Referendum abrogativi del 1981 in Italia

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Calendario delle elezioni in Italia
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Il 17 maggio 1981 in Italia i cittadini furono chiamati a votare per cinque referendum.

Indice

[modifica] Il Referendum Radicale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Referendum abrogativo.

Le elezioni politiche del 1979 furono positive per il Partito Radicale che passò dall' 1,1 al 3,5% di consensi. Nella mozione generale approvata dal XXIV Congresso[1], nel quale veniva eletto segretario Francesco Rutelli, si decideva che i contenuti dei referendum erano la parte essenziale del programma politico ed elettorale del partito, per i diritti e le libertà civili, per una società di pace e non di guerra, per un ambiente per l’uomo, per la difesa della vita, da tradurre immediatamente anche in progetti di legge da sottoporre al consenso dei cittadini.

I referendum vedevano la proposizione di alcune tematiche «classiche» dei Radicali (reati di opinione e associazione, Abolizione Tribunali Militari, Aborto, Fermo di polizia, ergastolo, porto d'armi) e altre «nuove» come la legalizzazione della droghe leggere, la lotta al nucleare, l'abolizione della caccia, la smilitarizzazione della Guardia di Finanza.

Con l'abrogazione di parte della legge 194 sull'aborto pubblico e gratuito (ottenuto anche grazie alle battaglie Radicali degli anni settanta), aveva per il Partito Radicale, l'obiettivo di cambiare la legge in alcuni suoi aspetti, facendo ad esempio cadere la condanna a tre anni di reclusione per chi abortiva o faceva abortire dopo i novanta giorni di gravidanza o eliminando il divieto di aborto per le minorenni. Veniva inoltre avanzato un ulteriore quesito dall'associazione cattolica "Movimento per la Vita" che mirava ad abrogare altre parti della legge con l'intento di rendere l'aborto meno praticabile. Il quesito sull'Abolizione del Tribunale Militare venne superato dal Parlamento. Sei furono invece quelli bloccati dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale.

Marco Pannella commentava duramente le sentenze in tv: «È la corte-Beretta (nota azienda produttrice di armi da caccia). Per chi crede nello Stato di diritto questi giudici costituzionali sono più dannosi delle Br».

I quesiti sottoposti al voto popolare furono per l'abrogazione del fermo di polizia, dell'ergastolo, del porto d' armi, e le due proposte sull'aborto. Nonostante il contributo del Partito socialista italiano alla raccolta delle firme, negli ultimi mesi di campagna referendaria i Radicali si ritrovarono isolati.

La scelta dei partiti di sinistra di non partecipare ai referendum veniva commentata su una pubblicazione radicale[2], dai militanti Lorenzo Strik Lievers, Massimo Teodori, Franco Corleone: «La divaricazione che sembra riproporsi tra radicali e sinistra tradizionale, in Parlamento o forse anche nel paese, con gli apparati dirigenti, in occasione dei prossimi referendum, deriva dalla latitanza generale di prospettive e progetti, cioè di volontà di governo, da parte di PCI e PSI».

Gli italiani si pronunciarono per il mantenimento delle norme. Tuttavia nella relazione introduttiva del XXV Congresso del 1981[3] il leader radicale Marco Pannella spiegava che nonostante la sconfitta: «In questa occasione siamo riusciti ad avere un risultato. Abbiamo costretto il clericalismo e il mondo che si chiama laico, abbiamo costretto i partiti che dovrebbero essere di classe a scontrarsi. Benelli (Arcivescovo di Firenze, sostenitore del quesito promosso dal Movimento per la Vita) l’ha fatto ripetere la sera del 17 che se i radicali non avessero preso l’iniziativa, non ci sarebbero andati. E allora, compagni, chi è che ha vinto con il "no" quel giorno? Chi da dodici anni, accanitamente, ogni momento, dice "Alternativa, unità, rinnovamento" cioè fedeltà alle antiche bandiere di Jaurés e non a quelle degli opportunismi di destra e di sinistra. Perché la democrazia è fatta di sì e di no evangelici. Perché la democrazia deve essere di “chi”? Chi è il vincitore per il domani. Una vittoria si vede per quello che viene dopo».

[modifica] Ordine pubblico

Abrogazione della legge Cossiga, che era stata concepita per affrontare l'emergenza terrorismo in Italia negli anni settanta.

Quesito: "Volete voi che sia abrogata la legge 22 maggio 1975, n. 152, recante "Disposizioni a tutela dell'ordine pubblico", come modificata, nell'art. 5, dall'art. 2 della legge 8 agosto 1977, n. 533, "Disposizioni in materia di ordine pubblico"?

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 43 154 682  
Votanti 34 257 197 79,40 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 31 161 476 91,00 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 095 721 9,00 (su n. votanti)
Astenuti 8 897 485 20,60 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 4 636 809 14,90%
RISPOSTA NEGATIVA NO 26 524 667 85,10%
bianche/nulle 3 095 721
Totale voti validi 31 161 476 100%

[modifica] Ergastolo

Abolizione della pena dell'ergastolo.

Quesito: "Volete voi che siano abrogati gli articoli 17, comma primo n. 2 (l'ergastolo) e 22 del codice penale approvato con regio decreto 10 ottobre 1930, n. 1398, e successive modificazioni?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 43 154 682  
Votanti 34 277 194 79,40 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 31 445 673 91,70 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 831 521 8,30 (su n. votanti)
Astenuti 8 887 488 20,60 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 7 114 719 22,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 24 330 954 77,40%
bianche/nulle 2 831 521
Totale voti validi 31 445 673 100%

[modifica] Porto d'armi

Abolizione delle norme sulla concessione di porto d'arma da fuoco.

Quesito: "Volete voi l'abrogazione dell'art. 42, comma terzo (il questore ha facoltà di dare licenza per porto d'armi lunghe da fuoco e il prefetto ha facoltà di concedere, in caso di dimostrato bisogno, licenza di portare rivoltelle o pistole di qualunque misura o bastoni animati la cui lama non abbia una lunghezza inferiore a centimetri 65), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) e successive modificazioni?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 43 154 682  
Votanti 34 275 376 79,40 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 31 418 599 91,70 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 856 777 8,30 (su n. votanti)
Astenuti 8 879 306 20,60 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 4 423 426 14,10%
RISPOSTA NEGATIVA NO 26 995 173 85,90%
bianche/nulle 2 856 777
Totale voti validi 31 418 599 100%

[modifica] Interruzione gravidanza (Proposta radicale)

Abrogazione di tutti i procedimenti, gli adempimenti e i controlli di tipo amministrativo (od anche giurisdizionale), che attualmente si riferiscono all'interruzione volontaria della gravidanza, come pure tutte le sanzioni per l'inosservanza delle modalità configurate dalla legge 194. Promosso dai Radicali.

Quesito: "Volete voi l'abrogazione degli articoli 1; 4; 5; 6 lettera b) limitatamente alle parole: "tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro"; 7; 8; 9 comma primo, limitatamente alle parole: "alle procedure di cui agli articoli 5 e 7 e", e comma quarto limitatamente alle parole: "l'espletamento delle procedure previste dall'articolo 7 e", nonché alle parole: "secondo le modalità previste dagli articoli 5, 7 e 8"; 10 comma primo limitatamente alle parole: "nelle circostanze previste dagli articoli 4 e 6", nonché alle parole: di "cui all'articolo 8", e comma terzo limitatamente alle parole: "secondo quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 5 e dal primo comma dell'articolo 7"; 11 comma primo (L'ente ospedaliero, la casa di cura o il poliambulatorio nei quali l'intervento è stato effettuato sono tenuti ad inviare al medico provinciale competente per territorio una dichiarazione con la quale il medico che lo ha eseguito dà notizia dell'intervento stesso e della documentazione sulla base della quale è avvenuto senza fare menzione dell'identità della donna.); 12; 13; 14; 19 comma primo (Chiunque cagiona l'interruzione volontaria della gravidanza senza l'osservanza delle modalità indicate negli articoli 5 o 8, è punito con la reclusione sino a tre anni.), comma secondo (La donna è punita con la multa fino a lire centomila.), comma terzo limitatamente alle parole: "o comunque senza l'osservanza delle modalità previste dall'articolo 7,", comma quinto (Quando l'interruzione volontaria della gravidanza avviene su donna minore degli anni diciotto, o interdetta, fuori dei casi o senza l'osservanza delle modalità previste dagli articoli 12 e 13, chi la cagiona è punito con le pene rispettivamente previste dai commi precedenti aumentate fino alla metà. La donna non è punibile.) e comma settimo (Le pene stabilite dal comma precedente sono aumentate se la morte o la lesione della donna derivano dai fatti previsti dal quinto comma.); 22 comma terzo (Salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna, non è punibile per il reato di aborto di donna consenziente chiunque abbia commesso il fatto prima dell'entrata in vigore della presente legge, se il giudice accerta che sussistevano le condizioni previste dagli articoli 4 e 6.) della legge 22 maggio 1978, n. 194, recante "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza"?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 43 154 682  
Votanti 34 270 200 79,40 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 30 984 904 90,40 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 3 285 296 9,60 (su n. votanti)
Astenuti 8 884 482 20,60 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 3 588 995 11,60%
RISPOSTA NEGATIVA NO 27 395 909 88,40%
bianche/nulle 3 285 296
Totale voti validi 30 984 904 100%

[modifica] Interruzione gravidanza (Proposta Movimento per la vita)

Abrogazione di ogni circostanza giustificativa ed ogni modalità dell'interruzione volontaria della gravidanza, quali sono previste dalla legge 194 del 1978, fatta eccezione per l'aborto terapeutico. Di segno opposto al primo quesito. Promosso dal Movimento per la vita e dalla Democrazia Cristiana.

Quesito: "Volete voi l'abrogazione degli articoli 4,5, 6, limitatamente alle parole "dopo i primi novanta giorni", "tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro", "o psichica"; 8,12,13,14,15,19, primo comma, limitatamente alle parole "negli articoli 5 o 8"; terzo comma: "Se l'interruzione volontaria della gravidanza avviene senza l'accertamento medico dei casi previsti dalle lettere a) e b) dell'articolo 6 o comunque senza l'osservanza delle modalità previste dallo articolo 7, chi la cagiona è punito con la reclusione da uno a quattro anni."; quarto comma: "La donna è punita con la reclusione sino a sei mesi."; quinto comma: "Quando l'interruzione volontaria della gravidanza avviene su donna minore degli anni diciotto, o interdetta, fuori dei casi o senza l'osservanza delle modalità previste dagli articoli 12 e 13, chi la cagiona è punito con le pene rispettivamente previste dai commi precedenti aumentate fino alla metà. La donna non è punibile."; settimo comma: "Le pene stabilite dal comma precedente sono aumentate se la morte o la lesione della donna derivano dai fatti previsti dal quinto comma" della legge 22 maggio 1978, n. 194, recante "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza"?"

totale percentuale (%)
Iscritti alle liste 43 154 682  
Votanti 34 277 119 79,40 (su n. elettori) Quorum raggiunto
Voti validi 31 625 120 92,30 (su n. votanti)
Voti nulli o schede bianche 2 651 999 7,70 (su n. votanti)
Astenuti 8 877 563 20,60 (su n. iscritti)

[modifica] Risultati

Voti  %
RISPOSTA AFFERMATIVA 10 119 797 32,00%
RISPOSTA NEGATIVA NO 21 505 323 68,00%
bianche/nulle 2 651 999
Totale voti validi 31 625 120 100%

[modifica] Note

  1. ^ Mozione generale approvata dal XXIV Congresso del PR, Roma, 31 ottobre, 1,2,3 e 4 novembre 1980
  2. ^ Argomenti Radicali, «Guerra, terrorismo, solidarietà nazionale», Bimestrale politico per l'alternativa novembre 1979 - gennaio 1980, n. 14
  3. ^ Marco Pannella, Dai diritti civili alla fame nel mondo, Relazione pronunciata il 5 giugno, primo giorno del congresso,

[modifica] Voci correlate

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