Salvatore Bongi

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Salvatore Bongi

Salvatore Bongi (Lucca, 15 gennaio 1825Lucca, 30 dicembre 1899) è stato uno storico, bibliografo e archivista italiano.

Il Bongi, studente nell'Università lucchese, non terminò mai regolarmente gli studi. Fu il primo archivista italiano ad applicare il metodo storico teorizzato da Francesco Bonaini, che è la metodologia archivistica tutt'oggi seguita, con le necessarie correzioni e aggiornamenti, nella gestione degli archivi storici italiani e, in larga parte, europei.

Fu responsabile dell'Archivio di Stato di Lucca dal 1859 fino alla morte. Il suo monumentale Inventario (in quattro volumi, datati dal 1872 al 1888), è ancora un modello attuale di come il riordino di un archivio debba partire da un'accurata conoscenza storico-istituzionale del soggetto che li ha creati[1]. Pubblicò vari studi sul periodico Archivio storico italiano, e fu in contatto epistolare con molti dei più autorevoli studiosi della sua epoca, come Cesare Guasti, Alessandro D'Ancona, Ernesto Monaci, Giovanni Sforza (storico), Giampietro Vieusseux.[2]

[modifica] Note

  1. ^ Zanni Rosiello, op. cit., p. 103
  2. ^ * Amedeo Benedetti, Contributo alla vita di Salvatore Bongi, in "Esperienze Letterarie", a. XXXVI (2011), n. 2, pp. 87-105.

[modifica] Bibliografia

  • Salvatore Bongi nella cultura dell'Ottocento. Archivistica, storiografia, bibliografia, Atti del Convegno nazionale, Lucca, 31 gennaio-4 febbraio 2000.
  • Isabella Zanni Rosiello, Gli archivi tra passato e presente, Bologna, Il Mulino, 2005. ISBN 88-15-10722-3
  • Amedeo Benedetti, Contributo alla vita di Salvatore Bongi, in "Esperienze Letterarie", a. XXXVI (2011), n. 2, pp. 87-105.
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