Rodolfo Walsh
Rodolfo Jorge Walsh (Lamarque, 9 gennaio 1927 – Buenos Aires, 25 marzo 1977) è stato un giornalista e scrittore argentino, considerato il fondatore del giornalismo investigativo in Argentina per il libro Operación Masacre.
[modifica] Biografia
Walsh era un inizialmente un autore di libri gialli. Intercettò e decodificò un telex della CIA sull'invasione della Baia dei Porci. Grazie alle sue informazioni, Fidel Castro si preparò all'invasione.[1] Proprio a Cuba Walsh aveva fondato, insieme a Gabriel Garcia Marquez, l'agenzia giornalistica Prensa Latina.
Scrisse il libro Operación Masacre per testimoniare un brutale e singolare episodio del periodo che vide il tentativo da parte dei peronisti di prendere di nuovo il potere: un gruppo di giovani che stavano seguendo la radiocronaca di un incontro di boxe fu trascinato via e fucilato in un immondezzaio; la singolarità dell'evento sta nel fatto che sette dei dodici sopravvissero persino ai colpi di grazia. L'episodio colpì profondamente la sensibilità del giornalista, che scrisse il suo libro capolavoro.
Si unì al movimento armato dei Montoneros come esperto di intelligence, quando il peronismo fu bandito. Lo scrittore combatté in prima linea la feroce dittatura dei generali, durante la quale perse la vita in uno scontro a fuoco anche la figlia ventiseienne Vicki. Divenne un super ricercato, cambiò identità, andò a vivere con la compagna Lilia Ferrerya in un piccolo villaggio fuori Buenos Aires.
Nel marzo del '77 scrisse una lettera aperta al generale Videla e alla sua giunta (la Carta Abierta de un Escritor a la Junta Militar), lettera in cui denunciava e chiedeva conto dei crimini perpetrati: compilò liste di morti e desaparecidos, risalenti alle fosse comuni e ai centri di tortura; non tacque della depravazione in cui il paese era caduto, descrivendo l'uso estremo della tortura e il coinvolgimento della CIA nell'addestramento della polizia argentina; non ultimo, denunciò la fallimentare politica economica, che avrebbe portato povertà e condizioni di lavoro prossime allo schiavismo.
Venne catturato in un'imboscata a Buenos Aires mentre diffondeva la sua lettera, spedendone alcune copie per posta alle redazioni dei giornali argentini e a corrispondenti stranieri. Fu ucciso lo stesso giorno della sua cattura e il corpo bruciato e buttato in un fiume. Nessuno, all'epoca, pubblicò il suo scritto. Oggi viene ripubblicato Operazione Massacro, che contiene a chiusura il testo che costò infine la vita a Rodolfo Walsh.
[modifica] Note
- Fonte: articolo di "Il Venerdì di Repubblica", n. 1256
