Signori del tempo
| Signori del tempo | |
|---|---|
| Titolo originale | The Time Masters |
| Autore | Wilson Tucker |
| 1ª ed. originale | 1953 |
| 1ª ed. italiana | 1954 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | fantascienza |
| Lingua originale | inglese |
| Ambientazione | space opera |
| Protagonisti | Gilbert Nash |
| Coprotagonisti | Shirley Hoffman |
| Antagonisti | Carolyn Hodgkins |
| Altri personaggi | terrestri :Dikty, Cummings, Gregg Hodgkins. Alieni:Raul,Santun, Lef, Brunna |
Signori del tempo (The Time Masters) è un romanzo di fantascienza dello scrittore americano Wilson Tucker, pubblicato nel 1953, in Italia fu pubblicato una prima volta da Urania nel 1954 al n° 66, e poi ancora con il n° 346 nel 1973, l'ultima pubblicazione fu su Classici Urania al n° 124 . Ha per protagonista Gilbert Nash, che ricorre in numerosi racconti dell'autore.
[modifica] Trama
I servizi segreti americani indagano da lunghissimo tempo su Nash, un misterioso investigatore privato che risiede presso il complesso di ricerche di Fisica nucleare di Oak Ridge (Tennessee) e il cui unico cliente è uno scienziato dapprima abbandonato poi ucciso da sua moglie. Nash in realtà sta braccando da un tempo assai più lungo la misteriosa donna, interessata più che mai ai progressi della ricerca nucleare e dell'astronautica. Infatti il marito assassinato aveva inventato un sistema di telemetria molto avanzato che permetteva di guidare una capsula sperimentale che il centro spaziale di Cape Canaveral si apprestava a lanciare assieme ad una astronave a propulsione nucleare. In realtà la misteriosa donna è una naufraga spaziale come Gilbert Nash ( alias, in realtà egli è Gilgamesh l’eroe semidio dei Sumeri noto per una famosa saga Epopea di Gilgamesh), e come lui vive sulla Terra da circa 10.000 anni.
Ma mentre Gilbert Nash si è rassegnato a vivere sul pianeta Terra, dove è morta la moglie nel terremoto di Lisbona del 1755, la donna sua antagonista, seguace della telepatia morganatica, e di cui si scopre man mano l’assenza di principi morali, sembra essere stata l’ispiratrice di miti e leggende sia in Egitto ( la dea Hathor), sia soprattutto a Creta dove aveva instaurato i riti della tauromachia già originari del suo pianeta, fa di tutto per tornare nello spazio. Ella poi ancora era stata presente a Peenemunde al momento della nascita della missilistica moderna , ed infine si era recata negli USA, e con il sistema telemetrico inventato dal defunto marito vuole allertare una “boa spaziale” di salvataggio che si trova ai confini del sistema solare che la possa riportare al proprio pianeta di origine… ( la fine non è riportata per non produrre anticipazione inopportuna del finale, il cosiddetto spoiler).