Rete 4

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Rete 4
Rete 4.svg
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Tipo generalista
Target tutti
Versioni Rete 4 576i (SDTV)
(Data di lancio: 4 gennaio 1982)
Rete 4 HD 1080i (HDTV)
(Data di lancio: 5 dicembre 2012 - DTT)
Share 4,94% (day time) (maggio 2014 [1])
Sostituisce GPE - Telemond
Canali affiliati Canale 5
Italia 1
Editore Retequattro s.r.l. (1982-1984)
Mediaset (dal 1984)
Direttore Giuseppe Feyles (dal 2007)
Sito www.mediaset.it/rete4/
Diffusione
Terrestre
Mediaset
Mediaset 4
Rete 4 (Italia)
DVB-T - FTA
LCN 4 SDTV

La3
Rete 4 HD (Italia)
DVB-T - FTA
LCN 504 HDTV
Satellite
Tivù Sat - Sky
Hot Bird 13C
13.0° Est
Rete 4 (DVB-S - FTA)
11373.00 H - 29900 - 3/4
Tivù Sat: canale 4 SDTV
Sky: canale 104[2] SDTV
Via cavo
Naxoo
(Svizzera)
Rete 4
canale 215
IPTV
IPTV di Telecom Italia Rete 4 (a pagamento - SDTV)

Rete 4 è il terzo canale televisivo nazionale italiano privato del gruppo Mediaset.

La rete si presenta come canale generalista proclive preponderantemente ad un pubblico adulto in quanto offre soprattutto cinema, telefilm, informazione e sport.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita e la gestione Mondadori (1982-1984)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Retequattro (azienda).

Preannunciata già nell'ottobre 1981, Retequattro inaugura le sue trasmissioni il 4 gennaio 1982 come società a responsabilità limitata. Il network è di proprietà della Mondadori (64%), dell'editore Perrone (25%) e di Carlo Caracciolo (11%) e si articola in 23 emittenti, alcune delle quali di proprietà Mondadori (attraverso la controllata Telemond) o Perrone, altre semplicemente affiliate.

In effetti, in deficienza di una direttiva che consenta la trasmissione dei programmi su scala nazionale da parte dell'emittenza privata, anche Retequattro si serve dell'interconnessione come escamotage per trasmettere gli stessi programmi, alla stessa ora, su tutto il territorio italiano, e dunque è necessario appoggiarsi a una serie di televisioni locali. Presidente è Mario Formenton, i circuiti pubblicitari cui poggia sono GPE e Manzoni. Emittente capofila è la capitolina RTI-La Uomo Tv, ma riveste grande importanza anche la rete milanese Videodelta. La rete nasce dalle ceneri del circuito GPE-Telemond, di proprietà mondadoriana e presieduto da Piero Ottone (attivo sin dall'8 settembre 1979 nella produzione e distribuzione di programmi), ma ne arricchisce la struttura e la programmazione secondo un assetto da network nazionale.

In seguito alla nascita dell'emittente i tre canali pubblici della RAI che allora si chiamavano Rete 1, Rete 2 e Rete 3 nel 1983 cambiarono denominazione sostituendo la parola Rete con la parola Rai in modo che il pubblico non scambiasse il nuovo network mondadoriano per il quarto canale dell'azienda pubblica.

Per lanciare il nuovo canale televisivo, Mondadori ingaggiò come direttore artistico il presentatore Enzo Tortora che qui presentò la trasmissione Cipria e acquistò i diritti dei serial americani Venti di guerra e Dynasty. Lanciò inoltre con La schiava Isaura e Dancin' Days la lunga stagione delle telenovelas sudamericane che ne segnarono l'identità per circa un quindicennio, dapprima grazie all'accordo stipulato con il network brasiliano Rede Globo, in seguito grazie a precise scelte editoriali.

La programmazione del canale inizialmente copriva 8 ore al giorno, iniziando alle 14 con il contenitore Storie di vita all'interno del quale vanno in onda telenovelas tra le quali Água Viva e Marina (A Sucessora) entrambe di Rede Globo, alle 15 vengono trasmessi film, telefilm e cartoni animati fino alle 20,15 (orario d'inizio della prima serata composta prevalentemente da telefilm, tra i quali Quincy e Charlie's Angels), alle 21,15 la scommessa della rete con il programma d'informazione Novanta secondi, le opinioni che contano con Giorgio Bocca e altri intellettuali di spicco che commentano fatti di attualità politica e di cronaca, infine il cinema notturno. Arriva sulle frequenze del canale anche il popolare anchorman Maurizio Costanzo, che lancia nel 1982 il fortunatissimo Maurizio Costanzo Show.

Numerosi volti noti collaborano con l'emittente mondadoriana sin dalla sua fondazione, ad esempio Enzo Biagi, curatore di una rubrica di interviste, Sandro Mazzola, con la rubrica sportiva Bomber, Corrado che conduce lo show Caccia alle stelle nei primi mesi del 1982, fino a Pippo Baudo, conduttore del game show Un milione al secondo nella stagione 1983-84.

La rete, grazie ad accordi stipulati con il network americano ABC dispone inoltre dei diritti di trasmissione dei cartoni animati della Walt Disney, trasmessi all'interno del contenitore per ragazzi Topolino show condotto da Maurizio Esposito e Patricia Pilchard, che è anche la prima annunciatrice del canale nonché valletta di Corrado nel già citato Caccia alle stelle.

Alcuni tra gli anime giapponesi e cartoni animati americani più famosi degli anni ottanta vengono proposti in prima visione dal canale. Nel 1982 vengono infatti trasmesse le serie a cartoni animati di Flo, la piccola Robinson, Cuore, Rocky Joe, Gordian, Jenny la tennista, Bem il mostro umano, L'Uomo Tigre, Conan il ragazzo del futuro, Fantaman, I Super Globetrotters, L'Uomo Ragno; nel 1983 Dr. Slump & Arale, Il magico mondo di Gigì, Yattaman.

Il circuito acquista i diritti di alcune popolari serie di telefilm, tra queste La famiglia Bradford, CHiPs, Charlie's Angels, Barnaby Jones, A-team.

Tra i successi storici della rete di questo periodo si annoverano soprattutto il game show M'ama non m'ama, in onda a partire dal 1983 in fascia preserale, condotto da Marco Predolin e Sabina Ciuffini (poi sostituita da Ramona Dell'Abate) e ideato da Paolo Limiti, il teleshow della domenica sera Gran varietà con Loretta Goggi, Luciano Salce e Paolo Panelli, lo show comico Sponsor City condotto da un allora esordiente e misconosciuto Fabio Fazio e il programma calcistico Caccia al 13 in onda al venerdì sera. Tra i curatori della programmazione del canale figurano Carlo Freccero, Lillo Tombolini e Marco Bassetti.

La rete si caratterizza anche per una programmazione a carattere culturale e di approfondimento (inusuale per una tv commerciale); oltre alle trasmissioni di Bocca e Biagi, nel 1982 nascerà anche una sorta di primo telegiornale denominato Ultimissima (andato avanti fino al 1984) diretto da Roberto Quintini. Tra gli altri programmi di approfondimento vi è anche Conversazione con... condotto da Carlo Gregoretti in cui in ogni puntata un personaggio di spicco della politica italiana si confrontava con vari esponenti della cultura, dell'imprenditoria e del giornalismo in una sorta di faccia a faccia.

In questa fase il canale mondadoriano si contrappone spesso al berlusconiano Canale 5 (ad esempio trasmettendo il serial Dynasty di martedì, stessa sera in cui Canale 5 proponeva il rivale Dallas oppure trasmettendo al giovedì Un milione al secondo di Baudo, in diretta concorrenza con il Superflash di Mike Bongiorno); tra le varie querelle con il network concorrente, la più famosa rimane la messa in onda, nei primi mesi del 1983, del programma del sabato sera Stupidissima che andava contro il varietà del sabato di Canale 5 Risatissima. Il programma di Retequattro era un collage di vari spezzoni cinematografici tratti dalle pellicole di Lino Banfi, Renato Pozzetto, Paolo Villaggio, Teo Teocoli, Massimo Boldi e molti altri, di cui il canale deteneva i diritti di trasmissione; Canale 5 accusò Mondadori di concorrenza sleale poiché nello show prodotto dal Biscione comparivano gran parte dei comici presenti anche nel programma di Retequattro. La diatriba si risolse con il divieto da parte della rete mondadoriana di trasmettere spot televisivi con il volto di Lino Banfi, conduttore dello show concorrente.

Nonostante le buone premesse e l'ingaggio di volti popolari, in pochi mesi Retequattro è oberata di debiti e già dal 1983 si pensa a come venirne fuori. Nel 1984 Leonardo Mondadori subentrò a Mario Formenton alla carica di direttore generale del canale, per cercare di risollevare il destino della rete.

Generalmente l'origine del tracollo finanziario del canale si fa risalire al flop dell'autunno 1983 registrato da Venti di guerra, miniserie statunitense acquistata a suon di miliardi dal network ABC e pubblicizzata in modo eclatante, che venne sistematicamente battuta negli ascolti dalla fiction Uccelli di rovo in onda su Canale 5 (il costosissimo battage pubblicitario della Mondadori prevedeva persino l'ingaggio di aeroplani che sorvolassero le spiagge italiane durante l'estate 1983 con gli striscioni pubblicitari del serial di Retequattro che sarebbe andato in onda l'autunno seguente). In realtà la concorrenza delle reti commerciali di Silvio Berlusconi, che dopo aver fondato Canale 5 e acquisito dall'editore Rusconi il network di Italia 1 iniziava a delinearsi come leader del mercato pubblicitario, aveva costretto il canale ad accontentarsi di una fetta pubblicitaria più limitata, in virtù dei ridotti mezzi di trasmissione e della politica pubblicitaria ai limiti del dumping[3] delle reti del Biscione.

La gestione Fininvest-Mediaset (dal 1984 in poi)[modifica | modifica sorgente]

Dopo alterne vicende, il 27 agosto 1984 la Fininvest di Silvio Berlusconi acquisisce il 50% di Retequattro, all'epoca valutata in 30 miliardi di lire, ed il magazzino programmi per 105 miliardi di lire in quattro anni senza interessi[4], facendone il suo terzo canale.

Alla ricerca di un'identità (1984-'87), la svolta rosa ('88) e la direzione Franceschelli ('91-'95)[modifica | modifica sorgente]

Sotto la gestione Fininvest la programmazione del canale inizialmente sembra seguire una linea editoriale piuttosto sfuocata. Alcune punte di diamante della programmazione della rete vengono subito ricollocate sugli altri due canali del gruppo, il serial Dynasty, il telefilm A-Team, il talk Maurizio Costanzo Show, il magazine Nonsolomoda e i film del magazzino mondadoriano vanno a rinfoltire i palinsesti di Canale 5 e Italia 1, erodendo le risorse della rete ed anche tutto il filone culturale e d'approfondimento viene accantonato completamente. La rete assume un'identità improntata totalmente all'intrattenimento sulla falsariga delle due reti consorelle proponendo telenovelas, telefilm e cartoni animati (anche i più piccoli ottengono il loro spazio grazie al contenitore di cartoni animati Ciao Ciao curato come il suo omologo di Italia 1 Bim Bum Bam da Alessandra Valeri Manera, con Giorgia Passeri, in onda all'ora di pranzo dal 1984 con le serie Evelyn e la magia di un sogno d'amore, He-Man e i dominatori dell'universo, Le avventure della dolce Katy, She-Ra, la principessa del potere, Lo strano mondo di Minù), vengono prodotti anche alcuni show: la prima produzione di un varietà targato Fininvest è quella di Quo vadiz? (1984), in onda il martedì sera e diretto da un giovane Gabriele Salvatores. Il programma è ambientato nell'antica Roma e tra i protagonisti annovera Maurizio Nichetti e Sydne Rome.

Intanto, il 16 ottobre 1984 in tre regioni italiane, i pretori di Roma, Torino e Pescara oscurano le frequenze della rete (insieme a quelle delle consorelle Fininvest), misura in seguito annullata da un decreto legge voluto da Bettino Craxi e denominato "Decreto Berlusconi" consentendo nuovamente la trasmissione dei programmi delle tv commerciali. Il più grande successo della rete in questa fase è W le donne, in onda prima al venerdì e in seguito alla domenica sera, condotto dalla coppia Andrea Giordana e Amanda Lear. Il programma, che vede dieci donne contendersi il titolo di "Donna più della settimana", raggiunge punte di oltre 7 milioni di spettatori, battendo persino gli ascolti di Canale 5; altro successo è dato dal quiz Ok il prezzo è giusto con Iva Zanicchi (trasferito da Italia 1) in onda in prima serata dal settembre 1987 e in seguito trasferito nell'autunno 1988 su Canale 5 in fascia preserale (nell'autunno 1992 però Ok tornerà in onda anche su Rete 4 in diretta al sabato sera con il titolo Sabato Ok).

Nel 1988 i vertici Fininvest, tra cui il proprietario Silvio Berlusconi e il direttore della programmazione Roberto Giovalli, decidono di destinare la rete ad una programmazione più smaccatamente "rosa", rivolta alle casalinghe e più in generale al pubblico femminile. In virtù di una segmentazione più razionale del pubblico e degli ascolti, le tre reti del Biscione vengono tarate su differenti target pubblicitari e commerciali. Secondo tale logica di programmazione volta all'integrazione piuttosto che alla concorrenza, Canale 5, la rete ammiraglia, viene rivolta a tutta la famiglia, Italia 1, la rete innovativa e dinamica, viene tarata sul pubblico giovane e maschile, Retequattro, la rete più tradizionalista, viene dedicata al pubblico adulto e femminile. Durante i primi anni di gestione Fininvest, e soprattutto a cavallo tra il 1986 e il 1987, il gruppo di Berlusconi formulò alcune ipotesi di cessione al gruppo Parmalat di Calisto Tanzi (già proprietario della syndication Euro Tv e della futura Odeon Tv) qualora la Democrazia Cristiana avesse fatto pressioni in parlamento per una regolamentazione (allora assente) del sistema radio-televisivo che, secondo un'ipotesi molto quotata di legge antitrust, avrebbe consentito a un editore di possedere non più di due reti di carattere nazionale. Tale ipotesi di legge avrebbe spinto Berlusconi a cedere il canale meno remunerativo dal punto di vista pubblicitario, ovvero Retequattro[5]. Da questo momento in poi infatti il dibattito politico sulla legittimità di detenere ben tre reti di carattere nazionale è più o meno al centro dell'agenda politica di tutte le legislature successive, senza tuttavia mutare sostanzialmente il panorama in essere sia in mancanza che in presenza di leggi.

Grande successo, in questa fase della sua esistenza, hanno le telenovelas e le soap opera trasmesse all'interno dei vari contenitori condotti da Patrizia Rossetti e Giorgio Mastrota. Telesveglia, A casa nostra, Buongiorno amica e Buon pomeriggio che nella stagione 1994-95 saranno fusi in un'unica trasmissione-fiume intitolata Buona giornata condotta dalla Rossetti e da Cesare Cadeo che iniziava alle 9,30 del mattino e si concludeva alle 18,55 (con l'unico intermezzo delle edizioni diurne del TG4). Tanti volti delle telenovelas ispanoamericane, come quelli di Veronica Castro, Grecia Colmenares, Luisa Kuliok, Andrea Del Boca, Jeannette Rodriguez, Maricarmen Regueiro, Osvaldo Laport, Jorge Martinez, Flavio Caballero, Carlos Mata ed Eduardo Palomo trovano così grande popolarità sulle frequenze del canale rosa di Fininvest.

Tra i successi del canale, le telenovelas Topazio vincitrice del Telegatto nel 1990, Manuela, coproduzione italo-argentina che vince il Telegatto nel 1992, Cuore selvaggio anch'essa vincitrice del Telegatto nel 1995 e varie soap opera statunitensi: Sentieri, Febbre d'amore, General Hospital, La valle dei pini, Ai confini della notte, Aspettando il domani, Così gira il mondo trasmesse in orario mattutino e pomeridiano. Da ricordare il telefilm Colombo interpretato da Peter Falk, da sempre successo del canale, e il programma C'eravamo tanto amati condotto da Luca Barbareschi in onda in fascia preserale, antesignano del genere reality show. Un importante fattore di ascolti della rete è il cinema, a partire dal ciclo dei cosiddetti Bellissimi di Retequattro, film trasmessi in seconda serata a partire dal 1992.

Tra i volti più celebri della rete vi sono Rita Dalla Chiesa, conduttrice nel 1990-91 del primo esperimento di programma in diretta-differita su una rete privata, costruito sulla falsariga di Chi l'ha visto? di Lio Beghin in onda su Rai 3 e intitolato Linea continua, la trasgressiva Amanda Lear, conduttrice dello show di seconda serata Buonasera nell'autunno 1991, Gianfranco Funari con i suoi contestati Funari news e Punto di svolta a partire dal 1993, Davide Mengacci conduttore del quiz preserale La cena è servita (versione serale de il pranzo è servito) e del talk show Perdonami, Marco Balestri conduttore di vari talk show rosa e quiz trasmessi dal canale, Enrica Bonaccorti, padrona di casa del quiz Cari genitori (trasferito da Canale 5) e del talk show Cuori d'oro. Il primo direttore di rete interamente dedicato al canale, figura istituita in seguito alla Legge Mammì del 1991, è Michele Franceschelli rimasto in carica per tutta la prima metà degli anni novanta (per poi passare a TMC), attivo soprattutto sul fronte rosa con la valorizzazione di telenovelas, soap opera e programmi d'intrattenimento rivolti ad un target prettamente femminile in linea con la mission della rete. Sarà proprio Franceschelli nel 1991 a partorire l'idea di coprodurre, insieme agli argentini, una telenovela: Manuela interpretata da Grecia Colmenares che fu un'enorme successo sia in Italia che nei paesi latini. Nel 1992 dopo il successo di Manuela venne realizzata una seconda coproduzione intitolata Micaela che però inaspettatamente non ottenne successo, altre coproduzione italo-argentine dagli ottimi ascolti furono Renzo e Lucia - Storia d'amore di un uomo d'onore, Milagros e La donna del mistero quest'ultima prodotta in due serie.

La nascita del Tg4[modifica | modifica sorgente]

Nel 1991, in seguito alla Legge Mammì che finalmente consente alle televisioni commerciali l'utilizzo della diretta oltre ad obbligare l'allestimento di un telegiornale, il giornalista Emilio Fede, già giornalista e direttore del TG1, fondatore e direttore del primo notiziario commerciale dell'etere TgA (sulla Rete A di Peruzzo) e del primo tg delle reti Fininvest Studio Aperto, viene incaricato di fondare e dirigere il Tg4 che vede la luce il 29 luglio del 1991 dopo la chiusura di "Dentro la Notizia" di Bogarelli

A partire dal 1994, anno della discesa in campo nell'agone politico da parte di Silvio Berlusconi, tale telegiornale venne accusato su più fronti di essere completamente sbilanciato nei confronti del fondatore di Mediaset (di cui la sua famiglia detiene la partecipazione di maggioranza relativa attraverso Fininvest), dei partiti politici da lui fondati (Forza Italia prima, il Popolo della Libertà poi) e delle coalizioni politiche che egli rappresentava.[6][7], e per ciò di scarsa obbiettività ed affidabilità, come anche l'Authority ha stabilito[8], da ultimo a seguito della campagna elettorale del 2004[7] (nel 2006 il telegiornale e le reti Mediaset vennero definiti "organi di partito" da Massimo D'Alema[9]).

La conduzione di Emilio Fede, oltre ad essere stata sovente considerata sbilanciata e parziale, lontana quindi dal concetto di giornalismo e dai suoi canoni classici, era soggetta a critiche qualitative inerenti al "taglio non convenzionale"[10] che Fede imponeva con la sua direzione alla testata e per il suo modo spesso sgarbato e violento di trattare i propri collaboratori, come risulta da numerosi video fuori onda. La conduzione del telegiornale e l'atteggiamento di Fede è stata per anni facile bersaglio di umorismi da parte di trasmissioni come Striscia la notizia e Blob, di vari comici (in primis Beppe Grillo) e financo dei suoi stessi colleghi giornalisti.

Il 29 marzo 2012, dopo quasi venti anni di direzione, Emilio Fede, dopo aver tentato di chiudere consensualmente il suo rapporto con l'azienda, rescinde il contratto con Mediaset ed abbandona la direzione del TG4, venendo sostituito da Giovanni Toti, contemporaneamente direttore anche di Studio Aperto.

Il 27 gennaio 2014 Giovanni Toti si dedica all'attività politica e viene sostituito alla direzione del TG4 da Mario Giordano.

La direzione Giovanelli ed il cambio d'identità della rete (1996-2001)[modifica | modifica sorgente]

Dopo una parentesi della direzione ad interim durata quasi un anno di Carlo Vetrugno (che contemporaneamente era anche direttore di Italia 1) che manterrà la linea editoriale rosa di Franceschelli, nell'autunno 1996 con l'insediamento del nuovo direttore Vittorio Giovanelli, i vertici del gruppo Fininvest, nel frattempo trasformato in Mediaset, ridisegnano la mission della rete e decidono di posizionarla su un target più generalista e dunque anche maschile, più giovane e più istruito, senza tralasciare tuttavia in alcune fasce di programmazione quella connotazione femminile e più adulta che aveva caratterizzato per anni il canale; ciò nonostante la maggior parte delle trasmissioni della direzione Franceschelli vengono cancellate e conduttori come Patrizia Rossetti e Giorgio Mastrota che per anni erano stati i volti principali del canale vengono relegati alle televendite; anche le telenovelas e le soap opera della rete vengono decimate: dal 1997 viene trasmessa una sola telenovela in orario mattutino mentre quasi tutte le soap opera spariscono dal palinsesto (sopravvisse solo la soap più seguita, Sentieri, anche se in seguito, nel 1998, venne ripresa anche la programmazione di Febbre d'amore). Comunque una coloritura più "culturale" del palinsesto, retaggio della gestione Mondadori, era stata a più riprese annunciata (basti ricordare che il primo timido tentativo di proporre un simil-telegiornale in casa Fininvest, in assenza della diretta, era stato Dentro la notizia, trasmesso su Retequattro nel 1988).

In questo periodo vengono lanciati per la prima serata il programma di divulgazione scientifica La macchina del tempo di Alessandro Cecchi Paone e lo show Campioni di ballo con Lorella Cuccarini e trovano collocazione nel palinsesto giornaliero alcuni quiz e talk show storici di Canale 5: nell'autunno 1996 arriva La ruota della fortuna di Mike Bongiorno (migrato con tutti i suoi programmi, tra cui Bravo Bravissimo, sul terzo canale del gruppo milanese) in più si assiste al ritorno sul terzo canale Mediaset di Ok, il prezzo è giusto sempre con Iva Zanicchi dopo otto anni passati sulla rete ammiraglia; l'autunno successivo approda nella fascia meridiana anche il talk show Forum, affidato alle cure di Paola Perego. Anche la fiction autoprodotta arriva sul canale, nel frattempo rinfoltito di programmi e produzioni, tra i titoli più seguiti La dottoressa Giò, serie interpretata da Barbara d'Urso. Di particolare spicco è anche il personaggio di Emanuela Folliero, annunciatrice della rete dal 1990, quando subentrò alla storica signorina buonasera Cinzia Lenzi, che conduce svariati programmi di vario genere (rubriche di gossip, quiz e talk show) sia in prima serata che nel daytime. Secondo la logica, già citata, di riposizionamento del canale su un pubblico più trasversale, a partire dalla primavera 1996 tornano sulla rete anche i cartoni animati in fascia preserale, all'interno del contenitore Game Boat condotto da Pietro Ubaldi e in seguito anche da Cristina D'Avena, vengono infatti proposte numerose serie giapponesi tra cui Sailor Moon e Calimero. Nel 2000 approda sul canale la telenovela brasiliana Terra Nostra, una delle ultime serie sudamericane trasmesse in fascia preserale.

Direzione Scheri (2001-2007)[modifica | modifica sorgente]

Il successivo direttore Giancarlo Scheri (dal 1º gennaio 2001[11]), decide di marcare quella connotazione più maschile, giovane e culturale (già voluta dalla dirigenza precedente) con la trasmissione di eventi sportivi quali le partite di calcio della Coppa Uefa, con programmi di approfondimento giornalistico come Appuntamento con la storia e serie televisive di genere giallo o poliziesco come 24, Il commissario Cordier, Law & Order: Unità vittime speciali, Bones, Siska, Monk, Poirot, West Wings e tante altre. Nel 2003 viene proposta la miniserie prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks Band of Brothers. Obiettivo dichiarato di questa fase è quello di trasformare il canale in una sorta di Rai vecchia maniera, capace di sottrarre pubblico alle tv di stato, pur mantenendo una fisionomia di tv commerciale. Dall'autunno 2003 si unisce al palinsesto la serie Walker Texas Ranger, prima in onda su Italia 1 ed ora replicata su Rete 4, posizionandosi nell'access prime time (20:30-21:20).

Intanto alcuni programmi storici della tv commerciale chiudono i battenti; dopo diciotto anni di programmazione, nel 2001 vengono spenti i riflettori di Ok, il prezzo è giusto, nel frattempo passato di mano alla conduzione di Maria Teresa Ruta, sostituito dal nuovo quiz Marte e Venere condotto da Marco Liorni che però viene chiuso dopo poco tempo per mancanza di ascolti e sostituito da vari telefilm in replica mentre nel dicembre 2003 Mike Bongiorno gira per l'ultima volta La ruota della fortuna cedendo il passo al nuovo quiz Genius, sempre in onda nel primo pomeriggio dopo un breve collaudo in prima serata. Nel dicembre 2002 dopo 12 anni Emanuela Folliero lascia Rete 4 e se ne va a Rai 2 e viene sostituita come annunciatrice da Benedetta Massola fino al luglio 2003 quando la Folliero (dopo la breve e poco gratificante parentesi Rai) torna alla rete e riprende in mano anche il ruolo di annunciatrice (attualmente è l'unica signorina buonasera ancora in carica a Mediaset).

Tra i programmi lanciati sotto la direzione di Scheri il one man show di Al Bano Una voce nel sole, quelli di Iva Zanicchi Testarda io e Ed io tra di voi, il talk show Sembra ieri (condotto anche questo dalla Zanicchi) e i programmi d'approfondimento Liberitutti e Tempi moderni con Irene Pivetti, il reality show Cosa non farei condotto da Alberto Castagna nell'autunno 2004 che però viene cancellato dopo poche puntate per via dei bassi ascolti conseguiti; sempre Castagna nell'inverno 2005 conduce anche lo storico show Stranamore trasferito su Rete 4 dalla rete ammiraglia e condotto assieme ad Emanuela Folliero (in seguito alla morte improvvisa di Castagna il programma viene sospeso per riprendere l'anno successivo con la conduzione della sola Folliero). Nel 2006 arriva anche il nuovo quiz in prima serata Il migliore condotto da Mike Bongiorno fino al 2008 (tale trasmissione sarà l'ultimo programma condotto dal presentatore italo-americano). Continua in questo periodo il successo alla mattina di Forum, che nel 2003 vede il ritorno alla conduzione di Rita Dalla Chiesa presentatrice storica del programma e nel 2006 da vita anche ad un'appendice pomeridiana.

La direzione Feyles (dal 2007)[modifica | modifica sorgente]

Il canale dal 12 giugno 2007[12] è diretto da Giuseppe Feyles. Tra i programmi di punta, il 31 agosto da Italia 1 sono passati sugli schermi del terzo canale del Biscione, il talk show sportivo Controcampo condotto da Alberto Brandi assieme all'ex velina Melissa Satta come valletta, trasmesso alla domenica sera al termine delle partite di calcio del campionato italiano e la versione del sabato sera di Guida al campionato condotto da Paolo Bargiggia assieme a Graziano Cesari. Nel frattempo la parte mattutina di Forum, dopo un sostanzioso aumento degli ascolti, viene promossa e torna alla rete ammiraglia del gruppo, mentre a Rete 4 rimane il solo segmento del pomeriggio intitolato Sessione pomeridiana - Il tribunale di Forum. La soap opera tedesca Tempesta d'amore s'insedia in fascia preserale mentre la programmazione della soap opera statunitense Febbre d'amore (trasmessa dalla rete sin dall'ottobre 1984) viene improvvisamente fermata e sospesa il 30 ottobre 2009. Nell'access prime time, come sempre, viene confermata Walker Texas Ranger. La serie, visto il grande successo delle repliche, dal 14 maggio e per tutta l'estate del 2007 tornerà in onda su Italia 1 in prima serata, non ottenendo però il successo sperato e così, dall'autunno seguente verrà momentaneamente eliminata dal palinsesto. Dopo la cancellazione di Febbre d'amore e numerose proteste dei fans, l'ufficio stampa di Mediaset ha diramato una comunicazione in cui si ufficializzava il mancato acquisto di nuove puntate della soap dovuto a tagli di budget interni e all'alto costo per l'acquisto delle puntate. In seconda serata continua ad ottenere buon successo il ciclo cinematografico de I bellissimi di Retequattro. Ultimamente la rete ha subito molto sia la concorrenza delle reti generaliste tradizionali, sia quella dei nuovi canali satellitari; gli scarsi ascolti ed i conseguenti scarsi introiti hanno fatto in modo di ridurre all'osso il numero di programmi autoprodotti dalla rete. In effetti se si escludono il programma Forum del pomeriggio, il TG4 (e relative rubriche) e alcuni programmi mattutini del week-end, per il resto il palinsesto della rete di questi ultimi anni è stato composto prevalentemente da soap opera straniere, televendite, film e telefilm (molti dei quali replicati peraltro già più volte sia da Rete 4, sia dalle altre emittenti Mediaset o Rai); la maggiore difficoltà della rete è quella di scrollarsi l'etichetta di tv rosa nonostante siano ormai molti anni che l'emittente ha abbandonato tale linea editoriale.

Il 14 gennaio 2010 è stata annunciata anche la soppressione dell'edizione del TG4 delle 13.30 che viene sostituita da quella flash delle 11.30, la cui durata è allungata a mezz'ora diventando così la nuova edizione principale del giorno; l'edizione delle 13.30 è stata cancellata il 1º marzo 2010. Sempre da marzo 2010 nella prima serata della domenica è partito Quarto Grado nuova trasmissione di approfondimento giornalistico sui più famosi casi irrisolti di cronaca italiana condotta da Salvo Sottile; Nel mese di giugno parte anche una nuova stagione di Top secret condotta da Claudio Brachino. Il 15 ottobre 2010 il programma di Salvo Sottile Quarto Grado (nel frattempo spostato dalla prima serata della domenica a quella del venerdì), raggiunge un ascolto record di 4.665.000 telespettatori con il 18,33% di share, risultando il secondo programma più visto della serata, distanziato di soli 2 punti percentuali dall'ammiraglia Rai 1, evento mai registratosi prima nella storia dell'emittente. Pochi mesi dopo, il 17 giugno 2011, sempre Quarto Grado giunge all'ultima puntata dell'edizione 2010/2011 e vince la serata con il 14,79% di share e 3.145.000 telespettatori[13], battendo le ammiraglie Rai 1 e Canale 5. È la prima volta nella storia di Rete 4 che la rete risulta essere la più vista d'Italia in prima serata, questo risultato permette alla trasmissione di allungarsi di due ulteriori puntate. Dal 3 marzo 2011, la fiction di Canale 5 "L'ombra del destino", si sposta e viene retrocessa su Rete 4, per bassissimi ascolti ricevuti sulla rete ammiraglia di Mediaset. Da lunedì 4 aprile 2011 il programma Ricette di famiglia condotto da Davide Mengacci viene promosso dal mezzogiorno domenicale a quello feriale dal lunedì al sabato. Martedi 10 maggio 2011, è andata in onda in prima serata, la puntata zero e pilota del programma Matrimoni all'italiana condotto da Emanuela Folliero, che ha riscontrato e raccolto però bassi risultati d'ascolto (pari al misero 5% di share), determinado così la mancata realizzazione di una edizione del programma; la Folliero è stato in seguito affidato un nuovo programma intitolato Benessere - Il ritratto della salute in onda il lunedì che si occupa di bellezza e salute: negli anni successivi, la Folliero condurrà su Rete 4 altri programmi simili e diventerà pure uno dei volti di punta anche del canale digitale di Mediaset La5. Riconfermati in queste stagioni le serie Tempesta d'amore nel preserale e, dopo una stagione di pausa, Walker Texas Ranger nell'access.

Alla ricerca di appuntamenti fissi per "accendere" la rete (2011-2013)[modifica | modifica sorgente]

Il 31 marzo 2011[14] parte l'ultima edizione, sempre condotta dal direttore di Videonews Claudio Brachino, di Top Secret prima del trasferimento del programma su Tgcom24, canale digitale di Mediaset. Da una idea del direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles[15], nel luglio 2011, per tre puntate settimanali al giovedì sera, viene trasmessa, con la conduzione di Alessandro Banfi, la prima edizione del talk show politico[16] La versione di Banfi, ma fu un flop di ascolti nonostante l'ottimo giudizio[17] ottenuto dalla critica. Dalla stagione 2011-2012 il palinsesto di Rete 4 sarà più strutturato e simile alle altre reti con appuntamenti fissi: rimarranno due serate dedicate ai film (Il lunedì e il sabato), tornerà in prime time Tempesta d'amore alla domenica, nell'access Walker Texas Ranger dal lunedì al sabato, il martedì invece diventerà la serata crime con The Mentalist e Bones mentre Controcampo, dopo due stagioni sulla terza rete Mediaset, ritorna su Italia 1. Quarto Grado, condotto da Salvo Sottile e Sabrina Scampini, è il programma di punta della rete al venerdì, mentre al giovedì spazio alla politica con la seconda edizione di Blog - La versione di Banfi condotto da Alessandro Banfi: si noti che, in un certo senso, questo palinsesto composto da un talk politico e da un programma di cronaca nera (entrambi prodotti dalla testata giornalistica Videonews) ricalca, in un certo senso, quello di Rai 3, canale che ospita il talk politico Ballarò e il programma di cronaca nera Chi l'ha visto? con buoni ascolti da molti anni. La seconda edizione[18] del talk di Banfi[19] fu un flop di ascolti e quindi il programma fu cancellato (anche a causa di una controversia[20]) e sostituito da film in replica[21] il 16 novembre 2013 tramite un comunicato dello stesso conduttore. Nel febbraio 2012 va in onda la prima edizione del programma a sfondo religioso Viaggio a... condotto da Paolo Brosio inizialmente in onda il mercoledì poi spostato al martedì: negli anni seguenti andranno in onda nuove edizioni del programma.

Il 7 marzo 2012, Rete 4 conclude la programmazione della storica soap opera statunitense Sentieri (in onda su questo canale dal 1988) a soli 700 episodi dalla puntata finale del serial a causa degli elevati costi per l'acquisto delle puntate (stessa motivazione che aveva portato due anni prima alla cancellazione di un'altra soap americana Febbre d'amore); Sentieri viene sostituito da lunedì 12 marzo 2012 dalla soap opera tedesca My Life. Il 29 marzo 2012, dopo quasi vent'anni "di regno", Emilio Fede lascia la direzione del TG4 per via della conclusione del suo rapporto lavorativo con Mediaset e viene sostituito da Giovanni Toti; questa sostituzione è alla base del cambiamento di immagine della rete a partire dal sucessivo agosto. Dal 26 agosto 2012 inizia ad andare in onda il programma d'approfondimento politico Quinta Colonna condotto da Paolo Del Debbio (già andato in onda senza successo l'estate precedente su Canale 5 con la conduzione di Salvo Sottile); la trasmissione viene inserita nella prima serata del lunedì ed ottiene stavolta molto successo diventando un appuntamento fisso della terza rete Mediaset, tanto che dalla primavera 2013 alla versione in prima serata ne viene aggiunta una quotidiana in onda nell'orario dell'access-prime time dal lunedì al venerdì ed intitolata Quinta Colonna - Il Quotidiano sempre condotta da Paolo Del Debbio, al posto di Walker Texas Ranger in onda così solo il sabato nello stesso orario.

Dal 3 settembre 2012 Sessione pomeridiana - Il tribunale di Forum viene sostituito da Lo Sportello di Forum (privato della diretta che invece aveva la Sessione) condotto da Rita dalla Chiesa senza collaboratori (a differenza di quanto accedeva nella Sessione) nello slot orario 14:45-15:30 subito dopo la nuova edizione del TG4 delle ore 14.00 e Melaverde viene promossa da Rete 4 a Canale 5.

La svolta dell'autunno 2013, il canale Mediaset di approfondimento[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 2013 viene reso noto, da parte della dirigenza Mediaset, l'ennesimo cambiamento editoriale della rete: a partire dall'autunno 2013, dopo i tentativi fatti a partire dal luglio 2011 in poi (si vedano le vicende de La versione di Banfi, esperimento di Alessandro Banfi fallito nel novembre 2011, e soprattutto il licenziamento di Emilio Fede dal TG4 nel marzo 2012, evento necessario per produrre una netto taglio con le controversie del passato al fine di ricostruire l'immagine della rete dall'agosto 2012 con l'arrivo di Quinta Colonna, talk show politico che a differenza del precedente ottiene successo), Rete 4 diviene infatti in via ufficiale un canale rivolto prevalentemente all'informazione ed all'approfondimento giornalistico e dunque in diretta concorrenza con Rai 3 e La7 (canali di orientamento politico progressista, mentre l'orientamento politico di Rete 4 è di tipo conservatore), anche se rispetto ai due canali rivali, Rete 4 avrà un'impostazione maggiormente nazional-popolare, almeno secondo la definizione data da Piersilvio Berlusconi in varie interviste: vengono confermati dunque Quinta Colonna al lunedì sera e Quinta Colonna - Il Quotidiano nell'access-prime time dal lunedì al venerdì sempre condotti da Paolo Del Debbio, al posto di Walker Texas Ranger. Infatti il 20 aprile 2013 Rete 4 conclude la programmazione della storica serie interpretata da Chuck Norris, a causa di un calo di ascolti, dopo quasi dieci anni (la serie faceva parte del palinsesto dal 2003); la serie aveva avuto anche un grande successo (nelle stagioni 2003/2004, 2004/2005, 2006/2007 e 2007/2008 Rete 4 si confermò terza rete più vista nell'access grazie alla fiction). Confermato anche Quarto Grado nella prima serata del venerdì sera ed in più è previsto un nuovo talk show d'approfondimento per la prima serata del mercoledì, mentre è confermato Terra! in seconda serata con Toni Capuozzo al lunedì. Torna al mercoledì il programma di seconda serata Dentro la Notizia con i conduttori del TG4, tra cui spiccano gli ex conduttori di Verissimo Benedetta Corbi e Giuseppe Brindisi. Sempre nel luglio 2013 viene reso noto che Salvo Sottile lascia Mediaset per approdarsi La7 e quindi fu sostituito alla conduzione di Quarto Grado da Gianluigi Nuzzi, che approda così al terzo canale di Mediaset. Sempre confermato invece Lo Sportello di Forum in onda con la nuova stagione dal 9 settembre 2013, sempre dopo il TG4 delle 14.00 dal lunedì al sabato, dalle 14:45 alle 15:30 ma con la conduzione di Barbara Palombelli poiché Rita dalla Chiesa nell'agosto 2013 lascia Mediaset per andare a La7.

Il talk show Radio Belva, anch'esso prodotto da Videonews, condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, in onda su Rete 4 di mercoledì in prima serata, è stato sospeso immediatamente, con numerose polemiche, dopo la prima puntata del 9 ottobre 2013, a causa dell'eccessiva presenza di volgarità (in particolare ha fatto discutere la sfiorata rissa fra Cruciani e Vittorio Sgarbi) e di caos generale durante l'intera puntata[22][23], nonché per i bassissimi ascolti (solo il 2,79% di share). Nella stagione 2013-14 il talk del lunedì di Del Debbio perde ascolti rispetto alla stagione 2012-13.

Il 6 dicembre 2013 chiude Quinta Colonna - Il Quotidiano a causa dei costi eccessivi e anche degli ascolti (nonostante avesse una media soddisfacente di 1,2 milioni di telespettatori, ma ben lontani dal periodo di Walker Texas Ranger che aveva una media di oltre 1,7 milioni di spettatori): il buco nel palinsesto nell'access prime time (20.30-21.10) viene occupato dalla IX stagione inedita della soap tedesca Tempesta d'amore, la quale lascia lo slot del preserale (19.35-20.30) alla nuova soap spagnola Il segreto (questa mossa consente a Rete 4 di diminuire drasticamente i costi - una soap o una fiction straniera costa meno di un talk show che a sua volta costa meno di un varietà, soap, fiction o film autoprodotto - e di migliorare gli ascolti puntando sulla fidelizzazione del pubblico delle soap). Il 23 dicembre 2013 viene chiusa l'edizione delle 14.00 del TG4 perché gli ascolti erano troppo bassi: il buco nel palinsesto viene riempito da Lo Sportello di Forum' che ottiene la diretta e quindi da gennaio va in onda dalle 14.00 alle 15.30, con notevole aumento di ascolti che consente al programma di battere facilmente la programmazione di Rai 2, Rai 3 e La7. Insieme al calo di ascolti di Quinta Colonna in prima serata nell'autunno 2013, il disastro di Radio Belva, la chiusura di Quinta Colonna - Il Quotidiano e dell'edizione delle 14.00 del TG4 segna una sconfitta pesante per la nuova immagine di Rete 4, ma all'inizio del gennaio 2014 il direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles (visto che Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero che ha sostituito Sabrina Scampini in pausa per maternità, ha confermato, nel corso dell'autunno 2013, i buoni ascolti anche dopo il cambio di conduzione citato sopra) ha confermato in varie interviste che la rete produrrà nei mesi successivi nuovi talk show e programmi di approfondimento in prima serata e in daytime; il 24 gennaio Mario Giordano (già direttore di Studio Aperto e Videonews) diviene il nuovo direttore del TG4 in sostituzione di Giovanni Toti. Il 23 marzo 2014 va in onda lo sceneggiato La Bibbia, dieci episodi trasmessi in cinque prime serate[24] fino alla domenica di Pasqua (20 aprile 2014) con risultati auditel superiori al 10% medio di share, dati decisamente alti per Rete 4 che consentono alla rete di diventare la seconda rete più vista dopo Rai 1 nel prime time della domenica.

Digitale Terrestre e alta definizione[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2003 il canale è visibile gratuitamente anche in digitale terrestre nelle zone coperte dal mux Mediaset 2 e Mediaset 4, mentre dal 26 novembre 2010 anche nelle zone coperte dal mux Mediaset 6 mediante la versione in differita di un'ora Rete4 +1. Era inoltre disponibile in alta definizione in alcune delle regioni in cui è avvenuta la transizione al digitale terrestre e raggiunte dal mux Mediaset 6 fino al 26 novembre 2010.

Chi possiede un set-top box o un televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) può fruire delle funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva). Il 13 maggio 2009 con il film AI - Intelligenza Artificiale, per la prima volta, fu trasmesso su Rete 4 un evento interamente in 16:9. Le trasmissioni nel nuovo formato avvengono sul digitale terrestre e sul satellite dal 18 maggio del 2012.

Dal 1º novembre 2009 vengono trasmessi in 16:9 anche gli spazi pubblicitari, i promo e i bumper delle reti Mediaset, mentre il 21 giugno 2011 passano al formato 16:9 anche il TG4 e le sue rubriche. Non risulta possibile la fruizione della seconda lingua sul satellite.

Alta definizione[modifica | modifica sorgente]

Dal 1º marzo 2007, in Sardegna, dove è presente il multiplex Mediaset 6, Rete 4 ha iniziato a trasmettere in alta definizione, col nome Rete 4 HD. Per il momento, tuttavia, si tratta di un segnale a definizione standard soggetto ad upscaling fino a 1920 × 1080 pixel. Il 7 gennaio 2010 nelle zone servite dal ripetitore di Monte Montone (Casertavecchia) era comparso sul canale 58 della banda UHF, ma poi i tecnici di Elettronica Industriale hanno spiegato che si era trattato di un errore di tipo tecnico; il multiplex Mediaset 6 è stato infatti disattivato l'11 gennaio 2010.

Il canale risulta sintonizzabile con un decoder digitale terrestre MPEG 4 capace di decodificare il flusso HD oppure utilizzando un sintonizzatore DVB-T per pc. Il 26 novembre 2010 il segnale di Rete4 HD è stato spento in tutte le aree di switch off, non risultando più disponibile su tutto il territorio nazionale. Dalla fine di luglio il canale in alta definizione è stato nuovamente attivato sul mux Mediaset 6 ed è visibile esclusivamente in Sardegna.

Il 5 dicembre 2012 è stato attivato Rete 4 HD sul mux La3 visibile in tutta Italia.

Rete 4 Plus[modifica | modifica sorgente]

Rete 4 Plus
Paese Italia Italia
Lingua italiano
Data di lancio 2005
Editore Mediaset
Sito www.mediaset.it

Rete 4 Plus è il servizio interattivo di Rete 4 sulla televisione Digitale Terrestre. Il servizio permette l'accesso ad applicazioni interattive di news, previsioni meteorologiche, guida programmi e giochi in standard Mhp.

Servizi attualmente in onda[modifica | modifica sorgente]

  • MediaVideo
Versione interattiva del Mediavideo analogico con le Ultimissime, le notizie di cronaca, le news dal mondo, l'economia, lo sport, una sezione dedicata al gossip ed una all'oroscopo.
  • Meteo
Applicazione interattiva con una dettagliata cartina meteorologica dell'Italia per i prossimi 3 giorni e previsioni dettagliate per le successive 24 ore.
  • Stasera in TV
Applicazione utile per conoscere la programmazione in prima serata di Canale 5, Italia 1 e Rete 4.
  • Citymat
Applicazione dove si potrà dialogare con la pubblica amministrazione tramite digitale terrestre.
  • Pubblicità interattive

Applicazioni disponibili con Internet[modifica | modifica sorgente]

Le applicazioni sono disponibili solamente collegando il decoder per il digitale terrestre o la televisione ad internet ed essere un apparecchio con Bollino Gold di DGTVi.

  • Portale Giochi
Applicazione con 4 giochi quali 6 Signs, Color Block, Finder e Trappola Invisibile.
  • TGCom
Versione interattiva di TGCom con news sempre aggiornate.
  • SportMediaset
Notizie sportive sempre aggiornate.

Processo sulla legittimità a trasmettere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lodo Rete 4.

È tuttora in corso un ampio dibattito giuridico, iniziato a partire dai primi anni novanta, sulla legittimità della trasmissione analogica del canale. Questo dibattito sorse nel 1994, quando la Corte costituzionale ribadì che i privati, secondo la costituzione, non possono possedere più di due reti televisive attive sull'analogico terrestre, e che quindi Rete 4, per poter continuare a trasmettere, o doveva essere venduta, o trasmessa al di fuori dell'analogico terrestre, ovvero su satellite. I vari governi, negli anni seguenti, ignorarono questo ordinamento, fino a quando la Corte Costituzionale lo reclamò nuovamente nel 2002. Secondo quanto imposto, e a seguito dell'applicazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze, questa manovra avrebbe dovuto essere completata entro il 31 dicembre 2003.

Tale dibattito è mantenuto vivo dalle richieste nei confronti dello Stato dell'editore Di Stefano e la sua Europa 7 che nel 1999 ottenne, al contrario di Retequattro, la concessione di trasmissione. Il 31 maggio 2008 il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Europa 7 contro il Ministero delle Comunicazioni e R.T.I. in cui si chiedeva la sospensione dell'autorizzazione a trasmettere per Rete 4, in quanto tardivo. Questo però non risolve la questione di legittimità a trasmettere. La Suprema magistratura amministrativa ha chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico (erede del Ministero delle comunicazioni) di pronunciarsi nuovamente sulla richiesta di frequenze di Europa 7, sulla base della sentenza ad essa favorevole, e ha rinviato a dicembre una sua decisione su un possibile risarcimento dei danni.

In precedenza però, il 31 gennaio 2008 la Corte di Giustizia Europea stabilisce che i regimi transitori susseguitisi con la legge Maccanico, il decreto legge del 22 dicembre 2003 e la legge Gasparri non rispettano le direttive europee. Secondo tale sentenza il regime di assegnazione delle frequenze non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi e non segue criteri di selezione obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati.

Il testo della corte spiega che L'applicazione in successione dei regimi transitori strutturati dalla normativa a favore delle reti esistenti ha avuto l'effetto di impedire l'accesso al mercato degli operatori privi di radiofrequenze. Questo effetto restrittivo è stato consolidato dall'autorizzazione generale, a favore delle sole reti esistenti, ad operare sul mercato dei servizi radiotrasmessi. Tali regimi hanno avuto l'effetto di cristallizzare le strutture del mercato nazionale e di proteggere la posizione degli operatori nazionali già attivi su questo mercato. Inoltre sottolinea in Italia il piano nazionale di assegnazione per le frequenze non è mai stato attuato per ragioni essenzialmente normative, che hanno consentito agli occupanti di fatto delle frequenze di continuare le loro trasmissioni nonostante i diritti dei nuovi titolari di concessioni. Le leggi succedutesi, che hanno perpetuato un regime transitorio, hanno avuto l'effetto di non liberare le frequenze destinate ad essere assegnate ai titolari di concessioni in tecnica analogica e di impedire ad altri operatori di partecipare alla sperimentazione della televisione digitale.

Tale ritardo nell'applicazione della direttiva europea poteva comportare una pena pecuniaria a partire dal 1 gennaio 2009 (circa 350 000 euro al giorno). La sanzione sarebbe stata calcolata con effetto retroattivo fino al 1 gennaio 2006, ma la procedura di infrazione è stata congelata successivamente a seguito della decisione del Governo di mettere a gara 5 reti nazionali.[25][26]

Loghi[modifica | modifica sorgente]

Loghi normali[modifica | modifica sorgente]

Successione cronologica delle modifiche del logo di Rete 4 durante la normale programmazione:

  • Dal 4 gennaio 1982 all'11 dicembre 1983: Il logo di Rete 4 consiste da una R bianca simile ad un fungo voltato a sinistra, e ad essa viene imbucato un 4 reso cavo. Sotto il logo appare la scritta RETEQUATTRO.
  • Dal 12 dicembre 1983 all'11 gennaio 1987: Il logo e la scritta RETEQUATTRO sono gialli.
  • Dal 12 gennaio 1987: Il logo perde la scritta RETEQUATTRO. Dal 16 novembre dello stesso anno, il logo viene leggermente rimpicciolito e reso meno inclinato ed il 4 assume la forma più regolare.
  • Dal 7 gennaio 1991 al 31 maggio 1998 appaiono le ombreggiature.
  • Dal 30 aprile 1996, sotto il logo, appare la scritta MEDIASET. Nei primi giorni, la scritta è decisamente più grande rispetto quella delle altre due reti del gruppo.
  • Dal 1º giugno 1998 al 19 settembre 1999: Il logo subisce una leggera modifica riguardante le dimensioni e l'ombreggiatura che viene sensibilmente ridotta. Il carattere della scritta MEDIASET cambia in quello attuale.
  • Dal 20 settembre 1999 al 19 giugno 2000: Il logo ritorna bianco, ma può essere di un bianco normale o leggermente trasparente ed anche la scritta MEDIASET è di colore bianco (anch'essa di un bianco normale o leggermente trasparente). Inoltre, la forma del logo diventa dritta ed il 4 assottigliato.
  • Dal 19 giugno 2000: Il logo e la scritta MEDIASET sono trasparenti.

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Loghi di Rete 4 per la prima visione TV[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 16 settembre 1991 al 26 giugno 1994: In alto a sinistra del teleschermo appare la scritta PRIMA TV simile a quella usata su Canale 5, ma gialla.
  • Dal 27 giugno 1994 al 16 novembre 1997: Il logo di Rete 4 è di color oro, e a sinistra, appaiono l'1 e la a dello stesso colore, e a destra del logo, appare una scritta TV, sempre dello stesso colore.
  • Dal 17 novembre 1997 al 19 settembre 1999: Sotto il logo, vi appare una pellicola cinematografica grigia con una scritta dorata PRIMA.
  • Dal 20 settembre 1999 al 19 giugno 2000 Il logo e la scritta PRIMA sono bianchi e perdono la pellicola cinematografica.
  • Dal 19 giugno 2000: Il logo e la scritta PRIMA sono trasparenti.

Loghi speciali[modifica | modifica sorgente]

Attualmente, solo Rete 4 adatta i loghi speciali a seconda dei cicli di film che vanno in onda tutte le sere in seconda serata. Durante i film di seconda serata del ciclo I bellissimi di Rete4, appare, sotto il logo, la scritta BELLISSIMI, mentre più raramente, in occasione del ciclo Cinema Festival, compare la scritta CINEFESTIVAL. Stessa cosa anche per il ciclo estivo Cinema d'estate, durante il quale la scritta che appare sotto al logo è CINESTATE.

Le caratteristiche e le modalità d'introduzione dei loghi speciali citati finora è uguale a quella dei loghi utilizzati per i film e i telefilm in prima visione televisiva. Durante la trasmissione "Sipario del TG4", viene invece apposto il logo di Rete 4 più grande e più grosso, reso trasparente, con una faccia a forma di sipario di colore blu. La scritta MEDIASET viene in questo caso rimossa dallo schermo.

Durante alcuni quiz ed eventi sportivi il logo viene privato della scritta MEDIASET, come avvenne dal 12 gennaio 1987 al 28 aprile 1996. Dal 2003 al 2009 la scritta era arancione. Dal 2009 al 2012 era blu. Il 16 e il 17 marzo 2011 per celebrare il 150º anniversario dell'unità d'Italia, sotto alla scritta MEDIASET viene introdotta una sottile bandiera tricolore.

Dall'8 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 il logo veniva alternato con una scritta "AUGURI" per festeggiare la festa di Natale, Capodanno e dell' Epifania.

Direttori di Retequattro[modifica | modifica sorgente]

Nome Periodo
Michele Franceschelli 1º aprile 1991 - 12 settembre 1995
Carlo Vetrugno 13 settembre 1995 - 20 luglio 1996
Vittorio Giovanelli 21 luglio 1996 - 23 settembre 2001
Giancarlo Scheri 24 settembre 2001 - 11 giugno 2007
Giuseppe Feyles dal 12 giugno 2007

Palinsesto[modifica | modifica sorgente]

Attualmente in onda[modifica | modifica sorgente]

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Programmi religiosi[modifica | modifica sorgente]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Show[modifica | modifica sorgente]

Soap opera e telenovelas[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Talk Show e Telegiornale[modifica | modifica sorgente]

Non più in onda[modifica | modifica sorgente]

Periodo Mondadori[modifica | modifica sorgente]

Periodo Fininvest[modifica | modifica sorgente]

Periodo Mediaset[modifica | modifica sorgente]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Cartoni animati[modifica | modifica sorgente]

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]
Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Soap opera e telenovelas[modifica | modifica sorgente]

Dalla nascita della rete (1982) e fino alla metà degli anni novanta Retequattro è stato il canale delle telenovelas e soap opera per antonomasia, dato che per anni questa è stata la rete dedicata al pubblico femminile delle casalinghe; perciò la maggior parte delle telenovelas sudamericane e delle soap opera statunitensi, negli anni ottanta e nei primi anni novanta, in Italia sono andate in onda su questo canale. Negli anni della gestione Mondadori l'emittente trasmetteva il serial Dynasty in onda il martedì ed il giovedì sera in controprogrammazione con Dallas trasmesso nelle stesse serate dalla berlusconiana Canale 5; nel 1984 in seguito all'acquisizione della rete da parte della Fininvest, Dynasty passò a Canale 5. Nel 1991 invece fu trasferito dalla rete ammiraglia su Retequattro proprio il serial Dallas a seguito di un calo di audience registrato dal telefilm; Retequattro ne trasmise le ultime due serie. Da luglio 2007 sbarca su Rete 4 la soap tedesca Tempesta d'amore, che su Canale 5 aveva riscosso già ampio successo.

Nel 2008 trasmette alcune puntate della soap tedesca My Life in seguito sospesa per mancanza di ascolti

Nel 2008 la rete ha trasmesso gli ultimi episodi della soap opera italiana Vivere andata in onda per otto anni su Canale 5 e trasferita e fatta concludere su Rete 4 dopo un enorme calo d'ascolti.

Il 31 ottobre 2009 la rete sospende Febbre d'amore (in onda su Rete 4 dal 1984) a causa degli elevati costi per l'acquisto degli episodi dagli Stati Uniti.

Per le stesse ragioni, il 7 marzo 2012 la rete conclude dopo ventiquattro anni anche la programmazione della storica soap opera Sentieri (in onda su Rete 4 dal 1988) a soli 700 episodi dalla fine del serial. Dal lunedì successivo al posto di Sentieri torna ad andare in onda la soap tedesca My Life.

Alcune soap opera e telenovelas trasmesse dalla rete sono:

Conduttori principali[modifica | modifica sorgente]

Periodo Mondadori[modifica | modifica sorgente]

Periodo Fininvest[modifica | modifica sorgente]

Periodo Mediaset[modifica | modifica sorgente]

Anni 1990[modifica | modifica sorgente]

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Anni 2010[modifica | modifica sorgente]

Annunciatrici[modifica | modifica sorgente]

La prima annunciatrice del canale è Patricia Pilchard subito dopo coadiuvata dall'altro volto storico Cinzia Lenzi e da Alessandra Buzzi. Tra le annunciatrici che hanno fatto capolino sulle frequenze dell'emittente anche Karin Nimatallah e Roberta Capua. Nel 2003 per alcuni mesi arriva Benedetta Massola. Dal 1990 annunciatrice della rete è Emanuela Folliero, che annuncia le programmazioni di rete oltre alle presentazioni dei film del ciclo "I bellissimi di Rete4" e di "CineFestival". Gli annunci giornalieri vanno in onda alla mattina alle 7:00 circa, alle 14:35, alle 21:10 e in tarda serata. Alla domenica viene proposto anche l'annuncio delle 10:00 prima della Celebrazione della Santa Messa.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 1982 al 1989, in alcune grafiche, la scritta Retequattro veniva eliminata.
  • Nel 1982 avviene il clamoroso sequestro da parte della magistratura della videocassetta registrata dai brigatisti rossi con il processo e la condanna a morte di Roberto Peci alla vigilia della messa in onda nel programma di interviste curato da Enzo Biagi.
  • Nel 1984 Retequattro diventa sponsor ufficiale della squadra di calcio del Milan, in realtà i giocatori non scenderanno mai in campo con il logo del canale sulle maglie (già realizzate) perché poco dopo l'accordo con la società calcistica, la rete viene acquistata da Berlusconi che volendo rivolgere la programmazione del network a un pubblico femminile ritenne inadatto che una squadra di calcio fosse sponsorizzata da un canale "rosa". In luogo del logo Retequattro le maglie riportarono quello degli Oscar Mondadori.
  • La mascotte di Retequattro era Four, orsacchiotto antropomorfo ideato dal Gruppo 80 che a partire dal 1985 appariva all'interno della trasmissione-contenitore "Ciao Ciao", fra un cartone animato e l'altro. Al contrario di Uan, il cane rosa di Bim Bum Bam Four era caratterizzato non come un bambino pestifero ma come un teen-ager appassionato di musica e seguace delle mode "tipiche" degli anni ottanta, dai Duran Duran ai Paninari. Sua 'spalla' in carne e ossa era Giorgia Passeri.
  • La voce ufficiale dei promo della rete è del doppiatore Andrea Piovan.
  • La prima visione TV assoluta per l'Italia di Guerre stellari (Star Wars, 1977) è stata trasmessa da Retequattro nel dicembre 1983 nel ciclo di film Martedì Superstar.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.auditel.it/media/filer_public/ec/d4/ecd4dc1b-8293-49ef-a004-d3ab18da594b/sintesi_mensile_05_maggio_2014.pdf
  2. ^ Alcuni programmi sono FTV solo con smart card Tivù Sat, quindi non visibili su Sky.
  3. ^ larepubblica.it, Caso Mondadori, Confalonieri attacca Scalfari: "Bugie dalle gambe cortissime", La Repubblica, 13 ottobre 2009. URL consultato il 13 ottobre 2009.
  4. ^ Glauco Benigni, L'INDICE D'ASCOLTO ADESSO È ALLA PARI 11 MILIONI A TESTA, La Repubblica, 29 agosto 1984. URL consultato l'8 marzo 2009.
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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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