SEAT Ibiza

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SEAT Ibiza

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Costruttore: SEAT
Descrizione generale
Tipo principale Berlina
Altre versioni Berlina a 3 volumi
Station wagon
Produzione dal 1984
Sostituisce la: SEAT Ronda
Serie: Prima serie 1984-1993
Seconda serie 1993-2002
Terza serie 2002-2009
Quarta serie 2008 -
Sostituita da: [[]]

La SEAT Ibiza è un'autovettura prodotta dalla SEAT dal 1984 in sostituzione della Ronda e della Fura.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Prima serie (1984-1993)

SEAT Ibiza

SEATIbizaMk1Diesel.jpg
Una SEAT Ibiza prima serie

Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1984 al 1993
Premio Auto dell'anno nel [[]]
Stelle EuroNCAP:

Il programma di industrializzazione della Ibiza venne approntato nel 1982 e fu sospeso dopo la coeva rottura delle trattative, tra la FIAT e lo Stato Spagnolo, per la proroga della partecipazione al controllo della SEAT da parte della casa torinese.

La vettura era stata realizzata sul pianale della SEAT Ronda, versione iberica della Fiat Ritmo,[1] allo scopo di ospitare varie motorizzazioni. Il disegno, opera di Giorgetto Giugiaro, riprendeva le linee della Uno, all'epoca pronta per la catena di montaggio.

Dopo un breve periodo di incertezza, nel 1983 il controllo della SEAT venne assunto dalla Volkswagen che, visto l'avanzato stadio di realizzazione del modello Ibiza, decise di metterla in produzione senza apportare variazioni sostanziali al corpo vettura, però dotandolo di propulsori denominati "System Porsche", allo scopo di sottolineare il distacco della casa spagnola dall'orbita della FIAT. Le dimensioni dell'auto si collocavano tra quelle delle auto del segmento B, come Ford Fiesta e Fiat Uno, e quelle del segmento C, come Volkswagen Golf e Ford Escort; grazie anche a ciò, si ebbe un buon rapporto tra l'abitabilità e le dimensioni esterne. Le vendite del modello furono moderate ma comunque soddisfacenti, e dovette far fronte a sospetti di scarsa affidabilità, dovuti al fatto di essere il primo modello di una casa da sempre sottoposta di una maggiore che ne controllava l'operato, al quale però rispose proponendo numerosi optional esclusivi per l'epoca in quella fascia medio/bassa di mercato automobilistico, come chiusure centralizzate o cerchi in lega per la versione sportiva SXi (che sfoggiava anche una riga rossa tutt'attorno alla carrozzeria.

Dalla prima serie della Ibiza fu derivata anche una versione berlina a tre volumi, la SEAT Malaga,[2] che sostituì la versione iberica della Fiat 131 chiamata appunto SEAT 131 nel 1985. Nel 1990 il modello subì un restyling piuttosto moderato, che riguardò prevalentemente il gruppi ottici, posteriori, ora di colore rosso e nero, ed anteriori, più grandi e rettangolari, oltre a piccole modifiche interne e ai paraurti, che servirono a ingentilire il frontale dell'auto. Nel giugno 1992 venne presentata la "Sport line", con motore 1.7 a benzina da 105 cavalli,[3] che rimarrà in produzione fino all'uscita di scena della prima serie dell'Ibiza, avvenuta nel 1993 quando fu presentata la seconda serie dell'Ibiza.

Dal debutto del modello fino al 21 dicembre 1992, pochi mesi prima dell'uscita di scena della prima serie, sono state prodotte circa 1 milione e 261 000 unità, di cui 264.396 vendute in Italia.[4]

[modifica] Motorizzazioni prima serie

Una Ibiza prima serie dopo il restyling
Modello Tipo Potenza Velocità max km/h
0.9 street/special/Junior benzina 44 cv 131
1.2 L/GL/Friend/GLX/Del Sol benzina 63cv 155
1.5 GL/GLX benzina 85cv 169
1.5 SXI benzina 100cv 184
1.7 Sport line benzina 105cv 184
1.7 LD/GLD gasolio 55cv 146

[modifica] Seconda serie (1993-2001)

SEAT Ibiza

Seat Ibiza 2 front 20071004.jpg
Una SEAT Ibiza seconda serie

Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1993 al 2002
Premio Auto dell'anno nel [[]]
Stelle EuroNCAP: 3 stars.svg

La seconda serie della Ibiza, disegnata da Giorgetto Giugiaro,[1] si è presentata al pubblico nel maggio del 1993 con un aspetto molto più addolcito e arrotondato della precedente[5] e con motori di ultima generazione derivati dalla Volkswagen Golf con potenze fino a 150cv. Anche le dimensioni sono sensibilmente aumentate rispetto alla precedente, a parte il passo che rimane immutato. Anche questa serie si collocò a cavallo tra il segmento B e il segmento C del mercato automobilistico, verosimilmente per non "competere in casa" con la celebre Golf, appartenente al segmento C.[1]

Il pianale di sviluppo della nuova serie era basato sulla piattaforma A03 della Volkswagen, sulla quale furono sviluppati vari modelli quali, oltre la seconda serie della Ibiza, anche la terza serie della Volkswagen Polo, con cui condivide il pianale e la relativa versione della Volkswagen Polo "playa" commercializzata in Sud America (una Polo "gemella" dell'Ibiza) e i furgoncini SEAT Inca[6] (con lo stesso frontale della contemporanea Ibiza) e Volkswagen Caddy.

Anche da questa serie della Ibiza fu derivata la versione a 3 volumi, la SEAT Cordoba,[7] diretta erede della Malaga, e la versione station wagon, denominata Cordoba Vario[8] e strettamente imparentata con la Polo Variant.

Un leggerissimo restyling è stato effettuato nel 1996, con qualche lieve modifica al frontale e i fanali posteriori diventati bruniti. Fu in quest'occasione tolto di produzione il motore 1.8 16 valvole in favore del più potente 2.0 16 valvole, che equipaggiava già la "cugina maggiore" Volkswagen Golf e la SEAT Toledo.[9]

Nel 1999 ha subito un pesante restyling che ha interessato quasi tutta la parte estetica della vettura, con un frontale più aggressivo, dotato di sottili fanali e griglia, che introduce il nuovo family feeling della Seat e fanali posteriori più grandi. Il tergilunotto è ora incernierato al portellone e l'auto appare più massiccia. Della vecchia serie rimane solo il pianale e l'impostazione estetica generale. Queste modifiche sono state introdotte anche sulla variante tre volumi Cordoba. Questa versione è stata anche la prima a sottoporsi ai test per la sicurezza europei dell'ente EuroNCAP, conquistando tre stelle, risultato piuttosto buono per lo standard dell'epoca e la fascia di mercato della Ibiza.

In quel periodo il modello soffriva la crisi di identità della casa, e la Ibiza veniva vista come una versione più economica della cugina Polo, con la quale condivideva i motori (1.0 1.4 1.6 1.8 a benzina e 1.9 a gasolio), fin quando non si distinse nelle gare di corsa con la versione Cupra R equipaggiata dal 1.8 da 156cv. Con questa serie della Ibiza, cadde la convinzione di auto di bassa qualità per la conclamata affidabilità dei materiali e dei motori di origine Volkswagen.[1] La seconda serie uscì di produzione nel 2002, sostituita dalla terza serie del modello. Nei primi otto mesi del 2000, furono immatricolate circa 112 000 Ibiza in Italia,[10] mentre dal debutto del modello al 2001 ne sono stati venduti 2 milioni e 700 000 esemplari.[11]

[modifica] Terza serie (2002-2009)

SEAT Ibiza

Seat Ibiza 3-door silver.jpg
Una SEAT Ibiza terza serie

Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 2002 al 2009
Premio Auto dell'anno nel [[]]
Stelle EuroNCAP: 4 stars.svg

Nel 2002 è stata introdotta la terza serie della Ibiza, sempre creata sul pianale della Volkswagen Polo sua contemporanea (giunta alla quarta serie), caratterizzata da un aspetto molto sportivo[12] dovuto al disegno di Walter Dè Silva[11] (ex designer Alfa Romeo),[13] basato su linee arrotondate, particolari nei fanali e sul cofano, che ha caratterizzato il family feeling delle Seat anni 2000 e che fu introdotto solo l'anno prima in scala leggermente minore sulla più piccola Arosa. L'auto è lunga 395 cm sia nella versione a tre che a cinque porte[14] ed è stata presentata al Motor Show di Bologna nel dicembre 2001.[15]

Gli allestimenti sono stati più volte modificati nel tempo, con diverse dotazioni di serie e motorizzazioni, cambiando anche nome: Stella, Signo e Sport[11] sono stati sostituiti da nuove versioni Reference, Stylance, FR (Formula Racing) e Cupra (Cup Racing),[16] per arrivare alla fine del ciclo vitale dell'auto con gli allestimenti Free, Ecomotive, FR e Special Edition.

Le varie motorizzazioni, sia a benzina che diesel TDI (iniettore-pompa), arrivano a potenze superiori a quelle montate sulla Polo: rispettivamente fino a 180 e 160 cavalli nelle versioni Cupra.

Rispetto alla seconda serie, anche sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica sono stati fatti dei passi avanti e la Ibiza venne riprovata nel 2002 con la nuova serie dall'EuroNCAP, venendo promossa alle quattro stelle.

Nel 2006 ha ricevuto un restyling molto leggero,[16] riguardante la qualità degli interni ed i paraurti, che appaiono più sportivi grazie a una grande presa d'aria nella parte inferiore. Con il restyling la lunghezza dell'auto è passata a 398 cm. In questo stesso anno l'Ibiza diventa il modello di base della casa spagnola a causa dell'uscita dai listini della piccola SEAT Arosa.

Nelle vetture prodotte prima del lieve restyling, la scritta "SEAT" si trova vicino al bordo inferiore sinistro del portellone posteriore, mentre la scritta "IBIZA" vicino a quello inferiore destro; sotto quest'ultima, in caso di motore diesel, è presente la dicitura "TDI", che permette anche di identificare la motorizzazione: tutte le lettere argentate indicano il motore da 75 cavalli; se invece l'ultima lettera è rossa, si tratta del motore da 101 cavalli; con le ultime due lettere rosse, del motore da 130 cavalli e con tutte le lettere rosse, di quello da 160 cavalli. Dopo il restyling, la scritta "Ibiza" è stata spostata al centro del portellone, sotto alla sua serratura di chiusura (rimasta sempre "nascosta" sotto il simbolo di SEAT, che si ribalta verso l'esterno diventandone la maniglia), senza più l'eventuale etichetta "TDI" e senza la scritta "SEAT". La serratura del portellone permette di chiuderlo escludendolo dalla chiusura centralizzata delle portiere, con cui è normalmente associato.

Nel 2007 inoltre l'auto è stata sponsorizzata dalla cantante Shakira mediante spot pubblicitari di gran seguito in Spagna e la casa è stata sponsor ufficiale del tour mondiale della cantante. Nonostante l'avvento nel 2008 della quarta serie, questa serie è rimasta in produzione seppur con una gamma molto limitata fino al settembre 2009, quando viene definitivamente tolta dal listino. La terza serie è stata prodotta a Martorell.[11]

[modifica] Motorizzazioni terza serie

Modello Tipo Potenza Velocità max km/h
1.2 benzina 60 cv 159
1.2 benzina 70 cv 172
1.4 benzina 75cv 169
1.4 sport benzina 86cv 180
1.4 sport 101 benzina 101cv 190
1.8 Turbo FR[17] benzina turbo 150cv 216
1.8 Turbo Cupra[18] benzina turbo 180cv 229
1.4 TDI turbodiesel 75cv 172
1.4 TDI 80 turbodiesel 80cv 176
1.9 TDI Sport turbodiesel 101cv 190
1.9 TDI FR[17] turbodiesel 130cv 206
1.9 TDI Cupra[18] turbodiesel 160cv 220

[modifica] Quarta serie

SEAT Ibiza

Seat Ibiza 6J SC Candyweiß.JPG
Una SEAT Ibiza quarta serie

Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 2008 al
Premio Auto dell'anno nel [[]]
Stelle EuroNCAP: 5 stars.svg

Nel giugno 2008 ha debuttato la quarta serie della Ibiza,[19] basata su un pianale che verrà in seguito sfruttato per la quinta serie della Volkswagen Polo,[20] presentata nel 2009, con un design simile alla Leon seconda serie. Le linee arrotondate della serie precedente lasciano spazio a tagli netti e forme spigolose, mentre sulle fiancate è presente una linea trasversale che sale verso l'anteriore dell'auto, per poi ridiscendere, passando sopra i fanali. L'auto è stata disegnata da Luc Donckerwolke, che in passato aveva lavorato per la Lamborghini,[19] ed era basata sulla concept car Bocanegra.[19] È stata presentata al Salone di Madrid.[20]

La nuova Ibiza è stata allungata di 7 cm rispetto ai 398 modello precedente, salendo così a 405[19] e superando la soglia dei 4 metri, e il pianale è stato alleggerito. In più il punteggio nei crash test è aumentato, fino a raggiungere il massimo, le 5 stelle.[20] In autunno è stata presentata la versione a 3 porte, per la prima volta separata dalla versione a 5 porte e denominata in listino "Sport Coupé",[20] che si affiancherà alla versione 5 porte e alla terza serie della Ibiza, rimasta in produzione con una gamma ridotta e a prezzi ribassati fino all'agosto 2009. Inoltre è prevista l'introduzione di motori di nuova generazione "TFSI" con cambio "DSG" a secco a 7 marce. Sono disponibili diverse versioni a seconda delle motorizzazioni e degli allestimenti: Reference, Stylance, Sport, Cupra e FR.

Nel settembre del 2009 viene presentato il prototipo della SEAT Ibz, versione station wagon della Ibiza quarta serie, al salone di Francoforte. La commercializzazione del modello, che si è insediata nella fascia di vendite lasciata scoperta dall'uscita di produzione della Cordoba Vario nel 2002, è iniziata nell'estate 2010 con il nome commerciale Ibiza ST.[21][22]

Nel marzo del 2012 il modello viene interessato da un leggero restyling che si fa notare soprattutto nel frontale (più simile a quello della più grande Seat Exeo) e con l'introduzione dei fari a LED disponibili sulla versione FR. Migliorati alcuni dettagli all'interno dell'abitacolo.

[modifica] Motorizzazioni Quarta Serie

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia Massima
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.2 dal 2008 Benzina 1198 51 Kw (70 Cv) 112 125 13.9 163 18.5
1.2 TSI dal 2009 Benzina 1197 77 Kw (105 Cv) 175 124 9.8 190 18.9
1.4 dal 2008 Benzina 1390 63 Kw (85 Cv) 132 139 11.8 177 16.9
1.4 TSI FR dal 2009 Benzina 1390 110 Kw (150 Cv) 220 146 7.6 212 15.9
1.4 TSI Cupra dal 2009 Benzina 1390 132 Kw (180 Cv) 250 148 7.2 225 15.6
1.2 TDI dal 2009 Diesel 1199 55 Kw (75 Cv) 180 99 13.9 168 26.3
1.2 TDI Ecomotive dal 2009 Diesel 1199 55 Kw (75 Cv) 180 89 13.9 173 29.4
1.6 TDI dal 2009 Diesel 1598 66 Kw (90 Cv) 230 109 11.8 178 23.8
1.6 TDI Sport dal 2008 Diesel 1598 77 Kw (105 Cv) 250 112 10.5 188 23.8
2.0 TDI dal 2009 Diesel 1968 105 Kw (143 Cv) 320 119 8.2 210 21.7
1.6 Bi-Fuel dal 2008 Benzina-GPL 1595 60 Kw (82 Cv) 132 123 12.2 174 13.2

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Ivo Alessiani. «La matita di Giugiaro fa l'Ibiza ancor più bella». Corriere della Sera, 5 3 1993, p. 12. URL consultato in data 27-11-2009.
  2. ^ Ivo Alessiani. «Più forte la Seat formato Volkswagen; nel 91 utili record». Corriere della Sera, 9 5 1992, p. 31. URL consultato in data 27-11-2009.
  3. ^ «Gamma Ibiza arriva "sport line"». Corriere della Sera, 26 6 1992, p. 5. URL consultato in data 27-11-2009.
  4. ^ «Ibiza, una dote milionaria». Corriere della Sera, 12 2 1993, p. 6. URL consultato in data 27-11-2009.
  5. ^ Angelo Bargiggia. «La compatta spagnola è una buona stradista». Corriere della Sera, 24 7 1993, p. 6. URL consultato in data 27-11-2009.
  6. ^ Bianca Carretto. «Seat Inca: van o kombi è un veicolo nato con la vocazione del trasporto». Corriere della Sera, 27 1 1996, p. 31. URL consultato in data 27-11-2009.
  7. ^ Paolo Artemi. «Bologna promette debutti mondiali». Corriere della Sera, 4 11 1993, p. 45. URL consultato in data 27-11-2009.
  8. ^ «Debutta a Barcellona la Seat Cordoba Vario». Corriere della Sera, 3 5 1997, p. 39. URL consultato in data 27-11-2009.
  9. ^ «Lo scatto da centometrista della sbarazzina Ibiza». Corriere della Sera, 1 10 1996, p. 12. URL consultato in data 27-11-2009.
  10. ^ Paolo Artemi. «Volkswagen inaugura l'era dei motori a W». Corriere della Sera, 5 11 2001, p. 41. URL consultato in data 27-11-2009.
  11. ^ a b c d Bianca Carretto. «Ibiza, compatta spagnola in stile italiano». Corriere della Sera, 25 11 2001, p. 45. URL consultato in data 27-11-2009.
  12. ^ Renato D'Ulisse. «Altea FR, monovolume diesel con grinta». Corriere della Sera, 23 1 2006, p. 53. URL consultato in data 27-11-2009.
  13. ^ Benedetta De Micheli. «Piccole di dimensioni ma "grandi" in città». Corriere della Sera, 10 12 2001, p. 47. URL consultato in data 27-11-2009.
  14. ^ Ibiza terza serie su Banca dati Quattroruote. URL consultato il 06-10-2009.
  15. ^ Nestore Morosini. «Fenomeno Motor Show in 200mila a Bologna». Corriere della Sera, 9 12 2001, p. 47. URL consultato in data 27-11-2009.
  16. ^ a b Renato D'Ulisse. «Ibiza, la grinta e l'eleganza». Corriere della Sera, 13 2 2006, p. 53. URL consultato in data 27-11-2009.
  17. ^ a b Roberto Gurian. «Missione "sport" per la Ibiza FR». Corriere della Sera, 1 2 2004, p. 41. URL consultato in data 27-11-2009.
  18. ^ a b Paolo Tomaselli. «Ibiza Cupra, potenza e sport allo stato puro». Corriere della Sera, 31 5 2004, p. 39. URL consultato in data 27-11-2009.
  19. ^ a b c d Valerio Monaco. «La nuova Ibiza è ancora più sportiva». Corriere della Sera, 19 5 2008, p. 59. URL consultato in data 27-11-2009.
  20. ^ a b c d Bianca Carretto. «Ibiza e Superb, le due principesse del Salone di Madrid». Corriere della Sera, 2 6 2008, p. 43. URL consultato in data 27-11-2009.
  21. ^ Francoforte 2009: Seat IBZ Concept e Cupra R, "Auto Shop Italia". URL consultato il 18-10-2009.
  22. ^ Salone di Francoforte. Domani l'elettrica, ora la concretezza, «Al volante», 2009, 11, 45.

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