Slobodan Janković (cestista)

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Slobodan Janković
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Dati biografici
Nome Slobodan Janković
Слободан Јанковић
Paese bandiera Jugoslavia
Nazionalità bandiera Serbia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 200 cm
Peso kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Ala
Società
Squadra Rosso e Blu (Diagonale).png Panionios
Ritirato 1993
Carriera
Giovanili
Squadre di club
1983-1992 600px Bianco e Rosso diagonale con stella Rossa.png Stella Rossa
1992-1993 Rosso e Blu (Diagonale).png Panionios
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Slobodan Janković, in serbo Слободан Јанковић[?] (Lučani, 15 dicembre 1963Rodi, 29 giugno 2006), è stato un cestista jugoslavo.

Talento incredibile, fortissimo nel gioco uno contro uno, espressione limpida della scuola slava, divenne famoso per il modo in cui seppe rovinarsi la carriera sportiva e, in parte, la vita.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Prima del "fattaccio"

Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili ed aver iniziato a giocare a livello professionistico per formazioni della Jugoslavia, suo Paese di allora, nel 1992 firmò per il club greco del Panionios Atene.

[modifica] Il "fattaccio"

Il 28 aprile 1993, durante una partita di play-off contro il Panathinaikos, vistosi fischiare il quinto fallo, in un momento di completa follia, si lanciò contro il supporto del canestro, colpendolo con una violenta testata. Il colpo fu così duro, che si lesionò le prime vertebre cervicali. Restò così paralizzato per il resto della sua vita.

[modifica] Dopo il "fattaccio"

Pur legato a vita alla carrozzella, non si arrese alle avversità della vita. Rimasto in Grecia, divenuto suo Paese adottivo, continuò a rimanere legato alle sorti del Panionios, il quale, non lo lasciò solo (addirittura i tifosi facevano collette fra di loro per aiutarlo a trovare i fondi per le sue costose cure) facendolo entrare nei suoi quadri societari. Del suo ultimo club, per quanto possibile, nonostante i tanti problemi di salute e di logistica, allenò anche formazioni giovanili.

Morì il 29 giugno 2006, colpito da arresto cardiaco durante una gita in barca a Rodi.

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Namespace

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