Sant'Egidio del Monte Albino
| Sant'Egidio del Monte Albino comune |
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Panorama di Sant'Egidio del Monte Albino |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Nunzio Carpentieri (lista civica Carpentieri Sindaco) dal 15/04/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°44′0″N 14°36′0″E / 40.73333°N 14.6°ECoordinate: 40°44′0″N 14°36′0″E / 40.73333°N 14.6°E | ||||
| Altitudine | 60 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 6 km² | ||||
| Abitanti | 8 942[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 1 490,33 ab./km² | ||||
| Frazioni | Orta Loreto, San Lorenzo | ||||
| Comuni confinanti | Angri, Corbara, Pagani, San Marzano sul Sarno, Tramonti | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 84010 | ||||
| Prefisso | 081 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 065130 | ||||
| Cod. catastale | I317 | ||||
| Targa | SA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | sant'egidiani | ||||
| Patrono | San Nicola di Bari | ||||
| Giorno festivo | Festa Liturgica 6 dicembre
Festa Civile seconda Domenica di Luglio insieme alla Madonna delle Grazie |
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| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Sant'Egidio del Monte Albino (San Gilje in dialetto locale) è un comune italiano di 8.865 abitanti della provincia di Salerno in Campania, il cui territorio rientra parzialmente nel Parco regionale dei Monti Lattari. Patrimonio mondiale dell'umanità UNESCO dal 1997.
[modifica] Geografia fisica
Il comune sorge alle pendici dei Monti Lattari, in prossimità della Costiera amalfitana. Ha fatto parte, fino allo scioglimento della stessa (2008), della Comunità Montana Penisola Amalfitana.
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.
[modifica] Storia
La più antica traccia di insediamento sul territorio del comune riguarda una villa rustica del II secolo a.C., successivamente inglobata nella cripta dell'abbazia di Santa Maria Maddalena. Sempre ad epoca romana appartengono un blocco marmoreo con raffigurazioni del dio Sarno, utilizzato nella "fontana di San Nicola" o "fonte Helvius". Il dio compare nelle due versioni iconografiche conosciute (come giovane e come uomo maturo) sui diversi lati del blocco, riferibili al fiume alla sorgente e alla foce.
La fontana è alimentata da un acquedotto, risalente alla stessa epoca, costituito da un condotto lungo diverse centinaia di metri, alto circa 2 m e largo intorno ai 1,20 m, che prende avvio in un punto posto a circa 20 metri sotto il livello del suolo e lungo il suo sviluppo risulta munito di diversi pozzi di aerazione.
Tra l'VIII e l'XI secolo, l'area in cui sorgeva la villa rustica divenne sede di un monastero benedettino dedicato a saint Gilles (sant'Egidio), attestato per la prima volta in un documento del 1113[2], con il quale passa in proprietà dell'abbazia di San Trifone di Ravello, possesso confermato da Federico II di Svevia nel 1231, insieme alla chiesa di Santa Maria Maddalena annessa al monastero.
L'abitato sviluppatosi intorno al monastero, l'università di Sant'Egidio, insieme a quelle di Pagani e Corbara fece parte dei casali del dipartimento di "Nocera Sottana" della Civitas Nuceriae, la confederazione di casali che conservava il ricordo della città di Nocera de' Pagani dopo la distruzione subita da Ruggero II nel 1137[3]. L'università di Sant'Egidio era costituita da tre casali, Sant'Egidio, San Lorenzo e Corbara, ma quest'ultima si costituì in università autonoma nel 1570, parallelamente alla concessione da parte del vescovo di Nocera di una nuova parrocchia nel 1587.
Sant'Egidio venne colpita da una alluvione nel 1610 e dall'eruzione del Vesuvio del 1631. Un'epidemia di peste nel 1656 causò la morte di almeno il 35% della popolazione. Il catasto onciario redatto nel 1753 mostra un maggiore benessere rispetto agli altri centri della valle e testimonia il passaggio dalla coltivazione della vite a quella degli agrumi.
Gli ordinamenti municipali delle università furono aboliti dal re di Napoli Giuseppe Bonaparte nel 1806 e sostituiti da comuni. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, per distinguersi dagli altri comuni con toponimi simili prese il nome attuale[4] e furono condotte nel territorio opere pubbliche, riguardanti sia il regime delle acque (sistemazione dell'alveo del torrente Corbara), sia la viabilità (strada per il Valico di Chiunzi e la costiera amalfitana).
Durante il regime fascista nell'ambito della riorganizzazione amministrativa dovuta alla creazione del nuovo comune di Pompei nel 1928, il comune di Sant'Egidio fu accorpato nel 1929 al comune di Angri e riottenne la propria autonomia amministrativa nel 1946[5]. La città ha dato i natali ad Aniello Califano, autore della canzone "O' Surdat' 'Nammurato".
[modifica] Stemma
| Per approfondire, vedi la voce Stemma di Nocera de' Pagani. |
Lo stemma del comune riprende quello dell'abbazia, già attestato nel 1549: vi compaiono un albero di noce, elemento presente in tutti gli stemmi dei comuni che avevano fatto parte della Civitas Nuceriae, e due leoni rampanti affrontati. Lo scudo dello stemma è sovrapposto ad un pastorale d'argento che richiama il titolo abbaziale.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis: l'antico convento benedettino di Sant'Egidio, sorto tra l'VIII e l'XI secolo su una villa rustica romana, appartenne in origine all'abbazia di San Trifone di Ravello. Dopo la distruzione di quest'ultimo nel 1438 ne ereditò il titolo abbaziale. La chiesa dell'antico convento benedettino, dedicata a Santa Maria Maddalena fu demolita alla fine del XV secolo a causa delle sue precarie condizioni e sostituita da un nuovo edificio edificato tra il 1506 e il 1542. L'edificio conserva affreschi dal XII al XIV secolo (San Nicola del XII secolo, Sant'Egidio e il miracolo della cerva del XIII secolo e Crocifissione e Maria Maddalena del XIV secolo) e un polittico collocato sull'altare maggiore e variamente attribuito, oltre a una tela con Madonna del Rosario alla quale avrebbe contribuito Luca Giordano. Nel XVIII secolo furono attivi nella chiesa Angelo e Francesco Solimena, mentre al secolo successivo appartiene una Pietà di Tommaso De Vivo. Accanto alla chiesa sorge il palazzo abbaziale (oggi in proprietà privata), che ha ospitato, nel corso dei secoli, vari abati, alcuni dei quali vescovi e cardinali di una certa notorietà: tra questi ultimi, Ascanio Filomarino, arcivescovo di Napoli dal 1641, e Giuseppe Renato Imperiali, che, nel 1730, fu sul punto di succedere sul soglio pontificio a papa Benedetto XIII.
- Acquedotto Romano, ancora oggi, alimentato da diverse sorgenti, fornisce d’acqua la fontana Helvius. Non è difficile supporre l’epoca di edificazione, se la sua funzione originaria era quella di portare l’acqua a valle per alimentare la villa Helvius e la sua fontana. Scavato interamente nella roccia e nella montagna ed interrato ad una profondità che arriva fino ai 25 metri, alterna un percorso in cui allo stupore per la tecnica di edificazione (opus incertum con lastroni di tegole a fare da volta) si unisce la meraviglia per il paesaggio naturalistico, laddove il bianco del deposito calcareo dell’acqua spicca nell’oscurità.
- Chiesa di San Lorenzo e San Diodato Martiri
In S.Lorenzo, fin da tempi remoti, esisteva una cappella intitolata al martire Lorenzo, posta sotto la giurisdizione del Monastero di S.Angelo in Grotta di Nocera e dell’Abazia della Trinità di Cava, ma si trovava in aperta campagna. Solo nel 1616, su iniziativa del chierico Geronomo Stile, iniziarono i lavori di costruzione di un oratorio, col titolo di S.Lorenzo, nel centro abitato del villaggio. Ottenuta, nel 1626, l’elevazione al titolo di Parrocchia per il suo Oratorio, Geronimo Stile con atto del notaio Tiberio Tortora del 4 settembre 1626, donò alla predetta Chiesa e al suo Rettor Curato una camera ed una casa, accoste alla Chiesa, oltre ad un terreno in località Rondinella. Tuttavia, fu sul finire del 1600 che la nuova parrocchia cominciò a funzionare abbastanza regolarmente, ma bisognò attendere la metà del 1800 e la reggenza del Parroco don Salvatore Buoninconti, perché la Chiesa assumesse, nell’aspetto esteriore e nella conduzione, quella dignità che il suo fondatore aveva inteso conferirle. Attualmente, così come nell’antichità, si trova al centro del paese, nella frazione omonima. Si erge su un sagrato, dove dominano tre ingressi. La chiesa è a tre navate, con un interessante altare centrale in marmi policromi. Tra le opere d’arte, dopo la perdita della tela di S. Lorenzo, vanno segnalati gli affreschi dedicati al Santo sulla copertura centrale.
- Chiesa di Sant'Antonio da Padova
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Chiesa diruta di Sant'Angelo
- Palazzo Ferrajoli della Cappella
- Palazzo Ferrajoli della Fontana
- Palazzo Ferrajoli della Starza
- Palazzo Abbaziale
- Palazzo di Capo Casale
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Religione
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico appartenenti alla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno con una percentuale del 90% sul totale della popolazione. L'unica minoranza esistente è quella musulmana che conta gli immigrati extra comunitari tra cui ortodossi che non sono che 1% della popolazione, e quella islamica è del circa 3% della popolazione, soprattutto tra Orta Loreto e San Lorenzo anche se non ci sono praticanti sicuri. Il comune appartiene alla forania di Angri della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, suddivisa in tre parrocchie:
- Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis
- Parrocchia San Lorenzo e San Diodato Martiri
- Parrocchia San Antonio da Padova
La città è sotto il Patronato del Santo Vescovo San Nicola da Bari dal 16 Luglio 1702. Il Busto ligneo del 1700 è conservato nella Monumentale Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis. I compatroni sono Sant'Egidio abate e Santa Maria Maddalena.
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
[modifica] Festa Medieval-Rinascimentale "I Cortili Della Storia"
È organizzata dalla Pro Loco ogni anno il terzo sabato e la terza domenica di settembre nell’antico Centro Storico. Tra le manifestazioni di Sant’Egidio, è sicuramente la più importante e quella a più alta valenza culturale. Coniugando cultura, tradizioni e folclore, in pochi anni, è giunta agli onori dell’attenzione regionale, con pubblicazioni su quotidiani, magazine, riviste culturali. Nei due giorni della manifestazione, figurati in costumi d’epoca fanno bella mostra all’interno delle caratteristiche corti cinquecentesche e seicentesche, rievocando momenti della vita di un tempo, antichi mestieri e proponendo l’assaggio di pietanze preparate con prodotti tipici locali, come il fusillo e la pasta di sciuanelle, marmellate agli agrumi, ecc… In sintesi , il visitatore, accompagnato da canti e musiche, compie un vero e proprio viaggio nel passato, ammirando le caratteristiche urbanistiche e artistiche di un borgo rimasto intatto nel corso dei secoli Con questa manifestazione, la Pro Loco ha avuto l’indubbio merito di fare una vera e propria opera di marketing di un Centro Storico, ricco di storia, tradizioni, arte e cultura a pochi chilometri dai siti di maggiore interesse della Campania.
[modifica] Il Corteo Storico
Si tratta della rievocazione in costume dell’Elezione del Sindaco Particolare dell’antica Università di Sant’Egidio che si svolse ininterrottamente dagli inizi del 1500 al 1806, anno in cui per effetto della legge di abolizione della feudalità di Giuseppe Bonaparte, Re di Napoli, furono soppresse le Università e costituiti i Comuni. Per il casale di Sant’Egidio fu un evento di grande significato storico, destinato ad incidere in maniera profonda sul futuro della comunità. Infatti, a seguito della legge Bonaparte, Sant’Egidio del Monte Albino rompeva i suoi legami millenari con la città di Nocera, una confederazione di casali che, con un sistema di tipo "federalista", retto da una costituzione nota come "Laudo Baldini", legava amministrativamente i casali di un territorio piuttosto esteso, che oggi potremmo identificare grosso modo nel comprensorio che da Nocera Superiore arriva fino a Corbara. La rievocazione, dunque, si prefigge di tramandare alle giovani generazioni un fondamentale momento che caratterizzava la vita delle antiche comunità nocerine: l’elezione dei propri rappresentanti istituzionali. Essa si svolge nella terza domenica di settembre con la sfilata del corteo dei figuranti per le strade cittadine e due rappresentazioni: il saluto al rappresentante del Governatore della Città di Nocera sul sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie e la rievocazione dell’elezione del Sindaco (col sistema delle fave e delle noci deposte in un sacchetto) sul sagrato dell’abazia di Santa Maria Maddalena. Nata per iniziativa dell’Associazione per l’Elezione dei Sindaci Universali della Città di Nocera, oggi si avvale della collaborazione dell’Associazione "Maggio nel ’600" di Nocera Inferiore, "Comunità in cammino" di Pagani, "Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Nocera Inferiore", e della consulenza storica e scenografica della Pro Loco di Sant’Egidio del Monte Albino.
[modifica] Secolare Festa di Maria SS. delle Grazie e San Nicola da Bari
Si svolge la seconda domenica di Luglio nel Centro Storico. La domenica mattina, dopo la Santa Messa alle ore 10:00, segue l'emozionante processione con le statue dei Santi per il Centro Storico e per le altre strade della cittadina. Particolare suggestivo è lo spettacolo di fuochi pirotecnici che si svolge in Piazza Cappella per concludere la processione con l'entrata dei Santi in Chiesa. Ogni anno nei giorni dei festeggiamenti la città ha ospitato concerti di noti artisti italiani.
[modifica] Vivacultura
Rassegna culturale promossa dal Comune di Sant’Egidio del Monte Albino in collaborazione con la Pro Loco di Sant'Egidio del Monte Albino. Si tiene nel mese di Settembre nel Cortile di Palazzo Ferrajoli della Fontana. Da alcuni anni la Rassegna è dedicata al Nobiluomo Francesco Ferrajoli. Tra gli ospiti di Palazzo Ferrajoli si annoverano: Marisa Laurito, Michele Placido, Pietro Grasso, Nando Paone, Dario Vergassola, Benedetto Casillo, Raffaele Cantone. Pamela Villoresi, David Sebasti e altri ancora.
[modifica] Personalità legate a Sant'Egidio del Monte Albino
- Aniello Califano, poeta e autore della canzone "O' Surdato 'Nnammurato".
- Giuseppe Renato Imperiali, abate dal 1700 al 1721
- Ascanio Filomarino, abate
- Natalino Terracciano, abate
- Luca Giordano, pittore
- Angelo Solimena, pittore
- Francesco Solimena, architetto
- Nicola Malinconico, pittore
- Giovan Lorenzo Firello, pittore
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
In base allo statuto comunale di Sant'Egidio del Monte Albino[6] le frazioni sono:
[modifica] Curiosità
La cittadina ha dato i natali ad Aniello Califano, autore della canzone napoletana 'O surdato 'nnammurato.
Nella notte tra il 2 e il 3 Marzo 1944, quattordici cittadini, morirono nella Sciagura del treno 8017.
[modifica] Economia
Sant'Egidio del Monte Albino fa parte della zona di produzione del Limone Costa d'Amalfi (IGP).
[modifica] Turismo
È famosa per la presenza dell'Abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis e per il suo Centro Storico. L'afflusso maggiore di turisti è nei mesi estivi, in modo particolare mese di Settembre in occasione della Festa Medievale I Cortili Della Storia.
[modifica] Istituzioni, enti e associazioni
- Pro Loco di Sant'Egidio del Monte Albino
- Azione Cattolica Santa Maria Maddalena
- Oratorio A.N.S.P.I. San Lorenzo e San Diodato
- A.R.T.A. Associazione Ritrovo Tradizioni Antiche
- Pubblica Assistenza "San Lorenzo"
- Associazione "Amici di Sant'Egidio"
- Forum dei Giovani
- Associazione "La Vecchia Guardia"
- Associazione Motoclub "I Solidali"
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Principali arterie stradali
Strada Provinciale 2/a San Lorenzo-Corbara-Chiunzi, principale collegamento viario fra l'agro nocerino-sarnese e la costiera amalfitana.
Strada Provinciale 185 Via Longa-Innesto SS 18-Ortoloreto-Ortalonga-Innesto SS 367.
[modifica] Mobilità urbana
Il trasporto pubblico è gestito dal CSTP (Consorzio Salernitano Trasporti Pubblici) e dalla SITA. Le linee che collegano Sant'Egidio del Monte Albino con i comuni limitrofi sono:
- CSTP, Linea 4 - (Salerno-Pompei)
- CSTP, Linea 74 - (Castellammare di Stabia-Corbara)
- SITA, Linea - (Salerno-Maiori)
- SITA, Linea - (Amalfi-Napoli)
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Nunzio Carpentieri (lista civica Carpentieri Sindaco) dal 15/04/2008 (1º mandato)
| Predecessore | Sindaci di Sant'Egidio del Monte Albino | Successore | |
|---|---|---|---|
| Roberto Marrazzo | dal 15/4/2008 - in carica | in carica |
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Sant'Egidio del Monte Albino. |
[modifica] Altre informazioni amministrative
Ha fatto parte della Comunità Montana Penisola Amalfitana fino al 2008, anno della soppressione dell'ente.
Il Comune si trova nel Parco regionale dei Monti Lattari.
La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.
[modifica] Sport
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Atto di donazione del novembre 1113 del monastero di Sant'Egidio e di una vasta estensione di terra da parte di Giordano II, principe di Capua e signore di Nocera, all'abate Leone dell'abbazia di San Trifone a Ravello in cambio di messe in suffragio dell'anima del proprio padre.
- ^ Ciascuna università eleggeva nel mese di agosto il proprio "sindaco particolare" e gli altri magistrati cittadini ("eletti", "razionali") e in seguito gli abitanti dei vari casali eleggevano tre "sindaci universali", due per Nucera Soprana e uno per Nucera Sottana.
- ^ Il nome fu attribuito su proposta del consiglio comunale da un decreto di Vittorio Emanuele II del 4 gennaio 1863. Lo stemma del comune fu approvato con decreto del ministro dell'interno Giovanni Giolitti del 28 maggio 1913.
- ^ Real decreto L.L. n.189 del 29 marzo 1946.
- ^ http://incomune.interno.it/statuti/statuti/santegidio_del_monte_albino.pdf
[modifica] Bibliografia
- Salvatore Silvestri, S.Egidio tra Storia e Leggenda (Appunti, ipotesi e documenti dal 216 a.C. al 1946), 1993
- Salvatore Silvestri - Salvatore Vollaro, S.Egidio, S.Lorenzo e Corbara (La Storia e le Famiglie), 2001
- Salvatore Silvestri, S.Egidio. Un luogo chiamato Preturo, Edizioni Gaia 2010, ISBN 978-88-89821-75-6
- Pro Loco di Sant'Egidio del Monte Albino, "Sant'Egidio del Monte Albino",ed.GAIA 2009
[modifica] Videografia
- In Tv Italia____Sant'Egidio Channel ( Il canale Web TV che trasmette in ON Demand gli eventi del Comune di Sant' Egidio del Monte Albino) VIVA CULTURA 2010 , I Cortili della Storia,
link di riferimento:http://www.intvitalia.net/santegidio_channel.html
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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