Serafino Amabile Guastella

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Serafino Amabile Guastella (Chiaramonte Gulfi, 1819Ragusa, 1899) è stato un antropologo italiano, fu uno dei più attenti studiosi di tradizioni popolari siciliane.

[modifica] Biografia

Il Guastella, per tutto l'arco della sua lunga vita, esaminò dell'uomo siciliano gli usi, le superstizioni, la miseria, la fatica, le precarietà, mettendo in risaltò la loro spietata saggezza.

Esordì nel 1841 con La religione del cuore, romanze e melodie. Dal 1860 diresse un periodico, Fra Rocco , scritto interamente da lui, ma dopo appena un anno l'esperimento fallì. Quella che si considera l'opera maggiore del Guastella vide la luce nel 1884: si tratta di una raccolta in prosa intitolata Le parità e le storie morali dei nostri villani, definita da Leonardo Sciascia "ritratto di una condizione umana non indegna di figure accanto a I Malavoglia".

Si può affermare che l'opera del Guastella, vista e giudicata nel suo complesso, pur essendo prevalentemente opera di antropologo, ha una sua dignità letteraria degna di figurare tra quelle degli scrittori più apprezzabili del tempo.[senza fonte]

[modifica] Opere

  • La religione del cuore, romanze e melodie
  • Canti popolari del circondario di Modica (1876)
  • L'antico carnevale nella contea di Modica (1877)
  • Vestru
  • Scene del Popolo Siciliano (1882)
  • Discorso in morte del Dottor Antonio Iannizzotto (1883)
  • Le Parità e le storie morali dei nostri villani (1884)
  • Due mesi in polisella
  • Padre Leonardo
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