Royal Albert Hall
Coordinate: 51°30′03.40″N 00°10′38.77″W / 51.500944°N 0.1774361°O
La Royal Albert Hall (o, per esteso, Royal Albert Hall of Arts and Sciences) è una sala da concerti di Londra, nell’esclusivo quartiere di South Kensington, in un’area nota anche come Albertopolis. La trafficata Kensigton Gore separa l’Albert Hall dall’Albert Memorial, un altro edificio in onore del principe Alberto, consorte della regina Vittoria d'Inghilterra.
Indice |
[modifica] La storia
La Royal Albert Hall fu concepita dal principe Alberto dopo la Great Exhibition di Londra del 1851. In seguito alla morte prematura del principe, un suo stretto collaboratore, Henry Cole, si incaricò di portare a compimento l’opera e, ispirandosi alla struttura degli anfiteatri romani, diede l’incarico al Royal Engineer Francis Fowke e, alla morte di quest’ultimo, a un altro ingegnere di corte, Henry Darracott Scott. Il 20 maggio del 1867 la regina Vittoria pose la prima pietra dell’opera che, originariamente ideata per accogliere 30.000 spettatori, per ragioni di ordine finanziario venne ridimensionata in modo da poterne contenere 7.000 – oggi ridotti a circa 5.500 per motivi di sicurezza. Il complesso, costruito con circa sei milioni di mattoni rossi e sormontato da un tetto a cupola di ferro e vetro, venne inaugurato dalla regina il 29 marzo 1871. Proprio la cupola causò subito fastidiosi fenomeni di riverbero; rimedi temporanei furono messi in atto fino alla sostituzione, nel 1949, della cupola di vetro con una di alluminio e di materiale fonoassorbente, e alla successiva installazione a fine anni sessanta di dischi acustici sospesi al soffitto che eliminano la sgradevole rifrazione[1].
Al tempo dell’inaugurazione, l’organo ospitato nella costruzione risultava essere il più grande del mondo. Negli anni venti del secolo successivo, lo strumento andò incontro ad ampliamenti e migliorie tecniche, rimanendo per dimensioni il più grande del Paese[2].
[modifica] La Royal Albert Hall nella cultura
La sala ospita innumerevoli eventi: concerti di musica, balletti, festival, conferenze, gare di ballo, rassegne di poesia, e persino un circo (il Cirque du Soleil). Il teatro ha visto le esibizioni degli artisti più noti, da Allen Ginsberg a Laurence Olivier, da Bob Dylan a Duke Ellington, da Ella Fitzgerald a Frank Sinatra, dai Led Zeppelin ai Dire Straits, i Cream, Luciano Pavarotti, Paul McCartney, Ravi Shankar, Elton John, Zucchero e recentemente Adele. A breve si esibiranno anche altri due grandi artisti della musica italiana, Laura Pausini, il 22 maggio 2012 e Luciano Ligabue, il 25 maggio 2012.
Vi si sono svolte anche manifestazioni sportive come incontri di boxe, di wrestling e di sumo[3]. Vi ha sede l’importante rassegna musicale estiva The Proms.
La Royal Albert Hall compare in una delle scene conclusive del film L’uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock (1934) e nel remake del 1956, sempre di Hitchcock. Viene anche citata nella canzone A Day in the Life dell’album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, in cui, con riferimento scurrile non troppo celato, John Lennon canta “Now they know how many holes it takes to fill the Albert Hall” (“Ora sanno quanti buchi ci vogliono per riempire la Albert Hall”).
Il 30 settembre e il 1 ottobre del 1983 la Royal Albert Hall è stata protagonista di due celebri concerti dal vivo della band goth Siouxsie and the Banshees, registrati nell'album Nocturne e nel video omonimo, pubblicato originalmente in videocassetta.
Il 2 ottobre 2011 è stato celebrato nella sala il 25º anniversario del Fantasma dell'Opera, inscenandolo con un cast e un'orchestra molto più numerosi del solito e trasmettendo la diretta televisiva in molti cinema sparsi per il paese. Anche un DVD e un Bluray dell'evento sono stati incisi e messi in vendita.
[modifica] Note
- ^ (EN) Royal Albert Hall - The Building. URL consultato il 6 agosto 2011.
- ^ (EN) The Grand Organ - Royal Albert Hall. URL consultato il 6 agosto 2011.
- ^ (EN) About the Hall - Timeline. URL consultato il 6 agosto 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Royal Albert Hall