Riccò del Golfo di Spezia
| Riccò del Golfo di Spezia comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Panorama dal santuario dell'Agostina |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Carlo Mazza (Partito Democratico) dal 07/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°09′41.78″N 9°46′06.73″E / 44.1616056°N 9.7685361°ECoordinate: 44°09′41.78″N 9°46′06.73″E / 44.1616056°N 9.7685361°E | ||||
| Altitudine | 148 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 36,9 km² | ||||
| Abitanti | 3 552[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 96,26 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bovecchio, Camedone, Caresana, Carpena, Casella, Debbio, Porcale, Graveglia, Pian di Barca, Ponzò, Quaratica, San Benedetto, Valdipino | ||||
| Comuni confinanti | Beverino, Follo, La Spezia, Riomaggiore, Vernazza | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 19020 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 011023 | ||||
| Cod. catastale | H275 | ||||
| Targa | SP | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | riccolesi | ||||
| Patrono | Santa Croce | ||||
| Giorno festivo | 3 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Riccò del Golfo di Spezia nella provincia della Spezia |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Riccò del Golfo di Spezia (Ricó in ligure[2]) è un comune italiano di 3.552 abitanti[3] della provincia della Spezia in Liguria.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio di Riccò del Golfo è situato nella parte più meridionale della media e bassa val di Vara, nella vallata minore del torrente Riccò, quest'ultimo affluente del fiume Vara, e alle spalle del Golfo della Spezia.
Confina a nord con il comune di Beverino, a sud con Riomaggiore e La Spezia, ad ovest con Beverino e Vernazza e ad est con Follo e La Spezia. Dista circa 12 chilometri a nordovest della Spezia e 88 chilometri ad est di Genova.
L'ente comunale è costituito dalle tredici frazioni[4] di Bovecchio, Camedone, Caresana, Carpena, Casella, Debbio, Porcale, Graveglia, Pian di Barca, Ponzò, Quaratica, San Benedetto e Valdipino per un totale di 36,9 chilometri quadrati.
Il territorio fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra. Un sentiero boschivo, passante dalla frazione di Casella e dalla Sella della Cigoletta, segnato con il numero 7 dal CAI, permette il collegamento con Vernazza e quindi la costa delle Cinque Terre.
[modifica] Storia
| Le origini del nome |
|
Secondo alcune ipotesi, non suffragate da fonti certe e documentabili, il toponimo "Riccò" deriverebbe dalla parola "ricovero": in epoca antica qui era presente una filiale della pieve di Pignone con annesso luogo di sosta o, per l'appunto, ricovero per viandanti. |
La storia del comune di Riccò è legata alle vicende storiche delle sue borgate e frazioni, un tempo indipendenti e oggi costituenti il vasto territorio comunale. Anticamente Riccò fu una piccola dipendenza del castello di Ponzò come luogo di sosta per soldati e pellegrini, posizionata lungo la strada tra l'entroterra ligure e l'alta Toscana. La storia di Riccò fu molto legata anche al castello di Carpena e all'omonimo consorzio - fondato da alcuni gruppi feudali nel XII secolo[5] - che assieme al maniero di Ponzò fu molto importante a seguito della posizione favorevole tra le Cinque Terre e il Golfo della Spezia.
Il borgo di Ponzò - e i suoi signori locali - da un antico documento databile al 1209 risultarono iscritti tra le famiglie feudatarie genovesi, ma proprio controversie con Genova spinsero i signori feudali a consegnare nel 1245 il castello a Oberto Pelavicino, vicario di Federico II del Sacro Romano Impero. I genovesi, in lotta contro lo stesso Federico II, riuscirono in seguito a riconquistare il castello che successivamente fu acquistato dalla nobile famiglia di Lavagna i Fieschi. Oberto Doria riuscirà nuovamente a riprendere il possesso del castello, costringendo il conte Nicolò Fieschi alla vendita verso la Repubblica di Genova nel 1272[5].
Carpena giurò invece fedeltà alla repubblica genovese, assieme ai Signori di Vezzano, nel 1224[5] che la elevò al titolo di podesteria con ampia giurisdizione sulla media e bassa val di Vara, sul golfo spezzino e una parte delle Cinque Terre[5].
Tuttavia i due principali borghi, e le attigue frazioni, furono nei secoli successivi in perenne lotta, come altri paesi della val di Vara, contro la stessa repubblica genovese accusata di concedere concessioni in maniera diseguale tra i diversi feudi del levante ligure; nel 1251[5] è documentata una rivolta anti genovese a Carpena con la conseguente occupazione del locale castello, tornato ai genovesi solamente nel 1254[5]. Ponzò fu in seguito aggregato alla podesteria di Corvara (Beverino), a quella di Carpena e infine della Spezia dopo l'istituzione di quest'ultima nel 1343[5] che "scippò" il predominio territoriale alla stessa Carpena.
Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Riccò e Carpena rientreranno nel VI Cantone, capoluogo Riccò, della Giurisdizione di Golfo di Venere. Dal 1803 fu centro principale del III Cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere.
Nel 1804[5] le due municipalità di Ponzò e Valdipino vengono annesse a Riccò del Golfo, mentre il comune di Carpena aggrega[5] la municipalità di San Benedetto di Riccò; nel 1806 lo stesso territorio comunale di Carpena verrà unito[5] al nuovo comune di Riccò del Golfo. Dal 13 giugno 1805 al 1814 sarà inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio (denominato "Riccò del Golfo di Spezia" dal 1863) fu compreso nel I° mandamento di Spezia del Circondario di Levante facente parte della Provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della Provincia della Spezia poi.
Subisce infine gli ultimi aggiustamenti e assestamenti del territorio comunale nel 1929 con l'aggregazione della frazione di Polverara dal comune di Follo.[5]
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana della Media e Bassa Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[6], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].
[modifica] Simboli
| « D'azzurro, al castello d'argento di tre torri, aperto nel campo, sormontato da una stella d'oro, accostata da due stelle d'argento. Il Castello fondato sulla pianura erbosa, al naturale, con una strada tortuosa passante nella porta del castello » | |
|
(Descrizione araldica dello stemma[9])
|
Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato all'8 giugno del 1902[9].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa parrocchiale di Santa Croce nel capoluogo, risalente al XV secolo con rifacimenti nel 1639. Al suo interno è custodito un pregiato bassorilievo del XVIII secolo.
- Oratorio di San Rocco nella frazione di Bovecchio.
- Santuario di San Gottardo nella frazione di Casella, ubicato sul monte omonimo all'incirca a 450 metri sul livello del mare. Secondo alcune fonti storiche la costruzione del santuario sarebbe risalente tra il 1640 e il 1650. La chiesa fu nuovamente ingrandita sul finire del XIX secolo (1898) con l'erezione del campanile e dotandolo di due campane.
- Oratorio di San Genesio nella frazione di Camedone.
- Chiesetta del Sacro Cuore nella frazione di Piandibarca.
- Chiesa parrocchiale di San Cristoforo nella frazione di Ponzò.
- Oratorio di San Bartolomeo nella frazione di Ponzò. Alcune fonti farebbero risalire al XIII secolo[10] la data di fondazione dell'oratorio che, come asseriscono altre affermazioni[10], fu forse la sede del tribunale della locale podesteria in epoca repubblicana genovese. Quasi certamente[10] fu la sede dei consigli comunali della municipalità di Ponzò, sempre durante il dominio genovese.
- Oratorio della Santa Croce nella frazione di Ponzò.
- Oratorio di Santa Caterina nella frazione di Ponzò.
- Chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie e San Rocco nella frazione di Quaratica. Il titolo di parrocchiale le fu attribuito nel 1927 dopo lo smembramento religioso dalla precedente parrocchia di San Benedetto, dell'omonima frazione. Gli interni sono stati decorati nel 1927 e ripresi dal pittore spezzino Navarrino Navarrini nel 1970[11].
- Chiesa di San Benedetto nella omonima frazione, la più estesa del comune di Riccò. L'antica parrocchiale fu separata dalla più antica chiesa di Santo Stefano di Marinasco (La Spezia) tramite apposita bolla vescovile datata al 1569; secondo alcune fonti fu assoggettata all'antica pieve già dal 1470. Fu restaurata e ampliata nelle forme attuali nel Settecento.
- Chiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Valdipino. Sita nella frazione di Valdipino, la parrocchiale è risalente molto probabilmente al Quattrocento e l'attuale struttura con volte a botte è databile dopo i lavori effettuati nel 1760. Al suo interno è conservato un pregevole affresco, databile al XVI secolo, raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù.
- Oratorio di San Michele Arcangelo nella frazione di Valdipino. Originariamente dedicato a san Rocco, dal XVII secolo divenne la sede della confraternita di San Michele Arcangelo che, in cambio dell'uso dei locali, s'impegnò ad ingrandirlo. Sopra il coro, su olio d'ardesia, è raffigurata la Madonna tra gli angeli con i santi Michele Arcangelo, Giovanni Battista e Rocco[12].
- Ex oratorio di Sant'Antonio abate nella frazione di Valdipino. L'edificio religioso è stato riconvertito all'uso civile dopo le normative e soppressioni degli ordini religiosi volute dalla nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte sul finire del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo[13]. Già scuola elementare di Valdipino, i locali sono ora sede di un circolo e di una abitazione provata[13].
- Santuario di Nostra Signora dell'Agostina, costruito intorno al 1520 da Agostina Mazaschi, donna di Valdipino (frazione di Riccò).
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Riccò del Golfo di Spezia sono 125, pari al 3,52% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[14]
[modifica] Qualità della vita
Nel 2007 il Comune di Riccò del Golfo di Spezia ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[15]
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Riccò
- Antonio Maria da Carpena - detto il Carpenino - (XVI secolo), pittore nativo del borgo di Carpena.
- Alberto Serti (1933-2005), pugile.
- Renzo Fontona (1939), ciclista.
[modifica] Eventi
- Festa patronale della Santa Croce, il 3 di maggio, a Riccò del Golfo.
- Festa patronale di San Benedetto, la seconda domenica di luglio, nell'omonima frazione.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Carpena
Piccolo borgo posto nelle colline retrostanti il golfo della Spezia oggi poco abitato, ma in epoca medioevale luogo di potere.
Fu un antico centro importante del comprensorio, specie dopo l'intitolazione a sede di podesteria nel 1273 alla quale furono sottoposti borghi vicini con i relativi castelli. A seguito della costituzione nel 1343 della neo podesteria della Spezia si creò una sorta di rivalità tra le due podesterie fino a quando furono accorpate in un'unica amministrazione, scegliendo La Spezia come sede principale.
L'unione terminò però tragicamente per gli abitanti di Carpena, poiché nel 1411 avvenne la distruzione dell'antico castello locale da parte della Repubblica di Genova con l'aiuto degli Spezzini. Oggi del maniero rimangono qualche rudere e tracce delle mura con la base della torre medievale.
Recentemente (estate del 2003) tramite l'interessamento di Maurizio Rossi e il Gruppo Archeologico Spezzino presieduto da Matteo Borrini, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni del caso, si sono intraprese delle campagne di scavi archeologici durante le quali sono emersi reperti di notevole interesse storico tuttora al vaglio della competente Sovrintendenza.
[modifica] Polverara
Il borgo, situato ad oriente della Via Aurelia tra La Spezia e Borghetto di Vara, divenne nel XII secolo dominio della famiglia Malaspina, già possesso degli Estensi. Nel 1223 entrò a far parte insieme al borgo di Beverino nella Campagna e dal 1253 si confermò possesso feudale di Nicolò Fieschi, signore dei conti di Lavagna i Fieschi.
A seguito della guerra tra l'esercito di Carlo D'Angiò e il Comune di Genova, il feudo di Polverara fu occupata dalle truppe reali del D'Angiò ricevendo tra l'altro l'appoggio del conte Fieschi e della popolazione locale. Genova reagì al "tradimento" occupando anch'essa il borgo con le truppe di Oberto Doria ed emanando un ordine di distruzione del locale castello. Il castello non fu poi raso al suolo poiché lo stesso Nicolò Fieschi lo cedette poco dopo alla Repubblica di Genova.
Verso la fine del XIII secolo, nel 1299, il feudo divenne possedimento del duca di Modena Azzo VIII d'Este.
[modifica] Economia
La principale risorsa economica del comune è legata all'attività agricola, in particolar modo la coltivazione dei cereali e, nella prima collina, della vite e dell'ulivo.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Riccò del Golfo di Spezia è situata lungo la strada statale 1 Via Aurelia. Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale della Spezia sull'Autostrada A15 è l'uscita consigliata per raggiungere la destinazione.
[modifica] Ferrovie
La stazione di La Spezia Centrale è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Pisa-La Spezia-Genova nel tratto locale compreso tra Genova e La Spezia.
[modifica] Amministrazione
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Mario Paganini | Partito Socialista Italiano | Sindaco |
| 1990 | 1995 | Stefano Lupi | Democrazia Cristiana | Sindaco |
| 1995 | 1999 | Stefano Lupi | Lista civica | Sindaco |
| 1999 | 2004 | Roberto Figoli | Lista civica | Sindaco |
| 2004 | 2009 | Roberto Figoli | Lista civica di Centro-sinistra | Sindaco |
| 2009 | in carica | Carlo Mazza | Partito Democratico | Sindaco |
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010
- ^ Fonte dal sito del Comune di Riccò del Golfo di Spezia-Territorio
- ^ a b c d e f g h i j k Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 16-06-2011.
- ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
- ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
- ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
- ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
- ^ a b c Fonte dal sito Sprugola.com. URL consultato il 16-06-2011.
- ^ Fonte dal sito Sprugola.com. URL consultato il 17-06-2011.
- ^ Fonte dal sito Sprugola.com. URL consultato il 18-06-2011.
- ^ a b Fonte dal sito Sprugola.com. URL consultato il 17-06-2011.
- ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.
- ^ Fonte dal sito Comune di Riccò del Golfo di Spezia-Politica ambientale
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Riccò del Golfo di Spezia
[modifica] Collegamenti esterni
- Riccò del Golfo di Spezia su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Riccò del Golfo di Spezia")