San Cipirello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
San Cipirello
comune
San Cipirello – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Palermo – stemma Palermo
Sindaco Antonino Giammalva (lista civica) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 37°58′0″N 13°11′0″E / 37.96667°N 13.18333°E / 37.96667; 13.18333 (San Cipirello)Coordinate: 37°58′0″N 13°11′0″E / 37.96667°N 13.18333°E / 37.96667; 13.18333 (San Cipirello)
Altitudine 394 m s.l.m.
Superficie 20 km²
Abitanti 5 473[1] (31-12-2010)
Densità 273,65 ab./km²
Comuni confinanti Monreale, San Giuseppe Jato
Altre informazioni
Cod. postale 90040
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 082063
Cod. catastale H797
Targa PA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sancipirellesi
Localizzazione
San Cipirello è posizionata in Italia
San Cipirello
Posizione del comune di San Cipirello all'interno della provincia di Palermo
Posizione del comune di San Cipirello all'interno della provincia di Palermo
Sito istituzionale

San Cipirello (Sancipirreddu in siciliano) è un comune italiano di 5.016 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia.

Indice

[modifica] Storia

La nascita di San Cipirello è legata strettamente a quella di San Giuseppe lì Mortilli, vecchio nome di San Giuseppe Jato.

L'11 marzo del 1838, infatti, delle forti e continue piogge causarono una frana che distrusse i 2/3 dell'abitato, senza però causare vittime. Le famiglie disastrate trovarono riparo in parte nelle zone del paese rimaste intatte, in parte ritornarono verso i paesi di origine, in parte si spostarono verso sud in contrada Sanciopirrello. Un decreto reale del 21 luglio 1838, infatti, stabiliva che i disastrati potessero costruire nella contrada Sancipirello le loro case, circa mezzo miglio da San Giuseppe lì Mortilli. Il sito venne messo a disposizione gratuitamente dalla Principessa di Camporeale Laura Acton Beccadelli.

Nel 1841 nuove e abbondanti piogge fecero temere un nuovo disastro per cui il sindaco di San Giuseppe lì Mortilli provvide allo sloggiamento di alcune case pericolanti e il divieto di costruirne delle nuove autorizzando allo stesso tempo la costruzione di nuove abitazioni in contrada Sancipirello.

Dopo un'ennesima calamità, la terza in tre anni, si ebbe un ulteriore esodo di famiglie verso la stessa contrada posta più a valle tanto che contava già una chiesetta e ben 700 anime nel 1841.

Il nuovo agglomerato urbano di Sancipirello necessitava di un disegno per l'impianto urbanistico e il progetto venne realizzato prevedendo una città con 4 piazze con fontane e con i quattro canti della cittadina (l’incrocio del cardo e del decumano) abbelliti da 4 fontane, lo sviluppo urbanistico di Sancipirello mostra ancora oggi la traccia del disegno o meglio la volontà di disegnare il paese come una piccola città ideale a pianta quadrata con un reticolo ordinato di strade e piazze con una struttura dominata dalla chiesa principale.

Il progetto delle nuova chiesa venne curato dall'architetto Fra' Serafino (1841 circa) che volle dare imponenza e sacralità alla struttura realizzando una struttura simile alla Basilica di San Francesco D'Assisi di Palermo. Il progetto venne poi seguito e ripreso dall'architetto Achille Viola che curò la definizione del prospetto.

Gli abitanti del nuovo agglomerato urbano, quindi, vedevano il piccolo centro crescere per cui chiedevano sempre più di divenire comune autonomo.

Nel 1847, infatti, già per la seconda volta i Sancipirellesi reiterarono le istanze di autonomia che però si perdeva nei meandri della burocrazia. Ne approfittarono gli abitanti con i moti del 1848 tanto da autoproclamarsi comune scegliendo i loro rappresentanti.

Il 15 maggio 1848, con la Restaurazione borbonica, Sancipirello tornò ad essere una borgata di San Giuseppe lì Mortilli.

Gli abitanti del piccolo centro dovettero attendere l'Unità d'Italia nacque così il nuovo agglomerato urbano di San Cipirello, che divenne autonomo il 2 giugno 1864.

[modifica] Amministrazione

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Bibliografia

  • F. Belli, Ricordi Storici e Statistici dei Comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello, Edizione San Cataldo Tipogr. La Rapida 1934
  • Giuseppe Scarpace, Da Jato antica a San Cipirello, Palermo 1958,
  • Pubblicazione "Unione dei Comuni Monreale Jetas"

[modifica] Altri progetti

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni