Senza scrupoli
| Senza scrupoli | |
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la borghese Silvia Combi e il delinquente Diego in una scena passionale del film |
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| Titolo originale | Senza scrupoli |
| Lingua originale | Italiano |
| Paese | Italia |
| Anno | 1986 |
| Durata | 88 min |
| Colore | Colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | Erotico |
| Regia | Tonino Valerii |
| Soggetto | Mino Roli |
| Sceneggiatura | Tonino Valerii, Vinicio Marinucci |
| Produttore | Enzo Gallo, Lello Scarano |
| Casa di produzione | Grandangolo |
| Distribuzione (Italia) | 20th Century Fox |
| Fotografia | Giulio Albonico |
| Montaggio | Antonio Siciliano |
| Musiche | James Senese e Joe Amoruso |
| Scenografia | Elio Micheli |
| Costumi | Francesca Panicali |
| Interpreti e personaggi | |
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Senza scrupoli è un film erotico italiano del 1986 diretto dal regista Tonino Valerii.
Racconta lo strano e complesso rapporto di sottomissione di una vittima al suo carnefice che si viene a creare tra una signora dell'alta borghesia torinese, sposata ad un uomo arido ed egocentrico, ed un rapinatore che l'ha stuprata.
Diventato negli anni un film culto[1] per via della trama torbida e della bellissima protagonista (l'attrice-meteora olandese Sandra Wey), è stato girato e ambientato tra Torino e Avigliana[1].
Indice |
[modifica] Trama
Silvia Combi (Sandra Wey) appartiene ad una famiglia alto borghese, essendo la giovanissima moglie del ricco gioielliere torinese Massimo Combi (Antonio Marsina), donna molto avvenente anche se annoiata dal matrimonio poiché il marito è un uomo gelido ed egoista.
Una sera è sola nella sua elegante villa in collina, essendo il marito andato ad assistere ad una partita della Juventus, ed apre incautamente la porta a Diego, un ladro di origine meridionale (Marzio Honorato) che bazzica nei bassifondi di Porta Palazzo e che dapprima tenta di derubarla e alla fine decide di stuprarla.
La donna non trova nel marito Massimo nessuna comprensione per l'oltraggio subìto, essendo il coniuge più interessato dei danni del furto che della violenza sulla moglie. La polizia e il marito, per evitare uno scandalo familiare, cercano allora di convincere Silvia a non sporgere denuncia, ma la donna si mette in cerca da sola del suo violentatore per vendicarsi di lui e ucciderlo. Quando lo trova però si rende conto che il violentatore, a suo modo, è stato l'unico uomo che si è occupato di lei veramente e che ha avuto vicino. Viene così stranamente attratta dalle umiliazioni patite e dalle violenze e arriva a diventare l'amante di quell'uomo. Per lui è disponibile a tutto, in un crescendo di violenza e degradazione sia sociale che sessuale: accetta di fare il palo in una rapina ad Avigliana, fa da basista in un furto nella villa di una sua ricca amica, prova piacere nel rubare le mance in un bar del centro di Torino ed infine viene spinta a partecipare a un concorso di striptease di casalinghe, con tanto di raffinata lingerie, per lui e per un gruppo di anziani guardoni.
Da ultimo Silvia prende parte a una rapina in una banca di Trofarello, durante la quale Diego arriva persino ad uccidere una guardia giurata. Il giorno dopo Diego si presenta nella villa di Silvia, dove viene a sapere da lei che il gioielliere Combi ha appena acquistato una partita di diamanti che tiene in casa. Combi, rincasato in anticipo, viene minacciato con una pistola ma, a questo punto, giunge la Polizia, oramai alle calcagna di Diego, di cui è riuscita ad intercettare una telefonata alla donna. Nella seguente sparatoria il delinquente viene finalmente ucciso ma Silvia rifiuta di tornare al rapporto asettico col marito, preferendo invece vivere una vita "senza scrupoli" e fatta di nuove sensazioni.
[modifica] Produzione
Il regista laziale Tonino Valerii ha definito "Senza scrupoli", unico della sua filmografia appartenente al genere erotico, "una storia con del sesso intorno. Ma sempre giustificato, importante, sostenuto da motivazioni psicologiche e sociali"[2].
[modifica] Cast
- Marzio Honorato è Diego, il rapinatore-stupratore. L'attore affermò in un'intervista di amare molto il film e di considerarlo "una bellissima storia maledetta"[2]. Riguardo alle critiche di immoralità della storia raccontata ribatté dicendo di considerare il sesso come un mezzo espressivo ed inoltre "è la trasgressione che giustifica l'erotismo, nella trasgressione c'è verità, c'è genuinità"[2].
- Sandra Wey è Silvia, la moglie borghese annoiata e fragile che viene prima stuprata e poi sedotta da Diego. L'attrice olandese, con un passato da modella, disse in un'intervista di condividere la scelta di vita fatta da Silvia Combi e che il personaggio da lei interpretato rispecchiava la sua personalità[2]. Dichiarò di non avere nessun tipo di problema a girare scene erotiche, purché non fossero pornografiche ma funzionali a esprimere una storia[2].
[modifica] Riprese e location
Il film è stato girato nell'estate 1985 nei luoghi classici di Torino e dintorni: centro storico, ville della collina, Balon (il mercatino delle pulci), la Galleria Subalpina, Porta Nuova, i Murazzi, i laghi di Avigliana[2]. La scena della libera uscita dei carabinieri è stata girata nella caserma di via Cernaia[3].
[modifica] Distribuzione
La premiere del film si tenne al Cinema Cristallo di via Goito, nei pressi di Porta Nuova, Torino, l'11 gennaio 1986[4]. Il Cristallo ha chiuso i battenti nel 1999[5]. "Senza scrupoli" venne distribuito, oltre che in Italia, anche nell'allora Germania Ovest e in Grecia.
[modifica] Date di uscita
Di seguito sono elencate le date di uscita del film ed il titolo (talvolta modificato) in alcuni stati del mondo.
- Italia: Senza scrupoli, 9 gennaio 1986
- Germania Ovest: Skrupellos, 26 febbraio 1987
- Grecia: Adistakti ston erota
[modifica] Divieti
Alcuni gruppi di cittadini legati al movimento ecclesiale cattolico Comunione e Liberazione denunciarono il film sollecitandone il sequestro da parte della magistratura. I giudici di Genova e Treviso, tuttavia, decisero per il non luogo a procedere[6].
A causa dell'alto contenuto erotico della storia, il film ebbe comunque dei divieti e, mentre le edizioni in vhs furono editate in versione integrale, per i passaggi televisivi furono apportati drastici tagli dalla censura (l'intera sequenza dello spogliarello nel locale per soli uomini e l'incontro in casa di Diego furono completamente eliminati).
[modifica] Note
- ^ a b Stefano Della Casa, articolo sul periodico Torinosette (allegato del quotidiano la Stampa) del 19/09/2003 p.34
- ^ a b c d e f Alessandra Comazzi, Valerii noir ma brilla una luce rossa-Il regista gira a Torino "Senza scrupoli", violenza e trasgressione, quotidiano la Stampa del 07/08/1985, p.15
- ^ Stefano Della Casa, articolo sul periodico Torinosette (allegato del quotidiano la Stampa) del 30/01/1998 p.30
- ^ Piero Perona, E' senza scrupoli-In prima al cinema Cristallo un film di Tonino Valerii, quotidiano la Stampa dell'11/01/1986, p.19
- ^ Cinema Cristallo ieri sera l'ultimo film, quotidiano la Stampa del 01/06/1999, p.39
- ^ Assolto il film "Senza scrupoli", quotidiano la Stampa del 21/02/1986, p.21
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Senza scrupoli dell'Internet Movie Database
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