Rete tranviaria di Milano
| Rete tranviaria di Milano | |
| Inaugurazione | 1881 (tranvie urbane) 1893 (tranvie elettriche) |
|---|---|
| Gestore | ATM |
| Lunghezza | circa 160 km |
| Tipo | Rete tranviaria urbana |
| Numero linee | 17 |
La rete tranviaria di Milano è formata da 17 linee urbane. La rete ha una lunghezza di circa 160 km ed è pertanto la seconda in Italia dopo quella di Torino.
Le vetture tranviarie sono una componente tipica del paesaggio milanese. I tram più caratteristici della rete tranviaria milanese sono le "Ventotto" (serie 1500) costruite fra il 1928 e il 1932 in 502 esemplari e tuttora in circolazione in 163 unità.
In passato è esistita anche una rete interurbana che collegava il capoluogo ad alcuni estremi della provincia e ad alcuni vicini capoluoghi. Dopo una serie di dismissioni fra gli anni sessanta e il principio degli anni ottanta e dopo la soppressione del servizio sulla Milano–Desio nel settembre 2011 e sulla Milano–Limbiate nel maggio 2012, [1][2] attualmente della antica rete interurbana non esiste più traccia.
Indice |
[modifica] Rete
[modifica] Linee urbane
| 1 | Greco (v. Martiri Oscuri) - v. Lazzaretto - p.za Repubblica - p.za Cavour - p.za Cordusio - l.go Cairoli - staz. Nord - l.go V Alpini - p.za Sempione - p.za Firenze - p.za Castelli | Alcune corse mattinali terminano in Duomo (v. Cantù) (provenendo da p.le Cacciatori delle Alpi) | 10,7 km |
|---|---|---|---|
| 2 | p.za Bausan - v. Farini - p.ta Volta - v. Legnano - p.za Cordusio - v. Torino - staz. Genova - p.le Negrelli | 10,4 km | |
| 3 | Duomo (v. Cantù) - v. Torino - p.ta Ticinese - v. Meda - p.le Abbiategrasso - Gratosoglio | 7,2 km | |
| 4 | p.za Castello - v. Legnano - p.ta Volta - p.le Maciachini - osp. maggiore - Niguarda (Parco Nord) | "Metrotranvia nord" | 7,2 km |
| 5 | Ortica (v. Milesi) - p.za Ascoli - v. Lazzaretto - staz. Centrale - v.le Lunigiana - p.le Istria - osp. maggiore - Niguarda (Parco Nord) | 10,1 km | |
| 7 | v. Messina - v. Procaccini - p.ta Volta - v. Farini - p.le Lagosta - p.le Istria - staz. Greco Pirelli - Precotto (v. Anassagora) | "Metrotranvia di Bicocca" | |
| 9 | staz. Centrale (p.za IV novembre) - p.za Repubblica - p.ta Venezia - p.ta Monforte - p.ta Vittoria - p.ta Romana - p.ta Vigentina - p.ta Lodovica - p.le 24 maggio - staz. Genova | 7,6 km | |
| 12 | Roserio - staz. Certosa - p.za Castelli - v. Cenisio - v. Bramante - v. Legnano - p.za Cordusio - p.za Missori - v. Larga - p.ta Vittoria - v.le Umbria - v.le Molise | 13,1 km | |
| 14 | cim. Maggiore - p.le Accursio - p.za Firenze - v. Cenisio - v. Bramante - v. Legnano - p.za Cordusio - v. Torino - p.ta Genova - v. Solari - v. Giambellino - Lorenteggio | 14,3 km | |
| 15 | p.za Fontana - v. Larga - p.za Missori - p.ta Lodovica - p.za Bibbiena - p.za Agrippa - p.le Abbiategrasso - Gratosoglio - Rozzano (v. Cabrini) | "Metrotranvia sud" | 10,5 km |
| 16 | p.le Segesta - p.le Brescia - p.za De Angeli - p.za Piemonte - p.ta Vercellina - v. Meravigli - p.za Cordusio - p.za Missori - v. Lamarmora - v. Bergamo - p.le Cuoco - v. Monte Velino | Alcune corse mattinali feriali terminano in Duomo (v. Dogana) (provenendo da v. Monte Velino) | 9,0 km |
| 19 | staz. Genova - v.le Coni Zugna - p.le Aquileia - p.le Baracca - v. Pagano - p.za Sempione - c.so Sempione - p.za Firenze - p.le Accursio - Roserio | ||
| 23 | p.za Fontana - p.ta Vittoria - p.ta Monforte - v. Bixio - p.za Ascoli - p.za Leonardo da Vinci - v. Bassini - staz. Lambrate | 5,7 km | |
| 24 | Duomo (v. Dogana) - p.za Missori - p.ta Vigentina - v. Ripamonti - Vigentino (v. Selvanesco) | 5,1 km | |
| 27 | p.za VI febbraio - l.go V Alpini - v. Meravigli - p.za Cordusio - p.za Missori - v. Larga - p.ta Vittoria - v.le Corsica - v. Mecenate - v.le Ungheria | Prima corsa mattinale termina in Duomo (v. Dogana) (provenendo da v.le Ungheria) | 10,5 km |
| 31 | p.le Lagosta - p.le Istria - v.le Fulvio Testi - Parco Nord - Cinisello (v. Monte Ortigara) | "Metrotranvia di Cinisello" | |
| 33 | Lambrate (v.le Rimembranze) - v. Bassini - p.za Leonardo da Vinci - p.za Ascoli - v. Lazzaretto - p.za Repubblica - staz. Centrale - v.le Lunigiana |
[modifica] Linee interurbane
Attualmente non esistono linee interurbane in servizio: due linee (la 15 nel comune di Rozzano e la 31 nei comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo) oltrepassano però i confini comunali.
| Per approfondire, vedi la voce Rete tranviaria interurbana di Milano. |
[modifica] Storia
Dopo l'istituzione dei servizi di omnibus nel 1841, la prima linea tranviaria milanese fu la Milano - Monza, inaugurata l'8 luglio 1876 con trazione animale. La linea aveva capolinea fuori Porta Venezia, all'inizio dell'attuale corso Buenos Aires, all'esterno del perimetro urbano.
Il 24 giugno 1877 fu inaugurata una seconda linea, da Milano a Saronno, con capolinea all'Arco della Pace.
Dopo solo pochi mesi, l'amministrazione cittadina acconsentì a posare le rotaie all'interno della città: così la linea di Monza penetrò fino a piazza San Babila, e la linea di Saronno, attraverso la Piazza d'Armi, fino a via Cusani.
Dopo un anno, il 6 giugno 1878, fu inaugurata la prima tranvia a vapore, diretta a Vaprio. Il successo della linea rese popolare la trazione a vapore, che si estese sull'esistente linea di Saronno (1878), e sulle nuove linee per Sedriano (1879), Vimercate, Pavia e Lodi (1880), Giussano (1881), ed altre ancora. Queste linee non formavano una rete unitaria, ma erano concesse a diverse società, con diversi capilinea.
Le prime tranvie urbane, con trazione animale, furono inaugurate nel 1881 in occasione dell'Esposizione Nazionale. Le linee avevano andamento radiale, con capolinea centrale in piazza del Duomo, dirette verso le porte cittadine. La rete era gestita dalla Società Anonima degli Omnibus (SAO).
Nel 1892 la società Edison presentò un progetto di elettrificazione della rete tranviaria urbana, realizzando l'anno dopo una linea sperimentale (da piazza del Duomo a corso Sempione attraverso i nuovi quartieri residenziali) per dimostrare i vantaggi del nuovo sistema. Pertanto dal 1895 la Edison sostituì la SAO nella gestione della rete, la cui elettrificazione fu completata nel 1901.
Nel 1910, di fronte all'ampliarsi della rete, fu introdotta la numerazione delle linee, da 1 a 28; la linea di circonvallazione assunse i numeri 29 (antioraria) e 30 (oraria), che ha mantenuto fino all'epoca della recente soppressione di queste due linee (2010).
L'esercizio della rete urbana fu assunto direttamente dal Comune di Milano, tramite l'Ufficio Tramviario Municipale, nel 1917.
- 1 p.za Duomo - staz. Centrale
- 2 p.za Duomo - staz. Centrale
- 3 p.za Duomo - Loreto
- 4 p.za Duomo - v. Settembrini
- 5 p.za Duomo - ponte Seveso
- 6 p.za Duomo - cim. Monumentale
- 7 p.za Duomo - p.ta Garibaldi
- 8 p.za Cordusio - v. Farini
- 9 l.go Cairoli - Bovisa
- 10 p.za Duomo - v. Mac Mahon
- 11 p.za Cordusio - v. Canonica
- 12 p.za Duomo - c.so Sempione
- 13 p.za Duomo - staz. Nord
- 14 l.go Cairoli - Cagnola
- 15 p.za Cordusio - San Siro
- 16 p.za Cordusio - v. Trivulzio
- 17 p.za Duomo - Porta Lodovica
- 18 p.za Duomo - v. Solari
- 19 p.za Duomo - San Cristoforo
- 20 p.za Duomo - c.so San Gottardo
- 21 p.za Duomo - p.za Emilia
- 22 p.za Duomo - c.so Lodi
- 23 p.za Duomo - v. Bergamo
- 24 p.za Duomo - Acquabella
- 25 staz. Centrale - staz. Genova
- 26 v. Mascheroni - p.za Frat. Bandiera
- 27 v. Porpora - staz. Nord
- 28 p.za Duomo - staz Genova
- 29 circonvallazione sinistra
- 30 circonvallazione destra
- 31 p.za Cordusio - strada Vercellese
- 32 v. Carlo Alberto - v. Ripamonti
- 33 p.za Duomo - v. Filangieri
Nel 1926 la rete fu riformata abolendo il capolinea (cosiddetto "carosello") di piazza del Duomo, fonte di problemi al nascente traffico automobilistico. Le linee radiali furono trasformate in linee "a V", con i due capolinea relativamente vicini tra di loro; il biglietto era ai tempi di corsa singola e non aveva validità oraria, quindi si cercava di scoraggiare i percorsi troppo lunghi.
L'anno successivo, e fino al 1930, entrarono in servizio le 502 vetture a carrelli della celebre serie 1500, molte delle quali tuttora in servizio, costruite su modello delle più moderne vetture americane.
Nel 1931 alcune linee furono modificate per servire la nuova stazione centrale, posta alcune centinaia di metri a nord di quella vecchia.
Nel 1933 fu inaugurata la prima linea filoviaria; a differenza di molte città italiane, però, il nuovo mezzo non sostituì il tram, ma lo integrò su percorsi periferici (in particolare, sulla circonvallazione esterna). La rete tranviaria, infatti, era estesa, efficiente (grazie alle strade ampie e alle molte sedi riservate), tutta a doppio binario, con vetture capienti e moderne.
Negli stessi anni si estesero anche le linee di autobus, particolarmente verso le località esterne annesse al Comune di Milano nel 1923.
Nel 1939 anche la vasta rete interurbana, elettrificata nel decennio precedente dalla STEL, passò in gestione all'ATM; nello stesso anno la rete urbana raggiunse la sua massima espansione. La guerra causò danni gravi, ma riparati rapidamente.
Nel dopoguerra il tram cominciò ad essere considerato un mezzo obsoleto e poco flessibile: il piano regolatore del 1953 ne prevedeva la completa eliminazione dalle aree centrali e la sua sostituzione con una rete di metropolitane (già ipotizzata nell'anteguerra).
L'avvio fu rapido: nel 1957 iniziarono i lavori di scavo della linea 1, che comportarono l'allontanamento del tram da alcuni assi fondamentali (corso Buenos Aires, corso Vittorio Emanuele, via Dante...). Furono soppresse anche tratte non interessate da lavori, istituendo nuove linee di autobus (viale Liguria, via Canonica). In controtendenza l'attivazione dei due prolungamenti per i nuovi quartieri periferici di Taliedo (1964) e Gratosoglio (1969).
Gli anni cinquanta e sessanta videro anche la soppressione di quasi tutte le tranvie interurbane, sostituite da autolinee.
Un'ulteriore forte contrazione della rete si ebbe il 9 marzo 1970: in concomitanza con l'introduzione del biglietto a tariffa oraria (anziché a corsa semplice) si procedette ad una riorganizzazione generale della rete, eliminando le linee sovrapposte. Due anni dopo il tram sparì anche da corso Garibaldi, interessato dai cantieri per la metropolitana 2.
Tuttavia la rete, pur ridotta, venne modernizzata: nel 1971 entrarono in servizio le nuove vetture a grande capacità serie 4800 ("Jumbotram"), ricavate dall'unione delle casse di vetture più anziane; nel 1976 furono ordinate le vetture serie 4900, in previsione della (mai realizzata) trasformazione della filovia circolare 90/91 in tranvia veloce protetta; nel 1981 fu aperto il tracciato di via Larga, utile per velocizzare il transito delle linee nel centro cittadino.
- 1 v. Console Marcello - v.le Lunigiana
- 2 v. Bignami - staz. Centrale
- 4 osp. Maggiore - v. Rimembranze di Lambrate
- 5 staz. Centrale - Ortica
- 8 p.le Bausan - p.za Tirana
- 9 staz. Centrale - staz. Porta Genova
- 12 v. Martiri Oscuri (Greco) - p.za Castelli
- 13 v.le Ungheria - p.le Corvetto
- 14 l.go Cairoli - cim. Maggiore
- 15 p.za Axum - v. Baroni (Gratosoglio)
- 19 Roserio - p.le Negrelli
- 20 v. Martiri Oscuri (Greco) - p.le Corvetto
- 21 v. San Giovanni sul Muro (Cairoli) - p.za Tirana
- 23 staz. Lambrate - v. Monte Velino
- 24 p.za Fontana - v. Noto (Vigentino)
- 29 circonvallazione sinistra
- 30 circonvallazione destra
- 31 l.go Cairoli - v. Bignami
- 33 Roserio - p.za Sire Raul
Nei primi anni novanta, nonostante l'apertura del prolungamento Gratosoglio - Rozzano (1992), la rete subì ulteriori tagli, innescati dall'attivazione della terza linea della metropolitana.
- 1 p.za Castelli - v.le Lunigiana
- 2 v. Bignami - staz. Centrale
- 4 osp. Maggiore - v. Martiri Oscuri (Greco)
- 5 v. Torriani (staz. Centrale) - Ortica
- 8 p.le Bausan - p.za Tirana
- 9 staz. Centrale - staz. Porta Genova
- 11 v. Rimembranze di Lambrate - v. Bignami
- 12 v.le Ungheria - v. Console Marcello
- 13 v. Dogana (Duomo) - v. Gamboloita (Corvetto)
- 14 l.go Cairoli - cim. Maggiore
- 15 v. Spadari (Duomo) - v. Baroni (Gratosoglio)
- 19 Roserio - p.le Negrelli
- 21 v. San Giovanni sul Muro (Cairoli) - p.za Tirana
- 23 staz. Lambrate - v. Monte Velino
- 24 p.za Axum - v. Noto (Vigentino)
- 29 circonvallazione sinistra
- 30 circonvallazione destra
- 33 Roserio - p.za Sire Raul
Solo a partire dal 1994 si iniziò un processo di rilancio del tram, con l'istituzione di nuove linee, il ripristino di tratte abbandonate e il progetto di nuove linee da realizzarsi con criteri moderni ("Metrotranvie"). Furono così attivate nuove linee, per la Bicocca (2002), Niguarda (2003), Porta Lodovica-piazza Abbiategrasso (2003), Precotto (2007) e Cinisello (2009).
- 1 p.za Castelli - v. Martiri Oscuri (Greco)
- 2 v. Bignami - p.le Negrelli
- 3 p.le Bausan - v. Baroni (Gratosoglio)
- 4 osp. Maggiore - v. Monte Velino
- 5 staz. Centrale - Ortica
- 9 staz. Centrale - staz. Porta Genova
- 11 v. Rimembranze di Lambrate - v. Bignami
- 12 v.le Molise - Roserio
- 14 Lorenteggio - cim. Maggiore
- 15 v. Dogana (Duomo) - Rozzano
- 19 Roserio - v. Cantù (Duomo)
- 23 staz. Lambrate - p.za Fontana
- 24 p.za Axum - v. Noto (Vigentino)
- 27 p.za VI Febbraio - v.le Ungheria
- 29 circonvallazione sinistra
- 30 circonvallazione destra
- 33 p.za Cacciatori delle Alpi - v. Rimembranze di Lambrate
Parallelamente è stato rinnovato il parco vetture, con l'immissione in servizio delle nuove serie 7000 (mod. ADtranz Eurotram) e 7100/7500/7600 (mod. Ansaldobreda Sirio e "Sirietto"), che hanno consentito l'accantonamento di molte vecchie vetture delle serie 1500 e 4800.
- 1 p.za Castelli - v. Martiri Oscuri (Greco)
- 2 p.le Bausan - p.le Negrelli
- 3 v. Cantù - v. Baroni (Gratosoglio)
- 4 Niguarda - p.za Castello
- 5 Niguarda - Ortica
- 7 Precotto - Messina
- 9 staz. Centrale - staz. Porta Genova
- 12 v.le Molise - Roserio
- 14 Lorenteggio - cim. Maggiore
- 15 p.za Fontana - Rozzano
- 16 p.za Axum - v. Monte Velino
- 19 Roserio - staz. Porta Genova
- 23 staz. Lambrate - p.za Fontana
- 24 v. Dogana (Duomo) - v. Selvanesco (Vigentino)
- 27 p.za VI Febbraio - v.le Ungheria
- 31 p.le Lagosta - Cinisello Balsamo
- 33 v.le Lunigiana - v. Rimembranze di Lambrate
[modifica] Vetture
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[modifica] Progetti
- prolungamento della linea 15 fino al centro di Rozzano, dall'attuale capolinea di via Cabrini a via Guido Rossa (in corso)
- nuova tratta da viale Ungheria alla stazione di Rogoredo, attraverso il nuovo quartiere Santa Giulia
- prolungamento extraurbano della linea 24 dall'attuale capolinea del Vigentino a Locate di Triulzi attraverso Noverasco e Opera
- ammodernamento (con raddoppio parziale del binario) delle tranvie interurbane per Desio e Limbiate
- realizzazione della "metrotranvia interperiferica nord", utilizzando in parte tratti già esistenti, e costruendo due prolungamenti, dalla Bovisa (piazzale Bausan) alla stazione di Certosa, e da Precotto (via Anassagora) alla stazione metropolitana di Cascina Gobba
- realizzazione di una o più linee da Cascina Gobba a Sesto San Giovanni (area ex-Falck) e Monza Bettola (futuro capolinea delle metropolitane M1 e M5).
[modifica] Depositi
La città e il suo hinterland contengono diversi depositi per la rimessa e la manutenzione dei tram, il più storico e importante è sicuramente il deposito di via Messina, un edificio di notevole rilevanza storica e architettonica, fra le maggiori testimonianze di architettura del ferro a Milano e in Italia. Attualmente l'ATM dispone dei seguenti depositi (5 urbani e 2 extraurbani):
- Deposito tranviario urbano Via Leoncavallo, 32 - Milano;
- Deposito tranviario urbano Via Messina, 41 - Milano;
- Deposito tranviario urbano Via Forze Armate, 80 - Milano (conosciuto come deposito Baggio);
- Deposito tranviario urbano Via P. Custodi, 7 - Milano (conosciuto come deposito Ticinese);
- Deposito tranviario urbano Via Anassagora (Precotto) - Milano;
- Deposito tranviario interurbano Via Milano, 4 - Varedo;
- Deposito tranviario interurbano Via Italia, 150 - Desio (attualmente dismesso per i lavori di ricostruzione e prolungamento della linea interessata).
[modifica] Note
- ^ ATM Milano. Linea Milano-Limbiate: servizio effettuato con autobus. 11 maggio 2012. URL consultato il 12 maggio 2012.
- ^ USTIF, Lettera del 11 maggio 2012 Protocollo n.1542/FA. Revoca del nulla osta all'esercizio pubblico.
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Cornolò, Giuseppe Severi, Tram e tramvie a Milano 1840-1987, Milano, Azienda Trasporti Municipali, 1987.
- Francesco Ogliari, El gamba de legn. Milano dal cavallo al vapore, Milano, Libreria Milanese, 1991. ISBN 88-7955-034-9.
- Francesco Ogliari, El tranvai. Milano dal vapore al metrò, Milano, Libreria Milanese, 1993. ISBN 88-7955-051-9.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Rete tranviaria di Milano
[modifica] Collegamenti esterni
- Immagini della rete tranviaria di Milano, da photorail.com
- Immagini della rete tranviaria di Milano, da railfaneurope.net