Unione Calcio Sampdoria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Sampdoria)
Unione Calcio Sampdoria
Calcio Football pictogram.svg
Sampdoriastemma.png
I Blucerchiati
la Samp
il Doria[1]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png Blucerchiato (blu-bianco-rosso-nero-bianco-blu)
Simboli Baciccia
Inno Doria Olè
De Scalzi Bros
Dati societari
Città Genova
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1946
Presidente Italia Edoardo Garrone
Allenatore Serbia Siniša Mihajlović
Stadio Luigi Ferraris
(36 743 posti)
Sito web www.sampdoria.it
Palmarès
Scudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg Supercoppaitaliana.png Coppacoppe.png
Scudetti 1
Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Trofei nazionali 4 Coppe Italia
1 Supercoppe italiane
Trofei internazionali 1 Coppe delle Coppe
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce
« I tifosi della Sampdoria hanno perso a Wembley e hanno cantato, hanno visto andare via Vialli e hanno cantato. Finché i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro. »
(Paolo Mantovani[2])

L'Unione Calcio Sampdoria, nota anche come Sampdoria o, più semplicemente, Samp, è una società calcistica italiana di Genova, nata il 12 agosto 1946[3] dalla fusione tra la Sampierdarenese (1899) e l'Andrea Doria (1900). La squadra milita nella Serie A del campionato italiano di calcio. La sede della società è situata nel grattacielo di Corte Lambruschini, la squadra si allena al Centro Sportivo Gloriano Mugnaini a Bogliasco e gioca le sue partite interne allo stadio Luigi Ferraris di Genova. Fa parte dell'European Club Association. Nel 2009 è nato un canale tematico televisivo chiamato Samp TV, dedicato interamente alla società blucerchiata, visibile gratuitamente sul digitale terrestre sui canali 681 in Liguria e 611 in Piemonte.[4]

Nei suoi 67 anni di attività la Sampdoria ha disputato 56 campionati di Serie A e 11 di Serie B, conquistando uno Scudetto nel 1990-91, quattro Coppe Italia nel 1984-85, nel 1987-88, nel 1988-89 e nel 1993-94, una Coppa delle Coppe nel 1989-90, una Supercoppa italiana nel 1991 e un campionato di Serie B nel 1966-1967. Fra le finali, ve ne sono tre di Coppa Italia, nel 1985-86, nel 1990-91 e nel 2008-09; una di Coppa delle Coppe nel 1988-89 e una di Coppa dei Campioni nel 1991-92 (perse ambedue contro il Barcellona), una Supercoppa UEFA nel 1990 e tre finali di Supercoppa italiana nel 1988, 1989 e 1994.

Quattro sono state le retrocessioni in Serie B della squadra, tutte avvenute in anni con numeri finali gemelli (1966, 1977, 1999 e 2011). Una di queste ha corrisposto al cambio di guida societaria: nel 1979, con la cessione da Glauco Lolli Ghetti a Paolo Mantovani. Mantovani, in quindici anni, portò la Sampdoria dalla Serie B ai vertici del calcio italiano ed europeo. La presidenza Mantovani terminò nel 2002, quando l'erede Enrico cedette la società a Riccardo Garrone. Dal 28 febbraio 2013, Edoardo Garrone, dopo la scomparsa del padre, diventa ufficialmente il nuovo presidente della società[5].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'Unione Calcio Sampdoria.

I primi anni di esistenza[modifica | modifica sorgente]

La prima formazione della neonata squadra blucerchiata nel 1946

L'Unione Calcio Sampdoria nasce il 12 agosto del 1946, dalla fusione fra le due società genovesi Andrea Doria e Sampierdarenese. Le due squadre erano già state iscritte in Serie A, quindi la Sampdoria ereditò la categoria, potendo subito giocare nel massimo campionato italiano. Il primo presidente ufficiale fu Piero Sanguineti, mentre il primo allenatore fu Giuseppe Galluzzi. Il primo campionato disputato dai blucerchiati fu quello del 1946-1947, in cui la Sampdoria si piazzò al decimo posto. Per circa venti anni i genovesi giocarono costantemente in Serie A, con risultati alterni, di cui il migliore nell'annata 1960-1961, in cui ottenne il quarto posto nel campionato. La Sampdoria si classificò sedicesima nel 1965-1966, retrocedendo in Serie B per la prima volta nella sua storia. Tuttavia, l'anno dopo vinse il campionato cadetto e tornò subito in Serie A.

Gli anni d'oro[modifica | modifica sorgente]

Paolo Mantovani, presidente della Sampdoria dal 1979 al 1993.

Passeranno altri venti anni prima di vedere la Sampdoria ottenere un alloro. Nella stagione 1984-1985 la Sampdoria vinse la Coppa Italia 1984-1985, la prima della sua storia, sconfiggendo il Milan in doppia finale (0-1 a Milano con rete di Graeme Souness e 2-1 a Genova con reti di Roberto Mancini e Gianluca Vialli), mentre si piazzò al quarto posto in campionato. Grazie alla conquista della Coppa Italia, i blucerchiati si qualificano per la prima volta in un torneo europeo: la Coppa delle Coppe 1985-1986; dove dopo aver eliminato i greci del Larissa, i doriani vengono sconfitti dal Benfica negli ottavi di finale.

L'anno successivo la Sampdoria raggiunse di nuovo la finale della Coppa Italia 1985-1986, venendo sconfitta dalla Roma (vittoria blucerchiata a Genova per 2-1 e vittoria giallorossa a Roma per 2-0). Due anni dopo, nella stagione 1987-1988, raggiunse per la terza volta la finale di Coppa Italia 1987-1988, vincendola, sconfiggendo il Torino (vittoria sampdoriana per 2-0 a Genova con reti di Hans-Peter Briegel e Gianluca Vialli, e vittoria granata a Torino per 2-1).

Partecipò così alla prima edizione in assoluto di un nuovo trofeo, la Supercoppa Italiana nel 1988 contro il Milan campione d'Italia, con esito negativo; i rossoneri si imposero per 3-1 a San Siro. I blucerchiati, dunque, qualificati per la Coppa delle Coppe 1988-1989 riuscirono ad arrivare, in questa competizione, allo loro prima finale europea, giocando contro il Barcellona a Berna dove gli spagnoli si imposero per 2-0 con reti di Julio Salinas e di Luis María López Rekarte. Anche l'anno successivo, riuscì a mantenere la coccarda della Coppa Italia 1988-1989 sulla sua maglia, sconfiggendo in finale il Napoli di Maradona; all'andata vittoria a Napoli degli azzurri per 1-0 e a Cremona (stadio di casa dove giocò la Sampdoria perché lo Stadio Luigi Ferraris di Genova era in ricostruzione per i Mondiali di Italia '90) vittoria per 4-0 dei blucerchiati con reti realizzate da Gianluca Vialli, Toninho Cerezo, Pietro Vierchowod e Roberto Mancini. Poté così nuovamente partecipare alla Supercoppa italiana nel 1989, perdendo anche questa volta, con l'Inter per 2-0 allo stadio San Siro.

Vujadin Boškov, allenatore della Samp dal 1986 al 1992.

L'anno seguente, la Sampdoria si qualificò ancora in finale nella Coppa delle Coppe 1989-1990, vincendola dopo aver sconfitto i belgi dell'Anderlecht il 9 maggio del 1990 a Goteborg, con il risultato di 2-0, grazie a due reti realizzate da Gianluca Vialli nei tempi supplementari, potendo così vincere il suo primo trofeo europeo. Non riuscì poi a vincere la Supercoppa Europea nel 1990, persa contro il Milan campione d'Europa (1-1 a Genova e vittoria milanista per 2-0 nella partita di ritorno giocata a Bologna per indisponibilità dello Stadio Giuseppe Meazza di Milano).

L'anno dopo la Sampdoria vinse lo scudetto nel Campionato 1990-1991, il primo della sua storia, raggiungendo quota 51 punti con un distacco di +5 sulle due squadre milanesi. Inoltre, raggiunse nuovamente la finale della Coppa Italia 1990-1991, venendo sconfitta dalla Roma (vittoria giallorossa a Roma per 3-1 e pareggio di 1-1 a Genova). Sempre contro i giallorossi della Roma, comunque, vincerà la Supercoppa italiana poco tempo dopo nel 1991, con il risultato di 1-0 nella partita singola disputata a Genova con rete di Roberto Mancini.

Nel 1991-1992 arrivò in finale della Coppa dei Campioni (vecchia edizione dell'attuale Champions League) dove, ai tempi supplementari contro il Barcellona, i doriani vennero sconfitti per 1-0 con rete di Koeman su una punizione a favore degli spagnoli; in quella serata del 20 maggio del 1992 a Wembley, si registrò l'esodo di quasi 30.000 sampdoriani[6].

Mancini e Vialli, insieme alla Sampdoria dal 1984 al 1992.

Il principale autore di questi successi fu il presidente Paolo Mantovani che, grazie anche all'aiuto del direttore sportivo dell'epoca Paolo Borea, riuscì a creare un mix vincente di campioni, giocatori di esperienza, giovani emergenti e validi comprimari. Su tutti si ricordano: Gianluca Pagliuca, Pietro Vierchowod, Toninho Cerezo, Attilio Lombardo, Roberto Mancini, Gianluca Vialli (questi ultimi due soprannominati i gemelli del gol), Moreno Mannini, Marco Lanna, Luca Pellegrini, Fausto Pari, Giovanni Invernizzi, Srečko Katanec, Giuseppe Dossena e Fausto Salsano. La conduzione tecnica della squadra fu affidata all'allenatore serbo Vujadin Boškov, mentre come allenatore in seconda dal 1986 al 1992 ci fu Narciso Pezzotti.

Gli anni novanta: ultimi successi e il declino[modifica | modifica sorgente]

Dopo sei anni, nel 1992-1993, Vujadin Boškov lascia la panchina dei blucerchiati e al suo posto arriva l'allenatore svedese Sven-Göran Eriksson, mentre dopo otto anni con i doriani, Gianluca Vialli si trasferisce alla Juventus. Il 14 ottobre 1993 il presidente Paolo Mantovani scomparve e la società passò sotto la guida del figlio Enrico.

Nella stagione 1993-1994 la Sampdoria (con gli arrivi in squadra di Ruud Gullit, Vladimir Jugović e David Platt) arrivò al terzo posto in campionato rimanendo per numerose giornate in lotta per lo scudetto. Il 20 aprile 1994 la Sampdoria vinse la Coppa Italia 1993-1994, la quarta nella sua storia, battendo l'Ancona (sconfitto con un 6-1 a Marassi dopo lo 0-0 dell'andata). Giocherà poi la finale di Supercoppa Italiana nel 1994 a Milano, persa ai calci di rigore con risultato finale di 5-4 in favore dei rossoneri del Milan, che riuscirono a strappare il pareggio e quindi i supplementari all'83' grazie a una rete del fresco ex Ruud Gullit. Nella stagione 1994-1995, arrivarono Walter Zenga, Sinisa Mihajlovic e ritornò Ruud Gullit. In campionato la squadra ottenne l'ottavo posto. La Sampdoria, qualificata per l'edizione della Coppa delle Coppe 1994-1995 grazie al trionfo in Coppa Italia, arriverà in semifinale (dopo aver battuto a Oporto il Porto ai calci di rigore nei quarti di finale) dove perse contro l'Arsenal alla lotteria dei rigori.

Nella stagione 1995-1996, la società acquista Clarence Seedorf, Christian Karembeu e rientra dal prestito il giovane Enrico Chiesa. La stagione si concluderà ancora con un ottavo posto per i blucerchiati. La stagione 1996-1997 vide gli arrivi di Vincenzo Montella e del centrocampista Juan Sebastian Veron; al termine del campionato la squadra conquistò il sesto posto in classifica. Da segnalare che questa fu l'ultima stagione con la maglia blucerchiata di Roberto Mancini[7].

Sven-Goran Eriksson, allenatore della Sampdoria dal 1992 al 1997.

Nella stagione 1997-1998 sotto la Lanterna arrivarono Alain Boghossian, Jürgen Klinsmann e a gennaio arrivò Giuseppe Signori; mentre come guida tecnica, Vujadin Boškov subentrò al tecnico argentino Cesar Luis Menotti. A fine stagione i genovesi arrivarono noni in campionato. Dopo questi anni di successi e soddisfazioni, per la Sampdoria vi fu un periodo di flessione; nella stagione 1998-1999, con la squadra che iniziò la preparazione anticipatamente vista la partecipazione all'Intertoto e nell'annata in cui l'allenatore Luciano Spalletti venne esonerato (in favore del duo Platt-Veneri) per poi essere richiamato, la squadra retrocedette in Serie B dopo diciassette anni consecutivi in Serie A: il 16 maggio 1999 a Bologna contro i felsinei, i blucerchiati, furono condannati alla retrocessione dopo il pareggio per 2-2 al triplice fischio (la Sampdoria aveva bisogno dei tre punti per andare a giocarsi lo spareggio salvezza contro il Perugia).

Retrocessa dunque in Serie B, la Sampdoria sfiorerà la promozione ottenendo nella stagione 1999-2000 (allenatore Giampiero Ventura) e 2000-2001 (allenatore Luigi Cagni) due quinti posti, mentre nella stagione 2001-2002, quando Luigi Cagni venne esonerato in favore di Gianfranco Bellotto, si ritroverà a lottare per la salvezza, riuscendo a salvarsi.

Il ritorno in Serie A, le partecipazioni in Europa e la settima finale di Coppa Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002, la società viene acquistata dall'imprenditore genovese Riccardo Garrone, che affida la costruzione della nuova rosa al direttore generale Giuseppe Marotta. La Sampdoria, al termine della stagione 2002-2003 (allenatore Walter Alfredo Novellino) ottiene la promozione in Serie A. Così nella stagione 2003-2004 la squadra genovese, tornata nella massima serie, si piazza all'ottavo posto rimanendo per buona parte della stagione in lotta per un posto in Coppa UEFA. Nella stagione 2004-2005 la squadra manca la qualificazione in Champions League, arrivando al quinto posto a un solo punto dall'Udinese, qualificandosi così in Coppa UEFA. La stagione 2005-2006 è caratterizzata dallo scoppio del caso Calciopoli che segnerà la classifica finale nella quale la Sampdoria risulterà ufficialmente dodicesima. Nella stagione 2006-2007 (stagione in cui Francesco Flachi fu squalificato per due anni perché fu trovato positivo alla cocaina in un test antidoping durante la stagione in corso) i blucerchiati si piazzano al nono posto e ottengono la qualificazione all'Intertoto.

Giuseppe Marotta, alla Samp dal 2002 al 2010.

La stagione 2007-2008 vede dopo cinque anni il cambio di guida tecnica passando da Walter Alfredo Novellino a Walter Mazzarri e l'arrivo di giocatori come Claudio Bellucci, Vincenzo Montella (per questi ultimi due si trattò di un ritorno) e di Antonio Cassano; la Sampdoria si guadagna il sesto posto (qualificandosi in Coppa UEFA) rimanendo per buona parte di stagione in lotta per il quarto posto. Nella stagione 2008-2009 la squadra pur riuscendo a superare il girone di Coppa UEFA 2008-2009 e a raggiungere, per la settima volta nella sua storia, la finale della Coppa Italia 2008-2009 persa ai rigori con la Lazio dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, in campionato non riesce a mantenere il livello della stagione passata e si piazza al tredicesimo posto. Da segnalare l'arrivo, nel calciomercato di gennaio, dell'attaccante Giampaolo Pazzini.

La qualificazione ai preliminari di Champions League e la quarta retrocessione in B[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2009-2010 la Sampdoria rinnova la squadra con numerosi acquisti e arriva Luigi Delneri come allenatore. La Sampdoria, dopo un girone di andata altalenante, dà il via a una serie positiva di risultati nel girone di ritorno, che si concluderà con la vittoria interna, nell'ultima giornata di campionato, del 16 maggio contro il Napoli per 1-0. La Sampdoria al termine della stagione otterrà il quarto posto che aveva sfiorato anni prima, il quale varrà l'accesso ai preliminari della UEFA Champions League 2010-2011, competizione disputata l'ultima volta nel 1992 dai blucerchiati.

Il 17 maggio 2010, il direttore generale Giuseppe Marotta, lascia la Sampdoria dopo otto anni (per andare alla Juventus)[8]. Al suo posto arriva Sergio Gasparin, che si dimetterà a dicembre dello stesso anno per forti divergenze con la società blucerchiata[9].

Antonio Cassano, alla Sampdoria dal 2007 al 2011.

Nella stagione 2010-2011 la Sampdoria assume come allenatore Domenico Di Carlo, che verrà esonerato il 7 marzo 2011 in favore di Alberto Cavasin. Persi i preliminari della UEFA Champions League 2010-2011 contro i tedeschi del Werder Brema (sconfitta a Brema per 3-1 e inutile vittoria a Genova dei doriani per 3-2), esce anche dall'Europa League nella fase a gironi. In campionato, dopo un girone di ritorno con pochi punti totalizzati, la squadra retrocede in Serie B con una giornata di anticipo dopo otto stagioni in massima serie. Da segnalare che, durante la stagione, vennero ceduti Antonio Cassano (prima messo fuori rosa per cause disciplinari e poi ceduto)[10] e Giampaolo Pazzini.

Promozione immediata e ritorno in Serie A[modifica | modifica sorgente]

Per la stagione 2011-2012 viene ingaggiato come allenatore, dal nuovo direttore sportivo Pasquale Sensibile, il mister Gianluca Atzori che verrà esonerato il 13 novembre 2011[11], in favore di Giuseppe Iachini[12]. Al termine della stagione, la squadra si piazza al sesto posto[13] qualificandosi ai play-off del campionato 2011-2012[14]. La Sampdoria vincerà i play-off, conquistando così la promozione in Serie A dopo un solo anno in serie cadetta.

Tornata in massima serie nel 2012-2013, la società ingaggia come nuovo allenatore Ciro Ferrara, che verrà esonerato il 17 dicembre 2012, in favore di Delio Rossi[15]. Nello stesso giorno, si dimette il direttore sportivo Pasquale Sensibile che viene rimpiazzato da Carlo Osti[16]. La squadra chiude il campionato al quattordicesimo posto in classifica.

Il 21 gennaio 2013, scompare il presidente Riccardo Garrone[17]; il 28 febbraio viene ufficializzato Edoardo Garrone come nuovo presidente della società.

L'11 novembre 2013 viene esonerato Delio Rossi, in favore di Siniša Mihajlović che viene annunciato il 20 novembre seguente[18].

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Unione Calcio Sampdoria


3ª nel girone eliminatorio di Coppa Mitropa.
Ottavi di finale di Coppa dell'Amicizia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
1º turno di Coppa Piano Rappan.
5ª nel girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.
3ª nel girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.

2ª nel girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.
Girone eliminatorio di Coppa Anglo-Italiana.
Girone eliminatorio di Coppa Anglo-Italiana.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa Italia.
Perde lo spareggio contro il Milan per l'assegnazione di un posto in Coppa UEFA.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).
Finalista di Supercoppa Italiana.
Finalista di Coppa delle Coppe.
Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Finalista di Supercoppa Italiana.

Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa Italia.
Finalista di Supercoppa UEFA.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo).
Finalista di Coppa dei Campioni.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Semifinalista di Coppa delle Coppe.
Finalista di Supercoppa Italiana.
1º turno di Coppa UEFA.
  • 1998-1999 - 16ª in Serie A, Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie B.
Semifinalista di Coppa Intertoto.

4ª nel girone eliminatorio di Coppa UEFA.
3º turno di Coppa Intertoto.
1º turno di Coppa UEFA.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Finalista di Coppa Italia.

Preliminari di Champions League.
3ª nel girone eliminatorio di Europa League.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Andrea Doria
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Sampierdarenese

La decisione della Sampierdarenese e dell'Andrea Doria di unirsi per formare una nuova squadra di calcio, portò alla fusione sia di una parte dei rispettivi nomi, sia dei colori sociali, dato che entrambe le società non volevano perdere la propria identità. I colori rosso-nero della prima (anche se il rosso è in realtà un'eredità della già citata Pro Liguria) si miscelarono dunque ai bianco-blu della seconda, e diedero origine a una combinazione, ossia nell'ordine blu-bianco-rosso-nero-bianco-blu a partire dall'alto; al centro della striscia, proprio sul cuore campeggia lo scudo di San Giorgio, simbolo di Genova, segno di appartenenza di una squadra di Genova nata per volontà di fondatori genovesi.

Poiché le maglie risultavano a sfondo blu con una striscia bianco-rosso-nera sul petto, i giocatori sampdoriani sono da sempre chiamati con l'appellativo di blucerchiati; tale striscia, inizialmente all'altezza del cuore, si è spostata più in basso da quando ha dovuto far posto agli sponsor. Sponsor e strisce sono, però, state di nuovo scambiate di posto nel 2004.

I pantaloncini da gioco della Sampdoria sono generalmente bianchi o blu, oppure intonati con i colori di divise particolari, mentre i calzettoni, per anni composti da righe orizzontali bianco-blu, sono col tempo diventati monocromatici (blu, bianchi o intonati alla divisa come i pantaloni).

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Il "baciccia"

Il simbolo della squadra è composto da una silhouette nera raffigurante il volto di un tipico pescatore genovese stilizzato con barba, berretto caratteristico, pipa e capelli al vento. Tale figura, chiamata in dialetto genovese il "baciccia" (diminutivo di "Giovanni Battista"), è posta all'interno di un fascio di strisce blucerchiate poste in diagonale. Nel 2009 il centro antitabacco genovese della ASL tramite il suo direttore, chiese alla dirigenza blucerchiata se fosse possibile togliere dal logo la pipa del marinaio in quanto dava cattivo esempio; il presidente Riccardo Garrone cortesemente rispose che la pipa è solo ornativa, in quanto spenta.

Divise[modifica | modifica sorgente]

« Sfido chiunque a dire che quella blucerchiata non è una bella maglia. È una delle più affascinanti in assoluto, quando giocavo era la prima casacca che mi chiedevano gli amici. »
(Ciro Ferrara)

La prima maglia sin dalle origini è blu con il caratteristico anello di strisce orizzontali rosso e nero listato di bianco.

La seconda maglia è a sfondo bianco, ma le strisce blucerchiate hanno assunto diverse posizioni nel tempo rispetto alla prima divisa: orizzontali, verticali, più alte o più basse, fino addirittura a sparire nel 2001-2002 lasciando la maglia totalmente bianca e usando i colori societari come rifinitura dei bordi.

La terza maglia è nata molto avanti col tempo, come per quasi tutti i club calcistici; inizialmente era a sfondo rosso, successivamente è diventata nera, poi blu scuro (per un solo anno 2010-2011) per poi ritornare nera. Da qualche anno la società ha una quarta maglia, destinata esclusivamente al portiere, che indossa una divisa del tutto simile a quella dei compagni fatto salvo per il colore di sfondo: nel 2004-2005 era verde, nei due anni successivi diventò gialla mentre dal 2007-2008 è tornata verde, per richiamare il colore del nuovo logo della ERG. Nella stagione 2013-2014 farà il suo debutto la maglia con sfondo grigio e bande blucerchiate.

Storia ed evoluzione nel tempo[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Genova (una croce rossa in campo bianco) campeggia fin dagli esordi sulle maglie blucerchiate

All'origine le maglie della Sampdoria erano blu intenso, con l'anello di strisce bianche, rosse e nere disposte in orizzontale molto in alto sul petto, con lo scudo di Genova al centro; il numero sulla schiena era sovrapposto alle strisce e un colletto all'inglese dava alle divise una rifinitura spesso rimpianta dai sostenitori blucerchiati, mentre il logo del pescatore fu introdotto nelle maglie solamente nella stagione 1980-1981.

Nella stagione in serie B 1979-1980 la Sampdoria usò in alcune partite un'inedita composizione della divisa, infatti era composta dalla classica maglia blucerchiata, calzoncini neri e calzettoni neri. Tale divisa si può ammirare nell'album Calciatori Panini 1979-1980 nella foto di squadra.

Nella stagione in serie B 1981-1982 nella prima gara del campionato contro il Brescia la Sampdoria adottò una maglia molto particolare di colore rosso con striscia verticale bianca e in mezzo blu a ridosso della spalla destra, e lo scudo di Genova al centro. Questa maglia si può ammirare nella foto di squadra nell'album Calciatori Panini 1981-1982.

Con l'arrivo degli sponsor, primo fra tutti la Phonola, le maglie hanno incominciato a variare, anche perché il sempre maggior seguito di tifosi spinse il mondo del calcio ad opere di merchandising ben note al giorno d'oggi.

Ecco che dal 1982 al 1988 le maglie videro un progressivo abbassamento dell'anello di strisce blucerchiate per far posto in alto al marchio dello sponsor, mentre il logo si spostò sulla manica sinistra. La seconda maglia era bianca, con le strisce blucerchiate disposte in verticale a ridosso della spalla destra, e lo scudo di Genova in basso al centro dell'addome.

La classica divisa bianca da trasferta della Samp, qui nella variante sfoggiata nella stagione 1984-1985.

Le maglie della Kappa e dell'Asics delle stagioni successive mantennero lo stile delle precedenti, con alcuni accorgimenti: il blu intenso della prima maglia lasciò il posto a uno più brillante, mentre le strisce verticali della seconda si affinarono notevolmente. Dalla stagione 1988-1989 per dare una maggiore visibilità ai numeri sulla schiena, le strisce blucerchiate vennero interrotte da un quadrato bianco (divenuto poi blu nella stagione 1989-90) all'interno del quale stava il numero stesso.

L'anno dello scudetto, cioè il 1990-1991, fu il primo a mostrare una seconda maglia del tutto analoga alla prima: bianca con le strisce blucerchiate sull'addome e interrotte nettamente in corrispondenza del numero sulla schiena. Il colletto, sempre presente fino al 2000-2001, divenne blu come per la prima maglia.

Poche sono state le variazioni negli anni successivi. Da ricordare però l'introduzione della terza maglia di gioco, destinata alla competizioni europee e di colore rosso, con le strisce blucerchiate bordate di bianco. La leggenda vuole che prese vita da uno scherzo di Roberto Mancini al gemello Gianluca Vialli, e che quest'ultimo apprezzò a tal punto da riferire l'idea all'allora presidente Paolo Mantovani, che le produsse.

Nel 1994-1995 le strisce sulle maglie si spostarono ulteriormente in basso, tanto da risultare all'incirca a metà del torso e di conseguenza il marchio dello sponsor ERG si ingrandì. Quell'anno il colletto listato di blucerchiato fu rifinito da un laccetto sotto al collo, un particolare molto inglese delle casacche.

Questo accorgimento stilistico durò solamente una stagione, infatti dalla successiva un colletto tradizionale blucerchiato riprese il suo posto e il logo del marinaio fu spostato sul petto in alto a sinistra, dove si trova tuttora. Il 1995-1996 fu l'ultimo anno in cui venne prodotta la maglia rossa, infatti dal successivo la terza maglia fu nera.

Il 1996-1997 iniziò senza uno sponsor e, paradossalmente, la maglia che sancì l'inizio del declino della squadra risultò gradita ai tifosi, ricordando molto quelle degli inizi. Il logo del marinaio fu semplificato: non fu più inscritto nello scudetto coi colori societari, ma ne fu solo stampata la silhouette in contrasto col colore della maglia usata. Un particolare di quell'anno fu la scritta Samp in corsivo posta nella parte inferiore della schiena.

Per celebrare il cinquantenario della fondazione della società, fu inoltre prodotta una maglia particolare, usata in rare occasioni, che riproduceva sul petto i colori bianco-blu dell'Andrea Doria e sulla schiena i colori rosso-nero su campo bianco della Sampierdarenese.

Nel 1998-1999, l'anno della retrocessione in serie B, a parte un colletto bicolore a contrasto, le uniche modifiche sulle maglie sono stato un netto spostamento verso l'alto delle strisce blucerchiate nella seconda maglia e i numeri bianchi inscritti nella silhouette del marinaio azzurro sulla schiena. Da ricordare anche il ritorno, seppure solo per quella stagione, dei calzettoni a bande orizzontali bianche e blu.

Raffronto tra le maglie doriane della stagione 1980-1981 (a sinistra) con quelle del 1990-1991 (a destra): è ben visibile il diverso posizionamento scelto per lo stemma societario, applicato dapprima sul petto e poi sulla manica sinistra. Raffronto tra le maglie doriane della stagione 1980-1981 (a sinistra) con quelle del 1990-1991 (a destra): è ben visibile il diverso posizionamento scelto per lo stemma societario, applicato dapprima sul petto e poi sulla manica sinistra.
Raffronto tra le maglie doriane della stagione 1980-1981 (a sinistra) con quelle del 1990-1991 (a destra): è ben visibile il diverso posizionamento scelto per lo stemma societario, applicato dapprima sul petto e poi sulla manica sinistra.

Da notare che, nel 2000-2001, la seconda maglia si è richiamata alle prime, riportando la striscia blucerchiata verticale, ma a ridosso della spalla sinistra e non destra; le strisce erano interrotte sul petto dal marchio dello sponsor. La terza maglia era di colore oro con le strisce blucerchiate nei fianchi e lo scudo di Genova centrale. Dotata di un tessuto molto particolare simile al velluto non fu mai usata in campo.

Nel 2001-2002 le maglie abbandonarono il logo del marinaio sul petto, che compariva solamente nella prima sulla manica sinistra. Nella seconda non appariva, così come neanche le strisce blucerchiate. I colori distintivi della società erano confinati a una listatura sui bordini delle maniche e sul colletto.

L'annata 2002-2003, con l'avvento di Riccardo Garrone, ritornò lo sponsor ERG degli anni d'oro, e le maglie cambiarono: maglie di ottima finitura vennero rifinite con due bande sottili verticali in contrasto all'altezza delle spalle, e nell'anno successivo ritornò il colletto blucerchiato, abbandonato tre anni prima, mentre il blu si fece più intenso.

Nel 2004-2005 si ebbe una completa rivoluzione delle magliette, che portò a pareri discordi tra i tifosi: le divise disegnate dalla Kappa si staccavano per certi versi da qualunque altra mai utilizzata e allo stesso tempo richiamavano motivi dei tempi passati. Maglie aderenti, con le strisce blucerchiate in alto sul petto, così da riportare l'ardente scudo sopra il cuore, come recita uno dei primi inni della squadra riferendosi allo scudo con la croce di San Giorgio, simbolo di Genova. Le strisce come ai bei tempi non sono più interrotte sulla schiena in corrispondenza del numero: a una chiara leggibilità è stata preferita la tradizione delle prime maglie. Nei due anni successivi le divise hanno presentato modifiche minime, tra cui la più importante e più apprezzata è stata introdotta dalla stagione 2006-2007, in cui l'anello di strisce è di nuovo diventato continuo dopo diciassette anni: nei due anni precedenti era infatti interrotto sotto le braccia. Da ricordare che, in occasione del 60º anniversario (agosto 2006), la Kappa ha prodotto maglie storiche molto simili a quelle utilizzate negli anni '50.

Nel 2005-2006 in occasione delle partite europee della Sampdoria, in ottemperanza alle norme UEFA che proibiscono strisce a ridosso dei numeri, la schiena delle maglie è stata spogliata di ogni striscia, e sono stati applicati i loghi Kappa sulle spalle, come spalline.

Nella stagione 2007-2008 le divise di campionato e di Coppa UEFA rimangono praticamente invariate rispettivamente al 2006-2007 e al 2005-2006. L'unica novità riguarda il font dei numeri, che cambia dalla seconda giornata di campionato.

Nessuna variazione di maglie per la stagione successiva (2008-2009); cambia solamente lo sponsor, che nelle gare di Coppa Italia e Coppa UEFA diventa Air One mentre in campionato, dal 5 aprile 2009, diventa ERG Mobile.

La divisa celebrativa del cinquantenario, sfoggiata nel corso dell'annata 1996-1997, che riproduceva le storiche casacche dell'Andrea Doria (fronte) e della Sampierdarenese (retro).

Nella stagione 2010-2011, invece, ci sono state parecchie innovazioni su tutte le divise da gioco. Nella classica maglia blucerchiata il blu ha una tonalità più accesa mentre il colletto è a "V" bianco come i bordi delle maniche. La maglia di trasferta è ispirata a quella utilizzata nel campionato 1969-1970, con la fascia blucerchiata in diagonale. A causa di una regola UEFA che obbliga le squadre ad avere il proprio stemma in alto a sinistra, non si è potuto far partire la diagonale dalla spalla sinistra come nel '69, ma dalla spalla destra. Il colletto a "V" e i bordi delle maniche sono blu. La terza maglia invece è completamente di colore blu scuro, ad eccezione ovviamente della classica fascia blucerchiata. La maglia del portiere resta invariata, di colore verde. Da segnalare il ritorno dei calzettoni con la fascia blucerchiata.

Per la stagione 2011-2012, ancora con la Kappa, sono stati rimossi il colletto bianco e i bordi bianchi dalla prima maglia e si è ritornati a uno stile a girocollo e non più a "V" come l'anno precedente. La seconda maglia da trasferta invece viene confermata in toto come nell'ultima stagione, così come quella verde da portiere. Come terza maglia non c'è più il blu scuro, ma torna la nero-cerchiata classica delle stagioni scorse. I calzettoni rimangono invariati, sempre con le fasce blucerchiate orizzontali. Da segnalare, dopo nove anni, il cambio di sponsor; infatti non ci sarà più il marchio ERG sulle divise blucerchiate, ma Gamenet (una concessionaria AAMS per il Gioco Pubblico). Il marchio viene situato sempre al di sotto delle fasce blucerchiate, cioè sull'addome[19].

Nella stagione 2012-2013, per il nono anno consecutivo con la Kappa, è stato spostato lo stemma della società lateralmente sulla spalla sinistra e quindi, non sarà più presente sul petto. Per quanto riguarda i loghi della Kappa, sono stati spostati dalle spalle ai fianchi. La prima maglia e la terza maglia rimangono praticamente invariate (a parte le piccole modifiche già citate sopra). La seconda maglia, ritorna ad essere con le fasce blucerchiati orizzontali e non più in diagonale, ricalcando lo stile della prima maglia. Cambia totalmente la maglia da portiere, dal verde acceso con le fasce blucerchiate si passa ad una tenuta completamente grigio chiaro, con bordi delle maniche e colletto blu e con la croce di San Giorgio (simbolo di Genova) situata al centro del petto. I calzettoni restano invariati (a parte quelli da portiere che diventano grigi), lo sponsor sulle maglie resta Gamenet[20].

L'anno successivo la Kappa, al decimo anno consecutivo di sponsorizzazione, presenta una maglia basata sul modello Kombat 2013, lo stesso utilizzato dalla Roma la stagione precedente; per la prima volta dalla stagione 2003-2004 torna il colletto mentre la fascia blucerchiata e lo sponsor vengono nuovamente invertiti, caratteristiche che richiamano i modelli degli anni '90 e i primi anni 2000. Lo stemma si trova nuovamente sul petto ma, come nel caso della Roma, più in alto del solito, quasi sulla clavicola. La maglia da trasferta e la terza maglia, rispettivamente bianca e nera, presentano ancora una volta la fascia orizzontale più in basso dello sponsor come nella prima maglia, ma rispetto a quest'ultima non presentano il colletto. La maglia da portiere è di nuovo grigia ma presenta la fascia blucerchiata, diversamente dalla stagione precedente. Lo sponsor "Gamenet" viene confermato.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Luigi Ferraris.

La Sampdoria gioca le partite in casa nello Stadio Luigi Ferraris, situato nel quartiere di Marassi; lo stadio, costruito nel 1911 e ristrutturato completamente in occasione dei mondiali di Italia '90, è un tipico stadio "all'inglese" (con le gradinate e le tribune molto vicine al campo), uno dei pochi di questo tipo in Italia. Nel 2013 la Sampdoria, in collaborazione con l'advisor Coni Servizi, propone l'idea di uno stadio di proprietà in zona Fiera, progetto che sarà valutato dalla giunta comunale.

Campo di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Centro Sportivo Gloriano Mugnaini.

Dopo la fondazione la Sampdoria si allenò per diversi anni nel campo sportivo Gloriano Carlini di Genova, ma dopo la sua chiusura, la necessità di trovare una struttura adeguata la portò a spostarsi in varie località del levante ligure, come Recco, Santa Margherita e Rapallo.

Con l'avvento di Paolo Mantovani alla presidenza della società e col conseguente rinnovamento che apportò, la ricerca di una struttura adeguata alle ambizioni della squadra si fece impellente. Fu così che il 14 febbraio 1980 sulle alture della cittadina di Bogliasco, nel Golfo Paradiso, il presidente blucerchiato inaugurò un centro sportivo moderno dedicato al dottor Gloriano Mugnaini, medico e uomo di sport che risulta aiutasse con le sue prestazioni anche le persone più indigenti. Madrina dell'evento fu Francesca Mantovani, figlia di Paolo.

Sede sociale[modifica | modifica sorgente]

Fino al 2002 la sede della Sampdoria era al civico 33 di via XX Settembre.

A partire dal dicembre del 2002 la sede della Sampdoria si è trasferita dal Palazzo del Melograno, posto ad angolo nel punto di unione tra piazza Campetto e piazza Soziglia, a Corte Lambruschini nella centralissima piazza Borgo Pila, a pochi passi dalla stazione di Genova Brignole. Il cambiamento, voluto fortemente dalla nuova proprietà, segna un punto di svolta passando dal vecchio centro storico a un modernissimo grattacielo.

Situata su due piani della torre B, rispettivamente di 700 metri quadrati e 150 al piano inferiore interamente dedicati al settore giovanile, la sede della Samp è dotata di ogni funzionalità tecnologica, dai quattro monitor all'ingresso per i visitatori fino alla sala video con una dozzina di televisori, decoder e registratori dedicati alla monitorizzazione dei campionati calcistici di tutto il mondo[21].

Samp Tv[modifica | modifica sorgente]

Il 29 agosto del 2009 è stato fondato il canale televisivo tematico dedicato alla Sampdoria, Samp Tv[22]. Il canale viene trasmesso, in chiaro, sul canale 681 del digitale terrestre[23] in Liguria e sul canale 611 in Piemonte. La direzione editoriale è affidata al Direttore Area Comunicazione della società blucerchiata, Alberto Marangon[24]. La redazione[25] è formata da Matteo Cantile, Alessandro Pintimalli, Francesco Nittolo e Federica Ruggero. La programmazione[26] include le telecronache in differita delle partite della Sampdoria, un talk show settimanale (TuttoSamp), una trasmissione dedicata al settore giovanile (Largo ai Giovani), un format dedicato alle partite storiche viste con gli occhi dei tifosi (Momenti di Doria), interviste ai campioni del passato (Memories) e del Presente (Profili). Ogni giorno, inoltre, viene trasmesso un telegiornale "tematico" (Samp Tg). Alla fine della stagione 2012-2013 è stata proposta per la prima volta la radiocronaca in diretta delle partite casalinghe. A partire dalla fine della stagione 2012-2013 è stata lanciata la tramissione "Finestra su Bogliasco", contenitore di approfondimento in onda all'ora di pranzo tra le ore 13 e le 14, dal lunedì al venerdì.

Società[modifica | modifica sorgente]

[modifica | modifica sorgente]

Il primo sponsor della Sampdoria fece la sua comparsa nella stagione 1982-1983 per lasciarla solamente per gli inizi di due campionati: il 1995-1996 e il 1996-1997, l'inizio degli anni bui della Sampdoria. Infatti all'inizio del primo, la Samp faticò a trovare uno sponsor, e iniziò la stagione con il logo Samp for Peace, a testimonianza dell'impegno sociale della società, prima di accordarsi con la Nuova Tirrena. Nel secondo l'accordo con Daewoo fu raggiunto a stagione già inoltrata. Negli anni più recenti (già nella cosiddetta "era Garrone") si è assistito a un cambio di sponsor per le coppe, tra cui un'iniziativa a favore del progetto Mus-E, che promuove l'integrazione dei bambini extracomunitari nelle scuole elementari. Tale sponsor è mostrato per la prima volta in occasione della partita Sampdoria-Palermo, ottavi di finale di Coppa Italia 2006-2007. Nella stagione 2007-2008, sia nell'Intertoto che nei turni preliminari di Coppa UEFA e in Coppa Italia, sulle maglie blucerchiate non è comparso alcuno sponsor. Nella stagione 2008-2009, nell'incontro Sampdoria–Napoli, ha esordito il nuovo sponsor ERG Mobile. Dalla stagione 2011-2012, scompare dalle magliette ufficiali il logo ERG e compare un nuovo sponsor: Gamenet.

Sampdoriastemma.png
Sponsor ufficiali
  • 1946-1982: nessuno
  • 1982-1988: Phonola
  • 1988-1995: ERG
  • 1995-1996: Samp for Peace poi Nuova Tirrena
  • 1996-1997: nessuno poi Daewoo
  • 1997-1999: Daewoo
  • 1999-2001: Dreamcast
  • 2001-2002: Grafoplast Wiremarkers
  • 2002-2005: ERG
  • 2005-2007: ERG Diesel One
  • 2007-2009: ERG
  • 2009-2010: ERG Mobile poi ERG Più
  • 2010-2011: ERG Mobile
  • 2011-attuale: Gamenet
Sampdoriastemma.png
Sponsor occasionali
  • 2003-2004: MG Rover in Coppa Italia
  • 2005-2006: LG Group in Coppa UEFA e Coppa Italia
  • 2006-2007: Muse-E in Coppa Italia
  • 2008-2009: Air One in Coppa UEFA e Coppa Italia

Per quanto riguarda gli sponsor tecnici, la prima marca che risulta aver prodotto le divise e l'abbigliamento della squadra fu la Puma nel 1979: fino ad allora le maglie erano artigianali. La Sampdoria ha cambiato solamente quattro marche nella sua storia: il primato va alla giapponese Asics, che ha vestito la squadra per 14 anni; in seconda posizione la Kappa, attuale sponsor tecnico, partner per 11 stagioni in due periodi distinti; in terza troviamo la NR con 8 stagioni e per ultima la Puma con una sola comparsa.

Sampdoriastemma.png
Sponsor tecnici

Opere dedicate[modifica | modifica sorgente]

  • A tu per tu, film con Paolo Villaggio e Johnny Dorelli, dove Dorelli impersona un imprenditore miliardario omonimo di un ipotetico presidente della Sampdoria e Villaggio un tassista tifosissimo della Sampdoria (come nella realtà).
  • Genova e il calcio - Le due anime della Superba: Documentario sulla storia e sulle rivalità tra Genoa e Sampdoria e sul derby della Lanterna.
  • Sulla copertina di Topolino n. 1096 del 28 novembre 1976 viene raffigurato uno dei paperi comprimari delle storie ambientate a Paperopoli, Moby Duck, in vesti blucerchiate e con la pipa in bocca. Sotto è apparsa anche la scritta "Sampdoria U.C. 1946"[27]. Sempre su Topolino è apparsa un'altra vignetta con il "Baciccia", simbolo della Samp (nella storia: Le lezioni di Pico: Paperibaldi e lo sbarco dei 2000, Topolino N. 2088 del 5 dicembre 1995, pag. 143). Il protagonista, Paperibaldi, vedendo un pittoresco marinaio genovese, pensa al simbolo dei blucerchiati dicendo che potrebbe essere una ottima mascotte per un'associazione sportiva.
  • In occasione della storica stagione 1990/91 Vittorio De Scalzi dei New Trolls e il fratello Aldo con la collaborazione di Federico Sirianni hanno registrato il disco SAMPDORIA - Il Grande Cuore Della Sud finanziato dalla stessa società. Tra le canzoni, la più conosciuta è Lettera da Amsterdam divenuta quasi un inno ufficioso della squadra.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Siniša Mihajlović, attuale allenatore della Sampdoria.
Sampdoriastemma.png
Allenatori
Sampdoriastemma.png
Presidenti

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'U.C. Sampdoria.

La Sampdoria e la Nazionale di calcio italiana[modifica | modifica sorgente]

Gianluca Vialli è stato il giocatore blucerchiato a raccogliere il maggior numero di presenze (56) e reti (13) con la maglia della Nazionale italiana.
Sampdoriastemma.png
Record presenze
Sampdoriastemma.png
Record marcature

I giocatori della Sampdoria nelle varie spedizioni azzurre[modifica | modifica sorgente]

Competizione Calciatori
Mondiale 1986 Vierchowod, Vialli
Europei 1988 Fusi, Mancini, Vialli
Mondiale 1990 Mancini, Pagliuca, Vialli, Vierchowod
Mondiale 1994 Pagliuca, Evani
Europei 1996 Chiesa
Europei 2008 Cassano
Confederations Cup 2009 Palombo
Mondiale 2010 Palombo, Pazzini

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
A 57 1946-1947 2013-2014
B 11 1966-1967 2011-2012

In 67 stagioni sportive dal 1946, anno della seconda fusione fra Sampierdarenese e Andrea Doria.

Partecipazione alle coppe europee[modifica | modifica sorgente]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni / UEFA Champions League 2 1991-1992 2010-2011
Coppa UEFA / UEFA Europa League 5 1997-1998 2010-2011
Coppa delle Coppe UEFA 5 1985-1986 1994-1995
Supercoppa UEFA 1 1990 1990
Coppa Intertoto 2 1998 2007

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

Tabelle aggiornate al 9 giugno 2012.

Campionato[modifica | modifica sorgente]

Sampdoriastemma.png
In casa
Sampdoriastemma.png
In trasferta
Sampdoriastemma.png
Generali
  • Miglior piazzamento:
    1a (1990/91) (Serie A)
    1a (1966/67) (Serie B)
  • Peggior piazzamento:
    18a (2010/11) (campionato a 20 squadre)
    16a (1965/66, 1998/99) (campionato a 18 squadre)
    14a (1976/77) (campionato a 16 squadre)
    14a (1947/48) (campionato a 21 squadre)
    6a (2011/12) (campionato a 22 squadre)
  • Maggior numero di punti:
    51 (1990/91) (2 punti a vittoria)
    67 (2002/03, 2009/10, 2011/12) (3 punti a vittoria)
  • Minor numero di punti:
    23 (1968/69) (2 punti a vittoria)
    36 (2010/11) (3 punti a vittoria)
  • Maggior numero di vittorie:
    20 (1990/91) (Serie A)
    20 (1966/67) (Serie B)
  • Maggior numero di vittorie consecutive dalla 1ª di campionato: 4 (Serie A 2009-2010)
  • Minor numero di vittorie:
    4 (1974/75) (Serie A)
    9 (1978/79) (Serie B)
  • Maggior numero di sconfitte:
    18 (1949/50, 2010/11) (Serie A)
    14 (2001/02) (Serie B)
  • Minor numero di sconfitte: 3 (1990/91)
  • Maggior numero di pareggi: 16 (1974/75, 1991/92, 2011/12)
  • Minor numero di pareggi: 7 (1949/50, 1960/61, 1963/64)
  • Maggior numero di gol segnati: 74 (1948/49)
  • Minor numero di gol segnati: 16 (1972/73)
  • Maggior numero di gol subiti: 76 (1950/51)
  • Minor numero di gol subiti: 21 (1984/85, 1986/87)
  • Maggior numero di vittorie consecutive: 5 (1990/91) (dalla 18ª alla 22ª giornata)
  • Maggior numero di sconfitte consecutive: 7 (2012/13) (dalla 6ª alla 12ª giornata)
  • Maggior numero di risultati utili consecutivi:
    21 (1966/67) (dalla 1ª alla 21ª giornata, Serie B)
    18 (1990/91) (dalla 17ª alla 34ª giornata, Serie A)
  • Maggior numero di risultati non utili consecutivi: 17 (2005/062006/07)

Coppe europee[modifica | modifica sorgente]

Sampdoriastemma.png
Coppe europee
  • Maggiore vittoria:

Sampdoria – Rosenborg 5-0 (Coppa dei Campioni 1991-1992)
Sampdoria – FBK Kaunas 5-0 (Coppa UEFA 2008-2009)

  • Peggiore sconfitta:

Ferencvaros – Sampdoria 6-0 (Coppa delle Fiere 1963)

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

Tabelle aggiornate al 3 marzo 2013. I giocatori in grassetto militano ancora nella Sampdoria.

Gare ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Sampdoriastemma.png
Record presenze
Sampdoriastemma.png
Record marcature
Sampdoriastemma.png
Altri record

Campionato[modifica | modifica sorgente]

Sampdoriastemma.png
Record presenze
Sampdoriastemma.png
Record marcature

Coppe europee[modifica | modifica sorgente]

Sampdoriastemma.png
Record presenze
Sampdoriastemma.png
Record marcature

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tifoseria dell'Unione Calcio Sampdoria.
La Gradinata Sud del Luigi Ferraris di Genova in un Sampdoria-Roma del 2007
Coreografia dei tifosi blucerchiati all'Olimpico di Roma durante la finale di Coppa Italia 2008-2009 contro la Lazio
« La nostra tifoseria è quieta. Non ama né gli spaccamenti né i personaggi. Noi abbiamo la "forza dei nervi distesi", anche se alla lunga questo non sfogarci mai, ci fa diventare magari più velenosi degli stessi genoani. »
(Gloriano Mugnaini in un'intervista di Piero Sessarego[28])

Il cuore del tifo blucerchiato è nella Gradinata Sud, dove sono presenti i principali gruppi organizzati di tifosi. I più importanti e numerosi sono gli "Ultras Tito Cucchiaroni" e i "Fedelissimi", che occupano rispettivamente la parte superiore ed inferiore della gradinata. La parte superiore è occupata anche da "Sanfruttuoso 1987", mentre nella parte inferiore troviamo i "Fieri Fossato" e l'"Irish Clan". Da alcuni anni (2009) è sorta all'interno della Gradinata Sud una associazione informale che si occupa di mutuo soccorso tra i tifosi Sampdoriani denominata "Marinai nei guai". L'organo più importante del settore distinti, invece, è la "Federclubs", nata nel 1966 e che riunisce tutti i club della Samp. È stata la prima associazione di questo genere in Italia.

La tifoseria sampdoriana è stata particolarmente attiva fin dall'inizio nel contrastare le norme attuate per il controllo della violenza negli stadi, considerate lesive della libertà personale, tra cui la tessera del tifoso.[29]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby di Genova.
Sampdoriastemma.png
Gemellaggi
  • Parma Parma: il gemellaggio tra le due tifoserie è iniziato nel 1990[30], diventando, nel 2012, il primo gemellaggio "social" in Italia;[31]
  • Verona Verona: il gemellaggio tra le due tifoserie è iniziato nel 1973 prima della partita al Bentegodi valida per la 28ª giornata del campionato di Serie A. Le due tifoserie, dopo essersi scontrate nella partita di andata del 30 dicembre 1972, si riuniscono e trasformano in amicizia la loro rivalità;[32]
  • Bari Bari: il gemellaggio ufficiale tra le due tifoserie risale al 2006, quando, a Cremona, lo striscione “Utc” è stato presente sopra quello “Ultras” Bari da trasferta, ma già molti anni prima tra le due tifoserie intercorrevano rapporti d’amicizia;[33]
  • Ternana Ternana: il gemellaggio tra le due tifoserie è iniziato negli anni settanta e dura tuttora;[34]
  • O. Marsiglia O. Marsiglia: il gemellaggio tra le due tifoserie è iniziato 4 gennaio 1987 quando i sostenitori del Marsiglia si sono riuniti a Genova per Sampdoria-Roma (terminata 0 a 0). Il 3 agosto 2013, nel corso della prima edizione del Trofeo “Riccardo Garrone”, il gemellaggio tra i sostenitori di Sampdoria e Olympique Marsiglia è stato rinnovato.[35]
Sampdoriastemma.png
Rivalità
  • Genoa Genoa: rivalità storica è quella con i supporter dell'altra squadra genovese, il Genoa, che impegna la compagine blucerchiata nel derby della Lanterna, considerato l'ottavo derby più sentito al mondo (il secondo in Italia, dopo quello di Roma) dal portale anglosassone FootballDerbies.com;[36]
  • Torino Torino: i confronti sportivi sono sempre stati agonisticamente tirati e sugli spalti la rivalità tra le due tifoserie è particolarmente accesa, “aggravata” dal lungo gemellaggio che legava i granata al Genoa;[37]
  • Napoli Napoli: rivalità dovuta al gemellaggio che lega la società partenopea al Genoa. Nel 2013 sia Napoli che Marsiglia si sono trovate nel Gruppo F della UEFA Champions League 2013-2014. Le tifoserie si sono scontrate per via del gemellaggio che le lega alle due squadre genovesi;[38]
  • Juventus Juventus: gli scontri fuori dallo stadio tra le due tifoserie continuano ancora oggi;[39]
  • Milan Milan: rivalità dovuta al gemellaggio che legava i rossoneri al Genoa.[40] Il rapporto tra le due tifoserie è tuttora burrascoso;[41]
  • Bologna Bologna: rivalità nata dopo l' ultima partita di campionato della stagione 1998-1999, sul 2 a 1 per la Sampdoria, Trentalange, all'ultimo minuto di gioco, concesse un rigore al Bologna per un intervento ai danni del russo Igor Simutenkov; su indicazione dell'allenatore bolognese, il calcio di rigore è stato calciato e realizzato da Klas Ingesson, e la Sampdoria retrocedette;[42]
  • Vicenza Vicenza: rivalità stemperata nel tempo, ma si ricordano, in Vicenza-Sampdoria 73/74, i tifosi vicentini bruciare le bandiere della Samp dopo averle rubate;[43]
  • Inter Inter: le due tifoserie sono state gemellate sino al 1992, poi rivali;[44]
  • Lazio Lazio: le sfide disputate a Marassi sono state contraddistinte da scontri tra le opposte fazioni, soprattutto negli anni ottanta. Nel 1999 i laziali passarono sotto la curva blucerchiata con uno striscione intimidatorio, causando la reazione dei padroni di casa.[45] Altri scontri tra le due tifoserie sono avvenuti nel 2005[46] e nel 2010;[47]
  • Livorno Livorno: rivalità venutasi a creare negli ultimi anni, nel 2011 le auto dei tifosi blucerchiati sono state prese a bottigliate e sassate durante il loro passaggio sul lungomare di Livorno (in occasione della partita Livorno - Sampdoria);[48]
  • Varese Varese: rivalità venutasi a creare nel 2012, in occasione della Finale Playoff per la A, in cui i doriani, a Genova, esposero lo striscione “L’Armata Blucerchiata ti fa paura A.S. Varese hai pianto in questura”.[49]
Sampdoriastemma.png
Amicizie
  • Spezia Spezia: il gemellaggio era vecchissimo, i rapporti si sono man mano deteriorati, specie tra i gruppi “Ultras Spezia” e “Riviera Blucerchiata”. L’amichevole Spezia-Sampdoria del 2006, giocata un sabato pomeriggio al “Picco” e un’altra amichevole, disputata nel 2009, hanno sancito una rottura ormai definitiva, anche se rimangono amicizie personali;[50]
  • Modena Modena: non un vero e proprio gemellaggio ma un rapporto di stima e rispetto reciproco, soprattutto in chiave anti-Genoa, tanto che Modena-Sampdoria del 1º maggio 2012 era resa accessibile anche ai doriani non possessori della Tessera;[51]
  • Siena Siena: buon feeling a livello di clubs.[52]


Media spettatori[modifica | modifica sorgente]

Tabella riassuntiva sugli spettatori della Sampdoria dalla stagione 2000-2001[53].

La coreografia della Gradinata Sud del Luigi Ferraris di Genova prima del derby della Lanterna del 18 novembre 2012
Campionato Stagione Media Max. Totale Abbonamenti
Serie A 2012-2013 23.123 30.350 vs Genoa Genoa 439.331 20.058
Serie B 2011-2012 20.854 25.188 vs Torino Torino 437.940 17.044
Serie A 2010-2011 23.330 31.500 vs Genoa Genoa 443.274 18.543
Serie A 2009-2010 25.240 34.494 vs Genoa Genoa 479.551 20.406
Serie A 2008-2009 23.323 34.395 vs Genoa Genoa 443.143 20.038
Serie A 2007-2008 21.888 33.060 vs Genoa Genoa 415.874 18.259
Serie A 2006-2007 19.036 27.519 vs Inter Inter 361.682 16.109
Serie A 2005-2006 22.688 35.369 vs Juventus Juventus 431.076 19.165
Serie A 2004-2005 23.669 32.102 vs Juventus Juventus 449.710 19.021
Serie A 2003-2004 26.224 35.557 vs Juventus Juventus 445.802 20.206
Serie B 2002-2003 21.802 37.626 vs Genoa Genoa 414.231 15.312
Serie B 2001-2002 13.069 33.057 vs Genoa Genoa 248.319 8.650

Organico 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Calcio Sampdoria 2013-2014.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito web ufficiale della Sampdoria, sono aggiornati al 1º febbraio 2014[54].

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Angelo Da Costa
3 Italia D Andrea Costa
4 Polonia D Bartosz Salamon
5 Brasile C Renan
6 Argentina D Matías Rodríguez
7 Argentina A Maxi López
8 Germania D Shkodran Mustafi
9 Italia A Stefano Okaka
10 Serbia C Nenad Krstičić
11 Italia A Manolo Gabbiadini
12 Italia A Gianluca Sansone
13 Svizzera D Gaetano Berardi
14 Spagna C Pedro Obiang
N. Ruolo Giocatore 600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.png
15 Polonia C Paweł Wszołek
17 Italia C Angelo Palombo (vice capitano)
19 Italia D Vasco Regini
21 Italia C Roberto Soriano
22 Islanda C Birkir Bjarnason
23 Brasile A Éder
28 Italia D Daniele Gastaldello (capitano)
29 Italia D Lorenzo De Silvestri
30 Italia P Vincenzo Fiorillo
44 Italia D Michele Fornasier
77 Italia C Alessio Sestu
95 Italia P Wladimiro Falcone

Staff[modifica | modifica sorgente]

Dal sito web ufficiale della società[55][56].

Sampdoriastemma.png
Staff dirigenziale
  • Presidente: Italia Edoardo Garrone
  • Vicepresidente: Italia Monica Mondini
  • Vicepresidente: Italia Fabrizio Parodi
  • Vicepresidente e Amministratore Delegato: Italia Stefano Remondini
  • Consigliere: Italia Enrico Cisnetto
  • Consigliere: Italia Vittorio Garrone
  • Consigliere: Italia Paolo Lanzoni
  • Consigliere: Italia Emanuele Repetto
  • Consigliere: Italia Giorgio Vignolo
  • Segretario Generale: Italia Massimo Cosentino
  • Area Segreteria: Italia Federico Valdambrini
  • Team Manager: Italia Giorgio Ajazzone
  • Direttore Amministrativo: Italia Filippo Spitaleri
  • Direttore Comunicazione: Italia Alberto Marangon
  • Addetto Stampa e New Media: Italia Matteo Gamba
  • Ufficio Stampa: Italia Federico Berlingheri
  • Direttore Marketing: Italia Marco Caroli
  • Ufficio Marketing: Italia Angelo Catanzano
  • Ufficio Marketing: Italia Giuseppe Croce
  • Ufficio Marketing: Italia Christian Monti
  • Direttore Sportivo: Italia Carlo Osti
  • Responsabile Osservatori: Italia Mattia Baldini
  • Responsabile Tecnico Settore Giovanile: Italia Giovanni Invernizzi
  • Scouting, Selezione e Metodologia Settore Giovanile: Italia Angelo Massola
  • Segretario Settore Giovanile: Italia Alessandro Terzi
Sampdoriastemma.png
Staff tecnico
Sampdoriastemma.png
Staff sanitario
  • Responsabile Medico: Italia Dott. Amedeo Baldari
  • Medico Sociale: Italia Prof. Claudio Mazzola
  • Medico Sociale: Italia Dott. Gian Edilio Solimei
  • Massaggiatore e Fisioterapista: Italia Roberto Cappannelli
  • Massaggiatore e Fisioterapista: Italia Mauro Doimi
  • Massaggiatore e Fisioterapista: Italia Giacomo Gazzari
  • Massaggiatore e Fisioterapista: Italia Maurizio Lo Biundo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Doria saluta Bogliasco e si prepara per Moena, sampdoria.it. URL consultato l'11 luglio 2012.
  2. ^ Citato in Matteo Politanò, Sampdoria: il giorno dopo la retrocessione è un giorno in meno dalla promozione, Sport. Panorama.it, 16 maggio 2011.
  3. ^ La nascita e l'attacco atomico, sampdoria.it. URL consultato il 15 febbraio 2013.
  4. ^ Nasce Samp TV, il canale tematico blucerchiato, sampdorianews.net. URL consultato l'11 luglio 2012.
  5. ^ Edoardo Garrone è il sedicesimo presidente della Sampdoria, sampdoria.it. URL consultato il 28 febbraio 2013.
  6. ^ Il dolore dei 30.000 sampdoriani al fischio finale, calciopro.com. URL consultato il 12 luglio 2012.
  7. ^ Mancini saluta Genova tra pioggia e lacrime. Eriksson: " La Samp fara' bene senza di noi ", archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 12 luglio 2012.
  8. ^ UFFICIALE: la Samp saluta Marotta e Paratici. Arrivano Gasparin e Tosi, tuttojuve.com. URL consultato il 12 luglio 2012.
  9. ^ UFFICIALE: il DG Sergio Gasparin lascia la Sampdoria, calcioblog.it. URL consultato il 12 luglio 2012.
  10. ^ Alla fine Cassano va al Milan: la Sampdoria lo cederà gratis a gennaio, blitzquotidiano.it. URL consultato il 12 luglio 2012.
  11. ^ Esonerato mister Atzori, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 12 luglio 2012. [collegamento interrotto]
  12. ^ UFFICIALE: Sampdoria, Iachini nuovo allenatore, tuttomercatoweb.com. URL consultato il 12 luglio 2012.
  13. ^ Soriano non basta: Samp sesta, Varese avanti di rigore, sampdoria.it. URL consultato il 13 luglio 2012.
  14. ^ Serie B: Varese e Sampdoria ai playoff, ansa.it. URL consultato il 13 luglio 2012.
  15. ^ Sampdoria, Ferrara esonerato. Arriva Delio Rossi, repubblica.it. URL consultato il 17 dicembre 2012. [collegamento interrotto]
  16. ^ Sampdoria, Delio Rossi sostituisce Ferrara, Carlo Osti nuovo direttore sportivo., ilsussidiario.net. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  17. ^ Sampdoria, Garrone è morto Il presidente aveva 76 anni., gazzetta.it. URL consultato il 22 gennaio 2013.
  18. ^ UFFICIALE: SINISA MIHAJLOVIC È IL NUOVO ALLENATORE DELLA SAMPDORIA., sampdoria.it. URL consultato il 20 novembre 2013.
  19. ^ Sampdoria e Gamenet, insieme per crescere, sampdoria.it. URL consultato il 14 luglio 2012.
  20. ^ Blu, bianca, nera e grigia: ecco le nuove maglie 2012/13, sampdoria.it. URL consultato il 18 luglio 2012.
  21. ^ U.C. Sampdoria - Strutture, sampdoria.it. URL consultato il 14 luglio 2012.
  22. ^ Nasce Samp TV, il canale tematico blucerchiato, sampdorianews.net. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  23. ^ Digitale terrestre a Genova: Samp TV è sul canale 681, sampdoria.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  24. ^ Samp, operazione simpatia di Garrone tornano a casa tutte le bandiere blucerchiate, repubblica.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  25. ^ Varese-Sampdoria/ Tutto pronto per il maxischermo in piazzale Kennedy
  26. ^ [1] [collegamento interrotto]
  27. ^ La Copertina, papersera.net. URL consultato il 14 luglio 2012.
  28. ^ Le citazioni e gli aneddoti che hanno colorato il Derby Genoasamp.com
  29. ^ Lo strappo della Samp: 'Niente tessera del tifoso' Repubblica.it
  30. ^ ESCLUSIVA SN - Boys Parma: "Tempo ha reso il gemellaggio più forte e solido. Sono tante le occasioni che ogni anno si presentano per tenere vivo questo gemellaggio", sampdorianews.net, 10 settembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  31. ^ PARMA E SAMPDORIA, IL PRIMO GEMELLAGGIO "SOCIAL" IN ITALIA, sampdoria.it, 30 maggio 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  32. ^ Federico Errante, Hellas Verona, con la Samp storia di un gemellaggio, tuttob.com, 2 marzo 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  33. ^ ClAlf, Curva Ospiti, pianetaempoli.it. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  34. ^ Ternana Calcio, grupposezionenovara.com.
  35. ^ Alessio Eremita, OM, Valette: «Una sorpresa per i tifosi della Samp. Vi spiego il gemellaggio...», sampnews24.com, 2 agosto 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  36. ^ Mario Petillo, Derby, a Roma e a Genova tra i più sentiti del Mondo, calcionews24.com, 9 dicembre 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  37. ^ Dam.Bas., Samp e Toro: così vicine, così lontane, ilsecoloxix.it, 14 febbraio 2012. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  38. ^ Scontri a Marsiglia, i tifosi del Napoli contro il gemellaggio doriano, Sampnews24.com, 22 ottobre 2013. URL consultato il 19 dicembre 2013.
  39. ^ Scontri tra tifosi di Sampdoria e Juventus in piazza Romagnosi, cittadigenova.com, 24 agosto 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  40. ^ Battaglia campale tra tifosi: 60 feriti, corriere.it, 7 giugno 1993. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  41. ^ Gianluca Nocenti, Le 3 principali storiche squadre rivali del Milan, ftbpro.com, 20 novembre 2013. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  42. ^ Schiavi Vincenzo, De Carolis Paola, Sampdoria in B, poi è solo violenza, corriere.it, 17 maggio 1999. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  43. ^ Curva Ospiti, pianetaempoli.it. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  44. ^ Tifoseria Inter, curvanordmilano.net. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  45. ^ Cronologia degli incidenti dagli anni '70 ad oggi, ultraslazio.it. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  46. ^ Agguati e scontri, la domenica nera del tifo ultrà, corriere.it, 23 gennaio 2005. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  47. ^ Scontri prima di Samp Lazio ferito un tifoso laziale, ilsecoloxix.it, 7 marzo 2010. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  48. ^ Livorno-Sampdoria, scontri dopo la partita: indagini per identificare i tifosi blucerchiati coinvolti, corriere.it, 31 agosto 2011. URL consultato il 15 febbraio 2014.
  49. ^ Claudio “Freccia”, Curva Ospiti, pianetaempoli.it, 18 ottobre 2013. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  50. ^ Curva Ospiti, pianetaempoli.it. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  51. ^ Curva Ospiti, pianetaempoli.it, 27 ottobre 2012. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  52. ^ Curva Ospiti, pianetaempoli.it, 24 settembre 2013. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  53. ^ StadiaPostcards stadiapostcards.com
  54. ^ Squadra 2013/2014, sampdoria.it. URL consultato il 3 ottobre 2013.
  55. ^ Staff Tecnico 2012/2013, sampdoria.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  56. ^ Organigramma Stagione Sportiva 2012/13, sampdoria.it. URL consultato l'8 gennaio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV.; Eurosampdoria, Liguria, Genova, 1989.
  • AA.VV.; Genova Calcio, De Ferrari Editore.
  • AA.VV.; Quelli che il baciccia, Fratelli Frilli Editori, Genova, 2002.
  • Sandro Bocchio e Giovanni Tosco; Dizionario blucerchiato. Tutta la Sampdoria nome per nome, Bradipolibri, Torino, 2004.
  • Fabrizio Calzia; Sotto la Sud. La storia della Sampdoria nei racconti dei suoi campioni, Bradipolibri, Torino, 2002.
  • Stefano D'Oria e Sara Gadducci; Sampdoria. L'era Garrone, Sagep, Genova, 2003.
  • Michelangelo Dolcino; Sampdoria olè, Edizioni Di Vincenzo, Genova, 1982.
  • Pino Flamigni; Il derby delle parole, Erga Edizioni, Genova, 1995.
  • Nino Gotta; 1000 volte Sampdoria, De Ferrari Editore, Genova.
  • Edoardo Guglielmino; Storie blucerchiate, Fratelli Frilli Editori, 2004.
  • Dimitri Magliveras; La grande Samp, 15 anni nella storia, Diemme, 2002.
  • Roberto Martinelli; Gradinata sud, Fratelli Frilli Editori, Genova, 2007.
  • Renzo Parodi; Il derby infinito. Curiosità, aneddoti, memorie, notizie e foto di 100 anni di stracittadina della Lanterna, S.E.S.,Genova, 2007.
  • Maurizio Puppo; Bandiere Blucerchiate (storie di calcio, storie di Sampdoria), Fratelli Frilli Editori, Genova, 2005.
  • Piero Sessarego; Io, Mancini, Alkaest Genova, Genova, 1997.
  • Piero Sessarego; Paolo Mantovani, Tormenta Editori, Genova, 1994.
  • Piero Sessarego; Sampdoria ieri, oggi, domani, Ponte alle Grazie Editori, Firenze, 1991.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]