Scienza delle religioni
La Scienza delle religioni (anche Scienza della religione, Scienze delle religioni, Scienze religiose) è la disciplina scientifica, o l'insieme delle discipline scientifiche, che si occupa del fenomeno religioso, ovvero del sacro, avvalendosi dei contributi propri di altre discipline scientifiche quali la storia, la storia comparata, la storia delle religioni, l'antropologia, la psicologia, la sociologia, la linguistica, utilizzando metodi propri anche della fenomenologia e dell'ermeneutica.
Lo storico delle religioni italiano Giovanni Filoramo così la descrive:
| « Con il termine Scienza della Religione si designa quel campo disciplinare, che ha come scopo lo studio sistematico dei fatti religiosi, perseguito attraverso l'integrazione dei metodi delle differenti scienze umane » |
[modifica] Statuto scientifico della Scienza delle religioni
Come "Scienza della religione", tale termine fu utilizzato per indicare una nuova disciplina del sapere nel XIX secolo dallo storico delle religioni e orientalista tedesco Max Müller (1823-1900) con la pubblicazione degli Essays on the Science of Religion (Londra, 1867) e l'Introduction to the science of Religion: Four Lectures (Londra, 1873).
Nel 1902 Marcel Mauss considerava tuttavia che:
| « La scienza delle religioni non ha ancora una nomenclatura scientifica » | |
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(Sociologie et anthropologie, Parigi, 1950, pag.138)
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A tal proposito, nel 1984, Jacques Vidal interveniva sostenendo che:
| « Oggi essa ne ha una, grazie in particolare, ai progressi della storia delle religioni. Ma non è ancora una scienza che si possa -senza cadere nell'astrazione, nella generalizzazione o nel partito preso- separare dagli autori che la fanno, dalle scienze umane che ne sono alla base, dalle tecniche di analisi di storia comparata, di fenomenologia, di ermeneutica cha la sviluppano » | |
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(Science des religions, in Dictionnaire des Religions, Presse Universitaires de France 1984. Trad. it. in Dizionario delle religioni. Milano, Mondadori, 2007)
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