dagli italiani in Africa Orientale.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Il tracciato della "Via della Vittoria" (com'era soprannominata la Asmara-Addis Abeba) aveva uno sviluppo di circa 1.100 km e seguiva l'orlo nord-orientale dell'Acrocoro Etiopico congiungendo le due principali città dell'A.O.I. fra loro e con il porto di Massaua.[1]

Era completamente asfaltata con due banchine laterali. Furono costruiti 64 ponti e importanti e gallerie, fra le quali degna di nota è quella del monte Termaber. Va precisato che il tracciato totale della rete stradale dell’impero in AOI si sviluppava su nove arterie con uno sviluppo di 4.389 km: la Strada 2 detta Via della Vittoria (Asmara-Dessié-Addis Abeba) aveva 1077 km.[2]

La grande arteria venne costruita a tempo di record dal 1935 al 1938 impiegando decine di migliaia di lavoratori italiani ed indigeni etiopici e dello Yemen. Alla fine del 1938 venne attivato su questo percorso un servizio settimanale di autobus della Società nazionale trasporti F.lli Gondrand, che impiegava 5 giorni.

Il viaggio veniva effettuato solamente nelle ore diurne, per via di possibili attacchi della guerriglia etiope nel nord abissino. Ma già nell'aprile 1940, la repressione operata contro i guerriglieri indigeni nell'area permise di ridurre i tempi di percorrenza a 18 ore al giorno[18 ore complessivamente o la percorrenza era possibile 18/24h?] tra Addis Abeba e Asmara.[3]

Questa strada è ancor oggi la principale via di comunicazione fra la capitale etiopica ed il nord del Paese.

[modifica] Note

  1. ^ La realizzazione della rete stradale in Africa orientale italiana (1936-41), di Stefano Cecini
  2. ^ Rete stradale dell’impero (in "AICPM")
  3. ^ Labanca, Nicola. Oltremare. Storia dell'espansione coloniale italiana. Il Mulino. Bologna, 2007

[modifica] Bibliografia

Guida dell Africa Orientale T.C.I. ed. 1938.

[modifica] Voci correlate

Strade statali dell'Africa Orientale Italiana

trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni