Sestu

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Sestu
comune
Sestu – Stemma
Sestu – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sardegna – stemma Sardegna
Provincia Cagliari – stemma Cagliari
Sindaco Aldo Pili (centrosinistra) dal 14/06/2010
Territorio
Coordinate 39°18′0″N 9°6′0″E / 39.3°N 9.1°E / 39.3; 9.1 (Sestu)Coordinate: 39°18′0″N 9°6′0″E / 39.3°N 9.1°E / 39.3; 9.1 (Sestu)
Altitudine 44 m s.l.m.
Superficie 48,32 km²
Abitanti 20 162[1] (30-09-2011)
Densità 417,26 ab./km²
Frazioni Cortexandra, San Gemigliano
Comuni confinanti Assemini, Cagliari, Elmas, Monserrato, Monastir, San Sperate, Selargius, Serdiana, Settimo San Pietro, Ussana
Altre informazioni
Cod. postale 09028
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092074
Cod. catastale I695
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sestesi
Patrono san Giorgio martire
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
Sestu è posizionata in Italia
Sestu
Posizione del comune di Sestu nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Sestu nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Sestu è un comune italiano di 20.162 abitanti della provincia di Cagliari in Sardegna. Sorge a pochi chilometri dal capoluogo, alle porte del basso Campidano, sul Rio Matzeu. È un centro agricolo (vite, ortaggi, cereali), anche se l'economia gravita prevalentemente sul capoluogo provinciale.

Indice

[modifica] Storia

I reperti archeologici più antichi ritrovati (vasellame di uso domestico) risalgono al III millennio a.C., scoperti in una necropoli nella zona di Corso Italia. Si attribuiscono quindi le origini della città all'epoca delle invasioni cartaginesi. Inoltre in altre zone della città sono state rinvenute monete risalenti al periodo di Caligola e Domiziano, un cippo funerario romano, una fibbia e la pietra miliare romana su cui viene spiegata la denominazione del sito. Il nome della città risale all'epoca romana e trae origine dalla posizione che aveva lungo il percorso della strada che da Cagliari portava a Porto Torres: Sexto ab urbe lapide, cioè presso la sesta colonna miliare, trovata nel paese con la scritta: Ad sextum lapidem.

La pietra miliare custodita nella chiesa di San Giorgio.

Nel Medioevo Sestu appartenne al Giudicato di Cagliari e fu inserito nella Curatoria del Campidano. Dopo la caduta del Giudicato (1257) il villaggio fu compreso nei possedimenti d'oltre mare del Comune di Pisa.

Successivamente passò agli Aragonesi che nel 1324 lo infeudarono a Berengario Carroz. Nel 1363 venne creata la Contea di Quirra e la villa di Sestu entrò a far parte della Baronia di San Michele, infeudata sempre ai Carroz.

Nel 1603 divenne feudo dei Centelles dai quali passò poi agli Osorio, che lo tennero fino all'abolizione del feudalesimo (1839). Col riscatto dalla feudalità Sestu divenne un comune libero nel 1840.

Oggi Sestu è una cittadina che conta 20.000 abitanti. Occupa una posizione strategica in un contesto territoriale in piena evoluzione. Centro di forte attrazione e crescente sviluppo socio-economico, grazie alla realizzazione di nuovi insediamenti abitativi, industriali e commerciali, è in continua espansione, non trascurando però la ricerca di un giusto connubio fra modernizzazione e tradizione.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cittadini stranieri

Al 31-12-2009 la popolazione straniera ammontava a 226 unità pari al 1,1% circa della popolazione totale. Le nazionalità principali erano[2]:


[modifica] Personalità legate a Sestu


[modifica] Galleria

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Aldo Pili (centrosinistra) dal 14/06/2010 (2º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ ISTAT – Cittadini Stranieri. Bilancio demografico anno 2009 e popolazione residente al 31 Dicembre

[modifica] Altri progetti

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