Roppolo
| Roppolo comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giorgio Boltri (lista civica Uniti per crescere) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°25′17″N 8°4′14″E / 45.42139°N 8.07056°ECoordinate: 45°25′17″N 8°4′14″E / 45.42139°N 8.07056°E | ||||
| Altitudine | 307 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 8,71 km² | ||||
| Abitanti | 934[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 107,23 ab./km² | ||||
| Frazioni | Babò, Borgata Salomone, Castello, Comuna, Morzano, Peverano, Pioglio, San Vitale | ||||
| Comuni confinanti | Alice Castello (VC), Cavaglià, Cerrione, Dorzano, Salussola, Viverone, Zimone | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 13883 | ||||
| Prefisso | 0161 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 096054 | ||||
| Cod. catastale | H553 | ||||
| Targa | BI | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 704 GG[2] | ||||
| Patrono | santa Maria Beata Vergine del Rosario | ||||
| Giorno festivo | 7 ottobre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Roppolo (Ròpo in piemontese) è un comune di 928 abitanti della provincia di Biella. Sorge come territorio limitrofo a oriente di Viverone e del Lago di Viverone, ma è maggiormente conosciuto per il suo Castello, che svetta visibile sulla collina.
Indice |
[modifica] Storia e Geografia
La storia del paese affonda le sue radici già da presidi preistorici, presenti in tutto il territorio viveronese. Si attestano le prime tracce di primi insediamenti da parte di Romani di Ottone I, durante battaglie del X secolo, e dove è probabile sia stata anche costruita la prima struttura fortificata, dove ora è il Castello. Roppolo è anche una tappa del famoso itinerario di pellegrinaggio pedemontano della Via Francigena.
Finita l'epoca romana, Roppolo divenne feudo. La fortificazione sulla collina fu comprata da conti Aimone di Cavaglià, quindi rivenduta ai Lomello. Nel 1225 fu poi comprata dai Conti Bichieri di Vercelli, che lo riedificarono. I Bichieri-Guala furono dinastia di prestigio; per essi fu edificata anche la casa monacale di S. Margherita di Roppolo Piano, che servì anche da lazzaretto durante la peste. Lì sorgerà l'attuale villa dei nobili Rampone del XIV secolo sulla piazza omonima, e dove oggi si può vedere anche la chiesetta della monaca domenicana beata Emilia Bichieri da Vercelli (1238-1314).
Il Castello e il paese passarono poi ai Visconti longobardi del 1315. Come per Viverone, tutto il territorio fu barbaramente conquistato dal mercenario Facino Cane. Dopo questo periodo, il Castello fu utilizzato come alloggiamento per i nobili; una storia singolare di quel periodo è quella del murato vivo. Durante dei restauri del secolo scorso furono ritrovati dietro un muro, resti di uomo intero, dentro una armatura. Le ossa furono attribuite al cavalier Bernardo di Mazzè. Da alcuni documenti, pare che questi, in conseguenza di una disputa, pare fosse stato murato vivo dal rivale Ludovico Valperga di Masino, intorno all'anno 1459.
Pochi anni dopo, di fianco al Castello, fu edificata anche la attuale Chiesa di San Michele. Di stessa epoca, è la chiesetta campestre di San Vitale, in frazione omonima, nei boschi che si collegano al Lago di Bertignano a Viverone. I soldati vercellesi del XV secolo usavano votarsi a san Vitale di Milano, con una lunga processione che partiva da San Germano Vercellese.
I nobili Valperga di Caluso-Masino furono poi destituiti dal potere sul territorio, per le indagini sulla vicenda di Bernardo di Mazzè. Nel 1459, i Savoia confiscarono i beni ai Valperga, ma questi ignorarono la confisca. Si dovette attendere il 1630, quando i nobili Valperga si estinsero. Dopo di che, Roppolo divenne la roccaforte di Tommaso Francesco di Savoia contro le allora invasioni francesi. Ma, quando questi ultimi si allearono successivamente coi sabaudi nel 1635, Roppolo fu ceduta ai marchesati di Guido Villa di Cigliano e di Giandomenico Doria di Ciriè. Nel 1730 però, alcuni discendenti dei Valperga pretesero ed ottennero nuovamente la proprietà del territorio. Nel 1837 riuscirono a vendere il Castello a Ignazio Anselmi, un ricco possidente che si preoccupò della restaurazione della struttura. Questi cedette tutto, durante il Risorgimento, al senatore generale Gustavo Mazè de la Roche. Poi, il paese divenne comune del Regno di Italia, il Castello invece divenne proprietà della ricca famiglia dei Novarese di Moransengo. Una chiesa importante di Roppolo è la Beata Vergine del Rosario, patrona del paese. Si trova in Piazza Municipio (Roppolo centro, detto anche Roppolo Piano). La chiesa fu attestata nel 1190 e annessa ai clerici Cisterna, insieme alla chiesa S. Maria della Cura (del cimitero di Viverone). La chiesa B.V. del Rosario si rese poi autonoma nel 1788, e quindi restaurata. Dello stesso stile è il campanile, rifatto interamente, tra il 1830 ed il 1850.
[modifica] Amministrazione
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, pp. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2012.
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