Stato d'assedio
Per Stato d'assedio s'intende un provvedimento giuridico eccezionale, deciso dalle autorità allo scopo di fronteggiare gravi avvenimenti di carattere interno.
La proclamazione dello Stato d'assedio, generalmente causata da disordini sociali particolarmente gravi o diffusi, comporta la temporanea sospensione delle leggi di garanzia o della Costituzione di uno Stato, fino a giungere all'assunzione dei poteri civili da parte dell'autorità militare.
In Italia, durante l'insurrezione milanese del maggio 1898, meglio conosciuta come la "Protesta dello stomaco", venne proclamato lo stato d'assedio limitatamente alla città di Milano, con l'affidamento dei poteri al generale Fiorenzo Bava Beccaris.
Tuttavia, lo stato d'assedio italiano più famoso è certamente quello deliberato dal primo ministro Luigi Facta per arginare la "Marcia su Roma" dell'ottobre 1922 e che Vittorio Emanuele III si rifiutò di firmare, impedendone la proclamazione.
[modifica] Casi di stato d'assedio
- 1863. Primo stato d’assedio in Sicilia, seguito dalla missione del generale Giuseppe Govone.
- settembre 1866. Stato d’assedio in seguito alla rivolta di Palermo, attuato dal generale Raffaele Cadorna, alla testa di due divisioni di fanteria, un reggimento di cavalleria ed una brigata di artiglieria.
- 1 gennaio 1894. Proclamazione dello stato d'assedio in Sicilia. Il governo dà i pieni poteri, in qualità di Regio Commissario, al generale Morra, già Prefetto di Palermo.
- 16 gennaio 1894. Proclamazione dello stato d'assedio in Lunigiana (Toscana) con pieni poteri al generale Heusch.
- 7 maggio 1898. Stato d'assedio a Milano, con pieni poteri al generale Fiorenzo Bava Beccaris.
- 9 maggio 1898. Estensione dello stato d'assedio alla provincia di Napoli e alla Toscana.