Salviati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Salviati (disambigua).

La famiglia Salviati è un'antica famiglia ducale italiana di Firenze, risalente a un capostipite Gottifredo vissuto nell'XII secolo.

Indice

[modifica] Storia familiare

Alcune fonti farebbero risalire la famiglia Salviati a un capostipite di nome Gottifredo vissuto nell'XII secolo, ma il primo personaggio accertato storicamente è Cambio di Salvi, priore e gonfaloniere di giustizia a Firenze nel 1335. Prima del Mille alcuni hanno ricostruito un cambio di nome, da Caponsacchi a Salviati, per via di vicende legate alle lotte tra le fazioni politiche: i Caponsacchi ghibellini di Fiesole, avrebbero cambiato nome prima di stabilirsi nella guelfa Firenze. Nel medioevo i Salviati ebbero una casa-torre nei pressi della Badia Fiorentina. A Firenze il quartiere del Salviatino prende nome da loro.

Importanti furono le cariche pubbliche ricoperte dalla famiglia nella Repubblica fiorentina, con il record di 63 priori, 21 gonfalonieri di giustizia e 6 alti prelati. La ricchezza familiare era data, come la grande parte dei maggiorenti fiorentini, dall'attività bancaria e dal mercanteggio delle lane.

Esponenti quindi di primo piano nel patriziato fiorentino, e sebbene invischiati nella congiura dei Pazzi, con l'arcivescovo di Pisa Francesco Salviati, i Salviati dall'inizio del XVI secolo avviarono una graduale trasformazione che li portò ad essere una delle tante casate gravitanti intorno alla corte medicea, a partire dal matrimonio di Jacopo Salviati con Lucrezia de' Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico e sorella di papa Leone X. In quel periodo intorno al 1520, dopo il ritorno dei Medici in Firenze, la situazione politica della città vedeva il conflitto interno alla nobiltà tra l'odio del governo popolare repubblicano da un lato e il timore per la concentrazione del potere nelle mani di una sola famiglia dall'altro. I Salviati, e in particolare Jacopo divennero inizialmente il perno di una corrente aristocratica contraria all'affermazione del principato di Cosimo I de' Medici, nonostante Cosimo stesso fosse imparentato con i Salviati da parte di madre. Solo Averardo Salviati si mostrò favorevole al nuovo regime, anche per via dei suoi stretti vincoli finanziari con i Medici e progressivamente tutta la famiglia riallacciò rapporti di tipo commerciale e politico con la famiglia dominante. Nel corso dei secoli, il cognome Salviati ha subito anche una variante in Salviato.

[modifica] Mecenatismo

A Firenze Palazzo Salviati si trova in Via del Corso ed è oggi sede della Banca Toscana, ma il principale palazzo familiare era l'attuale Palazzo Borghese in via Ghibellina, strada che rappresentava da sempre il quartier generale dei Salviati. Con l'estinzione della casata infatti tutte le proprietà passarono ai Borghese per via di un matrimonio nel 1700, Marcantonio IV Borghese con Anna Maria Salviati.

I Salviati fecero edificare la Cappella Salviati (o di Sant'Antonino Pierozzi) in San Marco a fine Cinquecento, dove vennero traslate le spoglie dell'arcivescovo patrono di Firenze. Tra gli artisti impiegati ci furono il Giambologna, il Passignano, Alessandro Allori, il Poppi ed altri.

[modifica] Personalità di spicco

L'ultimo ramo ancora vivo di questa famiglia è rappresentato dalla famiglia Mugnaioni da Montegiustia dei Salviati.

Non è imparentato con la famiglia il pittore Francesco Salviati, nato De' Rossi, che prese lo pseudonimo dopo aver affrescato il Palazzo Salviati a Roma, né il pittore Giuseppe Porta, suo allievo, che a sua volta adottò lo pseudonimo di "Salviati" in onore del maestro.

[modifica] L'Ospedale Bambin Gesù

Nel 1869 i duchi Arabella e Scipione Salviati constatarono che i bambini non godevano di trattamenti specifici all'interno degli ospedali romani, e decisero di destinare allo scopo una loro casa. La struttura, chiamata "Bambino Gesù", aveva inizialmente 12 letti nel quartiere Regola, a ridosso del Tevere. Ai duchi Salviati si affiancano nel tempo altre famiglie che con le donazioni aiutano l'ospedale a diventare un punto di riferimento per i piccoli malati della capitale, fino a registrare nel 1907 la quota di mille degenti. Nel 1924 la famiglia Salviati decise di donare l'Ospedale alla Santa Sede.

[modifica] Bibliografia

  • Marcello Vannucci, Le grandi famiglie di Firenze, Newton Compton Editori, 2006 ISBN 88-8289-531-9

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Storia di famiglia Portale Storia di famiglia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Storia di famiglia
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Altre lingue