San Gervasio Bresciano
| San Gervasio Bresciano comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Cesare Bozzoni (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°18′26″N 10°8′58″E / 45.30722°N 10.14944°ECoordinate: 45°18′26″N 10°8′58″E / 45.30722°N 10.14944°E | ||||
| Altitudine | 57 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 10 km² | ||||
| Abitanti | 2 502[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 250,2 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Alfianello, Bassano Bresciano, Cigole, Manerbio, Milzano, Pontevico | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25020 | ||||
| Prefisso | 030 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 017172 | ||||
| Cod. catastale | H865 | ||||
| Targa | BS | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | sangervasini | ||||
| Patrono | Gervasio e Protasio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Gervasio Bresciano nella provincia di Brescia |
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| Sito istituzionale | |||||
San Gervasio Bresciano (San Gervàs in dialetto bresciano[2]) è un comune di 2.502 abitanti[3] della provincia di Brescia.
Indice |
[modifica] Storia
| Origine del nome |
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Il Mazza (1986) riporta due ipotesi sulle origini del toponimo. Nella prima, esso deriva dal santo milanese Gervasio, martirizzato con il fratello Protasio. La seconda sostiene che il toponimo fu assegnato in epoca medievale dall'abbazia vallombrosana di San Giacomo al Mella che disponeva di alcune proprietà in zona[4] |
Secondo Mazza (1986), i ritrovamenti in loco di epoca romana fanno ritenere probabile la presenza di un insediamento di tale epoca. Sulla base della ricostruzione del Tozzi (1972), a nord del centro abitato attuale passava il 41° decumano, mentre il 26° cardine passava nei pressi[4].
La zona iniziò ad essere abitata dal VII secolo, con la formazione di una corte nelle attuali località di Casacce e Baite[4].
La maggior parte del territorio fu proprietà del capitolo della Cattedrale di Brescia, fino al 1797, quando tali beni furono incamerati e venduti dalla Repubblica Cisalpina[5].
Il comune si organizzò nel XV secolo. Nel 1427 giurò fedeltà alla Repubblica di Venezia[4].
Il 1º marzo 1447 il paese subì il saccheggio da parte degli eserciti viscontei; fu occupato brevemente dai milanesi nel giugno 1452, per poi essere liberato dall'esercizio veneziano l'anno seguente[4].
Nel XVI secolo, risulta presente a Roma una colonia di alcuni mercanti provenienti da San Gervasio, tra i quali Bartolomeo Zanca, Defendente Beltrame e Paolo Loda[4].
Al Quattrocento risalgono le origini della famiglia Sangervasio, il cui ultimo discendente, Gerolamo, resse il comune di Brescia durante le Dieci giornate[4].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio
L'edificio originario risale al XVII secolo; fu poi ristrutturato alla fine dell'Ottocento e nel 1940.
Gli affreschi sono riconducibili a due periodi: quelli del 1895-99 sono opera di Luigi Gainetti, mentre quelli 1940 sono di Vittorio Trainini. Sono presenti due croci astili: una del XV secolo e un'altra del XVII secolo[6].
[modifica] Aree naturali
- Bosco del Lusignolo: bosco di pianura finanziato in parte da fondi dell'Unione europea. Nell'organizzazione di alcuni dettagli è intervenuto anche Renzo Piano.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 549 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Sagra di san Gervasio e della Bassa, comprensiva di vari eventi culinari e espositivi.
[modifica] Amministrazione
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ Toponimi in dialetto bresciano
- ^ Bilancio demografico mensile anno 2011. URL consultato il 22-11-2011.
- ^ a b c d e f g Mazza (1986), op. cit., p. 263
- ^ Mazza (1986), op. cit., p. 263-264
- ^ Mazza (1986), op. cit., p. 264
[modifica] Bibliografia
- Attilio Mazza, Il Bresciano - Volume IV. La pianura, Bergamo, Bortolotti, 1986, pp. 263-264. (ISBN non disponibile).
- Pierluigi Tozzi, La romanizzazione del bresciano in Storia padana antica. Il territorio fra Adda e Mincio, Milano, Ceschina, 1972, pp. 73-136. (ISBN non disponibile).