Shari'a
Shariʿah arabo: شريعة, sharīʿa è un termine generico utilizzato nel senso di “legge” che indica due diverse dimensioni, una metafisica ed una pragmatica. Nel significato metafisico, la sharīʿah, è la Legge di Dio e, in quanto tale, non può essere conosciuta dagli uomini. In questo senso, il fiqh, la scienza giurisprudenziale, rappresenta lo sforzo esercitato per individuare la Legge di Dio, e quindi la letteratura legale prodotta dai giuristi (faqīh, pl. fuqahāʾ) costituisce opera di fiqh, non di sharīʿa.
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[modifica] Fonti della sharī‘a
Fonti della legge islamica sono generalmente considerate il Corano, la Sunna (ovvero gli hadith del Profeta), il consenso dei dotti (ijmāʿ) e l'analogia giuridica (qiyās), la sharīʿa accetta solo le prime due fonti in quanto divinamente prodotte o ispirate.
[modifica] Natura della sharī‘ah
Sebbene in alcuni stati a maggioranza musulmana la sharī‘a venga considerata come una fonte di diritto positivo, nell'Islam delle origini e per molti studiosi attuali (tra i quali Tariq Ramadan) essa è più propriamente un codice di comportamento etico che dovrebbe essere privo di potere coercitivo[1].
[modifica] La pena di morte nella sharīʿa
Secondo gli ʿulamāʾ, la Shariʿa consentirebbe la pena di morte in quattro casi: omicidio ingiusto di un musulmano, adulterio, bestemmia contro Allah (da parte di persone di qualunque fede) e apostasia (ridda) ciò nonostante viene invocata regolarmente per giustificare i casi di condanna a morte per omosessualità in stati come l'Iran, la Nigeria o l'Arabia Saudita.
[modifica] Note
- ^ Sharia e femminilità: un percorso, in MOI Musulmani Omosessuali in Italia
[modifica] Bibliografia
- F. Castro, Lineamenti di storia del diritto musulmano, 2 volumi, Venezia, Coop. Libraria Editr. Cafoscarina, Università di Ca' Foscari, 1979.
- A. Cilardo, Teorie sulle origini del diritto islamico, Roma, IPO, 1990.
- J. Schacht, Introduzione al diritto musulmano, Torino, Fondazione Agnelli, 1995, p. 121 *Idem, An Introduction to Islamic Law, Oxford, OUP, 1955, traduz. dall’inglese a cura di G. M. Piccinelli.
- D. Santillana, Istituzioni di diritto musulmano mālichita con riguardo anche al sistema sciafiita, Roma, IPO, 1926, 2 voll.
- E. Tyan, L’organisation judiciaire en pays d’Islam, Leiden, E.J. Brill, 1960.
- N. J. Coulson, A History of Islamic Law, Edinburgh 1964. (traduz. francese: Histoire du Droit Musulman, Paris, 1995).
[modifica] Voci correlate
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