Serie D

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Serie D
Logo della competizione
Disciplina Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Paese bandiera Italia
Titolo Campione d'Italia Dilettanti
Apertura Settembre
Partecipanti 167 squadre
Formula 9 gironi all'italiana
Promozione in Lega Pro Seconda Divisione
Retrocessione in Eccellenza
Sito internet Sito ufficiale
Storia
Fondazione 1948
Detentore 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Unione Venezia
Edizione in corso Serie D 2011-2012
Scudetto.svg
Trofeo o riconoscimento

La Serie D è il quinto livello del campionato italiano di calcio; ad essa partecipano 167 squadre divise in 9 gironi (sei da 18 squadre, uno da 19 e due da 20), suddivisi su base geografica. Prima del 1976 era considerata il quarto livello di tale campionato.

È il massimo campionato della Lega Nazionale Dilettanti ed è organizzato dal Comitato Interregionale, nonché l'unico dilettantistico su scala nazionale.

Indice

[modifica] Promozioni

Le squadre che arrivano prime in ogni girone vengono promosse in Seconda Divisione (già Serie C2). Invece le squadre che si piazzano dalla seconda alla quinta posizione si affrontano nei play-off, le cui 9 vincitrici insieme con quella della Coppa Italia di Serie D si scontrano tra loro, per determinare una classifica utile per un eventuale ripescaggio in Seconda Divisione, in caso di mancate iscrizioni.

Sempre le squadre prime in ogni girone si affrontano poi nella poule da cui uscirà la squadra che vincerà lo scudetto diventando Campione d'Italia Dilettanti.

[modifica] Retrocessioni

In ogni girone, tranne che in quello A, retrocedono quattro squadre in Eccellenza: le ultime due classificate direttamente e le due perdenti nei play-out, che si disputano tra le squadre classificate dal 13º al 16º posto (gironi da 18) e dal 15º al 18º posto (girone da 20).

Invece, nel girone A, da 19 squadre solamente tre retrocedono in Eccellenza: l'ultima classificata direttamente e le due perdenti nei play-out, che si disputano tra le squadre classificate dal 15º al 18º posto.

[modifica] Regolamento

  • Spareggio Promozione: in caso di arrivo di due o più squadre al primo posto si disputerà sempre e solo uno spareggio in campo neutro per stabilire la formazione che andrà in Seconda Divisione.
  • Poule Scudetto: le società classificate al primo posto in ciascuno dei singoli gironi verranno suddivise in tre gironi triangolari. Accedono alla fase successiva le prime classificate di ciascun girone nonché la migliore seconda. Le quattro squadre così ammesse, saranno accoppiate e daranno vita alle semifinali (con partite di andata e ritorno), le vincitrici disputeranno poi la finale, valida per l'assegnazione del titolo di Campione d'Italia Dilettanti, in un unico incontro da svolgersi in campo neutro. In caso di parità di punti valgono, nell'ordine, differenza reti, gol segnati, gol segnati in trasferta, sorteggio. Per la scelta della migliore seconda i criteri sono: punti totalizzati, differenza reti, gol segnati, gol segnati in trasferta, sorteggio. Per le semifinali (in caso di parità di gol nei 180'): gol segnati in trasferta; se sussiste la parità, si battono i calci di rigore. Per la finale, in caso di parità al 90', si battono direttamente i calci di rigore.
  • Play-off: la squadra classificata al 2º posto si scontrerà con la squadra classificata al 5º posto; quella arrivata al 3º contro la squadra classificata al 4º posto. Si gioca in gara unica, in casa della meglio classificata in campionato. In caso di parità di punteggio al termine dei 90', si effettueranno i tempi supplementari, e se sussiste la parità avanza la squadra meglio classificata nella stagione regolare, ossia quella che gioca in casa. Le vincenti delle due sfide si incontreranno in una finale per accedere alla fase successiva con i criteri già esposti (si gioca in gara unica, in casa della meglio classificata in campionato, in caso di parità di punteggio al termine dei 90', si effettueranno i tempi supplementari, e se sussiste la parità avanza la squadra meglio classificata nella stagione regolare, ossia quella che gioca in casa). Parteciperanno alla seconda fase della competizione le 9 società vincenti i play-off del rispettivo girone più la migliore semifinalista di Coppa Italia. La cinque squadre vincenti questi confronti (sempre in gara unica), unitamente alla finalista della Coppa Italia di Serie D, acquisiranno il diritto a disputare il turno successivo. Le tre vincenti più la squadra vincitrice della Coppa Italia saranno le quattro ammesse alle semifinali. Il 10 giugno 2012 in gara unica sarà disputata la finale, in campo neutro. In caso di parità di punteggio al termine dei due tempi di gioco, si procederà alla esecuzione dei calci di rigore.
  • Play-out: le squadre classificate al 13º e 14º posto disputeranno in trasferta la prima delle due gare previste, rispettivamente contro la 16ª e 15ª. L'esito degli incontri determinerà la permanenza di due società in Serie D e, per contro, la ulteriore retrocessione di due società nel campionato di Eccellenza. In caso di parità di punteggio dopo lo svolgimento degli incontri predetti, per determinare la squadra vincente si terrà conto delle differenza reti; in caso di ulteriore parità, ai fini della salvezza o della retrocessione sarà determinante la migliore posizione di classifica conseguita dalle società interessate al termine del Campionato. Se però vi sono più di 8 punti di differenza tra la 13ª e la 16ª o tra la 14ª e la 15ª classificata allora i play out tra quelle squadre non vengono più disputati e la 16ª e la 15ª retrocedono direttamente.
  • Spareggi play-out 1: nel caso in cui le squadre classificate al 12º e 13º posto al termine del Campionato abbiano lo stesso punteggio, si procederà ad uno spareggio. La gara sarà disputata in campo neutro. In caso di parità di punteggio al termine dei due tempi di gioco, si procederà all'esecuzione dei calci di rigore secondo le modalità previste dai vigenti regolamenti. L'esito dell'incontro determinerà la permanenza di una società in Serie D e, per contro, l'obbligo per l'altra società di prendere parte ai play-out.
  • Spareggi play-out 2: nel caso in cui le squadre classificate al 16º e 17º posto al termine del Campionato abbiano lo stesso punteggio, si procederà ad uno spareggio. La gara sarà disputata in campo neutro. In caso di parità di punteggio al termine dei due tempi di gioco, si procederà all'esecuzione dei calci di rigore secondo le modalità previste dai vigenti regolamenti. L'esito dell'incontro determinerà la possibilità ad una società di partecipare ai play-out e, per contro, la retrocessione dell'altra società in Eccellenza.

[modifica] Storia

L'antenata della Serie D non nacque come da più parti erroneamente ritenuto nel 1952[1] con la riforma del calcio italiano di quell'anno, ma nel 1948 con la riforma del campionato di Serie C, al quale partecipavano un numero assolutamente sproporzionato di squadre. In quell'anno infatti il presidente federale Ottorino Barassi propose di resettare la struttura della piramide calcistica italiana riportandola, come già si era fatto nel 1935, alla situazione del 1929. Se però la Seconda Divisione congegnata da Leandro Arpinati tra il 1928 e il 1929 perse nel giro di due anni il suo carattere interregionale per venire assegnata all'ambito regionale, nel 1948 Barassi volle che la Promozione Interregionale mantenesse come quarto livello un respiro più ampio di quello localistico. Il campionato fu quindi gestito da tre diverse Leghe Interregionali, le stesse che si erano sobbarcate gli ultimi due tornei di Serie C. La manifestazione voleva riesumare non solo nel nome, ma anche nella sostanza quella Promozione che era stata soppressa nel 1922: il valore delle squadre cui vi partecipavano nei due casi era infatti equivalente, essendo del tutto simile la numerosità delle società partecipanti alle categorie ad esse superiori.

Il campionato si chiamò poi IV Serie dal 1952 al 1957, Campionato Interregionale dal 1957 al 1958 e nuovamente IV Serie fino al 1959, quando assunse la denominazione di Serie D.

Nel 1978 con la riforma della Lega Nazionale Semi-Pro la Serie C fu sdoppiata in Serie C1 e Serie C2 e il campionato di Serie D perse lo status di Semi-Professionisti. La Serie D divenne di fatto il quinto livello del calcio italiano e la categoria ritornò a livello dilettanti cambiando la denominazione in Campionato Interregionale dalla stagione 1981-82.

Assunse l'attuale configurazione a 162 squadre e 9 gironi a partire dalla riforma del 1992, anno in cui cambiò nome in Campionato Nazionale Dilettanti, per poi tornare all'attuale nome di Serie D nel 2000.

Note: per una migliore comprensione vedi anche l'evoluzione dei livelli del calcio italiano.

[modifica] Scudetto Dilettanti

Lo Scudetto Dilettanti venne introdotto per la prima volta nella stagione 1952-53 nell'allora IV Serie. Dal 1958-59 fino al 1961-62 la lotta per lo Scudetto venne riservata alle sole squadre della categoria inferiore, cioè alle prime classificate nei vari gironi regionali del Campionato Dilettanti. Dal 1962-63, e ad eccezione dell'anno 1966-67, la Lega Nazionale Dilettanti decise di non assegnare più il titolo, che fu reintrodotto a partire dal 1992-93. La formula attuale prevede gare di play-off tra le 9 squadre vincitrici dei propri gironi della Serie D. Chi si aggiudica la finale vince lo Scudetto Dilettanti.

[modifica] Albo d'oro Scudetto Dilettanti

[modifica] Albo d'oro play-Off

[modifica] Le squadre

[modifica] Note

  1. ^ Storia della Serie D su serie-d.com.

[modifica] Voci correlate


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