SMAT
| SMAT Spa | |
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| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Fondazione | 2001 a Torino |
| Sede principale | Corso XI Febbraio, 14 Torino |
| Persone chiave |
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multiutility |
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acqua potabile, raccolta e trattamento delle acque reflue, realizzazione e progettazione di opere idrauliche |
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| Fatturato | € 263 milioni (2008) |
| Utile netto | € 12 milioni (2008) |
| Sito web | www.smatorino.it/index |
La SMAT (acronimo di Società Metropolitana Acque Torino) è un'azienda che opera nel campo del servizio idrico integrato. Il Comune di Torino detiene direttamente o indirettamente il 65% delle azioni, mentre buona parte delle restanti azioni sono in possesso degli altri comuni serviti dalla SMAT.[1]
Indice |
[modifica] Storia
La SMAT è nata il 1º aprile 2001 a seguito della fusione tra l'"Azienda Acque Metropolitane Torino S.p.A" e l'"Azienda Po Sangone". Entrambe le società erano di proprietà pubblica: l'Azienda Acque Metropolitane (AAM, ex Azienda Acquedotto Municipale di Torino) gestiva l'approvvigionamento di acqua potabile di Torino e di altri 36 comuni dell'area mentre l'Azienda Po-Sangone (ex Consorzio-Po Sangone) curava la raccolta e il trattamento delle acque reflue di 17 comuni dell'area metropolitana torinese.[2] Alla SMAT è stato conferita nel 2004 la titolarità per la gestione del servizio idrico integrato all'interno dell'ATO 3 – Torinese, titolarità il cui mantenimento è previsto fino al 2023.[1]
Il bacino d’utenza dell'azienda si è poi esteso fino a raggiungere, nel 2008, 281 comuni con più di due milioni di abitanti serviti.[2] Oltre che nel Torinese la società è presente con alcune aziende controllate in varie località italiane e partecipa inoltre a gare internazionali riguardanti i servizi e le infrastrutture idriche.
[modifica] Ambiti di attività
La SMAT si occupa oggi di particolare di:
- approvvigionamento idrico e impianti di potabilizzazione;
- raccolta, trattamento e riuso delle acque reflue urbane;
- impianti di cogenerazione e recupero energetico;
- cooperazione internazionale nel campo della formazione in tema di accesso all’acqua e dell'assistenza tecnica per la realizzazione di infrastrutture e di impianti idrici.
Oltre ai tradizionati toret (fontanelle verdi con erogazione di acqua continua a forma di testa di toro[3]), SMAT gestisce sul territorio anche vari punti acqua, ovvero chioschi esagonali che erogano acqua naturale sfusa - a temperatura ambiente o refrigerata - nonché acqua gasata (refrigerata). Mentre l'acqua naturale è distribuita gratuitamente per quella addizionata di anidride carbonica l'utente deve pagare una tariffa che, nel 2011, era di 5 centesimi/litro.[4]
L'azienda si è conquistata nel 2002 una certa notorietà in campo astronautico quando è stata prescelta da una commissione scientifica come fornitrice dell'acqua necessaria al funzionamento della Stazione Spaziale Internazionale e alle esigenze dei suoi occupanti. La SMAT è stata selezionata anche perché in grado di fornire sia acqua minimamente mineralizzata, preferita dal personale americano e prodotta dalle sorgenti del Pian della Mussa, sia acqua con un maggior contenuto salino, più gradita agli astronauti russi e proveniente dall'impianto di potabilizzazoine di Grugliasco. I periodici invii in orbita sono cominciati nell'aprile del 2008 e avvengono grazie al veicolo di trasporto ATV (Automated Transfer Vehicle), prodotto da Thales Alenia Space.[5]
[modifica] Note
- ^ a b Composizione del Gruppo SMAT, testo in formato .pdf on-line sul sito istituzionale dell'azienda www.smatorino.it (consultato nel giugno 2010)
- ^ a b Sito istituzionale dell'azienda www.smatorino.it (consultato nel giugno 2010)
- ^ Il toro è il simbolo di Torino e questo tipo di fontana pubblica è quindi diffusa nel solo territorio comunale del capoluogo piemontese.
- ^ Punto Acqua SMAT, su www.smatorino.it (consultato nel marzo 2011)
- ^ L'acqua SMAT nello spazio, opuscolo consultabile in .pdf sul sito www.smatorino.it (ultimo accesso agosto 2010)