Rudolf Rahn
Rudolf Rahn (Ulma, 16 marzo 1900 – Düsseldorf, 7 gennaio 1975) è stato un diplomatico tedesco.
Laureato in filosofia, entrò nella diplomazia nel 1927 e nel NSDAP nel 1933. Fu ambasciatore tedesco prima nella Francia di Vichy, poi a Tunisi, a Roma, infine dal 10 settembre 1943 fu nominato da Hitler Plenipotenziario civile del Grande Reich presso il governo nazionale fascista (RSI dopo il 1º dicembre 1943). Rahn riceveva le direttive dal Ministro degli Esteri Joachim von Ribbentrop. L'11 settembre dello stesso anno, in occasione dell'anniversario della firma del Patto Tripartito, Rudolf Rahn viene nominato ambasciatore del Reich presso la RSI. In questo modo viene modificato, soltanto sul piano formale, il suo "status" nei confronti della Repubblica Sociale Italiana cessando il ruolo di plenipotenziario di un Paese occupato per diventarne il rappresentante diplomatico. Nei primi giorni di maggio del 1945 fu catturato dagli Alleati in Alto Adige. Comparve come testimone al processo di Norimberga e nell'immediato dopoguerra fu condannato a tre anni di carcere. Rimase agli arresti dal 1945 al 1951. Morì nel 1975.
È autore del libro di memorie Ambasciatore di Hitler a Vichy e a Salò, pubblicato nel 1950.