Sacco di Palermo
Il cosiddetto Sacco di Palermo fu una delle più grandi speculazioni edilizie della storia siciliana, avvenuta tra gli anni cinquanta e settanta.
Durante tale periodo alcune borgate vennero inglobate da un'espansione edilizia dissennata e abnorme, spesso promossa dalle collusioni tra mafia e politica (ne sono un chiaro esempio le relazioni tra il sindaco di allora Salvo Lima e l'assessore ai lavori pubblici Vito Ciancimino, entrambi democristiani, e l'emergente mafia corleonese) e furono letteralmente distrutti numerosi reperti artistici e architettonici di grande interesse.
Sono da menzionare, tra le vittime di quello sfortunato periodo, le splendide ville in stile Liberty, che costeggiavano via Libertà, come Villa Deliella, e che hanno fatto posto ad enormi palazzi di cemento, grattacieli e strutture moderne. Dei moltissimi villini Liberty furono lasciati solo alcuni, in gran parte di proprietà di elementi della criminalità organizzata cittadina.
[modifica] Voci correlate
- Area metropolitana di Palermo
- Evoluzione urbanistica di Palermo
- Lista dei monumenti di Palermo
- Storia di Palermo
- Quartieri di Palermo
- Piano Regolatore 1962 (Palermo)
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