Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione

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Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione
Rechtsridder en Ridder van Genade in de Militaire Orde van Sint-Joris van de Wedervereniging Napels 1808.jpg
Flag of the Kingdom of the Two Sicilies (1738).svg
Regno delle Due Sicilie
Tipologia Ordine dinastico
Motto VIRTUTI
Status cessato (concesso privatamente)
Capo Carlo Maria di Borbone-Due Sicilie
Istituzione Napoli, 1 gennaio 1819
Primo capo Ferdinando I delle Due Sicilie
Cessazione Napoli, 1859
Ultimo capo Francesco II delle Due Sicilie
Gradi Cavaliere di Gran Croce
Grand'Ufficiale
Commendatore
Cavaliere di diritto
Cavaliere di grazia
Precedenza
Ordine più alto Reale Ordine delle Due Sicilie
Ordine più basso Reale Ordine di Francesco I
Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione.png
Nastro dell'ordine

Il Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione fu un ordine cavalleresco del Regno delle Due Sicilie, stato preunitario dell'Italia.

Indice

[modifica] Storia

Quest'ordine venne fondato il 1º gennaio 1819 da Ferdinando I, re delle Due Sicilie, per celebrare la riunione sotto il suo scettro dei domini di Napoli e Sicilia (l'unione era infatti già stata costituita in epoca napoleonica e questa istituzione, ovviamente, voleva celebrarne il passaggio alla casata di Borbone-Napoli).

La sua istituzione, però, comportò la soppressione del precedente Ordine reale delle Due Sicilie, creato nel 1800 da Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone I ed all'epoca re delle Due Sicilie.

[modifica] Gradi

Divisa.Ord.Mil.SanGiorgiodellaRiunione.png
Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione.png
Cavaliere
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Commendatore
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Cavaliere di Gran Croce

Le cariche principali erano affidate ai membri della famiglia reale, con il seguente ordine:

  • gran maestro: il sovrano
  • gran conestabile: il duca di Calabria

Gli aderenti all'ordine erano suddivisi in quattro gruppi di cavalieri, ovvero:

  • gran croce (detti bandierati)
  • commendatore
  • cavaliere di diritto/cavaliere di grazia

In epoche successive vennero aggiunti anche altri due gradi di valore inferiore al cavaliere di grazia:

  • medaglia d'oro
  • medaglia d'argento.

[modifica] Le insegne

Le insegne consistevano in una croce smaltata di color rosso rubino, attraversata da due spade d'oro decussate sul retro, con al centro l'effigie di san Giorgio a cavallo che trafigge il drago, circondato da un cerchio turchino e da una ghirlanda d'alloro. In questo cerchio compariva inoltre il motto: IN HOC SIGNO VINCES.

I cavalieri di gran croce, oltre la placca d'argento sul lato sinistro del petto, portavano sospesa da una banda, l'immagine di san Giorgio cesellata in oro.

Le medaglie presentavano su entrambi i lati l'effigie di san Giorgio che trafigge il drago e nella medaglia d'oro si trovava inciso il motto VIRTUTI, mentre in quella d'argento la parola MERITO.

Il nastro era azzurro orlato di giallo-arancio.

[modifica] Voci correlate

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