Sterlina britannica
| Sterlina britannica | |||
|---|---|---|---|
| Nome locale | Pound sterling | ||
|
|||
| Codice ISO 4217 | GBP | ||
| Stati | |||
| Simbolo | £ | ||
| Frazioni | 100 pence (s.penny) | ||
| Monete | 1,2,5,10,20,50p, £1,£2 |
||
| Banconote | £5, £10, £20, £50 |
||
| Entità emittente | Banca d'Inghilterra | ||
| In circolazione dal | 1158 circa (27/07/1694 nasce B.England) |
||
| Tasso di cambio | 1 EUR = 0,825861 GBP[1] (06/01/2012) | ||
| Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica | |||
La lira sterlina (inglese pound sterling) è la valuta utilizzata nel Regno Unito, con codice ISO 4217 pari a GBP. Il suo nome deriva dall'espressione "pound of sterling silver", che sta ad indicare una quantità pari ad una libbra di argento particolarmente puro (92,5% argento e 7,5% di rame, lega detta appunto sterling), al quale era legato il suo valore. Mentre in inglese si omette solitamente la parola sterling del nome della moneta, lasciando solo la parola pound (letteralmente, 'lira' o 'libbra'), in italiano si omette invece la parola lira (che potrebbe portare a confusioni con la lira italiana), lasciando solo la dizione sterlina. Il simbolo adottato per la sterlina è £, derivato dalla L iniziale (corsiva) del latino Libra. Quando la parola pound ha il significato di libbra come unità di peso si abbrevia invece con la sigla lb.
Dal 1880 al 1914, il cambio è stato regolato dal gold standard, e la sterlina è divenuta la principale moneta di scambio nel commercio internazionale. Nel giugno 1914 la Banca d'Inghilterra sospese la convertibilità della moneta nazionale, e il Regno Unito fu il primo Paese ad uscire dal sistema aureo. La decisione venne seguita dalle banche centrali di tutti i Paesi che prenderanno parte alla Prima guerra mondiale. L'abbandono della riserva aurea consentì di espandere l'offerta di moneta per finanziare la spesa militare, aumentando il debito pubblico e l'inflazione.
Le monete e le banconote prodotte in Inghilterra hanno corso legale in tutto il regno e nelle dipendenze della Corona. Diversamente dalla generalità degli Stati, tuttavia, il Regno Unito non ha mai emanato una legge che centralizzi l'emissione valutaria: per questo motivo varie banche private in Scozia e in Irlanda del Nord, e i governi delle dipendenze della Corona, coniano monete o stampano banconote destinate ai propri specifici territori, ma che occasionalmente circolano anche in Inghilterra pur non avendovi corso forzoso.
Indice |
[modifica] Monetazione non decimale
Prima della decimalizzazione la base monetaria era rappresentata dal penny, introdotto probabilmente da Offa, re di Mercia quasi contemporaneamente alla riforma monetaria di Pipino il Breve del 755. Penny e "denaro" francese erano simili in dimensioni e peso, quest'ultimo pari a 20 "grani", pari ad 1/240 della libbra Troy, cioè 1,555 grammi. Analogamente al sistema francese, infatti, il penny derivava dalla suddivisione della libbra in 20 scellini (shilling), con lo scellino pari a 12 penny. Anche i simboli ricordavano il sistema francese, con la "s" per lo scellino (da "solidus") e la "d" per il penny (da "denarus").
Il penny aveva come sottomultipli l'halfpenny (1/2 penny) ed il farthing (1/4 di penny) entrambi introdotti verso il 1279 da Edoardo I (1272-1307).
Come multipli Edoardo introdusse il Groat, cioè il grosso.
Con Edoardo III (1327-1377) furono introdotte la prima moneta d'oro, il Noble, con le sue frazioni da un mezzo e da un quarto.
La prima moneta di valore pari ad un pound fu la sovrana in oro (sovereign), emessa nel 1489 da Enrico VII. Con la riunificazione di Scozia ed Inghilterra sotto Giacomo I, la sovereign venne rinominata in unite, mantenendo lo stesso valore di 20 scellini. A seguito della continua rivalutazione dell'oro, nel 1612 la unite assunse il valore di 22 scellini e sempre da parte di Giacomo I per un valore di 20 scellini venne coniato il laurel. L'adozione di nuovi tecniche per la coniazione delle monete portò nel 1663 all'emissione da parte di Carlo II della guinea o ghinea, il cui nome ricorda la regione di provenienza dell'oro utilizzato, una moneta con un diametro di 25 – 26 mm, un peso di 8,35 grammi ed un titolo di 22 carati. Una successiva riforma monetaria portò nel 1817 all'abbandono della guinea per il ritorno alla sovrana, con un diametro di 22.05 mm, un peso di 7.98 grammi ed un titolo di 22 carati.
Altro multiplo del penny fu la corona (Crown - pari a 5 scellini), introdotta nel 1526 con la riforma monetaria di Enrico VIII. Le prime monete furono in oro, fino al regno di Edoardo VI che introdusse le prime monete d'argento. Non vennero coniate corone durante il regno Filippo II e Maria I, ma corone sia d'oro che d'argento furono coniate da Elisabetta I, Giacomo I e Carlo I, come pure in tutti i regni tra Elisabetta I e Elisabetta II.
La prima moneta con valore pari ad uno scellino, invece, venne coniata da Edoardo VI nel 1549.
Nel 1717 iniziò l'abbandono del sistema monetario basato sull'argento a favore del gold standard, che venne ufficialmente adottato nel 1821 al termine delle guerre napoleoniche. Il gold standard venne poi abbandonato nel 1919 dopo la Prima guerra mondiale per essere reintrodotto nel 1926. L'abbandono definitivo dello standard si ebbe poi il 21 settembre 1931.
[modifica] Monetazione decimale
Dal 15 febbraio 1971 (Decimal Day) il sistema monetario del Regno Unito è decimale e la sterlina ne rappresenta la base monetaria. Il suo unico sottomultiplo è il penny (plurale in inglese pence), con 1 sterlina pari a 100 pence; il simbolo per il penny è "p". La prima moneta in metallo comune con valore pari ad una sterlina venne coniata nel 1983, in sostituzione della banconota da una sterlina non più emessa a partire dal 1984 e non più in corso legale dal 1988.
[modifica] Record e minimi storici
Il 30 dicembre 2008 la sterlina britannica ha toccato un minimo di 1 EUR = 0,9804 GBP riportandosi su valori che non si registravano dall'ottobre del 1986. Tra ottobre e dicembre 2008 l'euro si è apprezzato di oltre il 20% sulla divisa britannica (e del 30% da inizio 2008) e lo stesso andamento si è registrato anche nei confronti del dollaro USA che anzi si è rivalutato del 25% nello stesso trimestre e di oltre il 35% dall'inizio del 2008. Peggio è avvenuto nei confronti dello yen giapponese che da inizio anno ha avuto una rivalutazione del 70%.
Un simile crollo in così breve tempo è stato peggiore persino di quello avutosi nel 1992 (anno in cui la sterlina uscì dallo SME) dovendosi risalire, per registrare un precedente simile, al 1931 quando il governo inglese abbandonò (per la seconda volta) il sistema del gold standard.
L'indebolimento progressivo della sterlina nei confronti dell'euro ed il rafforzamento continuo della moneta unica potrebbe portare nel breve periodo alla parità tra le due valute.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Sterlina britannica
[modifica] Collegamenti esterni
- A history of sterling Daily Telegraph
Tassi attuali di cambio per GBP
| Con Yahoo! Finance: | AUD CAD CHF EUR HKD JPY USD |
| (EN) Con XE.com: | AUD CAD CHF EUR HKD JPY USD |
| (EN) Con OANDA.com: | AUD CAD CHF EUR HKD JPY USD |

