Sequeri
Il Sequeri è una forma di preghiera popolare cristiana che la tradizione consiglia per recuperare le cose perdute.
Questa forma di preghiera, oggi meno diffusa rispetto a un tempo, deriva il suo nome dalla storpiatura del latino: "si quaeris miracula", parole iniziali del responsorio a Sant'Antonio di Padova, invocato dal popolo per trovare un oggetto smarrito.
Per tradizione popolare tale preghiera va recitata senza interruzione per tredici volte di seguito (da cui il nomignolo "tredicina di sant'Antonio").
Indice |
[modifica] Il testo
| (LA)
« Si quaeris miracula
mors, error, calamitas, Cedunt mare, vincula; Pereunt pericula, Cedunt mare, vincula… Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto… Cedunt mare, vincula… » |
(IT)
« Se miracoli tu brami,
fugge error, calamità, Cede il mare e le catene I perigli avrai lontani, Cede il mare e le catene… Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo… |
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(Responsorio tradizionale)
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[modifica] La preghiera nella letteratura
Lo scrittore maladense Luigi Meneghello ricorda nel suo libro d'esordio Libera nos a malo l'usanza dei suoi compaesani di invocare l'intercessione del Santo per ritrovare oggetti. Ecco il passo:
| « Era molto potente presso di noi Sant'Antonio, persona ordinata e di buona memoria, che faceva trovare la roba a chi la perdeva. Occorreva però un intermediario che conoscesse bene l'incantagione necessaria a farlo intervenire. Si chiamava i sequèri. Mia zia Lena la conosceva benone: si aggirava per la stanza recitando "Secuèri miràcula…" e tutto il resto, con intensa concentrazione; e alla seconda o alla terza volta Sant'Antonio era costretto a tirar fuori deàle [ditale] o gùcia [ago], bùcola [orecchino] o tacolìn [portamonete]. » | |
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([1])
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[modifica] Note
- ^ Luigi Meneghello, Libera nos a malo, p.191, BUR 2006, Milano
[modifica] Bibliografia
- http://www.parrocchie.it/procida/antonio/canti.htm – I Canti a S. Antonio
- http://www.cantualeantonianum.com/2008/07/il-si-quaeris-come-si-canta-nella.html - Spartito, testo e traduzioni del Si Quaeris