Raoul Salan
Raoul Salan (Roquecourbe, 11 giugno 1899 – Parigi, 3 luglio 1984) è stato un generale francese. Fu comandante in capo delle truppe francesi prima in Indocina (1952) poi in Algeria (1956-1960). Fu anche, per un breve periodo, governatore militare di Parigi (1959-1960).
Si oppose alla politica gollista tendente a creare le condizioni per la pace e l'indipendenza in Algeria, per cui fu esonerato dall'incarico e collocato a riposo (1960).
Tornato in Algeria da privato cittadino, fu organizzatore e capo dell'Organisation armée secrète (OAS), e il mandante morale di oltre duemila attentati terroristici che provocarono la morte ed il ferimento di migliaia di persone, francesi ed algerini. In pubblico soleva ripetere che "L'OAS colpisce quando vuole, dove vuole, se vuole e perché vuole !".
Catturato sotto false spoglie dalla polizia francese per aver partecipato al putsch d'Algeri (22 aprile 1961), organizzato con i generali Challe, Jouhaud e Zeller, fu processato e condannato alla pena dell'ergastolo, salvandosi dalla ghigliottina solo grazie alle attenuanti riconosciutegli dal tribunale.
Entrato in carcere nel 1962, ne uscì nel 1968 in seguito ad un'amnistia. Ottenne nel 1982 il reintegro onorifico nell'esercito.
È scomparso nel 1984 all'età di 85 anni[1].
L'estremismo nazionalista di Salan, che molti confusero in buona fede con il patriottismo, danneggiò, in quegli anni e successivamente, gli stessi interessi della Francia in Algeria.
[modifica] Onorificenze
| Grand' Croix della Legion d'Onore | |
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