San Nicola da Crissa

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San Nicola da Crissa
comune
San Nicola da Crissa – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Vibo Valentia – stemma Vibo Valentia
Sindaco Condello Giuseppe (Colomba e Ramoscello d'Ulivo) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 38°40′0″N 16°17′0″E / 38.66667°N 16.28333°E / 38.66667; 16.28333 (San Nicola da Crissa)Coordinate: 38°40′0″N 16°17′0″E / 38.66667°N 16.28333°E / 38.66667; 16.28333 (San Nicola da Crissa)
Altitudine 518 m s.l.m.
Superficie 19 km²
Abitanti 1 429[1] (31-08-2011)
Densità 75,21 ab./km²
Comuni confinanti Capistrano, Filogaso, Torre di Ruggiero (CZ), Vallelonga
Altre informazioni
Cod. postale 89821
Prefisso 0963
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 102035
Cod. catastale I058
Targa VV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti sannicolesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
San Nicola da Crissa è posizionata in Italia
San Nicola da Crissa
Posizione del comune di San Nicola da Crissa nella provincia di Vibo Valentia
Posizione del comune di San Nicola da Crissa nella provincia di Vibo Valentia

San Nicola da Crissa è un comune di 1.429 abitanti della provincia di Vibo Valentia.

Ha una superficie di 19,32 km2 ed una popolazione di 1.506 abitanti. Si trova a 21 km a est da Vibo Valentia ed è situato a 518 m sulle pendici del monte Cucco, nel versante tirrenico delle Serre.

Appartenente in passato ai baroni di Vallelonga e alla famiglia dei Castiglione-Morelli, oggi è un centro agricolo nel quale si produce frutta, ortaggi, cereali, olive. Vi sono sorgenti di acqua oligo-minerali in località Ficarella.Nonostante le sorgenti il comune soffre, specie in estate, di una grave carenza idrica.

Indice

[modifica] Storia

Secondo alcuni studiosi il nome del nostro paese deriverebbe dalla città Crissa, fondata dai Greci Focesi (da Focea antica città dell’Asia Minore), che nel corso dell'VIII secolo a.c. iniziarono il loro movimento migratorio verso l'Italia meridionale. La città sarebbe stata fondata nel 650 a.C. come città satellite di Locri con il nome di Crissa. C’è però una versione leggendaria raccontata da Licofrone ( poeta greco del IV secolo a.c., profondo conoscitore della mitologia), nel suo poema "Alessandra" (sacerdotessa troiana di Apollo, che aveva il dono della profezia), che vuole che la città sia stata fondata da Crisso, fratello dell’eroe omerico Panopeo, di ritorno da Troia, dove si era spinto per voglia di fama e ricchezze. La città sorgeva su un piccolo promontorio nei pressi dell'attuale lago Angitola, sul quale, ancora oggi, esistono dei ruderi. C’è un luogo nel comune di Maierato che ancora oggi viene chiamato “La chiana d’i Scrisi” (nome storpiato, potendo essere originariamente "La piana dei Crissi"). In tutto questo però c’e’ poco di documentabile. Una leggenda che veniva raccontata dai nostri avi voleva che il nome del paese derivasse da un comandante francese che con le sue truppe si era insediato a “Lu laccu”(nome questo che deriva, sempre, dal greco lakkos, che significa scoglio) che poi prese il toponimo Santissimu (nome questo che forse deriva dalla stessa leggenda). Da fonti certe sappiamo che durante il I° secolo a.C. visse un certo Crixus (detto appunto Crisso oppure Crixio) che era francese, un "gallo" precisamente, che insieme a Spartaco ed Enomao, gallo come lui, e ad altri 70 gladiatori, si ribellarono contro l’impero romano scappando e rifugiandosi in Campania, dove a loro volta arrivarono i Romani dando inizio a cruente battaglie. Battaglie che continuarono anche in Calabria. Per tornare al racconto dei nostri avi, si raccontava che quando Crisso si trovò in difficoltà vi fu l'intervento del santo patrono, San Nicola, che scacciò i presunti nemici con un bastone colpendoli con "botte da orbi". E' curioso ora leggere che dopo la morte di Crisso, si narra che Crasso (proconsole, cui il senato Romano aveva affidato l’incarico di reprimere la rivolta) intervenuto in Calabria per sconfiggere Spartaco, abbia invece subito una sconfitta da parte dell'esercito di quest’ultimo e per punire i propri legionari (4.000 uomini), rei di codardia mostrata nei confronti del nemico, li fece giustiziare con il sistema della verberatio (a "Bastonate", il Bastone del santo patrono?).

[modifica] Luoghi

Il luogo che più caratterizza il piccolo centro delle preserre è sicuramente Piazza Crissa con lo spettacolare panorama offerto dalla balconata. Da qui, nei giorni con ottima visibilità, si possono ammirare l'Angitola, il golfo di Sant'Eufemia, il territorio delle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, lo stretto di Messina e l'Etna. La piazza con la sua balconata venne definita "Il balcone delle Calabrie" da Ferdinando II di Borbone.

[modifica] Foto

[modifica] Feste

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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