Sacco di Palermo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Il cosiddetto Sacco di Palermo fu una delle più grandi speculazioni edilizie della storia siciliana, avvenuta tra gli anni cinquanta e settanta.

Durante tale periodo alcune borgate vennero inglobate da un'espansione edilizia dissennata e abnorme, spesso promossa dalle collusioni tra mafia e politica (ne sono un chiaro esempio le relazioni tra il sindaco di allora Salvo Lima e l'assessore ai lavori pubblici Vito Ciancimino, entrambi democristiani, e l'emergente mafia corleonese) e furono letteralmente distrutti numerosi reperti artistici e architettonici di grande interesse.

Sono da menzionare, tra le vittime di quello sfortunato periodo, le splendide ville in stile Liberty, che costeggiavano via Libertà, come Villa Deliella, e che hanno fatto posto ad enormi palazzi di cemento, grattacieli e strutture moderne. Dei moltissimi villini Liberty furono lasciati solo alcuni, in gran parte di proprietà di elementi della criminalità organizzata cittadina.

[modifica] Voci correlate

Palermo Portale Palermo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Palermo
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Altre lingue