Sacile

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Sacile
comune
Sacile – Stemma
Sacile – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia – stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia Pordenone – stemma Pordenone
Sindaco Roberto Ceraolo (Popolo della Libertà) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°58′0″N 12°30′0″E / 45.96667°N 12.5°E / 45.96667; 12.5 (Sacile)Coordinate: 45°58′0″N 12°30′0″E / 45.96667°N 12.5°E / 45.96667; 12.5 (Sacile)
Altitudine 25 m s.l.m.
Superficie 32,62 km²
Abitanti 20,371[1] (30-09-2011)
Densità 0,62 ab./km²
Frazioni Casut, Cavolano, Cornadella, Ronche, San Giovanni del Tempio, San Giovanni di Livenza, San Liberale, San Michele, San Odorico, Schiavoi, Topaligo, Villorba, Vistorta
Comuni confinanti Brugnera, Caneva, Cordignano (TV), Fontanafredda, Gaiarine (TV)
Altre informazioni
Cod. postale 33077
Prefisso 0434
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 093037
Cod. catastale H657
Targa PN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 461 GG[2]
Nome abitanti sacilesi
Patrono san Nicola
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Sacile è posizionata in Italia
Sacile
Posizione del comune di Sacile nella provincia di Pordenone
Posizione del comune di Sacile nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Sacile (Sazhil in veneto, IPA: /sa'θil/) è un comune italiano di 20.371[3] abitanti della provincia di Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Sacile è la seconda città della provincia e la sesta della regione per numero di abitanti. Il caratteristico centro storico sorge su due isole sul fiume Livenza lungo le cui sponde si affacciano numerosi palazzi nobiliari del periodo veneziano; è soprannominata anche Giardino della Serenissima e Porta del Friuli.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Pordenone.

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia del Friuli.

La presenza di alcuni insediamenti romani in zona sembra confermata da rinvenimenti di monete di età imperiale nelle vicinanze della città. La città si sviluppò attorno al VII secolo su due isole sul fiume Livenza come presidio fortificato lungo la strada che portava in Friuli. Non è ben chiaro se le due isole siano naturali o opera dell'uomo: sulla maggiore vennero costruiti il Duomo e un castello, mentre sull'altra si tenevano i commerci e vi si trovava un porto fluviale.

Nel 1077 venne istituito lo stato patriarcale di Aquileia comprendente anche Sacile, che nel 1190 acquisirà dal Patriarca i diritti civici, dotandosi del primo statuto comunale della Patria del Friuli; in questo periodo Sacile venne assediata dai trevigiani e dai veneziani. Nel 1420 Sacile, come il resto del Friuli, viene annessa dalla Repubblica di Venezia; durante il periodo veneziano ci fu un grande sviluppo grazie ai commerci, soprattutto fluviali e molte famiglie nobili eressero i loro palazzi lungo il fiume e i suoi canali. Nel 1797, alla caduta della Repubblica Veneziana, Sacile perse il potere sui territori dei paesi vicini ed entrò in una crisi economica.

Il 3 aprile 1809, a Camolli nei pressi di Sacile ci fu una battaglia tra le truppe austriache e quelle francesi ed italiane che furono sconfitte e furono costrette a ritirarsi.

Nel 1816 con la Restaurazione Sacile entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto; nel 1855 arrivò la ferrovia che contribuì a rilanciare l' economia. Con l' annessione al Regno d'Italia nel 1866 sorsero anche le prime attività industriali. Il terremoto del 18 ottobre 1936 provocò gravi danni agli edifici, danneggiando anche l'antica cinta muraria.

[modifica] Logistica militare

Nello scacchiere geopolitico del Friuli, Sacile è stata considerata dalla Forze armate italiane una località strategica dal punto di vista militare, dotata di una autonoma stazione sulla importante linea ferroviaria Venezia-Udine. Il distretto militare di Sacile fu istituito nel 1907 ed ebbe importanza durante la prima guerra mondiale (esiste una cartolina con le "nuove caserme" spedita nel 1916) e fino agli anni 1960.

Una prima caserma fu eretta sui resti di un antico convento acquistato dal Comune e ospitò un reparto di bersaglieri e un distaccamento del terzo cavalleggieri "Savoia". Dopo il primo conflitto la caserma fu intitolata allo scrittore triestino e volontario irredentista Scipio Slataper. Da allora la caserma ha ospitato sempre importanti reparti militari di fanteria. Dal 1949 al 1976 è stata sede del 182º Reggimento Fanteria Corazzata Garibaldi. Attualmente ospita il "7º Reggimento Trasmissioni".

A causa dell'importanza logistica di Sacile fu ripetutamente bombardata sia durante la prima che nella seconda guerra mondiale.

[modifica] Onorificenze

Sacile è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Scorcio del centro storico
  • Duomo di San Nicolò, costruito da Beltrame e Vittorino da Como tra il 1474 e il 1496 in stile rinascimentale, anche se si possono notare delle reminiscenze dell'arte gotica, come ad esempio negli archi; è stato restaurato nelle forme originarie dopo il terremoto del 1976.
  • Chiesa della Madonna della Pietà, (XVII secolo) questa piccola chiesa a pianta esagonale si affaccia sul Livenza, al suo interno si trova una statua appunto raffigurante la Pietà in arenaria.
  • Chiesa di San Gregorio (XVI secolo), ora sconsacrata ed adibita a mostre e concerti, era la chiesa del vecchio ospedale di origine medievale
  • Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia (XV secolo) fu abitato e ampliato dalla famiglia veneziana Ragazzoni, signori del feudo di S.Odorico. Al suo interno si trova un ciclo di affreschi di Francesco Montemezzano raffiguranti la storia della famiglia.
  • Piazza del Popolo, di forma irregolare con palazzi porticati in stile veneto.
  • Torrioni di Prà Castelvecchio e largo Salvadorini, resti delle fortificazioni trecentesche

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Di seguito viene riportato l'elenco dei dieci gruppi più consistenti della popolazione straniera residente[4]:

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Bandiera dell'Albania Albania 676
2 Bandiera della Romania Romania 401
3 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 152
3 Bandiera del Marocco Marocco 139
5 Bandiera della Macedonia Macedonia 114
6 Bandiera del Ghana Ghana 101
7 Bandiera della Cina Cina 86
8 Bandiera del Senegal Senegal 83
9 Bandiera della Moldavia Moldavia 77
10 Bandiera della Repubblica Dominicana Repubblica Dominicana 51

[modifica] Lingue e dialetti

Oltre alla lingua italiana, nel territorio di Sacile non sono riconosciute altre lingue ufficiali. Sacile infatti, non rientra fra i comuni in cui vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. A Sacile, così come in altri comuni friulani non friulanofoni dell'area sud-occidentale della Provincia di Pordenone, non si parla il friulano, ma il liventino, veneto molto simile al dialetto trevigiano.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Sacile

[modifica] Eventi

Dal 1274, ogni prima domenica dopo Ferragosto a Sacile si tiene la Sagra dei Osei, fiera-mercato di uccelli e animali da cortile. Particolare è la gara di chioccolo in cui i concorrenti imitano il canto degli uccelli. La manifestazione si svolge anche in forma ridotta a primavera.

Una manifestazione che ha avuto origine negli anni novanta è la mostra-scambio di materiale, libri e accessori di fotografia - Fotomercato sacilese], che si tiene la terza domenica di aprile e la terza di settembre; dal 2006 si è aggiunto un terzo appuntamento alla terza domenica di dicembre, nato dallo spostamento della manifestazione "Fotofiera" che si svolgeva a San Giovanni di Casarsa.

Da alcuni anni sono state trasferite a Sacile, a causa della ricostruzione del teatro in cui erano ospitate a Pordenone, le Giornate del Cinema Muto: attualmente esse si tengono in entrambe le città.

Nel mese di dicembre, in tutto il centro storico, viene allestito un mercatino con delle casette di legno, ornate da luci e addobbi natalizi.

[modifica] Amministrazione

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ [1] Fonte: ISTAT.
  4. ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato il 7 marzo 2011.
  5. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  6. ^ [2] Fonte: Articolo su una testata online locale.

[modifica] Bibliografia

  • Sacile, ed. Le Tre Venezie, maggio 1997

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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