Rete tranviaria di Milano

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Rete tranviaria di Milano

ATM 1736.jpg

Inaugurazione 1881 (tranvie urbane)
1893 (tranvie elettriche)
Gestore ATM
Lunghezza circa 160 km
Tipo Rete tranviaria urbana
Numero linee 17
 

La rete tranviaria di Milano è formata da 17 linee urbane. La rete ha una lunghezza di circa 160 km ed è pertanto la seconda in Italia dopo quella di Torino.

Le vetture tranviarie sono una componente tipica del paesaggio milanese. I tram più caratteristici della rete tranviaria milanese sono le "Ventotto" (serie 1500) costruite fra il 1928 e il 1932 in 502 esemplari e tuttora in circolazione in 163 unità.

In passato è esistita anche una rete interurbana che collegava il capoluogo ad alcuni estremi della provincia e ad alcuni vicini capoluoghi. Dopo una serie di dismissioni fra gli anni sessanta e il principio degli anni ottanta e dopo la soppressione del servizio sulla Milano–Desio nel settembre 2011 e sulla Milano–Limbiate nel maggio 2012, [1][2] attualmente della antica rete interurbana non esiste più traccia.


Indice

[modifica] Rete

[modifica] Linee urbane

1 Greco (v. Martiri Oscuri) - v. Lazzaretto - p.za Repubblica - p.za Cavour - p.za Cordusio - l.go Cairoli - staz. Nord - l.go V Alpini - p.za Sempione - p.za Firenze - p.za Castelli Alcune corse mattinali terminano in Duomo (v. Cantù) (provenendo da p.le Cacciatori delle Alpi) 10,7 km
2 p.za Bausan - v. Farini - p.ta Volta - v. Legnano - p.za Cordusio - v. Torino - staz. Genova - p.le Negrelli 10,4 km
3 Duomo (v. Cantù) - v. Torino - p.ta Ticinese - v. Meda - p.le Abbiategrasso - Gratosoglio 7,2 km
4 p.za Castello - v. Legnano - p.ta Volta - p.le Maciachini - osp. maggiore - Niguarda (Parco Nord) "Metrotranvia nord" 7,2 km
5 Ortica (v. Milesi) - p.za Ascoli - v. Lazzaretto - staz. Centrale - v.le Lunigiana - p.le Istria - osp. maggiore - Niguarda (Parco Nord) 10,1 km
7 v. Messina - v. Procaccini - p.ta Volta - v. Farini - p.le Lagosta - p.le Istria - staz. Greco Pirelli - Precotto (v. Anassagora) "Metrotranvia di Bicocca"
9 staz. Centrale (p.za IV novembre) - p.za Repubblica - p.ta Venezia - p.ta Monforte - p.ta Vittoria - p.ta Romana - p.ta Vigentina - p.ta Lodovica - p.le 24 maggio - staz. Genova 7,6 km
12 Roserio - staz. Certosa - p.za Castelli - v. Cenisio - v. Bramante - v. Legnano - p.za Cordusio - p.za Missori - v. Larga - p.ta Vittoria - v.le Umbria - v.le Molise 13,1 km
14 cim. Maggiore - p.le Accursio - p.za Firenze - v. Cenisio - v. Bramante - v. Legnano - p.za Cordusio - v. Torino - p.ta Genova - v. Solari - v. Giambellino - Lorenteggio 14,3 km
15 p.za Fontana - v. Larga - p.za Missori - p.ta Lodovica - p.za Bibbiena - p.za Agrippa - p.le Abbiategrasso - Gratosoglio - Rozzano (v. Cabrini) "Metrotranvia sud" 10,5 km
16 p.le Segesta - p.le Brescia - p.za De Angeli - p.za Piemonte - p.ta Vercellina - v. Meravigli - p.za Cordusio - p.za Missori - v. Lamarmora - v. Bergamo - p.le Cuoco - v. Monte Velino Alcune corse mattinali feriali terminano in Duomo (v. Dogana) (provenendo da v. Monte Velino) 9,0 km
19 staz. Genova - v.le Coni Zugna - p.le Aquileia - p.le Baracca - v. Pagano - p.za Sempione - c.so Sempione - p.za Firenze - p.le Accursio - Roserio
23 p.za Fontana - p.ta Vittoria - p.ta Monforte - v. Bixio - p.za Ascoli - p.za Leonardo da Vinci - v. Bassini - staz. Lambrate 5,7 km
24 Duomo (v. Dogana) - p.za Missori - p.ta Vigentina - v. Ripamonti - Vigentino (v. Selvanesco) 5,1 km
27 p.za VI febbraio - l.go V Alpini - v. Meravigli - p.za Cordusio - p.za Missori - v. Larga - p.ta Vittoria - v.le Corsica - v. Mecenate - v.le Ungheria Prima corsa mattinale termina in Duomo (v. Dogana) (provenendo da v.le Ungheria) 10,5 km
31 p.le Lagosta - p.le Istria - v.le Fulvio Testi - Parco Nord - Cinisello (v. Monte Ortigara) "Metrotranvia di Cinisello"
33 Lambrate (v.le Rimembranze) - v. Bassini - p.za Leonardo da Vinci - p.za Ascoli - v. Lazzaretto - p.za Repubblica - staz. Centrale - v.le Lunigiana

[modifica] Linee interurbane

Attualmente non esistono linee interurbane in servizio: due linee (la 15 nel comune di Rozzano e la 31 nei comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo) oltrepassano però i confini comunali.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Rete tranviaria interurbana di Milano.

[modifica] Storia

Un tram del 1924 nella colorazione originale, ad uso turistico in tempi più recenti

Dopo l'istituzione dei servizi di omnibus nel 1841, la prima linea tranviaria milanese fu la Milano - Monza, inaugurata l'8 luglio 1876 con trazione animale. La linea aveva capolinea fuori Porta Venezia, all'inizio dell'attuale corso Buenos Aires, all'esterno del perimetro urbano.

Il 24 giugno 1877 fu inaugurata una seconda linea, da Milano a Saronno, con capolinea all'Arco della Pace.

Dopo solo pochi mesi, l'amministrazione cittadina acconsentì a posare le rotaie all'interno della città: così la linea di Monza penetrò fino a piazza San Babila, e la linea di Saronno, attraverso la Piazza d'Armi, fino a via Cusani.

Dopo un anno, il 6 giugno 1878, fu inaugurata la prima tranvia a vapore, diretta a Vaprio. Il successo della linea rese popolare la trazione a vapore, che si estese sull'esistente linea di Saronno (1878), e sulle nuove linee per Sedriano (1879), Vimercate, Pavia e Lodi (1880), Giussano (1881), ed altre ancora. Queste linee non formavano una rete unitaria, ma erano concesse a diverse società, con diversi capilinea.

Le prime tranvie urbane, con trazione animale, furono inaugurate nel 1881 in occasione dell'Esposizione Nazionale. Le linee avevano andamento radiale, con capolinea centrale in piazza del Duomo, dirette verso le porte cittadine. La rete era gestita dalla Società Anonima degli Omnibus (SAO).

Nel 1892 la società Edison presentò un progetto di elettrificazione della rete tranviaria urbana, realizzando l'anno dopo una linea sperimentale (da piazza del Duomo a corso Sempione attraverso i nuovi quartieri residenziali) per dimostrare i vantaggi del nuovo sistema. Pertanto dal 1895 la Edison sostituì la SAO nella gestione della rete, la cui elettrificazione fu completata nel 1901.

Nel 1910, di fronte all'ampliarsi della rete, fu introdotta la numerazione delle linee, da 1 a 28; la linea di circonvallazione assunse i numeri 29 (antioraria) e 30 (oraria), che ha mantenuto fino all'epoca della recente soppressione di queste due linee (2010).

L'esercizio della rete urbana fu assunto direttamente dal Comune di Milano, tramite l'Ufficio Tramviario Municipale, nel 1917.

Nel 1926 la rete fu riformata abolendo il capolinea (cosiddetto "carosello") di piazza del Duomo, fonte di problemi al nascente traffico automobilistico. Le linee radiali furono trasformate in linee "a V", con i due capolinea relativamente vicini tra di loro; il biglietto era ai tempi di corsa singola e non aveva validità oraria, quindi si cercava di scoraggiare i percorsi troppo lunghi.

L'anno successivo, e fino al 1930, entrarono in servizio le 502 vetture a carrelli della celebre serie 1500, molte delle quali tuttora in servizio, costruite su modello delle più moderne vetture americane.

Nel 1931 alcune linee furono modificate per servire la nuova stazione centrale, posta alcune centinaia di metri a nord di quella vecchia.

Nel 1933 fu inaugurata la prima linea filoviaria; a differenza di molte città italiane, però, il nuovo mezzo non sostituì il tram, ma lo integrò su percorsi periferici (in particolare, sulla circonvallazione esterna). La rete tranviaria, infatti, era estesa, efficiente (grazie alle strade ampie e alle molte sedi riservate), tutta a doppio binario, con vetture capienti e moderne.

Negli stessi anni si estesero anche le linee di autobus, particolarmente verso le località esterne annesse al Comune di Milano nel 1923.

Vettura tranviaria nella livrea del 1950

Nel 1939 anche la vasta rete interurbana, elettrificata nel decennio precedente dalla STEL, passò in gestione all'ATM; nello stesso anno la rete urbana raggiunse la sua massima espansione. La guerra causò danni gravi, ma riparati rapidamente.

Nel dopoguerra il tram cominciò ad essere considerato un mezzo obsoleto e poco flessibile: il piano regolatore del 1953 ne prevedeva la completa eliminazione dalle aree centrali e la sua sostituzione con una rete di metropolitane (già ipotizzata nell'anteguerra).

L'avvio fu rapido: nel 1957 iniziarono i lavori di scavo della linea 1, che comportarono l'allontanamento del tram da alcuni assi fondamentali (corso Buenos Aires, corso Vittorio Emanuele, via Dante...). Furono soppresse anche tratte non interessate da lavori, istituendo nuove linee di autobus (viale Liguria, via Canonica). In controtendenza l'attivazione dei due prolungamenti per i nuovi quartieri periferici di Taliedo (1964) e Gratosoglio (1969).

Gli anni cinquanta e sessanta videro anche la soppressione di quasi tutte le tranvie interurbane, sostituite da autolinee.

Un'ulteriore forte contrazione della rete si ebbe il 9 marzo 1970: in concomitanza con l'introduzione del biglietto a tariffa oraria (anziché a corsa semplice) si procedette ad una riorganizzazione generale della rete, eliminando le linee sovrapposte. Due anni dopo il tram sparì anche da corso Garibaldi, interessato dai cantieri per la metropolitana 2.

Tuttavia la rete, pur ridotta, venne modernizzata: nel 1971 entrarono in servizio le nuove vetture a grande capacità serie 4800 ("Jumbotram"), ricavate dall'unione delle casse di vetture più anziane; nel 1976 furono ordinate le vetture serie 4900, in previsione della (mai realizzata) trasformazione della filovia circolare 90/91 in tranvia veloce protetta; nel 1981 fu aperto il tracciato di via Larga, utile per velocizzare il transito delle linee nel centro cittadino.

Nei primi anni novanta, nonostante l'apertura del prolungamento Gratosoglio - Rozzano (1992), la rete subì ulteriori tagli, innescati dall'attivazione della terza linea della metropolitana.

Solo a partire dal 1994 si iniziò un processo di rilancio del tram, con l'istituzione di nuove linee, il ripristino di tratte abbandonate e il progetto di nuove linee da realizzarsi con criteri moderni ("Metrotranvie"). Furono così attivate nuove linee, per la Bicocca (2002), Niguarda (2003), Porta Lodovica-piazza Abbiategrasso (2003), Precotto (2007) e Cinisello (2009).

Parallelamente è stato rinnovato il parco vetture, con l'immissione in servizio delle nuove serie 7000 (mod. ADtranz Eurotram) e 7100/7500/7600 (mod. Ansaldobreda Sirio e "Sirietto"), che hanno consentito l'accantonamento di molte vecchie vetture delle serie 1500 e 4800.

[modifica] Vetture

Serie Numerazione Costruzione Radiazione Rodiggio Note Immagine
Edison 1–430, 801–970 1893–1910 circa 1960 Bo' Tram Edison Milano.jpg
"sperimentali" 972–976 1916–1917  ? Bo' prototipi delle 600
600 601–729 1924–1928 1967 Bo' "609" del 1924 01.jpg
700 700–720 1947–1948 1966 Bo' ricostruz. di 600 00344-Tram 2 assi 718.jpg
1500 1501 1927 Bo' Bo' prototipo Milano tram via Cantù.jpg
1502 1928 prototipo
1503–2002 1929–1930 -
2500 2501, 2503 1948  ? Bo' 2 prototipi
3000 3000 1932 1961 Bo' + – + Bo' prototipo Trammilano03.jpg
3001–3023 1932–1934 -
4000 4000 1935 1962 Bo' + – + 2' prototipo Trammilano01.jpg
4001–4025 1940–1942 -
4026–4049 1947–1948 -
4100 4101 1956 1976 Bo' + – + Bo' prototipo
4102–4108 1960 -
4500 (I) 4500–4504 1942–1944 1967 Bo'-2'-Bo'
4500 (II) 4500 1984  ? Bo'-2'-Bo' prototipo
4600 4601–4613 1955 Bo'-2'-Bo'
4700 4714–4733 1956–1960 Bo'-2'-Bo' Tram Milano Iv nov.JPG
4800 4801 1971 2010 Bo'-Bo'-Bo'-Bo' prototipo Tram 48xx (ATM Milano), viale Zara.jpg
4802–4844 1973–1977 -
4900 4900–4999 1976–1978 B-2'-2'-B Tram Milano piazzale Cadorna.JPG
5000 5000 1936 1976 Bo' Bo' prototipo
5001 1937 prototipo
5002–5061 1938 -
5100 5101–5137 1947–1951  ? Bo' Bo' Verde bicolore 02.jpg
5200 5200–5251 1952  ? Bo' Bo'
5300 5301–5336 1955  ? Bo' Bo'
5400 5451–5453 1958  ? Bo' Bo'
7000 7001–7026 2000  ? tipo ADtranz Eurotram ATM 7021.jpg
7100 7101–7148 2002–2009  ? tipo AnsaldoBreda Sirio 12novembre10+XX 078.JPG
7500 7501–7535 2007–2009  ? tipo AnsaldoBreda Sirio ATM 7524.jpg
7600 7601–7633 2008–2009  ? tipo AnsaldoBreda Sirio Milano tram serie 7600.jpg

[modifica] Progetti

[modifica] Depositi

il deposito "Messina" a Milano

La città e il suo hinterland contengono diversi depositi per la rimessa e la manutenzione dei tram, il più storico e importante è sicuramente il deposito di via Messina, un edificio di notevole rilevanza storica e architettonica, fra le maggiori testimonianze di architettura del ferro a Milano e in Italia. Attualmente l'ATM dispone dei seguenti depositi (5 urbani e 2 extraurbani):

  • Deposito tranviario urbano Via Leoncavallo, 32 - Milano;
  • Deposito tranviario urbano Via Messina, 41 - Milano;
  • Deposito tranviario urbano Via Forze Armate, 80 - Milano (conosciuto come deposito Baggio);
  • Deposito tranviario urbano Via P. Custodi, 7 - Milano (conosciuto come deposito Ticinese);
  • Deposito tranviario urbano Via Anassagora (Precotto) - Milano;
  • Deposito tranviario interurbano Via Milano, 4 - Varedo;
  • Deposito tranviario interurbano Via Italia, 150 - Desio (attualmente dismesso per i lavori di ricostruzione e prolungamento della linea interessata).

[modifica] Note

  1. ^ ATM Milano. Linea Milano-Limbiate: servizio effettuato con autobus. 11 maggio 2012. URL consultato il 12 maggio 2012.
  2. ^ USTIF, Lettera del 11 maggio 2012 Protocollo n.1542/FA. Revoca del nulla osta all'esercizio pubblico.

[modifica] Bibliografia

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[modifica] Altri progetti

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