Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione
| Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione | |
|---|---|
Regno delle Due Sicilie |
|
| Tipologia | Ordine dinastico |
| Motto | VIRTUTI |
| Status | cessato (concesso privatamente) |
| Capo | Carlo Maria di Borbone-Due Sicilie |
| Istituzione | Napoli, 1 gennaio 1819 |
| Primo capo | Ferdinando I delle Due Sicilie |
| Cessazione | Napoli, 1859 |
| Ultimo capo | Francesco II delle Due Sicilie |
| Gradi | Cavaliere di Gran Croce Grand'Ufficiale Commendatore Cavaliere di diritto Cavaliere di grazia |
| Precedenza | |
| Ordine più alto | Reale Ordine delle Due Sicilie |
| Ordine più basso | Reale Ordine di Francesco I |
| Nastro dell'ordine | |
Il Reale e militare ordine di San Giorgio della Riunione fu un ordine cavalleresco del Regno delle Due Sicilie, stato preunitario dell'Italia.
Indice |
[modifica] Storia
Quest'ordine venne fondato il 1º gennaio 1819 da Ferdinando I, re delle Due Sicilie, per celebrare la riunione sotto il suo scettro dei domini di Napoli e Sicilia (l'unione era infatti già stata costituita in epoca napoleonica e questa istituzione, ovviamente, voleva celebrarne il passaggio alla casata di Borbone-Napoli).
La sua istituzione, però, comportò la soppressione del precedente Ordine reale delle Due Sicilie, creato nel 1800 da Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone I ed all'epoca re delle Due Sicilie.
[modifica] Gradi
| Cavaliere | Commendatore | Cavaliere di Gran Croce |
Le cariche principali erano affidate ai membri della famiglia reale, con il seguente ordine:
- gran maestro: il sovrano
- gran conestabile: il duca di Calabria
Gli aderenti all'ordine erano suddivisi in quattro gruppi di cavalieri, ovvero:
- gran croce (detti bandierati)
- commendatore
- cavaliere di diritto/cavaliere di grazia
In epoche successive vennero aggiunti anche altri due gradi di valore inferiore al cavaliere di grazia:
- medaglia d'oro
- medaglia d'argento.
[modifica] Le insegne
Le insegne consistevano in una croce smaltata di color rosso rubino, attraversata da due spade d'oro decussate sul retro, con al centro l'effigie di san Giorgio a cavallo che trafigge il drago, circondato da un cerchio turchino e da una ghirlanda d'alloro. In questo cerchio compariva inoltre il motto: IN HOC SIGNO VINCES.
I cavalieri di gran croce, oltre la placca d'argento sul lato sinistro del petto, portavano sospesa da una banda, l'immagine di san Giorgio cesellata in oro.
Le medaglie presentavano su entrambi i lati l'effigie di san Giorgio che trafigge il drago e nella medaglia d'oro si trovava inciso il motto VIRTUTI, mentre in quella d'argento la parola MERITO.
Il nastro era azzurro orlato di giallo-arancio.