Sassalbo
| Sassalbo frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°17′18″N 10°11′49″E / 44.28833°N 10.19694°ECoordinate: 44°17′18″N 10°11′49″E / 44.28833°N 10.19694°E | ||||
| Altitudine | 860 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 250 (2007) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 54010 | ||||
| Prefisso | 0585 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | sassalbini | ||||
| Patrono | san Michele | ||||
| Localizzazione | |||||
| « ..entrammo tra sassose muraglie per fangose stradette in Sassalbo, borgo grosso e rinomato di coteste parti fiorentine..... » | |
Sassalbo (Sasàlb nel dialetto della Lunigiana, Ssàrb nel dialetto reggiano montanaro ) è una grossa frazione del comune di Fivizzano, nella provincia di Massa-Carrara.
[modifica] Storia
Fino a pochi decenni fa le case del paese erano prive dei camini, ciò viene fatto risalire alla fondazione del paese. La leggenda vuole infatti che un gruppo di pirati in fuga si sia stanziato qui e per non farsi scoprire abbiano volutamente omesso di costruire i camini che col fumo, avrebbero rivelato la loro presenza. E' assai più probabile che Sassalbo sia invece sorta come luogo di scambio lungo la via che collegava il porto di Luni e tutta la Lunigiana alla Pianura Padana tramite il passo dell'Ospedalaccio. Sotto la dominazione fiorentina il paese divenne anche luogo d'esilio di tutte quelle persone indesiderate nelle città come ladri e malati di mente. Oggi Sassalbo sta rifiorendo grazie anche ad alcune iniziative come la scelta di porvi qui la sede del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.
[modifica] Luoghi d'interesse
Il borgo si trova a valle rispetto della SS 63, nella profonda gola del torrente Rosaro che, proprio nei pressi di Sassalbo, a causa dell'apertura di una voragine, sparisce sotto terra per riaffiorare 5 km più a valle. Il paese è dominato dalla piccola chiesa di San Michele, crollata nel 1843 a causa di una frana e nel 1920 a causa di un terremoto, e dal palazzo dei Priori.
[modifica] Curiosità
Un'altra spiegazione, più plausibile, al fatto che le case di Sassalbo non avessero i camini è che i contadini locali per essiccare le castagne, specialità locale, unissero il calore della casa al fumo del camino, come cita anche il Fantuzzi nei suoi Viaggi Geografici. Nel 2001 sui cieli di Sassalbo, vennero avvistati di notte delle luci. Ciò scatenò gli appassionati di ufologia che si riversarono in massa nel paesino appenninico.
Caratteristica di questo paesino è anche l'accesa rivalità dei suoi abitanti con quelli di Cerreto Alpi, piccolo borgo nel comune di Collagna, in provincia di Reggio Emilia e distante circa 15 km da Sassalbo. Probabilmente tutto ciò deriva dalla colonizzazione dei sassalbini della stazione sciistica di Cerreto Laghi, un tempo di proprietà di Cerreto Alpi.