Scarpanto

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Scarpanto
Pigadia vista dal mare
Pigadia vista dal mare
Geografia fisica
Coordinate 35°37′N 27°10′E / 35.616667°N 27.166667°E35.616667; 27.166667Coordinate: 35°37′N 27°10′E / 35.616667°N 27.166667°E35.616667; 27.166667
Superficie 324,1 km²
Altitudine massima 1.215 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Meridionale
Unità periferica Scarpanto
Centro principale Scarpanto
Demografia
Abitanti 6.511 (2011)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Scarpanto

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voci di isole della Grecia presenti su Wikipedia

Scarpanto [Scàr-pan-to] (in greco Κάρπαθος Kárpathos) è un'isola dell'Egeo appartenente geograficamente al Dodecaneso.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Scarpanto, insieme alla più meridionale isola di Caso, si trova sulla via marittima che collega Rodi a Creta. Le due isole segnano il limite sudorientale del mar Egeo. Scarpanto ha una forma smilza ed allungata ed è attraversata da una catena montuosa il cui punto più elevato è la cima del monte Lastos (1.215 metri), più generalmente conosciuto con il nome di Kalì Limni, la maggiore elevazione del Dodecaneso. Nella sua parte settentrionale un brevissimo braccio di mare la separa dall'isolotto di Saria che le appartiene dal punto di vista geografico ed amministrativo. La popolazione residente è di 6.000 abitanti, numero che si triplica nei mesi estivi.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Olympos,Scarpanto.
Pigadia,Scarpanto.

Il clima di Scarpanto è tipicamente mediterraneo. Una sua peculiarità è rappresentata dai venti meltemi che soffiano impetuosi d'estate colpendo soprattutto la costa occidentale. Il clima di Scarpanto presenta un elevato tasso di umidità e scarsità di precipitazioni piovose durante l'inverno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scarpanto fu abitata fin dai tempi del Neolitico da popolazioni protoelladiche. In epoca minoica coloni provenienti dalla vicina Creta portarono un più ampio respiro di civiltà. Nel periodo dal 1700 a.C. al 1450 a.C., detto del nuovo palazzo l'isola aveva già assunto i caratteri della civiltà minoica. Secondo lo storico Diodoro Siculo i suoi abitanti erano cretesi inviativi dal re Minosse. Seguirono gli Argei provenienti probabilmente da Micene. Nonostante Omero asserisca la presenza degli Achei, l'isola continuò ad essere un centro della civiltà minoica fino alla fine dell'età del bronzo.

Scarpanto partecipò alla campagna di Troia. In seguito fu colonizzata dai Dori. Lo storico Strabone fa un cenno a quattro città principali di Scarpanto. Nel periodo classico Scarpanto presentava un alto grado di civiltà dovuto probabilmente alla sua vicinanza con il porto rodio di Lindos. La città più prospera dell'isola era Karpathos, che probabilmente occupava il sito dell'odierna Aperi. Nel 478 a.C. Scarpanto fu membro della prima lega delio-attica ma nel 404 a.C., anno della fine delle guerre peloponnesiache fu dominata dagli Spartani. Dopo la battaglia navale di Chindo appare di nuovo alleata di Atene.

Dall'epoca ellenistica in poi, seguì le vicende di Rodi. Nel 42 a.C. fu conquistata dai Romani che la curarono molto perché costituiva una sosta lungo le vie marittime che legavano Roma alle ricche città del mediterraneo orientale. Fece parte allora della provincia romana insularum. Con la spartizione dell'impero romano nel IV secolo d C. seguì le sorti dell'impero bizantino. Al tempo dell'imperatore Eraclio fece parte del thema di Creta. Scarpanto ebbe molto a soffrire dagli attacchi dei pirati. Dal VII secolo in poi, i suoi abitanti furono costretti a ritirarsi all'interno. Il fenomeno della pirateria diminuì d'intensità solo alla fine del XVIII secolo con l'invenzione della propulsione a vapore.

Nel XIII secolo Scarpanto fu oggetto delle brame delle repubbliche di Genova e Venezia e dei Cavalieri di San Giovanni che se ne contesero a lungo il possesso. I veneziani prevalsero sugli altri e l'isola fu governata dalla potente famiglia dei Cornaro. Nel 1538 il pirata Barbarossa la strappò ai veneziani e la dominò in nome della Sublime porta. Nel 1821 l'isola partecipò ai moti insurrezionali che portarono all'indipendenza della Grecia ma ne rimase esclusa e continuò ad essere parte dell'impero ottomano fino al 1912 anno in cui, in seguito alla guerra italo-turca fu annessa all'Italia insieme alle altre isole del Dodecaneso. Il 12 settembre 1943, dopo l'armistizio, fu occupato dalle truppe tedesche, che disarmarono gli italiani, fancedoli prigionieri. Alla fine della Seconda guerra mondiale fu occupata dagli inglesi. Nel marzo del 1948 Scarpanto, assieme a tutto il Dodecaneso, divenne parte integrante dello Stato greco. Nel XIX e nel XX secolo Scarpanto conobbe un intenso flusso di emigrazione diretto soprattutto verso gli Stati Uniti d'America e l'Australia. Molti dei vecchi emigrati tornarono e restaurarono le loro case. Grazie a questo rinnovato impulso Scarpanto gode di un intenso movimento turistico, attraendo soprattutto giovani turisti amanti del windsurfing di origine greco-americana o greco-australiana.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

L'isola è formata dal comune omonimo che amministra anche l'isola di Saria. I centri abitati principali di Scarpanto sono:

  • Pigadia sulla costa orientale, il capoluogo, è un centro senza interesse, fatta eccezione per le sue spiagge lungo la baia di Vronti su una cui estremità si trova appunto l'abitato. Negli ultimi anni è però diventato il centro turistico principale dell'isola con il suo fiorire di locali e la costruzione del porticciolo turistico
  • Aperi all'interno era un tempo il capoluogo dell'isola ed è ancora sede di un vescovo greco-ortodosso.
  • Arkasa sulla costa occidentale, è ubicato sul sito di un'antica città. Sul promontorio si trova l'antica acropoli di cui restano solo pochissime tracce e qualche avanzo di mura ciclopiche di cui una parte sono state portate alle luce.
  • Amoopi sulla costa orientale, è un sito turistico in forte espansione con numerosi alberghi costruiti o ancora in costruzione.
  • Finiki sulla costa occidentale, è l'unico porto di pescatori presente sull'isola.
  • Olympos nell'estremità settentrionale e sul versante occidentale è un villaggio arroccato a nido d'aquila sul mare; fungeva da sentinella nei tempi in cui il mare era infestato dai pirati. È molto visitato d'estate per i magnifici panorami che offre e per i suoi antichi mulini a vento. Lo scalo di Olympos è Diafani, sviluppatosi nella prima metà del XIX secolo quando, cessato il pericolo dei pirati, gli abitanti si insediarono di nuovo sul litorale.

Spiagge[modifica | modifica sorgente]

Le spiagge dell'isola di Scarpanto possono essere divise in 4 grossi raggruppamenti: le spiagge della costa est più riparate e di dimensioni più ridotte e tendenzialmente ghiaiose o ciottolose; le spiagge della parte meridionale dell'isola in zona aeroporto, di sabbia fine e bianca; le spiagge della costa ovest sono le più esposte al meltemi per cui sono accessibili solo in condizioni di scarso vento; e le spiagge della parte Nord dell'isola, accessibili solamente via mare e in parte con i fuoristrada.

  • Costa Est - Amoopi, Karpathos Beach, Achata, Kato Latos (raggiungibile solo a piedi), Kyra Panagia, Apella.
  • Costa Meridionale - Damatria, Diakoftis, Devils Bay, Agriopotamos (naturista).
  • Costa Ovest - Finiki, Arkasa, Lefkos.
  • Costa Nord - Diafani, Vananda, Forokli

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista amministrativo l'isola di Scarpanto costituisce, insieme all'isolotto di Saria, un comune sotto la giurisdizione della prefettura del Dodecaneso, facente parte a sua volta della regione amministrativa dell'Egeo meridionale.

Il villaggio di Olympos a nord è organizzato in un'entità amministrativa separata, detta comunità di Olympos.

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