Stazione di Palermo Lolli

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Stazione
Palermo Lolli
Stazione di Palermo Lolli.jpg
Localizzazione Palermo Bandiera dell'Italia
Gestore RFI
Apertura 1891
Stato attuale dismessa
Tipologia Stazione a livello stradale
Dintorni Piazza Politeama

La stazione di Palermo Lolli è una stazione ferroviaria di Palermo, oggi dismessa.

Indice

[modifica] Storia

La stazione di Palermo Lolli, sita nella centralissima via Dante, entrò in servizio il 28 ottobre 1891, come stazione terminale della linea Palermo - Castelvetrano - Trapani, gestita dalla Società della Ferrovia Sicula Occidentale (FSO); questa tortuosa linea, che collegava la città alle aree agricole della Sicilia occidentale, era utilizzata più per il traffico merci che quello passeggeri.
A quei tempi la linea non era collegata al resto della rete siciliana, che era attestata alla stazione centrale e gestita dalla Società per le Strade ferrate Calabro-Sicule. Solo dopo il passaggio delle linee alle Ferrovie dello Stato (1907) fu costruito un tratto di raccordo fra le due reti; questo tratto attraversava con difficoltà l'area cittadina, ragion per cui si decise di interrarlo.
Nel 1974 venne aperta la nuova stazione di Palermo Notarbartolo: da quel momento la stazione Lolli perse il suo utilizzo per il servizio passeggeri e rimase, ma per un breve periodo, utilizzata solo per il traffico merci. Di lì a pochi anni venne definitivamente chiusa. Rimasta in abbandono per molti anni nel 2006 la stazione è stata venduta dalla società di gestione Ferrovie Real Estate, del gruppo FS, a un raggruppamento di società private che ne hanno progettato la trasformazione con la creazione di una sezione adibita a museo delle ferrovie [1]. Il 22 febbraio 2008 all'interno dell'area di pertinenza della stazione è stato inaugurato il cantiere del passante ferroviario urbano della città di Palermo.

[modifica] La ferrovia per Salaparuta

Negli anni trenta fu iniziata la costruzione della ferrovia Palermo-Salaparuta, una linea a scartamento ridotto che avrebbe dovuto collegare questa stazione con il paese di Salaparuta in provincia di Trapani. I lavori però non furono mai terminati, anche perché il traffico ferroviario per il trasporto delle merci andava diminuendo e la linea non fu più ritenuta necessaria.

Particolare dell'orologio della stazione

[modifica] Architettura

La struttura della stazione è un pregevole reperto architettonico/industriale ottocentesco; lo stile è tipico della Palermo di quegli anni. L'edificio si compone di una struttura centrale a due livelli con corpo laterale ad una elevazione. I soffitti delle sale interne sono decorati da pregevoli affreschi. Altrettanto pregevole la pensilina interna alla stazione posta sul primo binario costruita in ferro lavorato e strutture portanti in ghisa, ma il cui stato attuale non ne consente la visione.

Attualmente la stazione è in uno stato di abbandono, già negli anni ottanta si cominciò a parlare di un suo recupero ma non si concluse nulla. Nel 2000 al suo interno si tenne una mostra sulle stazioni di Palermo. Più recentemente la stazione, su cui è posto un vincolo della Sovrintendenza ai beni culturali, è stata posta in vendita dalla Ferservizi tramite la società di gestione del patrimonio immobiliare della disciolta azienda delle Ferrovie dello Stato.

[modifica] Prospettive future

Durante la presentazione del passante ferroviario urbano è stato presentato il progetto inerente al futuro della stazione, questa infatti farà parte della linea A della Metropolitana di Palermo, la linea passerà in sotterranea a pochi metri di distanza rispetto al tragitto originale in superficie. In particolare all'interno dell'area della stazione viene inserita la talpa meccanica per lo scavo del tunnel verso la stazione centrale.

[modifica] Bibliografia

  • Regione siciliana. Assessorato dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione. Centro regionale per la progettazione e il restauro e Università degli Studi di Palermo. Facoltà di ingegneria. Istituto di trasporti, Le stazioni ferroviarie di Palermo. Catalogo della Mostra tenuta a Palermo nel 2000-2001, a cura di Maria Carcasio, Salvatore Amoroso ; testi di Salvatore Amoroso ... [et al.], Palermo, Regione siciliana. Assessorato dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione. Centro regionale per la progettazione e il restauro e per le scienze naturali e applicate ai beni culturali, 2001
  • Ferrovie dello Stato: cento anni per la Sicilia. Catalogo della Mostra tenuta a Palermo nel 2005, a cura di Giovanni Palazzolo ... [et al.], Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 2005, 1 CD-ROM

[modifica] Note

  1. ^ notizie su: la repubblica.it

[modifica] Voci correlate

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