Civiltà sicana
I Sicani erano un popolo della Sicilia che, secondo la tradizione, era stanziata anticamente su gran parte dell'isola. In seguito, l'area ad est del fiume Salso, fu occupata dai Siculi, che soppiantarono i primitivi popolatori. Le poche e frammentarie notizie storiche sui Sicani giunte fino a noi provengono dai Greci che, quando iniziarono ad insidiarsi in Sicilia (VIII secolo a.C.), trovarono tre diversi popoli: i Sicani a occidente, i Siculi nella parte orientale e gli Elimi nella regione nord-occidentale. Secondo una visione invasionista tradizionale, i Sicani sarebbero di origine pre indoeuropea[1]. Secondo una visione continuista, i Sicani rappresenterebbero il ramo meridionale di uno strato etno-linguistico molto antico ma comunque indoeuropeo, che avrebbe occupato l'area tirrenica dalla Liguria (Liguri) alla Sicilia passando per l'Italia meridionale (Enotri), costituendo lo strato ligure-sicano[2].
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[modifica] Storia
Diodoro Siculo indica l'inizio della Storia dei Sicani con il re Cocalo o Kokalos, che regnò su Kamikos (Camico).
Quasi tutti gli storici greci e latini concordano col fatto che i Sicani fossero di origine iberica; solo Timeo (riportato da Diodoro V,6,1-3) indica i Sicani come popolazione autoctona. Timeo aggiunge che i Sicani, insediati in origine su tutta l'isola, erano dediti principalmente all'agricoltura e furono sospinti nelle parti occidentali a seguito di una forte eruzione dell'Etna che ricoprì vaste zone dell'isola, e dopo alcuni scontri con i Siculi giunsero ad una serie di trattati che definivano i confini dei reciproci territori.
Tutti gli storici concordano sul fatto che i Sicani fossero un gruppo etnico precedente ai Siculi e molto probabilmente anche agli Elimi.
[modifica] Archeologia
L'arrivo dei Sicani in Sicilia è stato associato da alcuni studiosi alla diffusione della cultura del vaso campaniforme che venne introdotta nell'isola dalla penisola iberica, passando per la Sardegna, durante la prima età del bronzo (2100-2000 a.C. circa)[3].
Della scrittura utilizzata dai Sicani non si hanno tracce, nessun reperto archeologico che possa essere di supporto a quanto affermato dagli storici greci. Anche i ritrovamenti archeologici sono scarsi, quelli che si fanno risalire a prima del 1400 a.C. si limitano a piccoli orci in ceramica difficilmente collocabili in un contesto storico. I principali centri dei Sicani sono Iccara, Inico, Indara e Camico. Sui Monti Sicani esistono infinite tracce di questo popolo, ceramica, strumenti di lavoro e decorazioni da Sant'Angelo Muxaro a Himera, da Morgantina a Caltabellotta.
[modifica] Note
- ^ Le stirpi ibero-liguri nell'Occidente e nell'Italia antica, Luigi Schiaparelli (Torino, 1880).
- ^ Antonio Sciarretta, Liguri, Enotri e Sicani in Toponomastica d'Italia. Nomi di luoghi, storie di popoli antichi, Milano, Mursia, 2010, pp. 174-194. ISBN 978-88-425-4017-5
- ^ La cultura della conca d'oro - Bicchiere campaniforme, dove però non si fa riferimento ai Sicani, ma alla cultura del campaniforme.
[modifica] Bibliografia
- Orazio Valenti, «I Sicani», in Agorà n. 25-26, 2006