Stile formulare
Lo stile formulare è un modo di esprimersi caratterizzato da formule, cioè da ripetizioni di epiteti, di espressioni fisse e di topoi, adottato in origine dagli aedi, i cantori professionisti della Grecia antica, ma utilizzato anche nell'epica medievale europea[1]. Questo particolare stile, con i versi o le frasi ripetute con piccole variazioni, con l'uso di patronimici (Achille Pelide, cioè figlio di Peleo), o aggettivi che caratterizzano un personaggio e lo accompagnano sempre (Achille pie' veloce) serviva al cantore a semplificare il linguaggio e a connotare i personaggi e le situazioni per facilitarne il riconoscimento da parte del pubblico.
Soprattutto nell'epica classica, lo stile formulare è legato ad un repertorio di espressioni appartenenti alla tradizione, ben consolidato e fisso. Il risultato è generalmente uno stile ridondante, ripetitivo e limitato nella varietà espressiva, che coadiuvato dal ritmo dei versi diventa un ausilio mnemonico per il pubblico[2].
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Gilda Sbrilli; Vincenzo Porta, Alberto Pellegrino, Marco Maschitta, L'epica medievale (materiale on-line) in Quadri d'autore - Antologia italiana, Firenze, Bulgarini, pp. 6. URL consultato il 7-02-2012.
- ^ Diana Quarantotto. Storia della Filosofia Antica, pp. 6. Università "La Sapienza", 22-03-2011. URL consultato il 7-02-2012.