Roy Bish

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Roy Bish
Roy Bish.jpg
Roy Bish alla guida dell'Italia negli anni settanta
Dati biografici
Nome Roy Bish
Paese bandiera Regno Unito
Nazionalità bandiera Galles
Passaporto
Altezza cm
Peso kg
Rugby XV Rugby union pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Tre quarti centro
Società
Squadra
Ritirato 1965
Carriera
Giovanili
Squadre di club
600px Nero e Rosso (Strisce Orizzontali).png Aberavon
Nazionale
Carriera da allenatore
1965-1970 600px Cardiff RFC.png Cardiff
1970-1975 600px Blu.png Oxford Univ.
1975-1977 Bandiera dell'Italia Italia
1977-1979 600px Bianco con bande Nere laterali.png Rugby Roma
1980-1982 600px Bianco e Verde (Strisce Orizzontali).png Benetton Treviso
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 14 novembre 2008

Roy Bish (Port Talbot, 20 ottobre 19298 novembre 2006) è stato un rugbista a 15 e allenatore di rugby gallese, già C.T. della Nazionale italiana negli anni settanta.

[modifica] Cenni biografici

Giovane tre quarti centro, nel 1948 fu selezionato per la nazionale studentesca del Galles, e più tardi entrò nell'Aberavon, club della cittadina natale di Bish.

Tra le esperienze internazionali di rilievo, figurano quella con la selezione mista Aberavon-Neath che affrontò un XV degli All Blacks durante il loro tour del 1953/54 (risoltosi in una sconfitta di misura 5-11).

Professore associato di educazione fisica presso l'allora Cardiff Training College, nel 1965 passò alla carriera tecnica e guidò il Cardiff, da cui uscirono numerosi internazionali del livello di Maurice Richards, i fratelli Keri e Ken Jones e più avanti anche Gareth Edwards e Gerald Davies. Dopo aver guidato anche la squadra di rugby dell'Università di Oxford fu chiamato dalla Federazione Italiana Rugby per dirigere la Nazionale.

Tra i primi atti da C.T., Bish organizzò un tour non ufficiale nel Regno Unito, che si risolse in una vittoria e due sconfitte, una delle quali, a Newcastle upon Tyne, contro l'Inghilterra U-23 per 13-29[1]). Per la sua attività e i suoi contributi apportati al rugby italiano, Bish viene generalmente considerato tra gli innovatori dello stile di gioco della Nazionale, e tra coloro che tracciarono la strada per i tecnici a venire[1].

All'attivo di Bish anche un secondo posto nella Coppa FIRA 1975/76, con una sola sconfitta, contro la Francia, e con la vittoria di prestigio contro la Romania, all'epoca l'unica formazione continentale capace di battere i francesi e classificatasi due volte prima e sette volte seconda nelle precedenti nove edizioni del torneo.

Notevole fu anche la sconfitta di misura contro un XV australiano, a Milano nel 1976: all'Arena Civica gli azzurri, impegnati in un match non ufficiale contro gli Wallabies in tour, persero 15-16 dopo avere anche condotto il risultato.

Nel 1977 si dimise dall'incarico a seguito di disaccordi nati in seno alla Federazione, e passò ad allenare il Roma Olimpic; nei primi anni ottanta guidò anche il Benetton Treviso.

In seguito, fu impegnato in progetti di promozione e di sviluppo in Italia, favorendo la collaborazione e la cooperazione tra club italiani, francesi (Tolone) e gallesi (Cardiff).

È morto l'8 novembre 2006, a 78 anni, nella sua città natale. Sia la stampa italiana che quella britannica hanno dato rilievo alla notizia della sua scomparsa[2][3].

[modifica] Note

  1. ^ a b Ravagnani, op. cit., pag. 379
  2. ^ Valerio Vecchiarelli. «È morto il tecnico Roy Bish. Ha guidato l'Italia e Roma». Corriere della Sera, 9 11 2006. URL consultato in data 14/11/2008.
  3. ^ (EN) «Pioneering coach Roy Bish dies». Wales on Line, 9 11 2006. URL consultato in data 14/11/2008.

[modifica] Bibliografia

  • Luciano Ravagnani; Pierluigi Fadda, Rugby. Storia del Rugby Mondiale dalle origini a oggi, 2a ed., Milano, Vallardi [1992], 2007. ISBN 8887110921
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