Rignano Flaminio

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Rignano Flaminio
comune
Rignano Flaminio – Stemma Rignano Flaminio – Bandiera
La via Flaminia antica
La via Flaminia antica
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Roma – stemma Roma
Sindaco Fabio Di Lorenzi (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°12′0″N 12°29′0″E / 42.2°N 12.48333°E / 42.2; 12.48333 (Rignano Flaminio)Coordinate: 42°12′0″N 12°29′0″E / 42.2°N 12.48333°E / 42.2; 12.48333 (Rignano Flaminio)
Altitudine 250 m s.l.m.
Superficie 38,79 km²
Abitanti 10 020[1] (31-12-2012)
Densità 258,31 ab./km²
Frazioni Capannacce, Case Morolo, Montelarco, Santo Sisinio, Valle Spadana
Comuni confinanti Calcata (VT), Capena, Civitella San Paolo, Faleria (VT), Magliano Romano, Morlupo, Sant'Oreste
Altre informazioni
Cod. postale 00068
Prefisso 0761
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058082
Cod. catastale H288
Targa RM
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti rignanesi
Patrono santi Vincenzo ed Anastasio
Giorno festivo 22 gennaio
Localizzazione
Rignano Flaminio è posizionata in Italia
Rignano Flaminio
Posizione del comune di Rignano Flaminio nella provincia di Roma
Posizione del comune di Rignano Flaminio nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Rignano Flaminio è un comune di 8.927 abitanti in provincia di Roma.

Indice

[modifica] Storia

Rignano Flaminio ha una storia antica ed è riconducibile a quella di Capena (Capena Veteres) che sorgeva sul colle della Civitucola, ed era la capitale dei Capenati, fiorente popolazione italica che prosperava nel Lazio (Latium) prima dell'avvento di Roma; I Capenati avevano una propria lingua, simile al latino, affine all'etrusco e con influenze sabine. Il territorio Capenate (Ager Capenas) si estendeva lungo la riva destra del Tevere, confinava a nord con quello dei Falisci, a est con il Tevere e i Sabini, e a sud ovest con il territorio etrusco di Veio. Comprendeva gli attuali comuni di: Capena, Civitella San Paolo, Morlupo, Fiano, Nazzano, Ponzano Romano, Filacciano, Torrita Tiberina, Rignano Flaminio, Sant'Oreste, Castelnuovo di Porto e Riano

Inizialmente legata a degli insediamenti abitativi agricoli, già rilevabili dal 400-300 a.C., sparsi nel territorio dei Capenati. Di certo si può ricondurre al 500 d.C. la chiesa dei SS. Abbondio e Abbondanzio, costruita nel possedimento della matrona romana Teodora, in onore degli omonimi martiri, ivi seppelliti. La chiesa divenne un popolare centro di venerazione e di culto. Nel 999 le reliquie furono traslate, da Ottone III, a Roma, insieme a quelle di Teodora, divenuta santa, nella chiesa di S. Adalberto sull'isola Tiberina. A Rignano, nel 972 aveva sostato l'imperatore Ottone I, dopo l'incoronazione a Roma, mentre nel 1159, vi morì Adriano IV, durante un viaggio verso Civita Castellana dove voleva rifugiarsi fuggendo da una sommossa ordita da alcuni consoli.

Di proprietà della chiesa di S. Maria in Trastevere, fu dato in enfiteusi, nell'anno 1116, ad un avo di papa Savelli, Onorio III, divenendo successivamente proprietà della famiglia stessa, alla quale fu tolta da papa Alessandro VI Borgia, nel 1501. Di Rignano era il marito della celebre Vannozza Cattani, conosciuta come l'amante del papa Borgia.

Ai Savelli tornò dopo la caduta dei Borgia, sino al 1607, quando fu venduta ai Borghese e fu eretto a ducato. Dalla famiglia Borghese passò poi a quella dei Muti, per una permuta fatta nel 1633. Nel 1701 andò come dote di nozze alla famiglia Cesi e nel 1799, ereditariamente, alla Famiglia Massimo. origine del nome il nome deriva da giano,venne chiamato giano,rignanus,rignano flaminio per la via flaminia via consolare romana

Le chiese, le case che ancora formano il quartiere antico dei "Vicoli", la bombarda, ancora integra, posta accanto alla antica rocca dei Borgia, il sarcofago e la porzione dell'antica via Flaminia, visibile per un lungo tratto, parallelamente alla odierna consolare, sono le testimonianze ancora visibili di questa lunga storia, di cui Rignano è stata protagonista nei secoli.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Frazioni

La frazione di Case Morolo, al trentaseiesimo km della Via Flaminia, è sede della stazione della ferrovia Roma - Civitacastellana - Viterbo. La frazione di Montelarco, al trentaquattresimo km della Via Flaminia.

[modifica] Amministrazione

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

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