Regolo (stella)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Regolo A / B / C
Leo constellation map.png
Classificazione stella bianco-azzurra di sequenza principale
Classe spettrale B7V / K1-2V / M5V
Distanza dal Sole 77,5 anni luce
Costellazione Leone
Coordinate
(All'epoca J2000)
Ascensione retta 10h 8m 22.310s
Declinazione +11° 58' 1.945"
Lat. galattica 48.94°
Long. galattica 226.44°
Dati fisici
Raggio medio 3,7 [1]/ 0,5 / ? R
Massa
3,4 /0,8 / 0,2 M
Periodo di rotazione 19,2 ore
Velocità di rotazione 317 km/s
Temperatura
superficiale
12.460 K (media)
Luminosità
347[2] / 0,31 / 0,003 L
Età stimata 1 miliardo di anni [3]
Dati osservativi
Magnitudine app. 1.35 / 8.14 / 13.5
Magnitudine ass. –0.52 / 6.3 / 11.6
Nomenclature alternative
Regulus, Kabelaced, Cor Leonis, Rex, Basiliscus, α Leo, HD 87901, HIP 49669, SAO 98967, WDS 10084+1158

Regolo (designata α Leonis secondo la nomenclatura di Bayer; in latino Regulus) è la stella più brillante della costellazione del Leone. Regolo presenta una magnitudine apparente da Terra di 1,36, ed è la ventunesima stella più brillante del cielo notturno terrestre. Dista dal sistema solare 77,5 anni luce. Si tratta, in realtà, di un sistema stellare formato da 4 stelle; Regolo A è una binaria spettroscopica formata da una stella bianco-azzurra e, probabilmente, una nana bianca. A circa 4200 U.A. si trovano una nana arancione e una debole nana rossa formano una coppia di stelle distanti tra loro circa 100 UA[4].

Indice

[modifica] Cenni storici

Il nome Regulus deriva dal latino e significa "piccolo re". Data la sua posizione nella costellazione è conosciuta anche come Cor Leonis, "il cuore del Leone". Era una delle quattro "stelle regali" dei Persiani, insieme a Aldebaran, Antares e Fomalhaut.

[modifica] Dati fisici

L'oggetto brillante sulla sinistra è Regolo. La debole macchia chiara al centro è la galassia nana sferoidale UGC 5470.

La stella primaria è una stella giovane di sequenza principale, di tipo spettrale B, ed è 3,4 volte più massiccia del Sole[2] Trattandosi di una stella bianco-azzurra, è molto più calda del Sole e circa 130 volte più luminosa. Regulus A è anche una binaria spettroscopica; attorno alla principale ruota una debole stella di 0,3 masse solari, probabilmente una nana bianca che dista solamente 0,35 U.A. dalla principale[4]. La forte rotazione equatoriale di Regolo A, che ruota su sé stesso alla velocità di 320 km/s, fa si che la stella sia fortemente schiacciata ai poli, con un diametro equatoriale che è del 32% superiore al diametro polare. Questo comporta il fenomeno dell'oscuramento gravitazionale, con i poli molto più caldi e brillanti rispetto le zone equatoriali della stella.

[modifica] Sistema stellare

Regolo è un sistema quadruplo, infatti distante 4200 unità astronomiche è presente un piccola compagna che è in realtà a sua volta una stella doppia le cui componenti sono una stella di tipo spettrale K1, con una massa pari all'80% di quella solare e una luminosità pari a poco meno di un terzo di quella del Sole, e una compagna molto più debole di classe spettrale M e di massa pari a un quinto di quella solare; queste due componenti distano fra loro 95 UA. ed orbitano intorno alla principale con un periodo di almeno 130 000 anni. Da un ipotetico pianeta orbitante attorno alla coppia secondaria, nonostante la distanza sia un centinaio di volte quella che divide Plutone dal Sole, Regolo verrebbe visto con una luminosità pari a 4 volte quella della luna piena vista dalla Terra[4].

Regulus si trova quasi sul piano dell'eclittica; per questo viene sovente occultata dalla Luna, e, più raramente, anche dai pianeti del sistema solare. L'ultima occultazione planetaria è avvenuta il 7 luglio 1959, da parte di Venere, e la prossima, da parte dello stesso pianeta, avverrà il 1 ottobre 2044.

[modifica] Note

  1. ^ M. L. Malagnini, C. Morossi (novembre 1990). Accurate absolute luminosities, effective temperatures, radii, masses and surface gravities for a selected sample of field stars. Astronomy and Astrophysics 85 (3): 1015–1019. (Abstract).
  2. ^ a b McAlister, H. A. et al. (2005). First Results from the CHARA Array. I. An Interferometric and Spectroscopic Study of the Fast Rotator Alpha Leonis (Regulus) 628: 439–452. DOI:10.1086/430730. arXiv:astro-ph/0501261.
  3. ^ Regulus 4?. SolStation.com. URL consultato il 4 marzo 2012.
  4. ^ a b c Jim Kaler. (EN) Regulus. Università dell'Illinois

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

stelle Portale Stelle: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di stelle e costellazioni
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni