Raimondo V di Tolosa

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Raimondo V di Tolosa (11341194) fu conte di Tolosa e marchese di Provenza.

Indice

[modifica] Origine

Figlio del conte di Tolosa, Alfonso Giordano e di Faydide o Faydive, figlia del signore d'Uzès, Decan I.

[modifica] Biografia

Nel 1148, alla morte del padre in Terra Santa, gli subentrò nei titoli di conte di Tolosa e marchese di Provenza, assieme al fratello secondogenito Alfonso II di Tolosa (?-1148), che morì dopo pochi mesi.

Nel 1154 sposò Costanza di Francia, figlia del re Luigi VI di Francia e vedova dal 1153 del conte Eustachio IV di Boulogne, dalla quale divorziò nel 1165.

Nel 1159, dovette subire l'attacco del re d'Inghilterra, Enrico II, che rivendicava la contea in nome della moglie, la duchessa d'Aquitania, Eleonora[1]. Enrico II, dopo aver occupato una parte della contea, si diressa su Tolosa, che però vide arrivare in suo aiuto il re di Francia, Luigi VII, che presidiò la città fino al ritiro di Enrico II, salvando la contea a Raimondo V.

Nel 1173, Raimondo V, dopo aver concluso un trattato[2] col re d'Inghilterra, Enrico II, gli rese omaggio.

Durante il suo governo della contea di Raimondo V cominciò a profilarsi il problema dei Catari, soprattutto nella contea di Albì, ed il conte si prodigò per arginarla, anche attraverso incontri tra le autorità ecclesiastiche (il vescovo d'Albì) ed i rappresentanti della comunità Catara, ma, nel 1177, Raimondo ammise di non poter estirpare l'eresia.

Nello stesso anno, Raimondo assistette all'incoronazione a re di Arles, dell'imperatore, Federico Barbarossa.

Dopo il 1181 si risposò con Richenza di Polonia, vedova del conte Raimondo Berengario di Provenza (1158-1181 assassinato).

Tra il 1181 ed il 1183, nella guerra tra i figli del re d'Inghilterra, Enrico II, Enrico e Riccardo, Raimondo si schierò con Enrico, detto il re Giovane, perché era stato nominato co-reggente dal padre. All'improvvisa morte di Enrico Raimondo sciolse il suo esercito e rese omaggio a Riccardo detto Cuor di Leone, signore d'Aquitania e futuro re d'Inghilterra.

Nel 1186, però Riccardo attacco la contea di Tolosa e riuscì a strappare a Raimondo la turbolenta provincia di Quercy. Dato che Riccardo, riprendendo la politica paterna, aveva altre pretese sulla contea di Tolosa, Raimondo si appellò al re di Francia, Filippo Augusto, che, nel 1190 confermò la contea a Raimondo, mentre, dietro il pagamento di 10000 marchi d'argento, il Quercy venne lasciato a Riccardo, che nel frattempo era divenuto re d'Inghilterra ed era in procinto di partire per la terza crociata.

Raimondo morì nel 1194 lasciando i suoi titoli al figlio Raimondo e poco prima di morire, per combattere l'eresia, emanò un editto, dove decretava la pena di morte per ogni eretico della città di Tolosa e dintorni[3].

[modifica] Discendenza

Raimondo e Costanza ebbero 4 figli:

  • Adelaide di Burlais (?-1200), che sposò nel 1171 il visconte Ruggero II d'Albì.
  • Raimondo il Vecchio (1156-1222), conte di Tolosa e marchese di Provenza.
  • Alberico Tagliaferro (circa 1160-1183), conte di Saint-Gilles, sposò nel 1179 la contessa d'Albon e delfina del Viennese, Beatrice (1161-1128), figlia del delfino Ghigo V del Viennese (1125-1162).
  • Baldovino di Tolosa (1165-1214), visconte di Bruniquel, sposò, nel 1196, Alice (1177-?), figlia del visconte Sicardo V di Lautrec.

[modifica] Note

  1. ^ Eleonora d'Aquitania era figlia di Guglielmo X d'Aquitania, quindi era nipote di Filippa, erede legittima di Guglielmo IV di Tolosa, spodestata dallo zio, Raimondo di Saint-Gilles.
  2. ^ Il trattato coinvolgeva anche l'erede alla contea di Savoia, il signore del Piemonte, Tommaso III.
  3. ^ L'editto originale non si è trovato, ma una lettera scritta nel 1211, dal municipio di Tolosa al re d'Aragona, Pietro II conferma che il conte Raimondo V aveva emanato l'editto di cui sopra.

[modifica] Bibliografia

  • E. F. Jacob, Innocenzo III, in "Storia del mondo medievale", vol. V, 1999, pp. 5–53
  • A. S. Tuberville, Le eresie e l'Inquisizione nel medioevo: 1000-1305 ca., in "Storia del mondo medievale", vol. V, 1999, pp. 568–598
  • Louis Halphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), in "Storia del mondo medievale", vol. V, 1999, pp. 705–739
  • Frederik Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VIII di Francia, in "Storia del mondo medievale", vol. V, 1999, pp. 776–828
  • Paul Fournier, Il regno di Borgogna o d'Arles dall'XI al XV secolo, in "Storia del mondo medievale", vol. VII, 1999, pp. 383–410

[modifica] Voci correlate

Predecessore Conte di Tolosa e Marchese di Provenza Successore Armoiries Languedoc.png
Alfonso Giordano 1112–1114 Raimondo VI
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