Rory Gallagher
| Rory Gallagher | ||
|---|---|---|
| Nazionalità | (Ballyshannon) |
|
| Genere | Blues rock[1] Fusion[1] British blues Pop rock |
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| Periodo di attività | 1967 – 1995 | |
| Strumento | Chitarra | |
| Band | Taste | |
| Album pubblicati | 31 | |
| Studio | 18 | |
| Live | 9 | |
| Raccolte | 6 | |
| Sito web | www.rorygallagher.com | |
Rory Gallagher (Ballyshannon, 2 marzo 1948 – Londra, 14 giugno 1995) è stato un chitarrista e cantante irlandese.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] I primi anni e i Taste
Inizia a suonare la chitarra all'età di 9 anni ispirato da grandi musicisti come Muddy Waters, Leadbelly e Woody Guthrie. Nella seconda metà degli anni sessanta Rory si trasferisce a Londra. Qui dà vita ai Taste, con il bassista Eric Kitteringham e il batterista Norman Damery, entrambi provenienti dagli Axels, con i quali inciderà materiale che apparirà solo successivamente in Tattoo. In seguito la formazione viene cambiata con l'ingresso di Richard Mc Kraken al basso e John Wilson alla batteria. Con la nuova band Rory incide tre album in studio e due dal vivo, tra cui una formidabile esibizione al festival dell'Isola di Wight. I Taste, forti di un hard blues muscolare e grezzo (ne è un esempio la rilettura di Sugar Mama, da Taste), si avvicinano ai grandi trii del momento come Jimi Hendrix Experience e Cream.
L'album On The Boards riesce meglio del precedente e permette di apprezzare Gallagher come chitarrista eccellente, cantante acutissimo, autore dallo stile particolare, sassofonista e armonicista.
I Taste si sciolgono nel 1971 per volontà di Gallagher, deciso ad avviare quella che diverrà una stupenda carriera solista. Mc Kraken e Wilson creano così gli Stud. Il primo dei due intraprenderà in seguito una buona carriera da sideman con Kevin Ayers, Medicine Head e altri, mentre del secondo si perderanno le tracce.
[modifica] La carriera solista
Gallagher ingaggia quindi il bassista Gerry Mc Avoy e il batterista Wilger Campbell ad affiancarlo, ed esordisce con un buon album omonimo nel 1971, contenente Sinnerboy, e prosegue con l'ottimo Deuce, contenente alcuni classici come I'm Not Awake Yet, Used To Be, Don't Know Where I'm Going e soprattutto Crest of a Wave.
Dopo un album dal vivo nel 1972, nel 1973 viene rilasciato Blueprint, album di buon successo nel quale figurano anche i nuovi musicisti Lou Martin alle tastiere e Rod De'Ath alla batteria.
Nello stesso anno esce anche Tattoo, altro album di buon successo, nel quale la band si diletta a sperimentare diversi stili, con eccellenti risultati. L'album presenta canzoni a sfondo R'n'B tinto di jazz (come They Don't Make Them Like You Anymore), funk (Livin' Like a Trucker), oltre a pezzi acustici (20:20 Vision, Who's That Coming), ma anche heavy (la famosa Cradle Rock) e ad alcuni capolavori come Tatoo'd Lady e A Million MIles Away.
Segue un altro album live, Irish Tour, giudicato quasi all'unanimità come il suo capolavoro. Le sue esibizioni dal vivo fanno presto diventare Rory Gallagher un idolo delle masse.
Nel 1975 esce Against the Grain, un album hard rock intermezzato da alcuni splendidi pezzi acustici, tra cui la rilettura di Out on the Western Plain. Calling Card, del 1976, è uno degli album più disomogenei di Rory Gallagher, nel quale arriva perfino a toccare il jazz e, grazie all'amicizia con Roger Glover, arriva a sperimentare anche un sound simile a quello dei Deep Purple nella canzone Moonchild.
A questo punto lasciano la band Lou Martin e De'Ath, costringendo Gallagher a continuare con il solo batterista Ted McKenna.
Nel 1978 arriva quindi Photo Finish, album che spazia tra molti generi e che sforna ottime canzoni come Shadow Play, Overnight Bag, Cruise On Out e Shin Kicker, tutte di carattere prevalentemente hard rock, pur avendo influenze di altri generi: Cruise On Out contiene evidenti riferimenti al rock'n'roll. Fuel to the Fire, inoltre, ricorda molto A Million Miles Away.
Top Priority (1979) continua il discorso hard rock e contiene la grandiosa Bad Penny, così come l'ottimo live Stagestruck.
Jinx, del (1982), è un buon album, per il quale si aggiungono due nuovi elementi quali Dick Parry, sassofonista che ha contribuito anche a The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, e Brinsley Schwarz alle tastiere: tuttavia il sound, anche a causa della nascita del nuovo rock elettronico, risulta un po' obsoleto e Gallagher decide di cercare di dare il meglio in scena, nella quale propone il meglio del suo repertorio, riprendendo anche le canzoni dei Taste.
Dopo ben cinque anni Gallagher torna in studio per incidere Defender, che evidenzia un forte ritorno al blues, così come l'album seguente, Fresh Evidence. Nel 1992 appare Bullfrog Interlude, l'ultimo album in studio di Rory.
[modifica] La morte e gli album postumi
Nel 1994, la sua dipendenza dagli alcolici lo costringe a subire un trapianto di fegato che non ha però un buon esito. Rory Gallagher muore il 14 giugno del 1995 all'età di 47 anni in seguito a complicazioni dopo l'intervento. Il giorno della sua morte tutte le televisioni irlandesi interrompono i programmi, persino la BBC. I suoi funerali vengono trasmessi in diretta nazionale.
Nel 1996 viene pubblicato il primo album postumo, Blue Days for the Blues. Altre pubblicazioni postume sono BBC Sessions, che contiene registrazioni inedite sia dal vivo che in studio, e Wheels Within Wheels, pieno di outtakes e brani acustici eseguiti assieme a numerosi ospiti.
[modifica] Discografia
[modifica] Con i Taste
- 1969 - Taste
- 1970 - On the Boards
- 1971 - Live Taste
- 1971 - Taste First
- 1972 - Live at Isle of Wight
- 1994 - The Best of Taste Featuring Rory Gallagher
[modifica] Da solista
[modifica] Album in studio
- 1971 - Rory Gallagher
- 1971 - Deuce
- 1973 - Blueprint
- 1973 - Tattoo
- 1975 - Against the Grain
- 1976 - Calling Card
- 1978 - Photo Finish
- 1979 - Top Priority
- 1982 - Jinx
- 1987 - Defender
- 1990 - Fresh Evidence
- 1992 - Bullfrogg Interlude
- 1996 - Blue Days for the Blues
- 1999 - BBC Sessions
- 2003 - Wheels Within Wheels
- 2008 - The Essential Rory Gallagher
[modifica] Album dal vivo
- 1972 - Live in Europe
- 1974 - Irish Tour
- 1980 - Stage Struck
- 1991 - Live in Europe/Stage Struck
- 2001 - Let's Go to Work
- 2003 - Meeting with the G-Man
- 2006 - Live At Montreaux
[modifica] Raccolte
- 1975 - Sinner & Saint
- 1976 - The Story So Far
- 1976 - The Best Years
- 1992 - Edged in Blue
- 2005 - Big Guns the Very Best of Rory Gallagher
[modifica] Note
[modifica] Altri progetti
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