Salve (Italia)

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Salve
comune
Salve – Stemma Salve – Bandiera
Salve – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Lecce – stemma Lecce
Sindaco Vincenzo Passaseo (lista civica Uniti per Salve) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 39°52′0″N 18°18′0″E / 39.86667°N 18.3°E / 39.86667; 18.3 (Salve)Coordinate: 39°52′0″N 18°18′0″E / 39.86667°N 18.3°E / 39.86667; 18.3 (Salve)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 32,8 km²
Abitanti 4 707[1] (30-11-2011)
Densità 143,51 ab./km²
Frazioni Lido Marini, Marina di Pescoluse, Posto Vecchio, Ruggiano, Torre Pali
Comuni confinanti Alessano, Morciano di Leuca, Presicce, Ugento
Altre informazioni
Cod. postale 73050
Prefisso 0833
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075066
Cod. catastale H729
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti salvesi
Patrono san Nicola Magno
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Salve è posizionata in Italia
Salve
Posizione del comune di Salve all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Salve all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Salve è un comune italiano di 4.707 abitanti[2] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel versante ionico del basso Salento, a 61 km dal capoluogo provinciale, comprende anche la frazione di Ruggiano e le marine di Pescoluse, Torre Pali, Posto Vecchio e Lido Marini[3]. Il litorale di Salve è dal 2009 Bandiera Blu della FEE[4].

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

[modifica] Territorio

Il territorio del comune di Salve, che si estende per 32,8 km², è situato nel basso Salento lungo la costa ionica del Capo di Leuca. Il centro abitato sorge sui modesti rilievi delle Serre Salentine a 130 m s.l.m.; il territorio comunale è compreso tra gli 0 e i 165 m s.l.m.
L'entroterra salvese è caratterizzato da lievi ondulamenti tra i quali si apre il Canale dei Fani, un ampio canalone di origine erosiva. Le sponde del canale presentano un sistema di terrazzamenti coltivati ad ulivi, sebbene siano presenti lembi sparsi di macchia mediterranea a prevalenza di lentisco, fillirea e mirto; il corso d'acqua, alimentato da affioramenti e piccole sorgenti di acque sotterranee, è percepibile nella presenza di una striscia più o meno continua di canneto a cannuccia di palude e di rari esemplari di agnocasto. La fascia costiera, un tempo zona paludosa, fu completamente bonificata negli anni trenta del Novecento attraverso la creazione di canali e bacini artificiali. Il litorale, dai bassi fondali dalle cui acque emergono piccoli scogli come l'isolotto della Fanciulla, presenta una distesa di sabbia bianca e finissima circondato da dune ricoperte da varie specie vegetali della famiglia delle acacie, da piante graminacee e, soprattutto, dai caratteristici gigli marini.

Confina a nord con i comuni di Presicce e Alessano, a sud e ad est con il comune di Morciano di Leuca, a sud con il Mare Ionio, a ovest con il comune di Ugento.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Santa Maria di Leuca.

Dal punto di vista meteorologico Salve rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[5].


Salve Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

La presenza di monumenti megalitici, quali dolmen, menhir e specchie, testimoniano la frequentazione umana sin da epoche remote. Nell'età del bronzo il territorio di Salve ospitava insediamenti messapici testimoniati da diversi ritrovamenti archeologici. È il caso dell'insediamento della Masseria dei Fani abitato a più riprese dal 1550 a.C. al 470 a.C., del villaggio denominato Spigolizzi che risalirebbe all'Età del Bronzo Medio (XVI-XV secolo a.C.), della mitica cittadella di Cassandra che secondo la leggenda disponeva di un mulino che macinava le pepite d'oro; il centro era florido in realtà grazie alla produzione di olio e vino e fu devastato dai Goti nel 548 d.C.[7]

Una vecchia leggenda narra che l'origine dell'attuale centro urbano risalirebbe al centurione Salvius, che nel 267 a.C. avrebbe avuto queste terre in premio dopo l'assoggettamento del Salento a Roma. In realtà dagli studi archeologici più recenti la nascita dell'abitato di Salve si fa risalire al periodo compreso tra il 400 ed il 500 dopo Cristo.
Il centro abitato si espanse per lo spostamento verso l'interno degli abitanti della costa ionica, dove era diffusa la malaria. Nel IX secolo d.C., per difendersi dalle scorribande saracene, furono erette le mura; altre fortificazioni, tuttora esistenti, furono costruite nel XV secolo come difesa dai Turchi.
Con l'avvento del feudalesimo, Salve fu dominata da diverse famiglie nobiliari: gli Altavilla, i del Balzo, gli Antoglietta, i Francavilla, gli Scaglione, gli Zito, i Montefusco, i Valentini, i Gallone e i Caracciolo.

Nel 1563 fu terminata la costruzione della torre in pietra di Torre Pali, eretta dagli Spagnoli insieme a molte altre su tutta la costa salentina. La torre, che sorge dal mare, si trova a circa 13 km a ovest di Santa Maria di Leuca. Le torri servivano per avvistare le navi barbaresche e per allarmare così tempestivamente tutto il territorio salentino, mediante l'accensione di fuochi di segnalazione. La torre ha dato il nome all'omonima frazione del comune.

Nel 1930 fu avviata la grande bonifica delle coste ioniche salentine, terminata nel secondo dopoguerra. Grazie a tali opere è stato possibile utilizzare le spiagge della costa e si è sviluppato il turismo balneare, che oggi costituisce una delle principali risorse economiche del comune.

[modifica] Simboli

Salve-Stemma.png

Descrizione dello stemma:

« Lo stemma di Salve è formato da una "S" su cui poggia una colomba bianca che regge un ramoscello d'ulivo nel becco. »

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Chiesa di San Nicola Magno

[modifica] Chiesa Madre di San Nicola Magno

La Chiesa Madre di San Nicola Magno risale nella parte più antica al VI secolo; restaurata e ampliata una prima volta tra il 1577 e il 1593, assunse l'aspetto attuale nel 1672. Sorta molto probabilmente sulle rovine di un tempietto dedicato al dio Giano, l'antica chiesa, dedicata al SS. Salvatore, corrisponde alla porzione di campata che attualmente precede l'altare maggiore. Oggi la parrocchiale ha una sola grande navata ed il coro, che sono risultato di una serie di interventi in tempi diversi. Il coro, distrutto nel dicembre del 1931 da un incendio, venne ripristinato solo nel 2004 con un'opera in noce boliviano dell'artigiano Giuseppe Valente di Miggiano. Nel 1672 la chiesa è completata con l'abside, la torretta dell'orologio e con il campanile, quest'ultimo ricostruito nel 1954 in seguito al rifacimento della facciata (1950).
Di particolare rilievo è l'organo del 1628, opera del comasco Giovanni Battista Olgiati e di Tommaso Mauro di Muro Leccese. La chiesa ospita pregevoli altari barocchi in pietra leccese dedicati a San Nicola (1653), al Crocifisso (1683), all'Immacolata (1781) e a San Vito (1807). Nel 1704 vennero realizzate, da Cesare Penna il giovane, le decorazioni e gli stucchi della volta antistante il presbiterio.

[modifica] Chiesa di Sant'Antonio da Padova

La Chiesa di Sant'Antonio da Padova fu costruita nella seconda metà del Novecento ampliando l'antica cappella di Santa Maria risalente al XVI secolo. I lavori di ampliamento dell'edificio furono avviati nel 1950 e presenta una pianta a croce latina rovesciata; il transetto corrisponde all'antica cappella.
La facciata, in pietra leccese, presenta un ingresso ad arco a tutto sesto in bugnato sormontato da un rosone centrale e da una grande croce. Il coronamento è a doppio spiovente e termina con tre statue di cui quella centrale raffigura la Vergine. L'interno custodisce due affreschi della seconda metà del Cinquecento rappresentanti l'Annunciazione, datato 1586, e il Giudizio Universale.

[modifica] Chiesa di Santu Lasi (San Biagio)

La Chiesa di San Biagio, localmente conosciuta con il nome di Santu Lasi, fu riedificata nel 1716 su una struttura altomedievale crollata nel XVII secolo. La chiesa sorge nei pressi dell'omonima masseria cinquecentesca dotata di una torre colombaia cilindrica del 1577.
Presenta una sobria facciata, con portale e finestra centrali, su cui è scolpito lo stemma del comune di Salve datato 1717. L'interno a navata unica custodisce una statua in pietra di San Biagio (1717) e tracce di affreschi di varie epoche. La chiesa ha dato il nome (Casale San Biagio) a un antico villaggio di origine messapica di cui si ignora il vero nome.

Chiesa di Santa Teresa

[modifica] Altre chiese

  • Santuario di Santa Teresa del Bambino Gesù, edificato nella prima metà del Novecento restaurando la cappella di San Francesco dell'antico convento dei Cappuccini.
  • Chiesetta dei Santi Cosma e Damiano, 1617.
  • Cappella della Madonna del Carmine, XVII secolo.
  • Cappella di Sant'Anna, fine XVIII secolo.
  • Cappella del Ss. Crocifisso, 1593.
  • Cappella della Madonna di Loreto o delle Fogge, 1677.
  • Cappella della Madonna delle Gnizze, fine XVI secolo.

[modifica] Architetture civili

  • Palazzo Ceuli: Immobile del 1600 circa in cui vissero nei secoli diverse personalità religiose e civili, forse anche sito templare. Già di proprietà di Monsignor Giuseppe Pepe (1915-2001) e la cui facciata interna venne ampliata nel 1770 dal rinomato architetto Felice De Palma intorno ad una precedente struttura. Palazzo Ceuli è oggi di proprietà della Signora Maria Luisa Pepe ed è assurto nel tempo a emblema delle Terre del Capo di Leuca per gli stucchi barocchi e le figure religiose che ne decorano l'interno.
  • Masseria Borgino
  • Masseria Don Cesare
  • Masseria Fano
  • Masseria Pali
  • Masseria Santu Lasi

[modifica] Architetture militari

  • Casa-Torre dei Montano, alla torre del 1563 fu addossato un palazzo seicentesco con il quale costituisce un unico complesso architettonico.

[modifica] Torre Pali

Torre Pali è una delle numerose torri di avvistamento costiere fatte costruire nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle invasioni dei pirati saraceni. Edificata fra il 1563 e il 1576, la costruzione si trovava interamente sulla terraferma ma a causa dell'erosione costiera attualmente si trova completamente circondata dalle acque del mare a circa 15 metri dalla costa.
La torre a pianta circolare, di cui rimane solo il basamento, si sviluppava su due piani e doveva presentare feritoie nella parte superiore.

[modifica] Siti archeologici

  • Chiusa dei Fani, insediamento messapico abitato a più riprese dal 1550 a.C. al 470 a.C.
  • Spigolizzi, villaggio dell'Età del Bronzo Medio (XVI-XV secolo a.C.)
  • Grotta Montani e Grotta Febbraro
  • Tumuli in località "don Cesare" e Tomba Megalitica in località "Montani".

[modifica] Dolmen

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Monumenti megalitici della provincia di Lecce.
  • Dolmen ipogeico "Argentina" e Dolmen "Cosi" (Marina di Pescoluse)

[modifica] Aree naturali

[modifica] Canale dei Fani

Si tratta di un ampio canalone di origine erosiva le cui sponde presentano un sistema di terrazzamenti coltivati ad ulivi. Molto ricca è la vegetazione; sono presenti monumentali alberi di noce, orchidee selvatiche, carrubi secolari e piante rarissime come l'Iris Unguicularis Poir ed il Vitex Agnus-Castus. Lungo i costoni si distendono formazioni cespugliose di gariga, lentisco e arbusti caratteristici della macchia mediterranea. È presente un corso d'acqua perenne, alimentato da piccole sorgenti di acque sotterranee, percepibile nella presenza di una striscia più o meno continua di canneto a cannuccia di palude.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009 a Salve risultano residenti 154 cittadini stranieri. Le nazionalità più rappresentate sono:[8]

Diffusione del dialetto Salentino

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Salve è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Comunale.

[modifica] Scuole

Nel comune di Salve hanno sede una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di Iº grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale.

[modifica] Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

L'economia locale, basata per secoli sull'agricoltura, negli ultimi decenni si è incentrata principalmente sul turismo. Le località costiere del comune sono infatti divenute un'importante meta turistica e di conseguenza si sono sviluppate numerose realtà imprenditoriali e commerciali legate al settore (alberghi, agriturismi, camping, bed & breakfast, residence, case vacanza). Nell'entroterra, con la coltivazione dell'ulivo, si produce l'olio extravergine di oliva Terra d'Otranto.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP73 Montesardo-Ruggiano-Salve, SP351 Salve-Morciano di Leuca-Patù, SP360 Presicce-Salve, SP339 Salve-Marina di Pescoluse.

[modifica] Ferrovie

Il comune è servito da una stazione ferroviaria, situata nella frazione di Ruggiano, posta sulla linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

[modifica] Aeroporti

Gli aeroporti civili più vicini sono:

[modifica] Amministrazione

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Dati demo.istat.it – Bilancio demografico mensile del 30/11/2011
  3. ^ quest'ultima in parte amministrata dal comune di Ugento
  4. ^ Lista delle bandiere blu d'Italia 2012
  5. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28360%29S.Maria%20di%20Leuca.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  6. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
  7. ^ Storia di Salve
  8. ^ Dati Istat

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Maria Veneri, Cenno Storico sul Comune di Salve, Napoli, 1860.
  • Aldo Simone, Salve, Storia e Leggende, 1981.
  • Nicola Febbraro, Archeologia del Salento. Il territorio di Salve dai primi abitanti alla romanizzazione, Edizioni Libellula, 2011
  • Antonio Vantaggio, Salve – Miti e leggende popolari, Edizioni Vantaggio, 1995.
  • Jean-Paul Descoeudres – Edward Robinson, La Chiusa alla Masseria del Fano. Un sito messapico arcaico presso Salve in Provincia di Lecce, Martano, 1993.
  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994.
  • (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici, Edizioni del Grifo, 2008.
  • (AA.VV.), Annu Novu, Salve Vecchiu - Rivista Annuale di Storia, Cultura, Tradizioni. Cultura & Turismo

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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