Serhij Atel'kin
| Serhij Atel'kin | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Serhij Atel'kin | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Attaccante | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1990-1997 | 138 (49) | |
| 1997-1998 | 16 (3) | |
| 1998-1999 | → |
10 (3) |
| 1999 | 0 (0) | |
| 1999-2000 | → |
? (?) |
| 2000-2001 | 37 (21) | |
| 2002-2003 | 7 (0) | |
| Nazionale | ||
| 2 (0) | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
||
Serhij Atel'kin (Donec'k, 8 gennaio 1972) è un ex calciatore ucraino, di ruolo attaccante.
[modifica] Carriera
Cresce calcisticamente nella squadra della sua città, lo Shakhtar Doneck dove milita dal 1990 al 1997 mettendo a segno una cinquantina di gol in campionato.
Dopo essersi messo in mostra in una partita di Coppa delle Coppe contro il Vicenza e alcune presenze nella nazionale di calcio ucraina nel dicembre 1997 viene acquistato dal Lecce di Cesare Prandelli per la stagione 1997-1998. Nel campionato italiano incontra però molte difficoltà riuscendo a segnare solo 3 gol.
Nell'ottobre 1998, dopo solo 4 presenze in Coppa Italia, viene ceduto in prestito al Boavista, nel campionato portoghese, dove le buone prestazioni (3 gol in 10 partite e il secondo posto ottenuto in campionato) spingono i dirigenti del club portoghese a chiedere il rinnovo del prestito anche per la stagione successiva.
Nella stagione 2000-2001 fa ritorno in patria sempre nelle file dello Shakhtar Doneck. Atelkin è uno degli artefici principali della prima storica qualificazione della squadra ucraina alla fase finale della Champions League 2001. Gli ucraini eliminano, infatti, nei preliminari prima il Levadia Maardu e poi lo Slavia Praga, proprio con il gol decisivo di Atelkin nei supplementari (nel complesso 5 gol nelle quattro partite dei preliminari). Inseriti nel girone B con Arsenal, Lazio e Sparta Praga gli ucraini non riescono però ad andare oltre il terzo posto.
Nella stagione successiva Atelkin contribuisce alla conquista del primo campionato nazionale da parte dello Shakhtar, prima di vestire nel 2002 la maglia dell'altra squadra cittadina, il Metalurg Donetsk.