Rupert Everett

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Rupert Everett nel 2007

Rupert James Hector Everett (Norwich, 29 maggio 1959) è un attore britannico.

Celebre per il suo fascino da seduttore, ha saputo imporsi in grandi commedie romantiche come pure in interpretazioni di personaggi complessi.

Indice

[modifica] Biografia-carriera

[modifica] Infanzia

Nasce in Inghilterra. I suoi genitori, di origine scozzese e di fede cattolica[1], prima lo iscrissero alle Farleigh School di Hampshire e poi lo inviarono all'austero e benedettino Ampleforth College[2], perché facesse i suoi studi.

All'età di quindici anni lascia la scuola e la sua regione natìa per andare a studiare l'Arte Drammatica a Londra. Non nasconde mai la propria omosessualità e, per un certo periodo di tempo, pur provenendo da una famiglia altolocata[3], vive in ristrettezze economiche e per potersi mantenere si prostituisce.[2][4] Dopo aver studiato due anni alla "Royal Shakespeare Company", entra nella "Citizen company of Glasgow" dove inizia la sua carriera da attore.

Nei primi anni ottanta fece alcune apparizioni nel programma televisivo italiano Drive in, nei panni di un fotomodello inglese sfruttato dal suo manager italiano (Ezio Greggio).

[modifica] Il successo

È nel 1984 che Rupert raggiunge il successo per la prima volta, interpretando un agente doppiogiochista nel film Another Country - La scelta. È a partire da questo periodo che risveglia un grande interesse nei produttori. Nel 1985, recita nel film di Mike Newell Ballando con uno sconosciuto, e nel 1987 lo si ritrova accanto ad Ornella Muti, in un adattamento di un romanzo di Gabriel Garcia Marquez Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi. Poi, nel 1989, lo si ritrova nel primo lungometraggio di Pierre-Henri Salfati, Tolérance, che gli permetterà l'anno successivo di strappare un ruolo accanto a Christopher Walken in Cortesie per gli ospiti. In seguito, Prêt-à-Porter di Robert Altman girato nel 1994, gli permetterà di ritrovarsi accanto a Sofia Loren, Marcello Mastroianni e Lauren Bacall. Nel 1995, Nicolas Hytner lo ingaggia per recitare nel suo film, La pazzia di Re Giorgio.

Diventa in seguito una icona maschile nel 1995, ritrovandosi sulla pubblicità del profumo Opium di Yves Saint Laurent, ma non si può parlare di Rupert Everett senza evocare uno dei suoi più grandi successi: il film Il matrimonio del mio migliore amico (1996) è incontestabilmente la consacrazione di Rupert Everett, che si ritrova a fianco di Julia Roberts e Cameron Diaz grazie al regista australiano P.J. Hogan. Nel 1999, gira di seguito tre film. Un marito ideale di Oliver Parker (adattamento di un'opera di Oscar Wilde), Sogno d'una Notte di mezza Estate un film di Michael Hoffman, con Michelle Pfeiffer (adattato dall'opera di Shakespeare) e Inspector Gadget di David Kellogg.

Lo si ritroverà nel 2000 accanto alla sua grande amica Madonna nel film Sai che c'è di nuovo?, nel 2001 in South Kensington insieme a Max Pisu ed Enrico Brignano, e nel 2003, accanto a Catherine Deneuve, in Le relazioni pericolose.

Nel 2007 pubblica l'autobiografia Red carpets and other banana skins edita in Italia da Sperling & Kupfer con il titolo Bucce di Banana.[5]

È noto in Italia per essere la figura di riferimento, usata da Tiziano Sclavi, per il personaggio di Dylan Dog. È protagonista nel film Dellamorte Dellamore di Michele Soavi che erroneamente è considerato un prototipo del celebre fumetto Dylan Dog.

[modifica] Filmografia

[modifica] Cinema

[modifica] Televisione

[modifica] Doppiatori italiani

Da doppiatore è sostituito da:

[modifica] Pubblicazioni

  • Everett Rupert, Bucce di Banana, Milano, Sperling & Kupfer, 2007.

[modifica] Note

  1. ^ «Parma Festival premia e celebra Rupert Everett». La Repubblica, 13 05 2005, p. 10. URL consultato in data 28 settembre 2009.
  2. ^ a b Maurizio Porro. «Rupert Everett: "Sì, mi sono venduto"». Il Corriere della Sera, 20 06 1996, p. 35.
  3. ^ «Everett: "Mi sono prostituito"». La Repubblica, 03 07 1997, p. 43. URL consultato in data 28 settembre 2009.
  4. ^ (EN) Nigel Farndale. «The ascent of Everett». Telegraph.co.uk, 22 05 2002. URL consultato in data 28 settembre 2009.
  5. ^ Silvana Mazzocchi. «Gli amori di un divo ribelle», 19 08 2007. URL consultato in data 28 settembre 2009.

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