Sandro Fuga

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Sandro Fuga (Mogliano Veneto, 26 novembre 1906Torino, 1994) è stato un pianista e compositore italiano.

[modifica] Vita

Compì gli studi di pianoforte, organo e composizione presso il conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino dove ebbe come insegnanti Luigi Perrachio, Franco Alfano e Giorgio Federico Ghedini. Intraprese ben presto l’impegno didattico al conservatorio di Torino, dove insegnò pianoforte, composizione; nel 1966 fu nominato direttore del medesimo istituto.

È stato membro dell'“Accademia nazionale di Santa Cecilia” di Roma e dell'“Accademia Nazionale Luigi Cherubini” di Firenze.

Fu un autore eseguito abbastanza correntemente nelle programmazioni sinfoniche e cameristiche italiane della seconda metà del Novecento, inoltre la sua musica ricevette numerosi riconoscimenti in concorsi internazionali: nel 1952 la sua "Toccata per pianoforte e orchestra" fu premiata al Concorso di Composizione Sinfonica "Città di Trieste", in seguito nel 1958 la sua composizione "Ultime lettere da Stalingrado" (per voce recitante e orchestra) ricevette il "Premio Marzotto".
Più tardi, nel 1991 la "Sonata n. 3" per violino e pianoforte ricevette il "Premio Psacaropulo" della critica musicale torinese.

Sue composizioni sono edite da Ricordi (Milano), Curci (Milano), Boccaccini e Spada (Roma) e Suvini Zerboni (Milano), Pizzicato (Udine).

Per ricordare la figura di Sandro Fuga, la famiglia ha fondato nel 1995 un'associazione a suo nome e l'anno seguente ha organizzato il Concorso Nazionale di Musica da Camera che ha luogo a Torino (nel 2008 c'è stata la VII edizione), presso il conservatorio che egli guidò per anni e dove esercitò il suo magistero didattico. Nel 2006, nel centenario della nascita del compositore, l'Associazione ha prodotto un CD di musiche da camera che si può richiedere scrivendo a effeci@sandrofuga.it.

[modifica] Stile

Compositore di tendenza decisamente tradizionalista, attento all'aspetto formale del linguaggio, Fuga trovò spesso modo di esprimersi con originalità e invenzione convincenti, pur senza mai avvicinarsi alle correnti più avanzate della musica contemporanea a lui coeva. Ebbe modo di lasciare una testimonianza del suo mondo compositivo in più campi, dall'oratorio alla musica sinfonica, all'opera, alla musica da camera.

Tra le sue pagine più importanti vanno segnalate le seguenti composizioni:

In campo teatrale si segnalano invece le seguenti opere:

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