Stendardo di Ur

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Lo stendardo di Ur

Lo stendardo di Ur è un reperto archeologico sumero, ritrovato in una tomba della necropoli reale di Ur, la PG 779, risalente al 2500 a.C. circa.[1]

Si tratta di un pannello ligneo ricoperto di bitume e intarsiato su entrambe le facce con inserti in lapislazuli, pietra calcarea rossastra e conchiglie marine provenienti dalle coste indiane. La faccia detta "della pace", divisa in tre registri, rappresenta un banchetto e una processione alla presenza del re. Nel registro superiore il re, raffigurato di dimensioni maggiori e vestito con un kaunakes, siede di fronte a altri sei commensali seduti, attorniato da cortigiani, danzatori, un coppiere e un arpista. Nei registri inferiori è raffigurata una processione di cortigiani e contadini, commercianti ed artigiani che portano animali, doni e vivande. Questo lato dello stendardo risulta importante per la storia della musica in quanto è rappresentato un arpista accompagnato forse da una cantante.[2] L'arpa che suona è identica a quelle rinvenute nel Cimitero reale di Ur.

La raffigurazione sul lato opposto, detta "della guerra", mostra l'esercito (fanteria e carri) ed in generale la casta militare e probabilmente degli schiavi dediti ai servizi di supporto. Il re è rappresentato nel registro superiore ed è visibilmente più alto dei soldati semplici, proprio a determinarne il ruolo.

La figurazione si sviluppa su tre registri (livelli), separati da fasce ornamentali. Il re è riconoscibile per le maggiori dimensioni con cui è raffigurato. La successione regolare delle figure non esclude un'idea di movimento.

È conservato al British Museum di Londra.

[modifica] Note

  1. ^ Paolo Sacchi, Da Sumer a Roma, p. 70
  2. ^ Riccardo Allorto, La musica delle civiltà mediterranee e dell'Oriente asiatico in Nuova storia della musica, Edizione riveduta e aggiornata, San Giuliano Milanese (MI), Ricordi [Universal Music MGB Publications], 2005.

[modifica] Bibliografia

  • Paolo Sacchi, Da Sumer a Roma, Sansoni, 1963.
  • Antonio Invernizzi, "Dal Tigri all'Eufrate", vol. I, Torino, 1992.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni