Rocchetta di Vara
| Rocchetta di Vara comune |
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Panorama di Rocchetta di Vara |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Riccardo Barotti (Lista civica "Vivere Rocchetta") dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°15′03.69″N 9°45′25.92″E / 44.251025°N 9.7572°ECoordinate: 44°15′03.69″N 9°45′25.92″E / 44.251025°N 9.7572°E | ||||
| Altitudine | 220 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 32,3 km² | ||||
| Abitanti | 819[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 25,36 ab./km² | ||||
| Frazioni | Beverone, Garbugliaga, Rocchetta (capoluogo), Stadomelli, Suvero, Veppo | ||||
| Comuni confinanti | Beverino, Borghetto di Vara, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Mulazzo (MS), Zeri (MS), Zignago | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 19020 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 011025 | ||||
| Cod. catastale | H461 | ||||
| Targa | SP | ||||
| Cl. sismica | zona 3s (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | rocchettesi | ||||
| Patrono | santa Giustina di Padova | ||||
| Giorno festivo | l'ultima domenica di settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Rocchetta di Vara nella provincia della Spezia |
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| Sito istituzionale | |||||
Rocchétta di Vara (a Rocheta in ligure[2]) è un comune italiano di 819 abitanti[3] della provincia della Spezia in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio comunale di Rocchetta di Vara è situato nell'alta val di Vara, alla confluenza del torrente Cassarola nel Gravegnola, quest'ultimo affluente di sinistra del Vara.
Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni di Beverone, Garbugliaga, Stadomelli, Suvero e Veppo per un totale di 32,3 chilometri quadrati.
Confina a nord con i comuni di Zignago e Zeri (provincia di Massa e Carrara), a sud con Beverino, ad ovest con Zignago, Brugnato e Borghetto di Vara e ad est con Zeri, Mulazzo (provincia di Massa e Carrara) e Calice al Cornoviglio. Dista circa 34 chilometri ad ovest della Spezia e 79 chilometri ad est di Genova.
Il territorio fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.
[modifica] Storia
L'origine di Rocchetta di Vara sembrerebbe risalire già all'epoca preromana[4], grazie ai numerosi ritrovamenti di questo periodo, risalenti soprattutto al II secolo a.C.[4], nel borgo di Suvero; oggi i vari reperti sono custoditi al Museo Civico Archeologico "Ubaldo Formentini" della Spezia[4].
Già insediamento di origine monastica, dal 1113 con l'istituzione della diocesi di Brugnato (oggi diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato) fu originariamente compresa nei territori del potere vescovile brugnatese che, assieme al borgo di Suvero, fece di Rocchetta un'efficace postazione difensiva contro il dominio dei vescovi di Luni[5].
In epoca medievale i borghi principali di Rocchetta e Suvero divennero proprietà degli Obertenghi[5], quindi degli Estensi[5] e infine dominio della famiglia Malaspina del ramo di Villafranca[5] e già signori della Lunigiana. Nel periodo che va dal 1407 al 1416[5] il feudo di Rocchetta-Suvero fu amministrato da Gabriele Malaspina, marchese che verrà in tale anno ucciso[5] per vendetta da Battista I di Campofregoso, futuro doge della Repubblica di Genova per ben tre dogati. E proprio la repubblica genovese governerà, per oltre trentanni[5], il feudo rocchettese che dal 1447[5], dopo nuovi patti e convenzioni tra Genova e i Malaspina, ritornerà alle dipendenze di quest'ultimi.
In un successivo atto notarile del 22 giugno 1500[5] viene sancita la spartizione del territorio tra i fratelli Tommaso e Giovanni Malaspina: Rocchetta verrà ceduta al primo e Suvero alle dipendenze del secondo. La proprietà feudale rimase quindi ai Malaspina di Villafranca fino al 1797[5] quando, con l'avvento di Napoleone Bonaparte, si verificò la soppressione dei feudi imperiali[5].
Inserita nei territori della Repubblica Cispadana[5] ne seguì gli avvenimenti e quindi rientrò nella successiva Repubblica Cisalpina, dal 1797 al 1802[5], sotto la giurisdizione del Ducato di Massa e Carrara[5]. Con la caduta di Napoleone Bonaparte nel 1814 il Congresso di Vienna assegnerà il territorio di Rocchetta-Suvero al Ducato di Modena e Reggio[5] e quindi al Regno di Sardegna. Rientrato nei confini del Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel mandamento di Calice al Cornoviglio del Circondario di Massa facente parte della Provincia di Massa e Carrara prima e, con l'istituzione nel 1923, della Provincia della Spezia poi.
Subisce infine gli ultimi aggiustamenti e assestamenti del territorio comunale nel 1923 con l'aggregazione della frazione di Veppo dal comune di Calice al Cornoviglio[5] e ancora nel 1929 con la cessione a Beverino della frazione di Cavanella[5].
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].
Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa e Carrara)[9] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Rocchetta di Vara e frazioni dove le precipitazioni intense hanno provocato molteplici danni alle abitazioni, alle attività commerciali, ai collegamenti stradali e agli impianti elettrici, idrici e gas[10].
| Per approfondire, vedi la voce Alluvione dello spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011. |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di Santa Giustina nel capoluogo di Rocchetta. Risalente al XVI secolo ed edificata sulle fondamenta dell'antica cappella di San Pantaleone, conserva al suo interno una statua della santa titolare della chiesa;
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Decollato nella frazione di Beverone. Smembrata e creata parrocchia indipendente in un periodo compreso tra il 1568 e il 1584[11], l'edificio è distaccato su un colle dal resto del paese;
- Oratorio di Sant'Andrea Apostolo nella frazione di Beverone. Situato all'inizio del paese fu edificato nel 1680[11] da Andrea Levantini di Forno a Borseda. Passato nelle proprietà della famiglia Beverinotti, l'oratorio fu sede del piccolo seminario[11] del paese, fondato tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo;
- Chiesa parrocchiale dei Santi Anna e Remigio nella frazione di Garbugliaga, realizzato nel 1661[12];
- Oratorio di Santa Croce o della Beata Vergine dei sette dolori nella frazione di Garbugliaga;
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Stadomelli, forse risalente ad un periodo anteriore l'anno mille[13];
- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Suvero, edificata nel Cinquecento per volere del marchese Torquato Malaspina[14];
- Oratorio della Madonna della Neve nella frazione di Suvero, di proprietà privata, del Cinquecento;
- Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Veppo del XVIII secolo;
- Oratorio di Santa Lucia nella frazione di Veppo in località Piazza, antico giuspatronato della famiglia Zannelli;
- Oratorio di San Leonardo di Noblac nella frazione di Veppo in località Piazza, all'interno della villa Zucchini Zannelli;
- Oratorio di Bocchignola.
[modifica] Architetture militari
- Castello di Suvero, eretto dai Malaspina nel XIV secolo. Quando il marchese Rinaldo Malaspina nel 1549 ricevette l'investitura come signore del feudo di Suvero, decise di ampliare e rinnovare, il precedente castello già vecchio di quattro secoli. Postazione difensiva e poi residenziale dei Malaspina, il castello fu abbandonato dai suoi proprietari dopo il 1797 con la fine della signorie imperiali decretata dalla nuova dominazione francese napoleonica. In anni recenti il castello di Suvero, per la terza volta nella sua lunghissima storia, è stato completamente restaurato ed è attualmente adibito a dimora privata.
[modifica] Architetture civili
- Palazzo Vinciguerra nel capoluogo di Rocchetta, edificato tra il XVII e il XIX secolo;
- Villa Zucchini, già Zannelli nel borgo della Piazza. Del XVIII secolo, la villa verrà fatta ampliare nel 1826 dal conte Leonardo Zannelli su progetto dell'architetto marchese Tommaso Malaspina di Villafranca, riccamente decorata, dotata di uno scalone monumentale e circondata da un giardino gradonato e cinto da muri merlati;
- Palazzo Zanelli, poi Tarantola nella località di Montale, edificato nel Settecento;
- Ponte del Ramello sul fiume Vara nella frazione di Stadomelli.
[modifica] Aree naturali
- Pineta di Suvero. Poco fuori l'abitato del borgo, lungo la strada che conduce al passo dei Casoni, che svetta sopra i mille metri di quota, ci si addentra in un'imponente pineta, considerata tra le più belle dell'Appennino ligure, con alberi d'alto fusto che si estende per svariati ettari; la pineta è collegata all'Alta Via dei Monti Liguri da diversi sentieri adatti per passeggiate nel verde o per praticare trekking e mountain bike.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Rocchetta di Vara sono 63, pari al 7,69% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[15]
Cina: 19
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
- Festa patronale di Santa Giustina, l'ultima domenica di settembre, nel capoluogo di Rocchetta;
- Festa di San Giovanni Battista, il 24 giugno, a Suveroe a Stadomelli;
- "Carnevale dei Belli e dei Brutti" a febbraio o marzo a Suvero;
- "Botteghe d'arte" a luglio e agosto a Suvero.
- Madonna Pellegrina Stadomelli loc. 4 strade terza domenica di settembre
- 29 agosto a Beverone S.Giovanni decollato
- 15 agosto Veppo La festa dell'emigrante
- prima domenica di settembre dai Casoni passeggiata gastronomica attraverso le stalle e le aziende agricole
[modifica] Economia
La principale risorsa economica del comune è l'attività legata all'agricoltura con produzioni e coltivazioni di uva, oliveti, frumento e foraggi; è altresì praticato l'allevamento e la lavorazione del legno.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Rocchetta di Vara è situata lungo la Strada Provinciale 7. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di Brugnato - Borghetto di Vara sull'Autostrada A12 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione. Il centro abitato più importante ed abitato del comune, Suvero, dista circa 4 km da Rocchetta di Vara.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Levanto è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Luigi Filippetti | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Luigi Filippetti | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Luigi Filippetti | Lista civica di Centro | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Andrea Garbini | Lista civica di Centro-destra | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Andrea Garbini | Lista civica di Centro-destra | Sindaco |
| 2009 | in carica | Riccardo Barotti | Lista civica "Vivere Rocchetta" | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ a b c Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 17-01-2011.
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX. URL consultato il 26-10-2011.
- ^ Fonte dal sito del quotidiano la Repubblica Genova.it. URL consultato il 29-10-2011.
- ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Beverone. URL consultato il 18-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Garbugliaga. URL consultato il 18-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Stadomelli. URL consultato il 18-01-2011.
- ^ Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Suvero. URL consultato il 18-01-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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