Salvatore Brancaccio

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Salvatore Brancaccio (Napoli, 10 luglio 1842Roma, 14 gennaio 1924) è stato un nobile italiano, principe di Ruffano e di Triggiano.

[modifica] Biografia

Salvatore Brancaccio nasce a Napoli dal principe Carlo e Donna Felice Filomarino.

Il 3 marzo 1870 sposa a Parigi Mary Elizabeth Hickson-Field (14 aprile 184611 aprile 1907), Dama di Palazzo della Regina Margherita di Savoia. Come dote per il matrimonio, Elizabeth porta un milione di dollari. Gli sposi ebbero residenza nel Palazzo Brancaccio a Roma, affrescato da Francesco Gai (4 maggio 1835).

Nel 1889, la principessa Field-Brancaccio acquista il Castello di San Gregorio da Sassola da Giulio de’ Maio, duca di San Pietro. Tra il 1892 e il 1899 Francesco Gai esegue diversi lavori di ammodernamento del Castello, con l’abbattimento della vecchia torretta tonda sopra il palazzo per sostituirla con una a pianta quadra, e l’innalzamento di una grande torre tonda a ponente per ostruire la vista delle vecchie case del paese, in previsione della visita dei Reali al Castello. Il 3 giugno 1899, infatti, la Regina Margherita di Savoia si reca in visita a San Gregorio da Sassola, dove viene ospitata nelle stanze Castello.

Nel 1900, i Brancaccio sostituiscono i nomi delle vie e delle piazze del paese. Piazza dell’Olmo, la principale, diventa Piazza Brancaccio, Piazza Padella viene intitolata a Santa Candida Brancaccio, l’antica Via Maestra viene invece intitolata a Vittorio Emanuele II, e la via d’ingresso al paese alla Regina Margherita di Savoia.

Il 4 aprile 1904 visita il paese, in compagnia del principe Ruspoli, Mary Alsoy King Waddington, moglie di un diplomatico statunitense e figlia di un senatore Usa, così come la principessa Brancaccio.

Salvatore Brancaccio muore Roma il 14 gennaio 1924. Il figlio Marcantonio (Roma - 3 marzo 1879) diventa il nuovo principe Brancaccio, di Ruffano e di Triggiano. Nel 1890, frequenta il Collegio Mondragone. L’1 aprile 1959, il principe sposa Fernarda Ceccarelli (Roma7 luglio 1907).

Marcantonio Brancaccio muore a Roma il 5 novembre 1961, senza eredi. Viene sepolto a Napoli nella Chiesa di San Nilo, dove esiste un monumento marmoreo eretto in suo onore. Il 13 febbraio 1991 il Comune di San Gregorio da Sassola acquista da Fernanda Ceccarelli, vedova di Marcantonio Brancaccio, il Castello per due miliardi e duecentocinquanta milioni di lire.

[modifica] Fonti

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